Pasqua senza stragi di sangue…

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“Nella più remota antichità gli animali vissero assieme agli uomini. Quando questi si crearono imperatori e re, quelli cominciarono ad impaurirsi e si allontanarono…” (Lieh-tze)
La Pasqua cristiana quest’anno ricorre il 5 aprile 2026 e ci auguriamo non corrisponda ad una carneficina contro le altre creature. In prossimità delle festività pasquali -infatti- vitellini, agnellini, coniglietti, maialini… sono condannati a subire una morte crudele al solo scopo di imbandire le tavole degli umani. Ciò avviene anche se le nostre dispense traboccano di alimenti che non richiedono spargimento di sangue.
Chiediamo agli italiani sensibili di non prestarsi a questo gioco disumano con la scusa della culinaria e delle ricette tradizionali. La gente tende ad imitare ma se verrà dato un buon esempio anche altri si sentiranno invogliati a seguirlo. Quindi prendiamo una posizione chiara sulla strage incombente e salviamo dalla morte migliaia di creature innocenti.
Ma oltre all’inaccettabile sofferenza degli animali, continuare a consumare la carne significa andare contro natura e rendersi responsabili della disumanizzazione della coscienza umana.
Infatti l’uccisione degli animali abitua a convivere con l’idea della supremazia del più forte sul più debole. Inoltre occorre considerare che nessun settore industriale inquina e distrugge il pianeta quanto l’industria della carne; che nessun settore assorbe e dissipa più acqua potabile a livello mondiale; che nessun settore causa fame nel Terzo Mondo come la cultura degli allevamenti intensivi che richiedono spazi sconfinati di monocolture inquinanti (e spesso pure transgeniche); che nessun settore assorbe più energia elettrica, ecc.
Dissociamoci quindi senza rimpianti, almeno a Pasqua, da questa cultura di sangue e di morte; dando il nostro contributo per un mondo migliore in cui si propongono pietanze incruente; impegnandoci a divulgare prodotti benefici e salutari. Vi sono tante cose buone da preparare senza sacrificare animali innocenti, senza rendersi complici di quest’inferno che va solo a beneficio delle grandi lobbyes di settore, ma a danno di tutti, uomini, animali, natura.
Facciamo in modo che anche gli animali festeggino la Pasqua, da vivi, e sicuramente ne beneficerà la civiltà, la giustizia e anche la nostra coscienza.
Rete Bioregionale Italiana