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L’opzione bioregionale di Paolo D’Arpini…

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La “nostra” Terra viene oggi inquinata e svilita in vari modi. Se vogliamo che il fascino della vita in questa Terra abbia un senso e sia possibile farlo arrivare anche alle generazioni future, è giunto ora il tempo di scelte improcrastinabili, legate alla nostra alimentazione e alle nostre abitudini, al tipo di beni di consumo utilizzati, al nostro approccio generale nei confronti del pianeta e della società di tutti i viventi.

Il riconoscimento del valore del nostro habitat, in quanto fonte di vita, è semplicemente necessario poiché noi non siamo separati da esso, non siamo alieni su questa Terra che così brutalmente e stupidamente distruggiamo, tutto ciò che viene fatto di male ad essa, lo facciamo a noi stessi.
L’attuazione del bioregionalismo, anche in chiave alimentare, potrebbe creare un grande cambiamento positivo. Aprire la nostra mente alla consapevolezza di una convivenza con  tutto il pianeta, è alla base di un progresso che non si contrapponga più alla vita.

 
Paolo D’Arpini – Rete Bioregionale Italiana
 
Vegetariano sì, vegetariano no: che dicono le religioni | Associazione culturale La Rucola
 
Qualche delucidazione sul discorso: 
 
“Il bioregionalismo descritto da Paolo D’Arpini è  un percorso esistenziale e comunitario che rifiuta le risposte preconfenzionate o le gabbie ideologiche rigide — le “mappe” geometriche della modernità — per affidarsi all’ascolto intuitivo del territorio e alla logica naturale del buon senso”. (Tuscia Up)
 
Paolo D’Arpini  è una figura cardine dell’ecologismo profondo e della spiritualità laica in Italia. Storico fondatore del Circolo Vegetariano di Calcata e tra i promotori della Rete Bioregionale Italiana, ha speso la sua vita promuovendo l’idea che l’essere umano non sia un ospite esterno o un dominatore del pianeta, ma parte integrante del suo ecosistema.  Nel suo libro  Alimentazione Bioregionale, D’Arpini evidenzia come consumare ciò che la terra locale offre spontaneamente sia un atto sia ecologico che spirituale, volto alla decrescita e alla conservazione dell’habitat. (Edizioni Nisroch)
 
Alimentazione bioregionale" di Paolo D'Arpini - Edizioni Nisroch
 
 Attraverso il suo viaggio biografico e filosofico, che lo ha portato dalla storica e magica rocca di Calcata fino alle colline marchigiane di Treia (raccontato nel volume Dal Treja a Treia), D’Arpini suggerisce che la vera ecologia non si fa nei laboratori, ma riscoprendo il senso di appartenenza a una comunità di viventi. (Edizioni Ephemeria)
 
Dal Treja a Treia. Viaggio fra bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica. Da Calcata alle Marche