Come limitare la contaminazione dei suoli…?

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La contaminazione dei suoli da metalli è metalloidi significativamente incide sulla salute dei cittadini per il passaggio dei metalli nella catena alimentare, ma anche sulla fertilità e produttività del suolo stesso e sulla funzionalità dell’ecosistema. Si cerca di rimediare vantando il terreno emendato, ma i costi sono piuttosto elevati.
Nella logica di abbattere la produzione dei rifiuti in più occasioni e sedi si stanno portando avanti progetti in cui alcuni materiali di scarto vengono utilizzati aggiungendoli al suolo con la funzione di immobilizzare i metalli come Cd, Pb, As, Zn.
Alcuni risultati sono ad esempio ottenuti dal biochar ottenuto per pirolisi di biomassa, che può anche essere modificato e che risulta particolarmente attivo per il Cd. Le sue capacità di rimozione risultano strettamente correlate alla natura della bassa di partenza. Residui dei fanghi delle industrie del ferro sono stati trovati particolarmente attivi per la capacità di rimuovere particolarmente Cd e Pb.
I concimi di differente provenienza sono anche risultati attivi in quanto capaci di incrementare la biomassa con le relative caratteristiche assorbenti. Infine anche i fanghi dall’industria del petrolio si sono dimostrati attivi nella rimozione di metalli dal suolo. Come si vede da questi esempi i principi della Economia Circolare trovano applicazione anche da questo punto di vista.
Luigi Campanella

Docente di Chimica dell’Ambiente all’Università La Sapienza di Roma
Fonte: Fondazione Acqua