Basta con la plastica!
“L’età della pietra non finì perché finirono le pietre, l’età del petrolio non finirà perché finirà il petrolio”, Ahmed Zaki Yamani. Parafrasando questa frase molto illuminante potremmo dire che non bisogna aspettare che finisca la plastica, anche perché nel mondo c’è ancora tanto petrolio per produrla, ma bisogna eliminarla subito il più possibile dalla nostra vita quotidiana per evitare tutti gli effetti negativi. D’altronde se l’umanità è riuscita a sopravvivere per centinaia di migliaia di anni senza plastica è possibile che non ci riusciamo noi adesso?
E’ altrettanto possibile che ogni dannata cosa che io compri sia avvolta da strati e strati di plastica che vengono immediatamente gettati e spesso non vengono nemmeno riciclati? Perché non possiamo usare confezioni ed imballaggi di semplice carta biodegradabile, riciclabile ed ecologica? Molti diranno che la plastica costa di meno ma siamo sicuri di questo ? Se andiamo a sommare tutti i costi ambientali odierni con quelli futuri, che ancora sono molto sottostimati, allora forse l’uso della plastica non è tanto conveniente per la collettività ma solo per le grandi multinazionali del commercio!
Per fortuna ultimamente si nota un certo fermento in questo campo e si stanno cercando di trovare soluzioni, vecchie e nuove. L’Europa produce milioni di tonnellate di plastica di cui solo una minima percentuale finisce nel circuito del riciclaggio il resto diventa spazzatura che finisce negli inceneritori od in mare, ogni minuto ne finisce in mare una quantità pari a un camion della spazzatura, e nel 2050, se le cose proseguiranno a questo ritmo, ci sarà più plastica che pesce (in peso) negli oceani.
I consumi, tra l’altro, non accennano a fermarsi: la produzione si è moltiplicata per 20 nell’ultimo mezzo secolo e i 311 milioni di tonnellate di oggi diventeranno 630 nel 2036.
(G.G.)