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Bioregione, come luogo di organizzazione naturale…

 

Bioregionalismo Treia •: Bioregionalismo. Un'applicazione locale  dell'Ecologia Profonda
“Quando trovi il tuo posto lì dove sei, la pratica avviene” (Dogen)
La nostra frenesia quotidiana e il nostro stile di vita asettico e materialistico ci porta sempre più ad ignorare la conoscenza del posto in cui viviamo, alienando dalla mente ogni manifestazione naturale e bramando sempre uno status in continuo mutamento ma mai dinamico e creativo. Vivere in armonia con il luogo secondo un’esistenza equilibrata, armonica, profonda. Non è necessario tornare alle “caverne” ma semplicemente ad uno stile di vita consapevole dello spirito del proprio luogo. J. Muir“per vivere la natura selvaggia ed una vera vita” dava molta importanza allo sviluppo del senso del luogo.


La bioregione può essere giustamente definita come la migliore organizzazione naturale nel rapporto tra gli individui che cooperano tra di loro e lo spazio intimamente integrato ed unitario che li circonda. Scrivono Devall & Sessions (1989): “In un’epoca nella quale organismi governativi ed economisti discutono del ‘sistema mondiale dell’economia’ e degli usi militari dello spazio extratmosferico, volgere l’attenzione alle nostre bioregioni è un atto profondamente legato alla tradizione. La bioregione è il luogo migliore in cui cominciare ad acquisire consapevolezza ecologica.


La nozione di bioregione non è affatto nuova. Per Jim Dodge, ….. ‘è stata il princpio culturale che ha animato al novantanove per cento la storia dell’umanità ed è vecchia almeno quanto la coscienza’.


Un secondo elemento della bioregione è l’autoregolamentazione. Come dice Dodge ‘anarchia non significa essere fuori da ogni controllo, bensì non essere soggetto al controllo di altri’. Le comunità locali ispirate ad un interesse comune per la bioregione, per la crescita libera delle piante e degli animali del luogo, possono prendere decisioni riguardo ad azioni individuali e collettive nel rispetto dell’integrità dei processi naturali presenti. Aver cura di un luogo significa evitare lo sfruttamento.

‘Un terzo elemento che compone la nozione di bioregione è lo spirito’, spiega Dodge. Non esiste una pratica religiosa unica per questo significato di spirito bioregionale…… basata su intuizioni ecologiche profonde può essere espressa in svariati modi”.

Il bioregionalismo riconosce, nutre, sostiene e celebra i legami locali: terra, piante e animali, fonti, fiumi, laghi, acque sotterranee, oceani, aria, famiglia, amici, vicini, comunità, tradizioni native, sistemi indigeni di produzione e commercio.

Il bioregionalismo afferma che è venuto il tempo di conoscere le potenzialità del luogo.

Di prestare piena attenzione alla sua natura ed alla sua storia, e di mettere in comune le aspirazioni per assicurare un futuro sostenibile.

Di sostenerci, cioè, facendo ricorso a fonti rinnovabili di cibo e di energia…..

Il bioregionalismo assicura la soddisfazione dei bisogni primari attraverso le risorse locali.

Locali devono essere l’educazione, la cura della salute ed in genere tutto ciò che può essere materia di autogoverno.

La prospettiva bioregionale ricrea un sentimento di partecipazione all’identità locale, fondata su una rinnovata coscienza critica e sul rispetto per l’integrità delle nostre comunità ecologiche….

La sicurezza della vita comincia con l’assunzione delle responsabilità a livello locale…. “.

Bioregione | a cura di Fabrizio Zani

Stralcio di un articolo tratto da:  https://www.ecologiaprofonda.com/