{"id":1542,"date":"2026-04-09T06:52:38","date_gmt":"2026-04-09T06:52:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/i-quattro-stadi-della-vita-3\/"},"modified":"2026-04-09T06:52:38","modified_gmt":"2026-04-09T06:52:38","slug":"i-quattro-stadi-della-vita-3","status":"publish","type":"profilegrid_blogs","link":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/i-quattro-stadi-della-vita-3\/","title":{"rendered":"I quattro stadi della vita&#8230;"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"post-title entry-title\">\u00a0<\/h3>\n<div id=\"post-body-4214741400150515891\" class=\"post-body entry-content\">\n<div><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/proxy\/AVvXsEhaEpsrSSkJ8nEv41dn611ozBTlX_DNhrdt8ubkX0ajyyjV2fPdAbP9XxKIfeA94oxdydlY-Hkl04RL3ClBe4fVebDhOIymh5TT3YUZ6KpnSaUhlzRLFLGNBz3QeHOs7dSk5GWK1p2wcdHwy14KFZKy1lXiZL2mKURbLN4HrpQ=s0-d-e1-ft\" alt=\"Bioregionalismo ed economia sostenibile\" width=\"400\" height=\"210\" \/><\/div>\n<p><strong><br \/><\/strong><strong>Strettamente parlando, da un punto di vista delle finalit\u00e0, la spiritualit\u00e0 laica e l\u2019ecologia profonda affondano il loro esistere nella coscienza. L\u2019uomo si \u00e8 interrogato sulle forze della natura e sulla vita e questo interrogarsi ha prodotto la spiritualit\u00e0, l\u2019ecologia profonda \u00e8 un approfondimento in senso materiale di questa ricerca. Entrambi gli approcci partono dall\u2019esistente, dal modo di percepire noi stessi e la realt\u00e0 che ci circonda, il primo \u00e8 un approccio in senso metafisico mentre il secondo prende in esame il fisico ma non v\u2019\u00e8 differenza fra i due aspetti se non nel modo descrittivo.<\/p>\n<p>Nell\u2019ecologia profonda come nella spiritualit\u00e0 naturale si sottintende un \u2019quid\u2019 che impregna le trame della vita. Tale \u2019quid\u2019 \u00e8 stato descritto come sorgente di tutte le cose, indipendentemente dal chiamarlo \u2019spirito\u2019 o \u2019forza vitale\u2019. Dall\u2019interrogarsi iniziale siamo giunti a tutte le filosofie gnostiche, alle religioni d\u2019oriente come pure alle grandi religioni monoteiste in cui, sia pur con angolazioni differenti, si inneggia al grande mistero della vita, questa \u00e8 anche l\u2019esigenza dell\u2019ecologia che sempre tiene in conto il delicato equilibrio dell\u2019insieme delle manifestazioni vitali. Spesso mi son trovato a descrivere l\u2019esigenza di estrinsecazione spirituale dell\u2019uomo come la nascita della prima virtualizzazione. Attraverso il pensiero e la speculazione intellettuale \u00e8 infatti sorta la virtualit\u00e0, l\u2019immaginare, il presupporre vero sulla base di un pensiero (di un credere) e questa proiezione, una \u2019vis\u2019 umana specifica, \u00e8 forse presente anche nel resto dei viventi, chiss\u00e0?\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Ad esempio nelle teorie del karma si descrive la vita individuale degli esseri come un percorso evolutivo che parte da una scintilla dell\u2019intelligenza che poi si differenzia in miriadi di forme, a volte contrapposte, che son per\u00f2 strettamente collegate l\u2019una a l\u2019altra ed in continua ascesa verso la stessa finalit\u00e0. Una unit\u00e0 questa che non \u00e8 mai venuta meno anche durante il cosiddetto &#8220;percorso karmico&#8221; ma per via dell\u2019illusione, ovvero la virtualit\u00e0 del pensiero, appare disgiunta ed imperfetta (e quindi perfettibile?). L\u2019ecologia profonda, dal punto di vista materiale, \u00e8 un aiuto a capire che non c\u2019\u00e8 nel contesto generale della vita un dietro od un avanti che non sia strettamente consequenziale, che non compartecipi della stess a sostanza di base e che perci\u00f2 \u00e8 impossibile scindere, pena l\u2019estinzione stessa della vita.