{"id":852,"date":"2024-04-27T04:02:25","date_gmt":"2024-04-27T04:02:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/terre-bioregionali-e-biodiversita-dei-margini\/"},"modified":"2024-04-27T04:02:25","modified_gmt":"2024-04-27T04:02:25","slug":"terre-bioregionali-e-biodiversita-dei-margini","status":"publish","type":"profilegrid_blogs","link":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/terre-bioregionali-e-biodiversita-dei-margini\/","title":{"rendered":"Terre bioregionali e biodiversit\u00e0 dei margini&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/proxy\/WY-X0qjs4DNaDy7OqfrAU5V-pmQXgC_dnAddelEo_rUwgEooscQq74IcBT_Mwcy3S_MTXVLiZXKT09saqUgItlYnk7BcM9561KYpdadxQzhTnwr7KBEUNbneqX43rnQPV3nsdyn1Nac\" alt=\"Risaie, l'importanza dei margini per la biodiversit\u00e0 - #piemonteparchi\" \/><\/p>\n<p><strong>Notizie da Cade il mondo. l\u2019euforia delle dune musica di biciclette nell\u2019ebrezza dell\u2019asino, seduzione e gentilezza nel respiro dell\u2019avventura, vocazione del tempo, danza delle stagioni, canto dei passi nel silenzio della strada\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biodiversita dei margini.\u00a0Un\u2019erbaccia \u00e8 semplicemente una pianta le cui virt\u00f9 sono ancora da scoprire. L\u2019allopatia o antagonismo radicale \u00e8 una forma particolare di antibiosi frequente nel mondo vegetale. Molti vegetali rilasciano nel terreno metaboliti secondari che inibiscono la germinazione o lo sviluppo di piante competitrici. Tali sostanze si comportano come fitotossine radicali. [Le infestanti] gradiscono quello che facciamo al terreno: deforestazione, dissodamento, coltivazione, scarico rifiuti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prosperano in aree progettate dall\u2019uomo, utilizzano i nostri sistemi di trasporto. Si avvalgono dei nuovi equilibri ecologici che siamo in grado di creare. L\u2019aria e la terra sono impegnate a trasmettere costanti correnti di messaggi chimici (feromoni vegetali) destinati a individuare insetti predatori, sedurre gli impollinatori, limitare i concorrenti, incoraggiare le piante affini e avvisare altre piante degli attacchi di insetti. I feromoni possono essere volatili, e trasmessi nell\u2019aria dalle foglie, oppure essudati radicali solubili in acqua e infiltrati nel terreno. Pi\u00f9 piante sono coinvolte, pi\u00f9 complessa diventa l\u2019attivit\u00e0 dei messaggi, e nelle comunit\u00e0 vegetali di vecchia data questa polifonia pu\u00f2 essere uno dei meccanismi con cui intrusi quali le erbacce sono tenuti fuori.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le erbacce sono una sorta di sistema immunitario, organismi che entrano in gioco per riparare i tessuti danneggiati, in questo caso, la terra spogliata della vegetazione che la ricopriva. Questo, tuttavia, non significa che le erbacce si prefiggano uno \u00abscopo\u00bb, non pi\u00f9 di quanto facciano tutti gli altri esseri viventi. L\u2019aspetto magnifico, quasi trascendentale, della vita sulla terra \u00e8 che, per esistere, gli organismi devono relazionarsi gli uni agli altri e alla terra stessa, e quindi trovarsi, se non uno scopo, qualcosa che assomigli a un ruolo. Se le erbacce sono caratterizzate da esistenze fugaci e opportunistiche \u00e8 perch\u00e9 il loro ruolo, il compito che svolgono, \u00e8 riempire gli spazi vuoti della terra, riparare la vegetazione che la natura sconvolge da milioni di anni con le frane, le alluvioni e gli incendi boschivi e che oggi \u00e8 messa a dura prova dall\u2019aggressivit\u00e0 delle colture e da un fortissimo inquinamento. In questo processo di riempimento le erbacce stabilizzano il terreno, proteggono dall\u2019inaridimento, forniscono riparo ad altre piante e danno il via al processo che porta all\u2019 avvicendamento di sistemi vegetali pi\u00f9 complessi e pi\u00f9 stabili.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il suono nascosto delle cose di qua e di l\u00e0 sotto e sopra avanti e indietro in alto e in basso a destra e a sinistra The walk Pi\u00f9 che un pozzo, una pozza o anche una pozzanghera come quelle che stanno sulle strade quando piove che anche se di acqua putrida e stagnante di notte riflettono luci e colori soprattutto nelle citt\u00e0 accendono la quinta dimensione, quella che calpestiamo e in genere guardiamo poco: la strada di notte nera d\u2019asfalto lucente di colorata acqua piovana Il mare immenso strumento musicale, la parola vi giace insonne nel luogo dove pi\u00f9 facilmente si raccolgono le emozioni: il tempo Crogiolo alchemico &#8220;cosa c\u00e8 di pi\u00f9 semplice che mangiare una mela? Eppure, cosa potrebbe esserci di pi\u00f9 sacro e significativo? In questo caso non stiamo solo mangiando una mela come fosse una cosa separata da noi. Entra in noi, si dissolve, ci nutre e diventa noi. Ogni mela rappresenta molto di pi\u00f9! Mangiandola mangiamo la pioggia le nuvole, tutti gli alberi che hanno portato alla nascita della pianta da cui \u00e8 spuntata nonch\u00e9 le lacrime, il sudore, i corpi e i respiri delle innumerevoli generazioni di animali, piante e persone che a loro volta, sono diventati la pioggia, l&#8217;humus e il vento che hanno nutrito il melo&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il nostro corpo funziona come un CROGIOLO ALCHEMICO: a partire dalla bocca, con la masticazione e la ptialina contenuta nella saliva, inizia un processi di trasmutazione energetica delle molecole degli alimenti. Tao Insomma il risultato \u00e8 in conseguenza di una serie di fattori congiunti e collegati inestricabilmente gli uni agli altri. Dal punto di vista naturalistico, vediamo che la vita, nella sua assolutezza, \u00e8 indipendente da ogni descrizione e senso di identificazione delle sue diverse forme e dei singoli processi vitali. Fiori, foglie, corteccia, rami, radici,pioggia, vento, sole, terra&#8230; Tutto avviene in un contesto inscindibile che possiamo chiamare \u201cTao\u201d oppure&#8230; Campo morfogenetico Il campo morfogenetico letteralmente il \u201ccantiere della creazione\u201d. E\u2019 un modello su cui la coscienza individuale \u00e8 sintonizzata , e che crea l\u2019illusione della solidit\u00e0. Ogni materia, ogni forma di coscienza, da quelle dei pianeti a quelle dei corpi umani, si manifestano attraverso un\u2019impronta morfogenetica composta di frequenze specifiche.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le forme approdano alla manifestazione ed evolvono sulla base di modelli o matrici di frequenze estratti da questi campi.In tal modo governano la forma della manifestazione della materia e l\u2019evoluzione biologica e coscienziose. Il corpo umano \u00e8 una proiezione olografia (e quindi a tre dimensioni) della coscienza che \u00e8 costruita a partire dal campo morfogenetico e mediante la quale prende forma l\u2019illusione della materialit\u00e0 del corpo. Il corpo umano \u00e8 un congegno di proiezione olografia vivente di questi campi. sul bus capto pezzi di una comunicazione tra quattro ragazzi: &#8221; almeno i vegetariani non sono estremisti. i vegani mangiano solo solo pasta&#8221; &#8220;i peggio sono i fruttariani, pensano di avere i superpoteri&#8221;&#8221; aspetta&#8230;e i melariani?!! e dulcis in fundo &#8221; ci sono pure i respiriani, che se ci provano,,,respirano terra in comune lentezza valorizziamo l incontro spirito di adattamento impariamo a vivere in gruppo lasciamo fuori ansie quotidiane carichiamoci di poche aspettative trasmettiamo sensazioni e stati animo il forno sar\u00e0 realizzato in un orto urbano, dove gi\u00e0 diverse famiglie usufruiscono degli spazi..\u00e8 una sorta di piccola campagna circondata da palazzi (si chiama effetto terra &#8211; Campagneros).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo spazio \u00e8 pubblico ma loro hanno avuto la gestione per credo sei anni attraverso un atto che si chiama patto di collaborazione..diverse attivit\u00e0 cos&#8217; come anche la costruzione del forno sono finanziate attraverso fondi comunali con partecipazione ai vari bandi di rigenerazione urbana della citt\u00e0. Ci faranno eventi serali, ed il forno sar\u00e0 accesso ogni sabato o domenica mattina per la cottura del pane sociocrazia 1 efficienza 2 assenso 3 empirismo 4 miglioramento 5 equivalenza 6 trasparenza 7 responsabilit\u00e0 gli americani la definiscono affondance o affordanza italianizzato, la danza delle opportunit\u00e0 che poi appunto porta all\u2019 emotional design, il disegno emozionale situazionale che invita al raggiungimento degli obbiettivi preposti, \u00e8 la comunit\u00e0 che decide work in progress delle variazioni e delle invenzioni che si susseguono e vale la pena leggerle in contemporanea agli avvenimenti man mano che le difficolt\u00e0 si presentano, per cercare sia intorno a noi sia dentro di noi soluzioni cos\u00ec ogni essere umano essere vivente non sembri pi\u00f9 in attesa di ritrovare un senso di appartenenza. \u00e8 una tesi di scienze della comunicazione che analizza i processi dell autocostruzione dove appunto committente progettista e artigiano partecipano assieme alla realizzazione dell oggetto opera costruzione che appunto si carica di valori emozionali, in senso orizzontale le difficolt\u00e0 vengono affrontate di volta in volta man mano che si presentano nella vecchia scuola i processi costruttivi si esplicano a livello verticale nel senso che il committente delega il progettista che a sua volta delega l artigiano dall&#8217;alto verso il basso ne parla pure Fritjoy Capra in l&#8217;ecoalfabeto dove alla vecchia didattica calata dall&#8217;alto dall&#8217;esterno in senso verticale propone una didattica orizzontale circolare che nasca spontaneamente all interno dell unita scolastica tra genitori bambini ragazzi e insegnanti per esempio un paio di anni fa mi hanno chiamato a facilitare la costruzione di una casupola in una scuola steineriana ecco i primi giorni ho raccontato storie poi abbiamo analizzato le terre in classe e siamo passati alla scoperta del senso del luogo all esterno con nord sud freddo caldo est dove sorge il sole ovest dove tramonta e quindi la scoperta dei punti cardinali e ad ognuno abbiamo assegnato un colore poi abbiamo studiato appunto la via della luce cio\u00e8 appunto guardando l arco del sole il lato pi\u00f9 luminoso le correnti fresche e fredde quindi come proteggere e esporre la casupola nel modo miglior e infine la via delle acque cio\u00e8 come recuperarle e tenerle lontane dall abitazione con un tetto largo e spiovente e sporgente sul davanti come sorta di portico per ripararsi si perch\u00e9 fondamentalmente questa casupola \u00e8 stata pensata come piccola aula per educazione ambientale dove dal grande vetro verso sud si possono guardare la luna e le stelle e altri moti cosmici bird watching clouds watching leafes peeping davanti alla finestra all esterno sempre verso sud un grande cesto rola semenzaio per far germinare i semi che poi vengono trapiantati nei vasetti all interno anche rimessaggio attrezzi e riparo in caso di pioggia perch\u00e9 come dicevo l&#8217;ispirazione didattica era quella dell asilo nel bosco quindi sostanzialmente gli alunni trascorrono all aperto quasi tutta la giornata tra orto e campagna infatti assieme si era deciso di posizionare la casupola su una leggera pendenza tra l&#8217;ecosistema orto e l&#8217;ecosistema oliveto in una sorta di unione policolturale tra giochi e scoperte varie attorno alla casupola piccoli terrazzamenti con pallets e sedute in balle di paglia tale da permetterne l&#8217;uso come piccolo spazio per leggere fare lezioni all aperto suonare riposarsi&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel frattempo i genitori e gli insegnanti facilitati dalla mia presenza si erano procacciati i materiali per costruire legnami paglia sabbia e quanto altro come forme per fare i mattoni in terra e paglia bio trituratore una piccola impastatrice e bidoni e recipienti vari poi pale zappe secchi cazzuole, abbiamo scelto il luogo e l&#8217;organizzazione del piccolo cantiere ecco in una decina di giorni abbiamo fatto trecento mattoni con ragazzi bambini genitori insegnanti tutti hanno partecipato poi abbiamo montato il telaio in legno di castagno abbiamo tirato sul le mura con un bravo genitore muratore soprannominato maestro giapponese issamura alzacase e in una ventina di giorni la casina scuolina aula didattica rimessaggio attrezzi riparo per la pioggia e venuta su e quindi si caricata di quei valori emozionali dell emotional design dove tutti partecipano alla realizzazione dell opera soprattutto i ragazzi e i bambini che hanno partecipato in modo diretto alla realizzazione della loro scuolina nel bosco cos\u00ec spesso quando dico che negli ultimi anni ho facilitato la costruzione di diverse scuole prima sono costretto a spiegare tutto questo perch\u00e9 poi quando vedono la piccola casupola molti pensano quale scuola pensando al concetto tradizionale di scuola, spero di essere riuscito a spiegare quel che volevo dire e l&#8217;affordance la danza delle opportunit\u00e0 \u00e8 la danza tra il nostro corpo e quel che ci circonda le opportunit\u00e0 del movimento rapportato ai materiali del luogo terra paglia legno canne al clima alle sensazioni all energia e alla creativit\u00e0 del gruppo non mi pare difficile che poi ci sia un termine che semplifichi tutto questo sono pure contento affordance se poi tu vogliamo chiamarla amicizia&#8230; sono tutti cantieri didattici di autocostruzione dove appunto ho svolto il ruolo di facilitatore nei processi costruttivi comunitari nel senso che tiro fuori dalla comunit\u00e0 l&#8217;idea che la comunita ha in nuce in un percorso rapporto empatico dove tutti veniamo coinvolti chi pi\u00f9 chi meno, per esempio nelle scuoline in genere partecipano bambini ragazzi genitori maestri insegnanti filosofia dell abitare e psicogeografia: quindi l&#8217;approccio \u00e8 sempre basato sul analisi del senso del luogo punti cardinali croce a sei bracci solstizi equinozi linee solstiziali via della luce percorso delle acque aereazione, poi analisi dei materiali la terra e la paglia con i cinque sensi e alcune prove pratiche di laboratorio e poi gioco danza poesia musica yoga arte impastando la terra a piedi nudi succedono cose sempre belle e divertenti. agricoltura naturale urbana esperimento di permacultura urbana nella periferia di Pescara, talee ortaggi piante officinali oleoliti, un piccolo laboratorio dove si pu\u00f2 impastare la terra con la paglia, coltivi anche direttamente sulle balle o sul materiale vegetale secco autoprodotto dal giardino stesso. la scorsa stagione coltivazioni di una variet\u00e0 di grano solibam, robiglio, lupini, lino, qua e la tracce di forest garden, di orto sinergico e di giardino verticale; coltivi con pacciamatura acqua e biodiversit\u00e0 e con l&#8217;aiuto del vento e degli uccelli da diffondere nei spazi verdi residuali dei paraggi, divertente vedere quando sulla strada ai limiti dell asfalto spuntano cicorie e calendule.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prendersi cura di un giardino \u00e8 il primo tassello nel grande mosaico della biodiversita, sulla via trascorro gran tempo nell osservazione di quel che succede nell\u2019intreccio inestricabile delle piante, mi piace l effetto margine sociale ed ecologico. faticoso divertente e anche assolutamente soddisfacente. questo per dire che in tutti i luoghi dove ho seguito processi di autocostruzione ci sono sempre giardini e campi coltivati biodinamici tradizionali permaculturali e naturali&#8230; da un po di tempo costruisco meridiane orizzontali o solideum, con un bastone al centro, lo gnomone, il corpo umano con la sua ombra \u00e8 il nostro primo gnomone, poi si segnano i punti cardinali, con delle tavolette colorate; ho abbinato il blu al nord, inverno, elemento aria, freddo; il verde per l&#8217;est, elemento acqua, alba; colore giallo, sud, caldo, elemento fuoco; rosso scuro per l&#8217;ovest, autunno, elemento terra, tramonto. la croce dello zodiaco completata dall&#8217;alto e dal basso con lo zenit e il nadir, croce a sei bracci, entro alla quale siamo perfettamente sempre inseriti nell&#8217;arco della nostra vita e con consapevolezza pu\u00f2 indicarci nelle attivit\u00e0 quotidiane come orientarci per attivit\u00e0 pratiche e spirituali, fisiche e metafisiche&#8230; ecologia sociale urbana e di margine Dedichiamo particolare attenzione alla valorizzazione dell\u2019effetto margine ecologico e sociale. I confini tra campo e bosco e anche i confini sociali, rapporti con gli anziani e con tutte le diversit\u00e0, cerchiamo di sfruttare al massimo l&#8217;osservazione e la pluralit\u00e0 dell\u2019ambiente circostante dei luoghi, creando un collegamento tra le persone che vivono ai margini e dar loro possibilit\u00e0 di esprimersi. Facciamo rete sul territorio, comunichiamo le nostre esperienze, le relazioni sociali, le tradizioni e le appartenenze come esempi concreti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mettiamo assieme queste urgenze, facciamo rete ecologica e facciamo nascere qualcosa che prima non cera, come quando su un campo incolto, il bosco si riappropria degli spazi e si sviluppano nuove piante nell\u2019intreccio tra comunit\u00e0 selvatica e coltivata. In questo modo iniziamo a pensare come traghettare la societ\u00e0 industrializzata a un nuovo modello sostenibile non dipendente solo dal petrolio. Con la blue economy che si differenzia dalla green perch\u00e9 non chiede di investire di pi\u00f9 per salvare l&#8217;ambiente, gli scarti e la natura costituiscono le risorse produttive. Gli scarti diventano le materie primarie, nulla viene sprecato. La green ci chiede di usare le batterie che inquinano meno, la blu ci dice che possiamo non usare le batterie. Invece di studiare il modo di smaltire i rifiuti inquinanti evitiamo di produrne. un grande lavoro di s-cultura sociale che coinvolge tutta la comunit\u00e0. empatia social gardening giardinaggio sociale e di margine, coltivazione di persone e relazioni: laboratorio incontro seminario di ecologia sociale urbana e di margine con l obiettivo fondamentale della pianificazione e la gestione delle risorse comuni: recupero delle acque piovane, autoproduzione dell&#8217;energia, i rifiuti come risorsa con recupero in autonomia di carta cartone vetro e alluminio, compostaggio dell umido, realizzazione di una serra con piante autoprodotte, tetti verdi, orti urbani ed extraurbani. un laboratorio dove tutto il nou-au viene messo a disposizione di chi vuole sperimentare e una parte pu\u00f2 essere riservata alla trasformazione e vendita o scambio di piante bancali e piccoli giardini gi\u00e0 pronti per terrazzi e balconi. Obiettivo fondamentale del giardinaggio sociale e di margine, laboratorio di ecologia urbana, scultura sociale, il totale coinvolgimento di tutta la comunit\u00e0 nella pianificazione, nella progettazione e nella gestione delle risorse comuni. green house laboratorio aperto riciclaggio materiali orti e giardini verticali raccolta acque piovane condivisione del nou-au ecologia urbana e sociale gestione comune delle risorse coperture vegetali e tetti verdi serre solari a induzione termica costruzioni con materiali naturali\u2019 coltivazione di persone e relazioni nuova societ\u00e0 nuova didattica uova imprenditoria nuova comunicazione nuovo modo di essere dotati di quella caratteristica definita come climatizzazione passiva. come la terra cruda per gli intonaci che come una spugna assorbe calore di giorno e di notte lo restituisce. di notte assorbe freschezza e di giorno la restituisce. mantiene l&#8217;umidita costante, e\u2019 fono assorbente. poi e\u2019 plastica ed elastica e si presta a tantissime rielaborazioni come costruzione di oggetti di design giocattoli per bambini, termosifoni in terra paglia ad accumulo di calore per induzione, forni. sviluppa la creativit\u00e0 e la fantasia. da benessere psico fisico. in tutte queste attivit\u00e0 sviluppiamo i tre livelli di intelligenza emotiva cognitiva e sociale perch\u00e9 tutti gli uomini sono costruttori naturali il cibo autoprodotto in modo bio \u00e8 sano e salvaguarda la salute delle persone. una persona in salute che produce il proprio cibo aumenta il Bil benessere interno lordo e abbassa il Pil che ci viene venduto come indice di benessere in realt\u00e0 misura l&#8217;inefficienza della societ\u00e0. le malattie aumentano il Pil cos\u00ec come quando siamo fermi con la macchina sull autostrada o al semaforo bloccati nel traffico. il cibo autoprodotto non richiede confezionamento quindi diminuisce i rifiuti. con il cibo autoprodotto riduciamo l&#8217;inquinamento perch\u00e9 prodotto e consumato senza nessuna filiera. producendo il nostro cibo riduciamo il consumo dell acqua e l&#8217;utilizzo di concimi e pesticidi. acquisiamo potere perch\u00e9 non dipendiamo da altri per mangiare. risparmiamo denaro. accorciamo le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani. riscopriamo il ciclo delle stagioni e il rapporto con la terra.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;autosufficienza energetica ci permette di vivere in un ambiente pi\u00f9 salubre e pi\u00f9 sano. utilizziamo materiali gi\u00e0 presenti in natura senza impatto ambientale legato alla produzione e al trasporto. un edificio a risparmio energetico riduce l inquinamento grazie a ridotte emissioni e al minor consumo di energia elettrica e calore. risparmiamo denaro sui consumi. calano i consumi di acqua delle centrali termo elettriche. riducendo i consumi contribuiamo a diminuire l interesse e le lotte per la spartizione delle ultime risorse del pianeta. se ci auto produciamo l energia compiamo un grande passo avanti nel vivere senza petrolio, acquisiamo potere e lo togliamo alle grandi multinazionali che gestiscono il mercato. nell\u2019auto produzione e\u2019 considerata anche l\u2019autocostruzione con materiali naturali. la compagnia dell\u2019otto Raccolgo nell&#8217;orto-giardino elicriso e lavanda per oleoliti e albicocche da mangiare, ho mietuto il grano e un po lho trebbiato a mano battendo le spighe e con gran sorpresa ho scoperto che i chicchi sono quasi tutti da decorticare penso orzo e farro. La recensione del libro \u201cil