{"id":1665,"date":"2026-08-25T08:03:56","date_gmt":"2026-08-25T08:03:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-e-naturalismo\/"},"modified":"2026-08-25T08:03:56","modified_gmt":"2026-08-25T08:03:56","slug":"bioregionalismo-e-naturalismo","status":"publish","type":"profilegrid_blogs","link":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-e-naturalismo\/","title":{"rendered":"Bioregionalismo e naturalismo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZ-z_YphyKq7pEPXKEtfHLtuwegCVvFpDzW4zG_R2oK3eYZKGskxgAmbucGlfGB32dx_YaOF4D7c4dxPlUZ3kNoILkMnbIoO1VODs3NQlwIM9yQkfEtNi0jXKKIHGyeMcxBJtzYuGxfzvh7COE26QcT8GGfQ4D8B6bRtyabxeq9kcehaWVApz3OvGNSIObqOJG0JHBL2W4lHo2xIm2L6Iin7bR86pYSJaO9k0Uc3jYNVqv12W8kmIgTwS_GG_tgeKnJl9Mm1Oxw3VK3q7aUDKMzoW3z-mxG5PesflqqBJt-s6OczwKD8openMa71f_xinimdiYZLHgvNuubY4PRZYRyTWgDoqY=s0-d-e1-ft#https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjiGnkAzl8gg9JOPko6QBw2Mx0N_JBGqSa8J11qTtC2MN2GacXJtagfOyieowHdLpVqS2yqZ3-4WBp9cEX5Kcq0k0kphB18dTLUKzW-S9nKSFJdam5tRqFqUC8A5zM2EWTx9Sb3RNL3TcS2\/s640\/Alla+sorgente+della+vita+bis.JPG\" alt=\"Risultati immagini per Unione naturale sorgente di vita\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<div><b>Ai primordi della cultura umana la differenza fra Natura e \u201cdivinit\u00e0\u201d era impercettibile, la speculazione filosofica non era arrivata a presupporre un creatore separato, in quanto autore della creazione. Infatti nella antica tradizione matristica e panteistica la Natura coincideva con la Madre Universale, la quale da se stessa ed in se stessa produce tutti i fenomeni, manifestando tutte le forme. In questa visione non vi \u00e8 alcuna separazione o differenza fra la Matrice e le sue emanazioni, viventi o amorfe che siano. Animali, piante, montagne, corsi d\u2019acqua, mari, cielo stellato, luna, esseri umani\u2026 tutto compartecipa ed \u00e8 espressione dell\u2019atto creativo, parte indivisibile di un Unicum. La creazione in questa ottica \u00e8 vista come qualcosa di spontaneo e naturale, una ricorrenza ciclica che sorge dalla terra, sulla terra insiste ed alla terra ritorna, in un continuo ripetersi senza un \u201coltre\u201d. Tutto \u00e8 presente nel Tutto, nell\u2019eterno qui ed ora. Questa beata visione non si \u00e8 esaurita con il trascorrere delle generazioni, essa \u00e8 durata a lungo, ed ancora permane nelle menti illuminate. Il suo procedere ellittico conserva il sapore dell\u2019eternit\u00e0.<\/b><\/div>\n<div><b>Eppure qualcosa nel corso del tempo \u00e8 cambiato, l\u2019eterno \u00e8 stato virtualizzato e trasferito in un ipotetico aldil\u00e0. Un aldil\u00e0 per il quale occorre guadagnarsi il passaggio, pena l\u2019estinzione o la dannazione.<\/b><\/div>\n<div><b>La beatitudine dell\u2019appartenere al Tutto si offusc\u00f2 nel momento in cui l\u2019uomo cominci\u00f2 a separare se stesso dal Tutto, allorch\u00e9 in lui nacque il senso dell\u2019io e del mio. Forse corrisponde al momento in cui egli scopr\u00ec la sua funzione \u201cseminativa\u201d nella riproduzione. Questo fatto lo rese arrogante, aliment\u00f2 il concetto della sua \u201cautorit\u00e0\u201d, nel senso che prese a considerarsi egli stesso \u201cautore\u201d individuale della vita. E per trasposizione virtuale immagin\u00f2 un ipotetico dio creatore, a sua immagine e somiglianza. La Natura, in quanto femmina, divenne materia passiva, mentre il creatore, sia in veste di dio che di uomo, fu interpretato come \u201calito\u201d fecondatore e creatore (afferma la bibbia). Avvenuta questa separazione ecco che nella religione apparve il senso del peccato, legato alla vergogna per la promiscuit\u00e0 ed alla opposizione verso la \u201cmateria\u201d contrapposta all\u2019astrazione \u201cspirituale\u201d, con il risultato di condurre l\u2019uomo \u201creligioso\u201d a distanziarsi dalle cose del mondo, ivi compresa la sessualit\u00e0.