La funzione del Guru nella Spiritualità laica…
Shiva (il Sé), Distruttore dell’ignoranza…
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Maya è quella energia oscurativa che tiene le persone nell’illusione delle forme, determinando la mancanza di evoluzione spirituale. Le sue armi sono l’attrazione e la repulsione protese al raggiungimento di un qualche scopo all’interno del gioco delle immagini. Quindi le persone restano bloccate con desideri di raggiungimento di potere e ricchezza, malattie e problemi economici, situazioni competitive con guerre e criminalità, ecc.
Questi sono tutti diversivi e distrazioni per tenere l’uomo impegnato nel risolvere le necessità materiali e null’altro, ignorando la propria vera natura e identità ed il reale scopo della vita…
A causa di questa distrazione congenita qualsiasi ricerca spirituale non può essere compiuta senza l’aiuto di una Guida che ci indichi la Via. ll vero Maestro è la Consapevolezza che sorge dall’interno ma per ottenerla occorre risvegliarsi dall’illusione. Questo risveglio accade spontaneamente nel momento in cui la nostra mente si predispone alla discriminazione ed al distacco.
Perciò anche nella Spiritualità laica (od atea) non si nega la funzione del Guru, che può manifestarsi all’esterno ma che esiste nella forma del Sé in ognuno di noi. Con ciò si intende che la ricerca spirituale debba essere indirizzata unicamente all’auto-conoscenza. Per conoscere se stessi non c’è bisogno di alcuna istruzione o azione formale esteriore ma solo di meditazione ed auto-indagine sulla vera natura della Coscienza.
Nell’inno Sadguru ki Arati è detto: “Oh Sadguru che risiedi in noi nella forma di Conoscenza ed illumini ogni passo della nostra vita, quanto pazzi siamo stati a cercarti fuori di noi, bussando porta a porta e raccogliendo solo polvere… Tu sei Coscienza, eterna, aldilà dello spazio e del tempo..” –
Canto registrato al Circolo vegetariano VV.TT. di Treia: https://www.youtube.com/watch?v=0rGEPcX8nrA
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Paolo D'Arpini
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