potere dell otto\u201d mi ha fatto tornare alla mente un gruppo di amici che si era formato anni fa che avevamo chiamato la compagnia dell\u2019otto, avevamo deciso che chiunque avesse bisogno di aiuto ed assistenza soprattutto nei processi di autocostruzione tutto il gruppo sarebbe intervenuto a seconda dei tempi e delle possibilit\u00e0 di ognuno, una specie di mutuo aiuto che si poteva estendere anche ad altri campi ambiti e conoscenze, una buona pratica che rientrava all\u2019interno dell economia del dono di cui si parlava tempo fa, poi questa pratica si \u00e8 interrotta proprio perch\u00e9 molti hanno scelto anche legittimamente di seguire l\u2019altra economia quella di mercato e per molti di noi \u00e8 divenuta una vera occupazione e cos\u00ec si \u00e8 interrotta quella buona condivisione che alla fin fine anche difficile da portare avanti proprio per la mancanza di finanziamenti in un mondo come quello in cui viviamo che si basa poco o niente sulla lentezza e sul riconoscimento delle attitudini individuali e corali, funzionava bene anche a livello sociale soprattutto perch\u00e9 all\u2019interno del gruppo di lavoro ognuno si ritagliava un tempo e uno spazio per condividere con gli altri idee progetti esperienze canti suoni e a volte anche disagi e malesseri. Bella esperienza! Avevamo fatto pure uno stendardo su cui campeggiava un grande otto infinito rosso su una stoffa di canapa grezza incorniciata da due bamb\u00f9. pensiero circolare abitare circolare energia femminile Dentro un abitazione rotonda non esistono spigoli, esiste la circolarit\u00e0. ce ne accorgiamo solo quando ci siamo dentro. L\u2019energia che le pareti determinano ci spingono a pensieri circolari e questo, in circostanze normali, accade raramente. nell architettura quadrata Il nostro sguardo incontra di continuo spigoli, triangoli, punte che interrompono la visione e quindi l\u2019osservazione.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I nostri pensieri sono quindi costretti a \u201cstare\u201d dentro linee interrotte. Nella visione interna dell abitazione rotonda il coordinamento del pensiero scorre in modo assai pi\u00f9 fluido e se penso all abitare circolare penso immediatamente alla circolarit\u00e0 del pensiero.abitare circolare energia femminile. luoghi reversibili dove abitare la geografia della parola, intreccio che costruisce il luogo della reversibilit\u00e0. un architetto cinese, karl chu, sostiene che l&#8217;architettura andrebbe concepita in relazione alla possibilit\u00e0 di inventare mondi possibili ed \u00e8 dura, ancora si pensa all&#8217;architettura come scienza del cemento e del ferro, in italia poi pensano all&#8217;architettura come scienza della somma di due scienze scempio + tangente! karl \u00e8 un filosofo pi\u00f9 che architetto e ogni tanto scrive, tra le righe traspare tutta la delusione sulle condizioni attuali delle scuole e universit\u00e0 di architettura. possiamo andare oltre chu sostenendo che \u00e8 la parola e ancora meglio la scrittura, la parola scrittura veicolata scritta dal suono, a inventare mondi possibili,eliminazione dello stesso bisogno di architetture e architetti, la geografia delle mappe mentali, poca consapevolezza su questo. l&#8217;universo vivendo descrive e descrive vivendo la vita sovra descrizione del vivere. voglio dire che costruire con la paglia o con la terra \u00e8 solo una moda e per niente ecologico sola una nuova fetta di mercato di quel che si chiama bioedilizia o bioarchitettura che poi appunto non \u00e8 per niente bio perch\u00e9 le normative vigenti pretendono una base in cemento armato e una struttura fissa in legno quindi alla fine sono case quasi interamente di legname. poi \u00e8 un percorso lento faticoso costoso e complicato, molto pi\u00f9 semplice costruire con il poroton una specie di forato largo che si pu\u00f2 usare pure per costruire muri portanti, bisogna sempre consultare il regolamento della regione lucania e vedere appunto se \u00e8 una zona sismica e quanto altro, cmq il poroton \u00e8 un materiale economico facile da usare veloce e pratico e si pu\u00f2 intonacare interno esterno con la terra cruda, poi il principio fondamentale \u00e8 costruire con il sole nel senso di dotare l abitazione di quel che si definisce come climatizzazione passiva in genere si segue il modello earthship, in genere tre lari chiusi e uno aperto verso sud con una larga tettoia che si pu\u00f2 trasformare in serra solare e l&#8217;inclinazione della tettoia \u00e8 studiata in modo da proteggere dai raggi solari estivi e accogliere quelli invernali o delle mezze stagioni, poi bisogna pensare al riciclo delle acque piovane aerazione naturale dell abitazione e quanto altro quindi l analisi fondamentale \u00e8 quella del senso del luogo infatti io mi occupo pi\u00f9 di filosofia dell abitare e di psicogeografia negli ultimi tempi che di costruzioni nello specifico, cio\u00e8 facilito i processi costruttivi tirando fuori dalla comunit\u00e0 l&#8217;idea che la comunit\u00e0 ha in nuce tenendo presente che nei processi costruttivi contemporanei il committente il progettista e larigiano lavorano assieme in senso materiale pratico alla realizzazione dell abitazione opera o prodotto che sia, si chiama emotional design che si attua attraverso l\u2019affordance la danza delle opportunit\u00e0 che si esplica attraverso la conoscenza dei materiali in uso, spero di essere stato chiaro e di essermi spiegato bene e senza confonderti, ho detto la verita di quel che penso del costruire anzi per dirla tutta sono contario in generale