• info@lteconomy.it
  • Naples, Italy

Agroecologia bioregionale – L’esempio dell’Emilia Romagna

 
Bioregionalismo Treia •: Giuseppe Altieri: "Facciamo lobby positiva per  attuare i principi dell'agroecologia..."
 
I bandi dell’Emilia Romagna per la rigenerazione dei borghi abbandonati e dei Bio-territori agro-ecologici, con insediamento degli agricoltori a presidio del territorio, per la sua tutela ambientale e sanitaria, nel ripristino della fertilità e resilienza idrogeologica, vanno in tal senso.
 
Così come i recenti bandi del Programma di Sviluppo Rurale Regionale dell’Emilia Romagna per il recupero delle razze animali e delle varietà vegetali tradizionali a rischio di estinzioneche dovrebbere essere realizzati esclusivamente attraverso tecniche biologiche, visto che razze e varietà antiche non si adattano all’uso della chimica o dei mangimi, bensì alle tecniche tradizionali, al fertile letame ed ai foraggi biologici, pena l’impossibilità di mantenere le caratteristiche organolettiche e nutrizionali originarie e inimitabili… che possiamo definire “Agroecologiche”.
 
E’ noto ad esempio che il Parmigiano non può essere prodotto se si alimenta il bestiame con insilati o mangimi OGM, ma necessita del fieno di erba medica… “come una volta”…
 
Il terzo bando Emiliano-Romagnolo per il ritiro dei seminativi dalla produzione a fini ambientali e di tutela della Biodiversitàva gestito anch’esso in modo agroecologico, limitandolo come previsto alle aree umide e marginali, laddove potrebbe essere possibile anche un allevamento o delle produzioni da raccolta integrative, come l’apicoltura, essenze officinali ed altri prodotti della tradizione artigianale locale. Mentre lo sfruttamento a fini energetici appare alquanto inopportuno, soprattutto in considerazione del fatto che lo sviluppo degli impianti fotovoltaici dovrebbe interessare in primis le superfici dei capannoni industriali, stalle, capannoni agricoli e fienili, abitazioni cittadine e rurali, già sottratte ormai alla produzione agricola e che potrebbero consentire l’autosufficienza elettrica e un ottimale sfruttamento in loco (sovranità energetica), da parte delle attività agricole e industriali insediate… 
 
Perché sacrificare altri terreni agricoli compromettendo il paesaggio e la sovranità alimentare?
 
Oltretutto lasciando il nostro suolo per 30-40 anni in mano alle multinazionali energetiche che agli agricoltori pagano solo un modico affitto…
 
Mai abbandonare in ogni caso terreni produttivi come le risaie o i cereali e legumi del sud (come avvenuto ad esempio in Basilicata per 20 anni)… molto meglio investire gli stessi soldi per la produzione agroeco-biologica, sempre più richiesta dal mercato…
 
E per coloro che intendessero riconvertirli ad impianti agro-foto-voltaici, insomma… meglio un piatto di riso locale o di farro antico, potente energia vitale per il nostro corpo… che qualche kw in più… per garantire la sovranità alimentare nel futuro dei nostri figli.
 
L’Italia deve rappresentare il Faro Agroecologico europeoin grado di creare sinergie con gli altri paesi nella riconversione agroeco-biologica complessiva, guidata dalla sapienza delle nostre tradizioni agroalimentari, con conseguenti vantaggi reciproci nell’import-export delle materie prime e deile bio-eccellenze agroalimentari tradizionali, trasformate in modo artigianale secondo le “antiche ricette” basate sulle varietà autoctone e la biodiversità locale.
Mentre oggi, invece, assistiamo sempre più alla perdita di qualità delle nostre produzioni tipiche spesso realizzate con ingredienti importati da coltivazioni industriali, ogm, additivi sintetici, che contrastano e svuotano la tradizione agroalimentare bioregionale originaria, la più imitata al mondo. Che dobbiamo difendere attraverso la qualità delle materie prime biologiche e la scienza agroecologica per produrle… in Italia come in tutta Europa.
 
Prof. Giuseppe Altieri *  –  Rete Bioregionale Italiana
 
Lo staff
 
* Docente di Agroecologia, Fitopatologia, Entomologia e Biotecnologie – Ist. Agrario Todi “A. Ciuffelli” – Contatti: Tel 075-8947433, Cell 347-4259872
 
 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *