Roma, 28 marzo 2026: “Nasce una nuova Umanità!”

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Non un’altra, ma l’umanità che fa trionfare la giustizia, non il disprezzo ma il valore, non l’indifferenza ma l’accoglienza, non l’invidia ma l’altruismo.
Pacificamente vogliamo sconfiggere l’egoismo, la sopraffazione, ogni superiorità.
Chi è più capace, forte, intelligente, furbo, anziché usare, sfruttare e dominare, aiuti, insegni, dia una mano per vivere in armonia con gli altri, nel rispetto reciproco e dell’ambiente.
Con sorellanza e fratellanza viviamo in comunità di uguali secondo natura.
Mentre scrivo sono distolto dalle tremende notizie di guerra non dichiarata di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Quanto odio, desiderio di dominio, indifferenza, nel provocare morte e distruzione.
Ma perché permettiamo che nelle stanze del potere ci sia tutta questa malvagità?
Anche contro questa guerra, come contro ogni altra, manifesteremo il prossimo 28 marzo 2026 a Roma con oltre 500 organizzazioni pacifiste, per fermare ogni riarmo.
La RIVE aderisce a STOP ReARM EUROPE, che sta organizzando questa grande manifestazione in tutta Europa, negli Stati Uniti, in gran parte del mondo. Andremo in tanti con lo striscione RIVE PER LA PACE a rappresentare un altro vivere possibile.
Con la nostra felicità chiederemo che l’economia pubblica vada alla sanità, all’educazione, al risanamento ambientale, ai beni comuni e non in nuovi armamenti, che già solo per costruirli inquinano, preparando solo morte e distruzione. Andremo ricchi dei nostri vissuti, come quello degli ecovillaggi che accolgono, riscaldano, nutrono e curano i cittadini in fuga dalla guerra.
O come quello dei nostri artisti di Casa Rotta, che sono andati in Messico con il progetto di pace “La carasana de la risa” del “Grupo Saltimbanqui”, in collaborazione con “Payasos sin fronteras” a portare sollievo con la potenza della risata nella guerra a bassa intensità del Chiapas, che cercava di reprimere la liberazione zapatista.
Pure nel Chiapas, ma anche in Cisgiordania, e in più occasioni, è andata Livia della comunità “L’altrove” portando l’insegnamento della difesa non violenta.
Sono molti gli esempi di pace vissuta, che provengono dalle nostre comunità intenzionali, come il gemellaggio di Damanhur con la comunità Guedé Chantier del Senegal, che perdura dal 2013, fatta di formazione e scambio di conoscenze: dalla trasformazione alla conservazione del cibo, alla piantumazione di 1400 alberi da frutto ecc…
Molto coinvolgente anche i “Fornelli Resistenti Informali” a cui partecipa Case Bacò, che una volta al mese, con le loro cucine, come con quelle di molti del loro paese, Crespano del Grappa, preparano 200 pasti che poi portano a Trieste, coordinati da Linea d’Ombra, alle persone migranti della Rotta Balcanica spesso in fuga dalle guerre.
Proprio a Trieste, nella via di Case Lonjer, scendono tanti migranti stremati, bisognosi di tutto e aiutati dai nostri ecovillaggisti, che da anni lavorano con bimbe e bimbi plurilingue, anche di famiglie slovene, sia residenti a Trieste che provenienti da oltre confine.
Anche Torri Superiore è di supporto ai migranti: ogni mercoledì sera cucinano dai 60 ai 100 pasti, che il giovedì distribuiscono a Ventimiglia nei locali della Caritas. Inoltre Torri Superiore è molto attiva nella solidarietà con la Palestina.
La RIVE, inoltre, cammina per la pace ogni volta che sperimenta alternative all’autoritarismo diffuso, con metodi decisionali consensuali, leadership orizzontali nella consapevolezza di ruoli, ranghi e potere, con e per l’altro e non sull’altro, nell’inclusione di ogni diversità.
Tutta la RIVE sarà il 28 marzo a Roma: le comunità, i soci sostenitori e i simpatizzanti, guidati dalla gioia e dalla spensieratezza dei Piumani, a chiedere non più armi e guerra ma, con intelligenza, Pace e Amore in un altro Mondo Possibile.
Maurizio (gruppo pace Rete Italiana Villaggi Ecologici)