a qualsiasi tipo di nuova costruzione perch\u00e9 impattante a tutti i livelli perch\u00e9 come gi\u00e0 detto per le norme vigenti nessuno si pu\u00f2 costruire una casa organica come vuole interamente in terra o in paglia anche perch\u00e9 fra tempo ho adottato lo slogan stop al consumo di territorio e cemento zero e quindi preferisco le attivit\u00e0 di restauro delle vecchie case il recupero dell esistente e il riciclo dei materiali ecologia sociale urbana e di margine Dedichiamo particolare attenzione alla valorizzazione dell\u2019effetto margine ecologico e sociale. I confini tra campo e bosco e anche i confini sociali, rapporti con gli anziani e con tutte le diversit\u00e0, cerchiamo di sfruttare al massimo l&#8217;osservazione e la pluralit\u00e0 dell\u2019ambiente circostante dei luoghi, creandoun collegamento tra le persone che vivono ai margini e dar loro possibilit\u00e0 di esprimersi. Facciamo rete sul territorio, comunichiamo le nostre esperienze, le relazioni sociali, le tradizioni e le appartenenze come esempi concreti. Mettiamo assieme queste urgenze, facciamo rete ecologica e facciamo nascere qualcosa che prima non cera, come quando su un campo incolto, il bosco si riappropria degli spazi e si sviluppano nuove piante nell\u2019intreccio tra comunit\u00e0 selvatica e coltivata. In questo modo iniziamo a pensare come traghettare la societ\u00e0 industrializzata a un nuovo modello sostenibile non dipendente solo dal petrolio. Con la blue economy che si differenzia dalla green perch\u00e9 non chiede di investire di pi\u00f9 per salvare l&#8217;ambiente, gli scarti e la natura costituiscono le risorse produttive. Gli scarti diventano le materie primarie, nulla viene sprecato. La green ci chiede di usare le batterie che inquinano meno, la blu ci dice che possiamo non usare le batterie. Invece di studiare il modo di smaltire i rifiuti inquinanti evitiamo di produrne. un grande lavoro di scultura sociale che coinvolge tutta la comunit\u00e0. empatia social gardening giardinaggio sociale e di margine, coltivazione di persone e relazioni: laboratorio incontro seminario di ecologia sociale urbana e di margine con l obiettivo fondamentale della pianificazione e la gestione delle risorse comuni: recupero delle acque piovane, autoproduzione dell energia, i rifiuti come risorsa con recupero in autonomia di carta cartone vetro e alluminio, compostaggio dell umido, realizzazione di una serra con piante autoprodotte, tetti verdi, orti urbani ed extraurbani. un laboratorio dove tutto il nouau viene messo a disposizione di chi vuole sperimentare e una parte puo essere riservata alla trasformazione e vendita o scambio di piante bancali e piccoli giardini gi\u00e0 pronti per terrazzi e balconi. Obiettivo fondamentale del giardinaggio sociale e di margine, laboratorio di ecologia urbana, scultura sociale, il totale coinvolgimento di tutta la comunit\u00e0 nella pianificazione, nella progettazione e nella gestione delle risorse comuni. green house laboratorio aperto riciclaggio materiali orti e giardini verticali raccolta acque piovane condivisione del nou-au ecologia urbana e sociale gestione comune delle risorse coperture vegetali e tetti verdi serre solari a induzione termica costruzioni con materiali naturali, coltivazione di persone e relazioni nuovo modo di essere nuova didattica nuova imprenditoria nuova societ\u00e0 nuova comunicazione dotati di quella caratteristica definita come climatizzazione passiva. come la terra cruda per gli intonaci che come una spugna assorbe calore di giorno e di notte lo restituisce. di notte assorbe freschezza e di giorno la restituisce. mantiene l umidita costante, e\u2019 fonoassorbente. poi e\u2019 plastica ed elastica e si presta a tantissime rielaborazioni come costruzione di oggetti di design giocattoli per bambini, termosifoni in terrapaglia ad accumulo di calore per induzione, forni. sviluppa la creativit\u00e0 e la fantasia. da benessere psico fisico. in tutte queste attivit\u00e0 sviluppiamo i tre livelli di intelligenza emotiva cognitiva e sociale perch\u00e9 tutti gli uomini sono costruttori naturali il cibo autoprodotto in modo bio \u00e8 sano e salvaguarda la salute delle persone. una persona in salute che produce il proprio cibo aumenta il Bil benessere interno lordo e abbassa il Pil che ci viene venduto come indice di benessere in realt\u00e0 misura l&#8217;inefficienza della societ\u00e0. le malattie aumentano il Pil cos\u00ec come quando siamo fermi con la macchina sull&#8217;autostrada o al semaforo bloccati nel traffico. il cibo autoprodotto non richiede confezionamento quindi diminuisce i rifiuti. con il cibo autoprodotto riduciamo l&#8217;inquinamento perch\u00e9 prodotto e consumato senza nessuna filiera. producendo il nostro cibo riduciamo il consumo dell acqua e l&#8217;utilizzo di concimi e pesticidi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Acquisiamo potere perch\u00e9 non dipendiamo da altri per mangiare. risparmiamo denaro. accorciamo le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani. riscopriamo il ciclo delle stagioni e il rapporto con la terra. l autosufficienza energetica ci permette di vivere in un ambiente pi\u00f9 salubre e pi\u00f9 sano. utilizziamo materiali gi\u00e0 presenti in natura senza impatto ambientale legato alla produzione e al trasporto. un edificio a risparmio energetico riduce l inquinamento grazie a ridotte emissioni e al minor consumo di energia elettrica e calore. risparmiamo denaro sui consumi. calano i consumi di acqua delle centrali termo elettriche. riducendo