
Noi che guardiamo con stupore la bellezza di una farfalla e di qualsiasi essere vivente… riteniamo nostro dovere tutelare la vita su questo mondo, di rendere l’essere umano più giusto e sensibile, consapevole delle possibilità riposte nella sua anima.
Noi non chiediamo una povertà più dignitosa, ma la sua totale abolizione; non chiediamo guerre meno cruente, ma la loro cancellazione; non chiediamo giustizia solo per gli uomini ma per tutte le creature; non chiediamo la regolamentazione della caccia o della pesca, ma la loro eliminazione; non chiediamo la riduzione del consumo della carne ma la eliminazione dei mattatoi e degli allevamenti; non chiediamo la chiusura degli stabulari dei vivisettori, ma la loro irrevocabile e perenne chiusura.
Noi amiamo la Vita, percepiamo il dolore e il dramma di ogni vittima innocente, sia umana che animale; per questo non è nella nostra natura essere tiepidi, assolvere coloro che considerano indegni di vita gli umani considerati “nemici” o gli animali visti come oggetti ad uso e consumo dell’uomo…
Noi non differenziamo: per noi un’azione criminosa resta tale chiunque sia la vittima. La nostra coscienza ci impone di affermare che uccidere è fratricidio.
Siamo sinceri nel denunciare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo ed il sistematico massacro di creature innocenti per scopi culinari…
Franco Libero Manco e Paolo D’Arpini
