{"id":1602,"date":"2026-06-12T05:40:17","date_gmt":"2026-06-12T05:40:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-il-sogno-della-terra-un-antico-futuro-e-la-storia-delluniverso\/"},"modified":"2026-06-12T05:40:17","modified_gmt":"2026-06-12T05:40:17","slug":"bioregionalismo-il-sogno-della-terra-un-antico-futuro-e-la-storia-delluniverso","status":"publish","type":"profilegrid_blogs","link":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-il-sogno-della-terra-un-antico-futuro-e-la-storia-delluniverso\/","title":{"rendered":"Bioregionalismo &#8211; Il sogno della Terra, un antico futuro\u2026 e la storia dell\u2019universo!"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"post-title entry-title\">\u00a0<\/h3>\n<div id=\"post-body-3032690124941540243\" class=\"post-body entry-content\">\n<h2><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/blogger_img_proxy\/AEn0k_tynDJ2fZ9sRrCdr_G13reOFrlTGn2Mmy2hBI69JSs1ORyGFn4JdiE4ivpyX_EuSx7tv_sEOFjQvOPzqequm2irVXYQchNmdME3nv0fup4KrBpcQuZVVyVafr1CkrHGrEO0=s0-d\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/h2>\n<h2>Quindici miliardi di anni fa inizi\u00f2 una fantastica storia che noi viviamo ancora oggi e di cui, sempre oggi, siamo noi umani chiamati a scrivere, pi\u00f9 o meno responsabilmente, le prossime pagine\u2026<\/p>\n<p>In quel tempo lontano, attraverso un significativo processo di autoorganizzazione, nacquero le galassie, le stelle, la nostra Via Lattea e il sistema solare, la luna, la terra con le sue montagne, i mari e fiumi\u2026 Poi i primi organismi unicellulari, la vita! E infine le piante, gli animali e, quando il pianeta rifulgeva ormai di una infinita bellezza e tantissime variet\u00e0 di esseri viventi, arrivarono anche gli umani, i primi a prendere coscienza di loro stessi e anche, in seguito, di tutto ci\u00f2 che significava la loro esistenza sulla terra e il far parte dell\u2019inter\u00e0 comunit\u00e0 terrestre. Poi qualcosa cambi\u00f2 e circa 6000 anni fa gli umani decisero di uscire dalla comunit\u00e0, distaccarsi dalla natura, passare dalla visione della Terra come madre a quella patriarcale di dominio sulla stessa terra.<\/p>\n<p>Thomas Berry nelle sue opere, rifacendosi anche alla teoria di Gaia, la Terra come essere vivente, cerca di recuperare l\u2019intera tradizione spirituale occidentale cristiana, sostituendo per\u00f2 al Cristo storico il Cristo-Universo e vedendo l\u2019intera creazione cosmica come una manifestazione di un sacro mistero divino. Essere cristiani per lui ormai significa ricollegarsi al funzionamento armonico e integrale del sistema biotico planetario. Attualmente i cristiani se vogliono avere ormai una prospettiva in chiave ecologica (e i nostri tempi di disastri ambientali sembra non chiedano altro), devono accettare il tempo evolutivo come tempo sacro e la storia dell\u2019universo come storia sacra\u2026<\/p>\n<p>Theilhard de Chardin, l\u2019evoluzione e il punto omega:<\/p>\n<p>Le idee innovative ed ecologiste di Thomas Berry vengono dal suo essere un discepolo di un altro grande personaggio della storia alternativa della Chiesa Cattolica, Pierre Theilhard de Chardin (1881-1955), gesuita, teologo e geologo che per primo nella prima met\u00e0 del secolo scorso port\u00f2 all\u2019interno della chiesa, tra mille difficolt\u00e0 e incomprensioni, l\u2019idea evoluzionistica dell\u2019universo. Teilhard de Chardin fu un moderno mistico e visionario per\u00f2 saldamente ancorato alla scienza (era un paleontologo) e quindi cerc\u00f2 per tutta la vita di coniugare ricerca scientifica, concetti filosofici e dottrina teologica provando a dare un senso cristiano a tutta la storia dell\u2019universo, fino alla comparsa degli esseri umani e il loro rapporto con Dio.