La decrescita delle acque potabili…

La riduzione della disponibilità di acqua potabile è legata ai cambiamenti climatici, agli sprechi strutturali e all’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche.
La quantità di riserve di acqua dolce sulla Terra è diminuita del 20% a causa dei cambiamenti climatici e delle emissioni di gas serra. Nel mondo, circa 2,2 miliardi di persone non hanno accesso sicuro all’acqua potabile. In Italia, secondo l’Atlante dell’Acqua di Legambiente, si disperde circa il 42,4% dell’acqua immessa nelle reti colabrodo prima che arrivi nelle case. A questo si aggiungono le recenti restrizioni e i controlli più severi imposti dall’Unione Europea per la presenza di sostanze inquinanti persistenti come i PFAS.
In Italia almeno venti euro al mese per l’acqua minerale, se non di più. E tre famiglie su dieci che non si fidano di bere l’acqua del rubinetto. Tempo addietro l’Istat ha fornito nel dossier un quadro di sintesi delle principali statistiche sulle risorse idriche in Italia. Secondo il dossier, in Italia è andato disperso il 40% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile dei comuni capoluogo di provincia, non raggiungendo pertanto gli utenti finali.