<\/b><\/div>\n<div><b>Ma come \u00e8 possibile separare la vita dalla vita? Come pu\u00f2 sopravvivere un essere vivente senza cibo e senza calore? Non pu\u00f2\u2026<\/b><\/div>\n<div><b>Da ci\u00f2 se ne deduce che, malgrado la caparbia autoaffermazione di un\u2019entit\u00e0 spuria, definita \u201cspirituale\u201d, il processo di separazione dell\u2019io dalla Natura non potr\u00e0 mai avere compimento, resta solo una pia illusione dettata da una religione. Che prima divide e poi si arroga il diritto di \u201cri-unire\u201d (religere) . La separazione fra spirito e materia, fra Natura e dio \u00e8 una falsit\u00e0, un\u2019inversione nei valori naturali ed \u00e8 causa di tristezza e di un insoddisfatto desiderio di compensazione.<\/b><\/div>\n<div><b>Insomma si rinuncia alla tetta materna per attaccarsi al ciucciotto.<\/b><\/div>\n<div><b>Migliaia di anni son trascorsi, varie civilt\u00e0 sono sorte e crollate, diverse religioni teiste hanno pervicacemente tentato di separare l\u2019uomo dalla Natura, inculcandogli l\u2019idea del \u201cpeccato originale\u201d, della necessit\u00e0 di pentirsi, di ricorrere ad un salvatore, ad un messia, di volta in volta diverso, poich\u00e9 ogni messia che separa l\u2019uomo dal Tutto non pu\u00f2 durare, come non pu\u00f2 durare un incubo. Perci\u00f2 la religione che trascura i modi della vita, ovvero la sua capacit\u00e0 di perpetuarsi, non potr\u00e0 mai avere una definitiva attuazione, rester\u00e0 un ibrido intellettualismo malato e sofferente. E perci\u00f2 l\u2019affermazione del modello religioso patriarcale che conosciamo non potr\u00e0 mai affermarsi, poich\u00e9 vive di promesse immaginarie, di dogmi reiterati, di continue riaffermazioni di fede. In un certo senso succede cos\u00ec non solo per i teismi ma anche per la scienza e le sue leggi che non durano a lungo ma vengono continuamente sostitute da nuove e pi\u00f9 perfezionate \u201cscoperte\u201d.<\/b><\/div>\n<div><b>\u201cNatura naturans\u201d e \u201cNatura naturata\u201d. Entrambe coesistono, sono intercambiabili a seconda delle situazioni e dei momenti, pur -a volte- in apparente conflitto.<\/b><\/div>\n<div><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/78.media.tumblr.com\/b5967041a5547b483b0b4ecf4f29c21a\/tumblr_n02hcofuvI1rtmf3ro2_r1_500.jpg\" alt=\"Immagine correlata\" width=\"254\" height=\"320\" \/><\/div>\n<div><b>Ma torniamo alla religiosit\u00e0 ed all\u2019erotismo. E scopriamo che in verit\u00e0 queste due proiezioni non possono essere disgiunte, come nel cervello non pu\u00f2 essere disgiunta la funzionalit\u00e0 dell\u2019emisfero destro dal sinistro, la ragione dall\u2019intuizione, la fase logica da quella analogica, la sincronicit\u00e0 dalla causa\/effetto. La comprensione non \u00e8 mai \u201cunivoca\u201d ma richiede un \u201cabbraccio\u201d, l\u2019intelligenza \u00e8 una visione avvolgente e compenetrante. Come avviene nel processo riproduttivo fra maschio e femmina.<\/b><\/div>\n<div><b>Allora, in tempi in cui la storia non era stata ancora confermata come modello lineare di memoria, la donna e l\u2019uomo, uniti nella consapevole reciproca appartenenza e partecipazione all\u2019evento vitale, vissero la religiosit\u00e0 attraverso l\u2019unione sessuale.