<\/p>\n<p>Le tante intuizioni di Teilhard de Chardin sulla noosfera (dalla litosfera all\u2019\u2019atmosfera, idrosfera, biosfera e infine alla noosfera come involucro pensante della Terra), sul punto omega (dall\u2019alfa all\u2019omega, dall\u2019inizio dell\u2019universo al punto, omega, verso dove l\u2019universo evolve e converge, l\u2019unione con Dio presente in tutte le cose, l\u2019ambiente divino), sull\u2019amore (energia psichica cosmica motore della creazione ed evoluzione dell\u2019universo), sul femminino (l\u2019inizio del tutto al femminile, nuovo concetto di creazione, rovinata poi dal maschile ma salvata in seguito dalla venuta di Cristo), sul concetto di cristico (il cosmico, l\u2019evolutivo e l\u2019umano, il convergente), sulla stoffa cosmica (unione di spirito e materia), per finire alla definizione della legge di coscienza e complessit\u00e0 (l\u2019insieme dei fenomeni di autorganizzazione della vita e di direzionalit\u00e0 dell\u2019evoluzione), hanno dato una nuova prospettiva sacra alla presenza degli umani sulla terra e acora di pi\u00f9, come dice Thomas Berry, nel luogo dove vivono e dove possono praticare ogni giorno uno stile di vita in armonia con la natura (bioregionalismo).<\/p>\n<p>Determinante nel pensiero di Thomas Berry \u00e8 il riconoscimento che attualmente gli umani hanno rotto il patto con Dio, con l\u2019universo e con la Terra ed \u00e8 necessario apprenderne tutta la gravit\u00e0 per ricominciare l\u2019importante compito di conservazione della creazione e di costruzione di una terra pronta per il punto omega \u2013 tanto caro a Teilhard de Chardin \u2013 una terra pi\u00f9 giusta, fatta di uguaglianza e non di sofferenza e dolore (e in chiave ecologista e bioregionalista Thomas Berry lo direbbe non solo per la comunit\u00e0 degli umani ma anche per tutte le comunit\u00e0 di esseri viventi, piante e animali e non-viventi, montagne, fiumi, valli, mari, cielo\u2026). Una bella immagine del punto omega ce la offre il fisico Brian Swimme, a sua volta allievo di Thomas Berry, facendoci pensare a come l\u2019universo da un punto iniziale sia passato per miliardi di rocce inanimate fino a una madre che allatta con tanto amore il suo bambino\u2026<\/p>\n<p>Ecco quindi che il pensiero di Theilard de Chardin tanto evoluzionista quanto incentrato sulla sacralit\u00e0 dell\u2019universo, si pu\u00f2 definire proto-ecologista e anche ispiratore di importanti teologie successive come la teologia della liberazione e la teologia ecologista e bioregionalista di Thomas Berry che insieme hanno dato le basi per una nuova religione universale fondata sul mistero sacro dell\u2019evoluzione dell\u2019universo e sul ruolo e di riconciliazione fra gli umani e la terra per perseguire insieme alla terra stessa il progetto dell\u2019universo.<\/p>\n<p>Significativo \u00e8 notare che il pensiero di Teilhard de Chardin, pur essendo stato oggetto di molte critiche scientifiche, filosofiche, teologiche, e recentemente anche ecologiche (c\u2019\u00e8 da dire che ai suoi tempi le problematiche ambientali del pianeta ancora non si erano manifestate con tanta gravit\u00e0 come ai giorni d\u2019oggi e che il suo discorso quindi era centrato principalmente sugli esseri umani), mantiene tutt\u2019ora intatta la profondit\u00e0 e importanza delle sue intuizioni e che, pur con le oppurtune modifiche e rettifiche, come \u00e8 giusto che sia in un corretto processo di evoluzione di un pensiero, \u00e8 tutt\u2019ora da considerare come una delle pi\u00f9 grandi visioni del passato capace ancora di portare efficacia nel presente.e speranza per il futuro.