Feste dell’autoproduzione… che gioia!
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Da diverse feste dell’autoproduzione mi ripropongo di scrivere un piccolo ricordo, una sorta di “refresh” che a breve distanza possa rievocare il bene che abbiamo condiviso.
Ho scritto questo breve memorandum la sera stessa del nostro ultimo incontro, mentre ero su di giri come una bambina.
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Che giornata meravigliosa!
Ogni singolo scambio, con tutte le persone con cui ne ho avuta l’occasione, è stato prezioso. Forse perché di recente ho perso un amico, forse perché quello che mettiamo in atto ogni volta, scegliendo di giocare al gioco dell’umanità tutti insieme, è innegabilmente raro e speciale.
Dai momenti più turbolenti la mattina, al consueto ed ottimo pranzo con tanto di ringraziamenti giganti, al cerchio di parola, al pomeriggio di canti e danze… ed ovviamente ai semi che ci hanno portato a riunirci ancora una volta per parlare, guardarci, sentirci.
Mi sento arricchita oltre ogni dire, e non solo perché mi sono riempita più volte il piatto di cibo o le tasche di semi! … Perché lo scambio, quello che facciamo tra di noi esseri mettendo in gioco sguardi, parole, esperienze, sensazioni, sorrisi, passioni… è davvero l’essenza stessa della vita.
… Questa sera, a distanza di oltre un mese, aggiungo che anche laddove alcuni non arrivano – penso al cerchio di meditazione per la pace tenuto da Fabrizio, mentre io mi dedicavo alle danze -, allorquando si pensa che altri possano avercela con noi – siamo poi così diversi nel nostro dolore, o nella nostra gioia?
… Se tutto questo accade, ciononostante, “semi noi siamo”. Come tali, su questa terra che ci accoglie in ogni istante siamo nutriti di amore o di conoscenza, e se siamo anche fortunati allora le due cose non ci appariranno molto diverse.
Con questi nostri incontri accendiamo una luce su tutto il bello che c’è nelle nostre anime, persino quello che ancora non conosciamo! … fidiamoci del tempo propizio di primavera, lasciamoci sbocciare.
Rora delle Foglie
Paolo D'Arpini
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