<\/b><\/div>\n<div><b>Non posso per\u00f2 narravi ora l\u2019intero excursus, passando da un popolo ad un altro popolo, civilt\u00e0 dopo civilt\u00e0. Non ne ho la forza, n\u00e9 il tempo e nemmeno la voglia. Non posso parlare della sacra prostituzione nei templi dedicati alla Dea, delle iniziazioni sessuali nelle comunit\u00e0 dell\u2019Europa antica, delle tendenze promiscue e poliamorose, dei riti pagani della fertilit\u00e0, del Cantico dei cantici o delle strofe volgari del Risus Paschalis\u2026.<\/b><\/div>\n<div><b>Ma, almeno per cominciare, posso aprire una fessura, uno spiraglio minuto su alcuni aspetti dell\u2019induismo, una religione che ha conservato a tutt\u2019oggi molte forme di religiosit\u00e0 erotica. Gli episodi sono tanti, non basterebbe un\u2019intera biblioteca a narrarli tutti. Mi limiter\u00f2 quindi a descriverne alcune pagine, aperte quasi alla rinfusa. Voglio partire da un racconto mitologico in cui aneddoticamente si lascia intravvedere in che modo erotismo e religione abbiano trovato un punto d\u2019incontro.<\/b><\/div>\n<div><b>Si narra che in un tempo lontano in una foresta viveva una comunit\u00e0 di dotti rishi. Questi bramani era adepti in riti sacrificali, attraverso i quali avevano ottenuto grandi poteri psichici. Tutto il giorno essi offrivano sacrifici ed abluzioni agli dei ripetendo mantra vedici, mentre le loro mogli si occupavano delle faccende domestiche. I poteri occulti cos\u00ec ottenuti aveva fatto crescere la loro supponenza ed arroganza facendoli sentire superiori alla natura stessa. A quel punto il signore Shiva (spesso individuato con il nostro Dioniso), in qualit\u00e0 di compensatore e detentore dell\u2019energia naturale, volle impartir loro un insegnamento. In compagnia di Vishnu, conservatore e rifugio di ogni creatura, che prese la forma di una irresistibile donna, Shiva apparve nella foresta in costume adamitico e con attributi sessuali notevoli bene in vista. Egli con la sua prestanza e fascino tent\u00f2 e sconvolse le spose dei bramani che lo seguirono abbandonando i loro doveri familiari. Allo stesso tempo i bramani furono distratti dai loro riti dalla concupiscente Mohini (Vishnu), che con la sua andatura lasciva li aveva attirati a s\u00e9. Cos\u00ec la comunit\u00e0 dei rishi perse la sua determinazione nel perseguire \u201ctapasya\u201d a fini di potere. Ma ad un certo punto, sempre cos\u00ec va a finire, alcuni di quei sacerdoti si avvidero della \u201ccaduta nel peccato\u201d e richiamarono all\u2019ordine i colleghi, accusando Shiva di aver ordito un complotto ai loro danni. Essi decisero quindi di vendicarsi e avendo attizzato un grande fuoco sacrificale si posero attorno ad esso declamando mantra e formule magiche, e riuscirono cos\u00ec a materializzare una feroce e possente tigre che immediatamente fu scatenata contro Shiva. Ma egli, per nulla turbato, la uccise senza fatica con il suo tridente e della pelle ne fece una veste che pose attorno ai fianchi. I bramani inviperiti pomparono ancora pi\u00f9 ghee (burro fuso) e mantra attorno al fuoco dal quale si lev\u00f2 un nugolo di serpenti velenosi che furono lanciati come frecce contro Shiva. Ma al contatto con il suo santo corpo i serpenti non lo scalfirono affatto, anzi benevolmente gli leccarono la pelle e si disposero come ornamenti e come cinture sul suo collo e sulla veste. I bramani sentendosi umiliati nel loro orgoglio decisero di concentrare tutte le loro facolt\u00e0 ed evocarono il demone del loro stesso ego, che sorse dal fuoco nella forma di un mostruoso nano nero, dotato di forza diabolica. L\u2019immondo essere si avvent\u00f2 contro Shiva con l\u2019intento di distruggerlo ma egli con un semplice gesto del piede lo atterr\u00f2 e lo tenne immobile per terra. A quel punto i bramani capirono di aver a che fare con un potere pi\u00f9 grande e sentendosi confusi, con l\u2019ego piegato dalla grazia di Shiva, si gettarono ai suoi piedi e l\u2019implorarono di accettarli come suoi devoti e parte di s\u00e9. E cos\u00ec, da allora, l\u2019erotismo entr\u00f2 a far parte integrante della religione.