<\/p>\n<p>La mistica della Terra, gli ecologisti e il \u201cManifesto\u201d per l\u2019Era Ecozoica<\/p>\n<p>Thomas Berry afferma che c\u2019\u00e8 un pressante bisogno di una rinnovata mistica della terra e che debbono venire alla luce nuove figure di guide spirituali capaci di coniugare scienza ecologica e senso del sacro; queste figure attalmente non possono pi\u00f9 essere n\u00e9 i preti, n\u00e9 i guru, n\u00e9 gli sciamani ma bens\u00ec gli ecologisti integrali, le uniche persone, donne e uomini, capaci di ascoltare la voce del pianeta, ci\u00f2 che Gaia, la Madre Terra ha da dire agli umani e di riportare in linguaggio comprensibile le leggi della natura, della selvaticit\u00e0, dei cicli ecologici, insomma le leggi che definiscono il cerchio sacro della vita. Il fine \u00e8 di guidare gli umani e la terra, nella sua interezza di tutte le comunit\u00e0 di viventi e non-viventi, verso che quella che Berry ha chiamato Era Ecozoica, una nuova era di consapevolezza ecologica profonda in contrapposizione alla moderna e devastante Era Tecnologica che sta portando il Pianeta intero verso una catastrofe senza precedenti. Attenzione, dice Thomas Berry, in questo momento cos\u00ec drammatico per il pianeta \u00e8 importante celebrare la Passione della Terra piuttosto che la Passione di Cristo\u2026<\/p>\n<p>Nel Manifesto dell\u2019Era Ecozoica, scritto da Thomas Berry circa quindici anni fa, sintesi semplice e profonda del suo pensiero, vengono presentati 14 punti fondamentali in cui si parla dell\u2019Universo come comunione di soggetti e non come di una collezione di oggetti, della centralit\u00e0 della terra e non pi\u00f9 degli umani, del riconoscimento della dimensione femminile della terra stessa e della necessit\u00e0 di una nuova sensibilit\u00e0 religiosa insieme ad un nuovo linguaggio e archetipi ecozoici, eccetera. Da notare che nel documento non vengono usate mai n\u00e9 la parola Dio, n\u00e9 Cristo e questo mi sembra un importante passo verso un rinnovato senso del sacro in chiave ecologica universale.<\/p>\n<p>Per Thomas Berry abbiamo davanti a noi, se vogliamo, un futuro ecologista che potr\u00e0 salvare noi e il pianeta, un futuro pieno di speranza, e questo futuro potr\u00e0 arrivare solo dopo quello che Berry definisce Il Grande Lavoro (\u201dThe Great Work\u201d, titolo anche di un suo importante libro scritto nel 1992 insieme a Brian Swimme) ovvero creare un ambiente di vita dove gli umani vivano in una mutua e profonda relazione con la pi\u00f9 ampia comunit\u00e0 dei sistemi che governano la vita.<\/p>\n<p>Marija Gimbutas e la civilt\u00e0 pacifica e egualitaria dell\u2019Antica Europa<\/p>\n<p>Fin qui ho cercato di riportare, in una sintesi molto estrema, il pensiero profondo di due grandi personaggi, Teilhard de Chardin e Thomas Berry che sicuramente hanno agito in modo coerente, tanto spirituale quanto scientifico, per un rinnovamento della tradizione cristiana. In questa tradizione sono centrali i concetti di redenzione e resurrezione legati alla figura di Ges\u00f9 e sui quali prover\u00f2 a fare una breve riflessione frutto pi\u00f9 che altro dei miei studi riguardanti un\u2019altra importante figura del secolo