“Universalismo, solo futuro possibile” di Franco Libero Manco – Abstract
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LA VIOLENZA, in qualunque modo si manifesti, compresa la guerra, è causata dalla desacralizzazione della Vita nelle sue espressioni e dall’indifferenza verso il dolore della vittima; l’abitudine ad uccidere e a sottomettere il mondo animale ha inclinato l’individuo alla supremazia del forte sul debole. Il cibo determina il comportamento della specie. La carne dà agli animali carnivori l’aggressività per uccidere la preda e causa nell’uomo la stessa propensione. Fino a quando l’essere umano sarà capace di giustificare l’esistenza dei mattatoi, di trattare in modo differente casi analoghi, non avrà la coscienza per superare la cultura della violenza anche tra i suoi simili. E’ l’indifferenza verso il male la fonte di ogni crimine. Mentre l’adozione di una dieta vegetale, nel rispetto della vita e del dolore, favorisce lo sviluppo di una mentalità di pace ed una coscienza giusta e compassionevole: condizione imprescindibile per una nuova società umana.
LA MALATTIA, causata dal vivere contro le leggi naturali, dal attivo stile di vita, da alimenti processati, raffinati, trattati con la chimica, incompatibili con la natura umana; la carne ed i prodotti animali sono i massimi imputati nello sviluppo di moltissime patologie. Per contro un’alimentazione vegetale, biologica con alimenti al loro stato naturale, favorisce la salute, il benessere della persona e l’armonia tra mente, corpo, coscienza e spirito.
L’IGNORANZA: dovuta alla mancanza di volontà da parte dei potenti a favorire la vera conoscenza: più un popolo è ignorante e più facilmente assoggettabile, più bisognoso di protezione e di cure. Una cultura essenzialmente nozionistica e sintomatologica, non rende l’individuo responsabile del suo stesso destino e della società; non favorisce il senso critico costruttivo, non si apre al valore delle diversità e all’integrazione armonica delle diverse culture e lascia l’umanità in uno stato di letargia mentale e di indifferenza morale, mentre la vera cultura libera l’umanità dal condizionamento e dai sistemi oppressivi.
I MEZZI DI INFORMAZIONE E LA CULTURA DEI SINTOMI. L’educazione convenzionale, la religione, la medicina allopatica, i mass media (improntati ad arginare gli effetti piuttosto che neutralizzarne le cause che li determinano), non favoriscono il progresso e l’evoluzione integrale dell’individuo ma condizionano e assoggettano il pensiero e la coscienza. Attraverso la famiglia, la scuola, lo Stato, occorre educare la popolazione al senso critico costruttivo dei personaggi e della storia, al superamento delle barriere ideologiche, politiche, etniche, razziali, di genere, ai valori fondamentali della vita: onestà, giustizia, rettitudine, tolleranza, altruismo, fraterna disponibilità, pacifismo, nonviolenza. Programmi di formazione dei giovani, nella scuola di ogni ordine e grado sono imprescindibili per l’evoluzione integrale dell’uomo.
LA MEDICINA CONVENZIONALE: non cerca le cause delle malattie ma il modo di curarle; non insegna la salute; non considera l’individuo nella sua interezza fisica, mentale, emozionale e spirituale; i suoi interessi sono improntati a curare non guarire la gente. Questo asseconda le aspettative del popolo inerte e rassegnato che esige dal medico la pillola per non rinunciare alle sue abitudini malsane che è la causa di 9 decessi su 10 nel mondo occidentale.
LA POLITICA. Non sono i migliori ad essere eletti ma i più scaltri, linguacciuti e interessati più ai propri vantaggi che al bene comune. Occorre porre le basi per il superamento del sistema di democrazia rappresentativa per favorire l’instaurarsi di un governo di tecnici e personalità note per saggezza, lealtà, altruismo.
LE RELIGIONI. Ogni popolo ha la religione più adatta al suo livello evolutivo e tutte conducono allo stesso Dio. I motivi religiosi sono sempre stati causa di tensioni e di guerre. Il sincretismo (con riferimento al pensiero dei Grandi della Terra, concordi nel ritenere la conoscenza e la compassione la sola strada per la salvezza dell’uomo), favorisce l’integrazione armonica tra le differenti dottrine, filosofie, correnti culturali, scientifiche. La visione antropocentrica, sostenuta in gran parte dalle religioni monoteiste, in cui i deboli sono destinati a servire i forti, gli schiavi i padroni, le donne gli uomini, autorizza l’uomo a disporre della natura e della vita di ogni essere non umano; favorisce l’estinzione di specie animali, lo sfruttamento della natura, l’inquinamento generale.
L’ECONOMIA, il settore agro zootecnico, con il conseguente consumo di carne, incide in modo massiccio sull’economia personale e collettiva. La persona onnivora consuma 10 volte più sostanze alimentari di un vegano e 100 volte più acqua. Gli animali d’allevamento assorbono derrate alimentari quanto 10 miliardi di esseri umani, derrate che potrebbero sfamare una popolazione 5 volte superiore all’attuale con la possibilità di abolire la fame nel mondo.
LA POVERTA’. conseguenza dell’indifferenza verso la condizione dei meno abbienti e l’ingiusta distribuzione delle risorse. Nei paesi poveri, ostacolata dai regimi oppressivi e dalle lobby agroalimentari, manca l’istruzione, lo spirito di collaborazione, di sacrificio, la volontà di emergere.
Spunti tratti dal libro “Universalismo, solo futuro possibile” di Franco Libero Manco