<\/b><\/div>\n<div><b>Infatti bisogna tener presente che l\u2019induismo non separa spirito e materia, che sono ritenuti indivisibili, e chiede ai praticanti che tutti i precetti siano presi seriamente anche quando si tratta di rapporti sessuali, come descritti nel Tantra. Cos\u00ec vediamo che alcune celebrazioni si risolvono in orge vere e proprie in cui vengono cantate canzoni ed effettuate danze di grande suggestione erotica.<\/b><\/div>\n<div><b>Nel culto shivaita ed in quello della Dea Parvati, sua sposa, esistono numerosi racconti a sfondo religioso (purana) che narrano le loro avventure e piaceri sessuali, con descrizioni da far invidia ai manuali dell\u2019amore (kamasutra). Tra l\u2019altro nell\u2019iconografia classica Shiva \u00e8 raffigurato con una immagine inequivocabile. Trattasi del Linga-Yoni, una struttura in pietra, od altri materiali, che raffigura un fallo eretto fissato su una piattaforma che rappresenta la vagina della sua sposa Parvati. L\u2019adorazione di questo simbolo \u00e8 considerata una cosa normalissima. Anche le giovani ragazze venerano Shiva in quanto Linga. Egli rappresenta il maschio ideale, amante ardente ma tenero e premuroso verso la sua sposa, alla quale impartisce anche lezioni di religione, trattandola alla pari.<\/b><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/blogger_img_proxy\/AEn0k_vaB9YsxbAmmoR5gL1SIy9b6E0KMsbFxVaGs8RIV6yrbiIqxzutQzbFNfxvdgPtbJFx14EsmX2fKDcmr_qY28J3gpBDgbipOsAQiuhpGEAbY6c9wX25Nr4CVz5u89Dmgu9lQA_S2SA=s0-d\" alt=\"Immagine correlata\" \/><\/div>\n<div><b>Questa visione non \u00e8 peculiare del solo shivaismo, \u00e8 noto che nell\u2019induismo sono contenuti molti elementi erotici. Anche nel Rig Veda vengono descritti particolari molto crudi. Ma \u00e8 soprattutto nel culto tantrico della Dea Madre Kali o Durga che le relazioni sessuali fra uomini e donne son diventate parte integrante del rituale. La descrizione particolareggiata dei suoi rapporti amorosi avviene pure in alcuni purana dedicati a Krishna. Tra l\u2019altra parecchie figure erotiche, altamente espressive, appaiono in numerosi templi. Queste sculture debbono essere considerate esattamente per quello che sono . Gli antichi ind\u00f9, infatti, non avevano bisogno di ricorrere a sotterfugi. A dimostrare che l\u2019adorazione della divinit\u00e0 non viene mai disgiunta da quelle che sono le forme normali della vita, in un qualsiasi tempio si seguiva (ed in parte ancora si segue) una routine giornaliera che molto somiglia alla routine di un monarca. La mattina bagno rituale, offerte di cibo, ricevimento dei devoti, e la sera intrattenimento con musica e danze eseguite da \u201cetere\u201d specializzate, chiamate devadasi, che all\u2019occorrenza soddisfacevano anche sessualmente i devoti, come atto traslato dal dio.<\/b><\/div>\n<div><b>Gli antichi poeti e narratori epici non hanno mai provato alcun imbarazzo nel combinare le descrizione erotiche con gli insegnamenti religiosi. In una iscrizione apposta in un tempio risalente al IV secolo d.C. Si dice che il tempio era stato costruito \u201c..nella stagione in cui i giovani, ubbidendo al desiderio erotico, abbracciano le prosperose, dritte e lunghe cosce, i seni ed il ventre, delle loro amanti e non si curano del freddo e del gelo..