scoso, Marjia Gimbutas, archeomitologa (come lei amava definirsi) lituana, emigrata in America durante il nazismo. I suoi studi e ricerche, ormai universalmente accettate dal modo scientifico-archeologico, hanno permesso di sapere che nell\u2019europa neolitica (10.000-4000 a.C) esisteva una vera e propria civillt\u00e0 nativa legata alla terra, la Civilt\u00e0 dell\u2019Antica Europa e della Grande Madre, pacifica, egualitaria e rispettosa dei cicli della natura e dove si viveva persino in citt\u00e0 di 20.000 abitanti. Questa civilt\u00e0 e tutte le sue idee e pratiche di vita che protremmo definire proto-ecologiste, furono poi spazzate via dall\u2019arrivo delle bande di guerrieri indoeuropei dall\u2019inizio del 4.000 a.C. e che perdurarono durante qualche millennio portando, anzi imponendo, con estrema violenza e guerre senza fine, la nuova visione patriarcale di dominio sulla natura e disuguaglianza fra gli umani.<\/p>\n<p>Eva, il serpente e il senso del sacro; una speranza per il futuro\u2026<\/p>\n<p>Forse \u00e8 forse nell\u2019antica civilt\u00e0 neolitica matriarcale che va ricercato quel paradiso terrestre perduto (la mitica et\u00e0 dell\u2019oro dei greci) cardine principale del pensiero biblico? E\u2019 nell\u2019arrivo dei guerrieri indoeuropei e di guerre e devastazioni mai vissute prima dai popoli neolitici, l\u2019arrivo di un male da cui gli umani vanno redenti? E se dopo la redenzione serve una resurrezione per pensare ad un mondo nuovo che arriver\u00e0 un giorno per la gloria dei cristiani, questi per\u00f2 lo aspetteranno senza preoccuparsi del qui e ora? Ma allora non potrebbe essere ancora un mondo patriarcale?<\/p>\n<p>La questione interessante \u00e8 che Teilhard de Chardin non poteva certamente conoscere la storia degli antichi europei neolitici che Marija Gimbutas cominci\u00f2 a studiare e pubblicare all\u2019incirca intorno al la met\u00e0 degli anni \u201950 (\u201dIl fenomeno umano\u201d, probabilmente il pi\u00f9 significativo libro di Teilhard de Chardin fu pubblicato l\u2019anno della sua morte avvenuta nel 1955), Inoltre il libro pi\u00f9 importante della Gimbutas, pietra miliare delle sue ricerche: \u201cIl linguaggio della Dea\u201d, \u00e8 datato 1989, mente il primo libro di Thomas Berry \u201cThe Dream of the Earth\u201d (\u201dIl Sogno della Terra\u201d, ancora incredibilmente inedito in Italia) \u00e8 del 1988. Nonostante tutto, sia a Theilard de Chardin ma specialmente a Thomas Berry, non \u00e8 ignota la questione dell\u2019arrivo dei guerrieri indoeuropei nell\u2019europa neolitica ma dall\u2019analisi delle loro pubblicazioni in comparazione con quelle di Marija Gimbutas si pu\u00f2 capire che specialmente il primo non potesse essere a conoscenza pienamente dlla storia europea, specialmente di quella spirituale degli ultimi 12.000 anni\u2026 Quindi come potrebbe ancora evolvere il loro pensiero? O addirittura non ci fu un tempo (l\u2019Antica Europa) in cui gli umani erano finalmente giunti al punto omega e la fine del paradiso terrestre e in definitiva tutta la genesi non potrebbero essere una rappresentazione mitica di un fatto realmente accaduto e cio\u00e8 il passaggio da una civilt\u00e0 pacifica matriarcale, dove alle donne era riconosciuta un importante dignit\u00e0 (rappresentate tutte da Eva e dal serpente, allora animale sacro alla Dea Madre) a quella tutt\u2019ora esistente maschile patriarcale e violenta che ha voluto usurpare alle donne e alla natura il loro ruolo fondato principalmente sull\u2019energia e saggezza ecologica?