i consumi contribuiamo a diminuire l interesse e le lotte per la spartizione delle ultime risorse del pianeta. se ci auto produciamo l energia compiamo un grande passo avanti nel vivere senza petrolio, acquisiamo potere e lo togliamo alle grandi multinazionali che gestiscono il mercato. nell&#8217;auto-produzione e\u2019 considerata anche l autocostruzione con materiali naturali. La rivoluzione verde Negli anni 60 arrivano nelle campagne, dalle citt\u00e0 degli intellettuali, persone che hanno studiato, architetti agronomi e veterinari e portano tante novit\u00e0, concimi, fertilizzanti e antiparassitari di origine chimica, nuove tecniche di coltivazione e allevamento, il cemento armato, la plastica, soprattutto trattori e altri mezzi meccanici. Portano nuovi semi selezionati in laboratorio, scompare la pratica dell\u2019autoriproduzione dei semi, cambia anche la riproduzione degli animali, divenuta scientifica attraverso le provette dei veterinari. Arrivano le nuove fibre dall\u2019america, il cotone e il nylon che sostituiscono lino e canapa. Scompaiono i materiali naturali da costruzione come calce, pietre, terra, paglia e canne. Si inizia a costruire tutto con il cemento. Arriva anche l\u2019asfalto sulle strade, assieme alle tubature dell\u2019acqua potabile e tralicci dell\u2019elettricita. Nel tempo si sono aggiunti anche le tubature del gas, dell\u2019acqua della bonifica per irrigare e i fili del telefono. Un sistema a bassissimo impatto energetico, dove quasi tutto veniva autoprodotto e funzionava perfettamente, viene sconvolto, azzerato e trasformato in sistema energivoro come altri della contemporaneit\u00e0. Alla cultura dominante non interessava il prodotto agricolo in quanto tale, voleva solo allargare la rete dei consumatori. Un tempo processi culturali, processi economici e processi naturali stavano sullo stesso piano, ora abbiamo una forte gerarchia piramidale, con i processi economici che influenzano in modo preponderante i processi culturali e in fondo quelli naturali. Arriva un altra importante novit\u00e0, la radio nelle cucine rurali occupando con la televisione, successivamente, uno dei capisaldi della resistenza della cultura tradizionale: la cucina, luogo sacro della cultura subalterna dove quella dominante non era ancora riuscita ad arrivare. Con la radio scompaiono canti balli racconti modi di dire saperi magici giochi filastrocche e tutto cio che veniva espresso e tramandato oralmente nelle lunghe giornate invernali attorno al fuoco. Il paesaggio in poco tempo e\u2019 cambiato tantissimo. Alla fine degli anni 70 sono giunti sempre dalla citt\u00e0, i figli di quegli intellettuali arrivati anni prima, erano ecologisti e ambientalisti, con l\u2019idea forte di proteggere la natura e in particolare uccelli piccola fauna vegetazione spontanea, dimenticandosi spesso dei contadini e dei pastori che vivevano in questi territori e li avevano sempre gestiti. I contadini avevano sempre rispettato l\u2019ambiente in cui vivevano che offriva da vivere in modo naturale e vivevano in sinergia e in simbiosi con gli altri esseri viventi animali e vegetali. Con la rivoluzione verde, cos\u00ec era stata definita la nuova agricoltura, portata dagli scienziati delle citt\u00e0, gli animali erano gi\u00e0 scomparsi per via dei pesticidi, antiparassitari e rumori di macchine e trattori. Qualche anno fa sono arrivati dalla citt\u00e0 pure i figli degli ecologisti e parlano di agricoltura biologica simile a quella praticata da nostri nonni, agricoltura biodinamica simile alla biologica, si differenzia per uso dei preparati naturali volti ad aumentare lo strato di humus del terreno, permacultura la progettazione sostenibile dell\u2019ambiente naturale partendo dall\u2019abitazione cercando di mettere tutti gli elementi in relazione tra di loro, ogni cosa ha pi\u00f9 funzioni. Anche nell\u2019agricoltura tradizionale da una siepe si ricavava foglie frasche per nutrire gli animali, fibre e piccoli legni per cesti ed oggetti, bacche ed erbe per curarsi, verdure da mangiare. Parlano di orti sinergici dove le piante vivono in sinergia tra di loro con l\u2019uomo che le cura e il cielo che le nutre. Anche negli orti tradizionali si combinavano consociazioni spesso non c\u2019era acqua per irrigare e molte piante erano selezionate e adattate alla secca. Viene da pensare, senza fare polemiche che sono movimenti di pensiero arrivati spesso dalla citt\u00e0 e mai nati e cresciuti dal basso, dai contadini stessi che si sono visti imporre scelte non loro, ormai da cinquant\u2019anni e sempre addotti come responsabili non si sa bene di cosa. La maggior parte di questi movimenti hanno portato tante novit\u00e0 e non sostanziali cambiamenti alla campagna di oggi,, Con un linguaggio unitario e un unico modo di coltivare pi\u00f9 sano per tutti avremmo maggior possibilita di incidere la vita rurale contemporanea. Anche perch\u00e9 tutte queste divisioni sembrano spesso funzionali al sistema consumistico stesso che le manifesta che tende a differenziare i mercati, saziando in questo modo anche tematiche di origine etica e filosofica, \u00e8 sicuramente anche una alienazione la mancanza di storia nella societ\u00e0 urbana industriale. Nessuna volont\u00e0 polemica verso la citt\u00e0 e i cittadini mi e\u2019 piaciuto raccontare questa storia in modo ironico. Ora arrivano nuove forme di pensiero dalle citt\u00e0 agronomi architetti geologi biologi sociologi antropologi etnomusicologi vengono da noi e dicono: sapete forse quello che abbiamo detto ai vostri nonni cinquant\u2019anni