Qualche grandicello, come me, si ricorderà “Quando le donne persero la coda” un film ambientato in una società primitiva e che narra le vicende di come nacque il valore del denaro.
Quando le donne persero la coda…

Quel film simboleggia la situazione in cui oggi ci troviamo… La trama è semplice. In una comunità di cavernicoli, vissuta fino allora nella più completa ignoranza degli scambi commerciali, arriva un giorno, accompagnato dalla mastodontica moglie Katorcia, Ham il “paleodrictus”. Uomo di una civiltà “superiore”, costui, accortosi dell’ingenuità dei suoi compagni, decide di sfruttarla per il proprio tornaconto e per quello della sua insaziabile consorte.
Introdotto nelle loro vergini menti il concetto del denaro, Ham mette su bottega, costringendo i cavernicoli a lavorare duramente per un misero guadagno. Arricchitosi rivendendo loro, a prezzi esosi, quegli alimenti che essi stessi gli hanno procurato, il “paleodrictus” li convince, prendendoli per fame, a cedergli la loro donna, Filli. Poiché costei si mostra gelosa di Katorcia, Ham escogita, ricavandone altro denaro, un modo per appioppare la consorte ai cavernicoli.
Spinto dall’insaziabile sete di guadagno, tuttavia, Ham non terrà a lungo con sé nemmeno Filli, ma l’avvierà alla prostituzione. I cavernicoli siamo noi ed abbiamo imparato a conoscere il senso del “valore” e lo sfruttamento conseguente all’uso del denaro….
Paolo D’Arpini – Rete Bioregionale Italiana

Paolo D'Arpini
0