<\/p>\n<p>Teilhard de Chardin, Thomas Berry e finalmente anche una donna, Marja Gimbutas, hanno dato molto per la crescita della nostra coscienza in chiave spirituale ed ecologica, un rinnovato senso del sacro che ci riconnette con l\u2019universo, la terra e il luogo dove viviamo, e ci permette di vivere in modo ecologicamente sostenibile insieme ad una buona dose di speranza per il futuro e di entusiasmo per il nostro ruolo e la nostra esistenza sul pianeta. In definitiva \u00e8 questo il sogno della terra.<\/p>\n<p>Stefano Panzarasa<\/h2>\n<div class=\"entry\">\n<div><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhDK5Rbb_Bp-8Tkn9vJ5XsLKTUOr93yuhS4jmr75g61E_j6XjSUf0HG5xb58T-ap5TP6a1O4hwWT7U7yvx-fcIM9fFga0r7fI0oy3fXfKh7HFP32eWiK_-m3AJb74-pchcmEHy9FWfX-Uwu\/s200\/Stefano++Panzarasa+e+Rodari.jpg\" width=\"150\" height=\"200\" \/><b><\/b><\/div>\n<div>Al Circolo Vegetariano VV.TT. Di Treia<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/strong><\/div>\n<div><strong>Manifesto dell\u2019Era Ecozoica di Thomas Berry<\/strong><\/div>\n<div><strong>1. L\u2019Universo \u00e8 una comunione di soggetti e non una collezione di oggetti.<\/strong><\/div>\n<div><strong>2. La Terra esiste e pu\u00f2 continuare a esistere solo in un funzionamento integrale. Essa non pu\u00f2 sopravvivere frammentata, proprio come qualunque altro organismo. Tuttavia la Terra non possiede un\u2019uniformit\u00e0 globale. Essa \u00e8 un complesso differenziato di cui va sostenuta l\u2019integrit\u00e0 e l\u2019interrelazione delle varie espressioni bioregionali.<\/strong><\/div>\n<div><strong>3. La Terra \u00e8 un bene che ci \u00e8 stato offerto in godimento soggetto a scadenza. \u00e5 destinata a danni irreversibili nei suoi maggiori sistemi di funzionamento.<\/strong><\/div>\n<div><strong>4. Gli esseri umani rappresentano un elemento derivato rispetto alla Terra, che \u00e8 primaria. Ogni istituzione umana, professione, programma e attivit\u00e0, devono porla al centro dei propri interessi. Nella teoria economica, per esempio, la prima legge deve essere quella della tutela dell\u2019economia terrestre. Un Prodotto Nazionale Lordo in crescita a cui si affianca un Prodotto Terrestre Lordo in deficit rivela l\u2019assurdit\u00e0 della nostra attuale situazione. Per la categoria medica deve essere chiaro che non si pu\u00f2 avere gente sana su un pianeta malato.<\/strong><\/div>\n<div><strong>5. L\u2019intero sistema di funzionamento della Terra si \u00e8 alterato nella transizione dall\u2019Era Cenozoica a quella Ecozoica. I principali sviluppi del Cenozoico avvennero interamente al di fuori di ogni intervento umano. Nell\u2019Ecozoico noi umani avremo invece un\u2019influenza determinante in quasi tutti i processi evolutivi: anche se non sappiamo come produrre un filo d\u2019erba, questo non potr\u00e0 crescere se non \u00e8 accettato, protetto e sostenuto da noi. Il potere costruttivo della nostra creativit\u00e0 nei sistemi naturali della vita \u00e8 minimo, il nostro potere di negazione, immenso.<\/strong><\/div>\n<div><strong>6. Per essere valido il \u201cprogresso\u201d deve coinvolgere globalmente la Terra e tutti i suoi aspetti. Definire \u201cprogresso\u201d lo sfruttamento umano del pianeta \u00e8 una distorsione inaccettabile.<\/strong><\/div>\n<div><strong>7. L\u2019Ecozoico potr\u00e0 diventare una realt\u00e0 solo mediante il riconoscimento della dimensione femminile della Terra, mediante la la liberazione delle donne dall\u2019oppressione e dalle costrizioni da loro sopportate in passato e mediante l\u2019assunzione di una responsabilit\u00e0 comune, sia maschile che femminile, per stabilire una comunit\u00e0 terrestre integrata.