fa era tutto sbagliato! Ora le chiamano biotradizioni o agricoltura bio-tradizionale. La rivoluzione verde ha presentato il suo conto sotto forma di inquinamento, riduzione della biodiversit\u00e0, suoli impoveriti delle sostanze organiche, falde acquifere che si sono abbassate, aumenti dei prezzi del cibo, lottizzazione del cibo e delle sementi, quindi torniamo all\u2019agricoltura conservativa che permette di aumentare la produzione agricola, conservando acqua biodiversit\u00e0 e naturale fertilit\u00e0 dei suoli. Il sapere e\u2019 condiviso e la sostenibilit\u00e0 si fonda sul rinnovamento e sulla rigenerazione della biodiversit\u00e0. Lo stiamo facendo con il movimento dei neorurali che sta salendo dal basso pian piano, stiamo sperimentando materiali naturali di costruzione, ci scambiamo semi, facciamo il pane con farine di grani recuperati e lieviti madre centenari, cantiamo e balliamo i canti della tradizione, stiamo ripercorrendo quotidianamente le tracce lasciate dai nostri nonni e soprattutto coltiviamo. Come tanti piccoli ragni, stiamo creando una ragnatela sempre pi\u00f9 grande. Lo stiamo gi\u00e0 facendo! quando si parla di diete e filosofie di vita legate all&#8217;alimentazione ho la sensazione che la maggior parte di noi faccia scelte di vita piu per appartenere che per esserlo veramente, soprattutto nelle citta dove la mancanza di una storia personale inserita in un preciso contesto sociale ci porta a crearci un appartenenza virtuale: diventiamo qualcosa di alternativa alla vita che abbiamo normalmente condotto, spesso scelte integraliste per darci maggior convinzione, spifferandola ai quattro venti: sono diventato&#8230; \u00e8 facilissimo diventare qualcosa, difficile esserlo veramente. Le persone sensibili fanno le scelte in silenzio senza condizionare e responsabilizzare la vita degli altri. Come dicono i buddisti: sii buddista per essere buddista non per diventare buddista Ferdinando concordo con te\u2026 la virtualizzazione ci porta ad affermare tante cose che in realt\u00e0 non mettiamo in pratica\u2026 se vuoi scrivi qualcosa di pi\u00f9 &#8220;compiuto&#8221; su questo argomento e poi mandamelo per email che te lo pubblico Oggi i cittadini parlano di dieta vegana, a base solo di legumi cereali e verdure priva di prodotti di origine animale per rispetto della vita naturale e anche perch\u00e9 la maggior causa di immissione nell\u2019ambiente di anidride carbonica dipende proprio dagli allevamenti intensivi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci sono i vegetariani che arricchiscono la loro dieta con formaggi latte ed uova e miele. I macrobiotici che basano la loro nutrizione sulla medicina cinese legata all\u2019equilibrio di cibi basici ed acidi e non mangiano solanacee come peperoni pomodori patate e melanzane perch\u00e9 alterano questo equilibrio. Ci sono i fruttariani che si nutrono solo con frutta di stagione, poi i crudisti che si alimentano con cibi crudi per non disperdere le qualit\u00e0 nutrizionali dei cibi nella cottura e anche i brettariani dall\u2019inglese breath, respiro. Pare che si nutrano solo di energia cosmica. Poi mangiare solo a chilometro (quasi) zero e riscoprire la stagionalit\u00e0 che ha un nome ben preciso: \u201cLocavorismo\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il foraging o foraggiamento ovvero l\u2019arte della ricerca di cibo selvatico. La moda del frugalismo, cio\u00e8 di vivere con poco, importata dagli Stati Uniti, sta seducendo sempre pi\u00f9 giovani. O la paleo dieta mangiare come l\u2019uomo primitivo. Nella cultura tradizionale la dieta era quasi vegetariana: un tempo si mangiava solo verdura e frutta di stagione, molti legumi e pochissima carne. Comunque sono filosofie di vita che spesso si possono attuare in societ\u00e0 opulenta come la nostra, solo andando al supermercato, Siamo d\u2019accordo razionalmente sull\u2019eliminazione della carne dalle nostre tavole o quanto meno una forte riduzione, solo come spingere le comunit\u00e0 rurali a rinunciare a millenni di conviviale socializzazione e allegria legati alla salsiccia simbolo spesso anche di benessere.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ferdinando Renzetti &#8211; Rete Bioregionale Italiana<\/strong><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjR1h4xXPDw2JiZJyEd56_NIZ3OyI9iT-0pVfmE5PiBH3n2cnyUrL9lZe_gTnylh0SKb8l7PRKXsJrIRiC3H0goeizbClbG2oRGNwGwGhfUMd8jnQLOQ9cblP0DQ8s9Sbv1mLjyS4qGBW-H\/s200\/Ferdinando+Renzetti+ammirato.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Ferdinando Renzetti\" width=\"200\" height=\"133\" \/><\/strong><br \/><strong>ferdinandorenzetti@libero.it<\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"closed","template":"","blog_tag":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Terre bioregionali e biodiversit\u00e0 dei margini... - Blog LtEconomy<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/terre-bioregionali-e-biodiversita-dei-margini\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Terre bioregionali e biodiversit\u00e0 dei margini... - Blog LtEconomy\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"&nbsp; Notizie da Cade il mondo. l\u2019euforia delle dune musica di biciclette nell\u2019ebrezza dell\u2019asino, seduzione e gentilezza nel respiro dell\u2019avventura, vocazione del tempo, danza delle stagioni, canto dei passi nel silenzio della strada\u00a0 Biodiversita dei margini.\u00a0Un\u2019erbaccia \u00e8 semplicemente una pianta le cui virt\u00f9 sono ancora da scoprire. 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