\u201d (L\u2019Induismo \u2013 Nirad Caudhuri)<\/b><\/div>\n<div><b>Forse questa propensione alla sessualit\u00e0, come parte del rituale religioso, trova una sua esasperazione in una aspetto ossessivo del tantrismo definito della via sinistra, il cosiddetto Vamachara, che consiste nell\u2019indulgere ritualisticamente ai 5 M., ovvero i Pancha Makara, e precisamente: madya (alcol), mamsa (carne), matsya (pesce), mudra (gesti con le mani) e maithun (coito). Ma basti sapere che gli stessi ind\u00f9 vedono di mal occhio queste attitudini combinate, tant\u2019\u00e8 che i praticanti, ipocritamente, fanno di tutto per nascondere le loro pratiche.<\/b><\/div>\n<div><b>Alcuni studiosi si interrogano sulle origini dell\u2019erotismo tantrico nell\u2019induismo. Talvolta si vuole far risalire questa tendenza ai costumi libertini importati dai greci venuti al seguito di Alessandro Magno. In diverse parti tra l\u2019attuale Afganistan e Pakistan sono state rinvenute antiche statue raffiguranti scene erotiche, come il ratto di Dafne, gli amplessi di Leda con il cigno, nudi di Venere, etc. ma questa opinione convince poco anche perch\u00e9 lo stesso Alessandro rest\u00f2 meravigliato da alcune abitudini osservate negli yogi erranti da lui incontrati in India. C\u2019\u00e8 poi l\u2019ipotesi di una influenza taoista ma anche questa \u00e8 difficilmente accettabile considerando che i taoisti avevano quattro norme per i rapporti sessuali: massimo contatto, minima emissione di seme, cambiare la donna di frequente, rapporto con vergini. Queste norme avevano una loro logica, infatti se l\u2019uomo doveva acquistare vitalit\u00e0 nel rapporto sessuale, a discapito della donna, l\u2019avere rapporti con donne esperte o con donne con le quali si era creata una familiarit\u00e0, portava ad un lasciarsi andare che non era consono ai dettami. Essi dicevano: \u201cAvvertendo prossimo l\u2019orgasmo frenatevi. Risparmiate il vostro seme ed allungherete la vostra vita\u201d. Ma questa attitudine non \u00e8 certa consona agli ind\u00f9, per i quali abbandonarsi a una donna durante il rapporto sessuale rappresenta il massimo della felicit\u00e0. E dopo tutto gli ind\u00f9 sono indoeuropei e si rifiutano di ridurre la donna al ruolo di schiava sessuale, come spesso avviene sia in Cina che presso tutti i popoli semitici.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><b>Paolo D&#8217;Arpini &#8211; Rete Bioregionale Italiana<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6oBDu7amlgix1gzPtBfw3RNbX7etGDl6OPjJx3WZPOBf5zoLedPvDBZr2jixmPt5vjwyb_NEWEBUKKPAbG93-0BFM98-aCm9CZv_Z7VtwU4v0N4BoQbc09tiGOzL503JNm6M1a84ayrI\/s1600\/paolo+d%2527arpini++ancora+lui.jpg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEi6oBDu7amlgix1gzPtBfw3RNbX7etGDl6OPjJx3WZPOBf5zoLedPvDBZr2jixmPt5vjwyb_NEWEBUKKPAbG93-0BFM98-aCm9CZv_Z7VtwU4v0N4BoQbc09tiGOzL503JNm6M1a84ayrI\/s1600\/paolo+d%2527arpini++ancora+lui.jpg\" border=\"0\" data-original-height=\"166\" data-original-width=\"195\" \/><\/a><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"closed","template":"","blog_tag":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Bioregionalismo e naturalismo... - Blog LtEconomy<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-e-naturalismo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Bioregionalismo e naturalismo... - Blog LtEconomy\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"* Ai primordi della cultura umana la differenza fra Natura e \u201cdivinit\u00e0\u201d era impercettibile, la speculazione filosofica non era arrivata a presupporre un creatore separato, in quanto autore della creazione. 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