<\/strong><\/div>\n<div><strong>8. Nel periodo Ecozoico emerge un nuovo ruolo sia per la scienza che per la tecnologia. La scienza dovrebbe provvedere a una comprensione integrale del funzionamento della Terra e delle modalit\u00e0 in cui le attivit\u00e0 umane e terrestri possono vicendevolmente potenziarsi. Le scienze biologiche dovrebbero sviluppare un \u201csentimento per tutto ci\u00f2 che vive\u201d, un rispetto pi\u00f9 profondo della soggettivit\u00e0 presente nei vari esseri viventi della Terra. Le tecnologie umane devono armonizzarsi con quelle del mondo naturale.<\/strong><\/div>\n<div><strong>9. Nuovi principi etici devono emergere attraverso il riconoscimento del male assoluto del biocidio e del genocidio, come pure di tutti gli altri mali che riguardano pi\u00f9 specificamente gli umani.<\/strong><\/div>\n<div><strong>10. \u00c8 necessaria una nuova sensibilit\u00e0 religiosa, una sensibilit\u00e0 che riconosca la dimensione sacra della Terra e accetti il mondo naturale come manifestazione primaria del mistero ultimo dell\u2019esistenza.<\/strong><\/div>\n<div><strong>11. \u00c8 necessario un nuovo linguaggio ecozoico. Il nostro idioma cenozoico \u00e8 radicalmente inadeguato. Si dovrebbe procedere alla compilazione di un nuovo dizionario che comprenda nuove definizioni dell\u2019esistente e l\u2019introduzione di neologismi per i nuovi modi di essere e per i comportamenti che stanno emergendo.<\/strong><\/div>\n<div><strong>12. Psichicamente tutti gli archetipi dell\u2019inconscio collettivo acquistano una nuova validit\u00e0, come pure nuove vie di funzionamento; specialmente nella nostra comprensione simbolica del viaggio iniziatico, del mito della morte-rinascita, della Grande Madre e dell\u2019albero della vita.<\/strong><\/div>\n<div><strong>13. Si prevedono nuovi sviluppi nel rituale, in tutte le arti e nella letteratura. Specialmente il teatro pu\u00f2 trovare straordinarie opportunit\u00e0 nelle tematiche grandiose che vengono elaborate in questi tempi. I conflitti, finora limitati alla semplice dimensione umana, acquisteranno risvolti impensati nella stupenda transizione tra la fine del Cenozoico e l\u2019emergente Ecozoico: dimensioni epiche che superano ogni aspettativa.<\/strong><\/div>\n<div><strong>14. La mitigazione dell\u2019attuale rovinosa situazione (attraverso il riciclaggio di materiali, il contenimento dei consumi e la cura degli ecosistemi) sar\u00e0 vana se il nostro intento \u00e8 quello di limitarci a rendere accettabile il presente sistema. Queste attivit\u00e0 indispensabili daranno i loro frutti solo se lo scopo \u00e8 quello di costruire un nuovo ordine.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Traduzione di Paolo D\u2019Arpini e Stefano Panzarasa\u00a0<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"closed","template":"","blog_tag":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Bioregionalismo - Il sogno della Terra, un antico futuro\u2026 e la storia dell\u2019universo! - Blog LtEconomy<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/bioregionalismo-il-sogno-della-terra-un-antico-futuro-e-la-storia-delluniverso\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Bioregionalismo - Il sogno della Terra, un antico futuro\u2026 e la storia dell\u2019universo! 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