<\/p>\n<p>Ed ora una domanda: come faremmo a vivere su questa Terra se tutti decidessimo di ritirarci in eremitaggio, di ritornare alla terra come si dice in gergo, senza immediatamente sconvolgere, distruggere definitivamente, il gi\u00e0 precario equilibrio di questo pianeta? La Terra ospita ormai diversi miliardi di persone, perlopi\u00f9 riunite in aree urbane, \u00e8 pur vero che parecchie specie animali sono in netta diminuzione ma per contro molte di quelle addomesticate dall\u2019uomo (essenzialmente per scopi voluttuari o di carenza affettiva) superano in numero gli umani stessi e come gli umani che vivono nelle citt\u00e0 anch\u2019essi son concentrati in grandi allevamenti. Se ognuno di noi dovesse andare a vivere in campagna, immaginando una societ\u00e0 egualitaria, avremmo forse a disposizione non pi\u00f9 di duecento metri di terreno a testa senza contare le zone desertiche, i ghiacciai, le alte montagne, se in pi\u00f9 volessimo portare con noi anche i nostri &#8220;pets&#8221; dovremmo dividere quel piccolo spazio con cani e gatti, se poi volessimo mangiar carne dovremmo dividere ulteriormente la nostra casa con pecore, mucche, conigli, maiali, etc.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Si fa presto ad immaginare la calca che si verrebbe a creare nei nostri duecento metri quadrati di terra, non solo ma come potremmo produrre in quel piccolo orticello abbastanza cibo per tutti i membri della nostra personale comunit\u00e0 rurale? Va da s\u00e9 che questa tipo di scelta \u00e8 impensabile per la massa come pure, per altre ragioni persino pi\u00f9 serie, \u00e8 impensabile che la vita possa continuare a lungo sul pianeta se continuiamo a sfruttare le risorse per soddisfare le esigenze di consumo parossistico dei grandi agglomerati urbani.<\/p>\n<p>I lemming, quel popolo di roditori che in caso di sovraffollamento periodicamente emigrano in massa, avrebbero gi\u00e0 intrapreso il loro viaggio finale (che come tutti sappiamo finisce nelle gelide acque del mare del nord) per riequilibrare la natura. In parte un tale comportamento autodistruttivo sta avvenendo anche nella nostra societ\u00e0, con l\u2019aumento delle guerre, dei suicidi, delle perversioni, della stupidit\u00e0. Ma non \u00e8 ancora sufficiente a trovare quell\u2019equilibrio naturale di sopravvivenza e questo perch\u00e9 l\u2019uomo ha l\u2019arroganza di ritenersi un essere &#8220;superiore&#8221; alle altre specie e perci\u00f2 ogni soluzione deve comprendere la continuazione del gioco attualmente in programma e cio\u00e8 la fissit\u00e0 della nostra specie come dominante.<\/p>\n<p>Ma a questo punto re-inserisco il concetto di &#8220;spiritualit\u00e0 naturale o laica&#8221;. A dire il vero questa spiritualit\u00e0 non pu\u00f2 assomigliare punto alla precedente spiritualit\u00e0 religiosa ma deve necessariamente tener conto del contesto vitale in se stesso, ovvero dell\u2019ecologia. Una spiritualit\u00e0 ecologica in cui non si perseguano scopi immaginari (paradisi, inferni, etc.) ma in cui ci si occupi esclusivamente del presente stato dell\u2019esistenza. Una presa di coscienza \u2019individuale\u2019 di come \u00e8 possibile il riequilibrio al contesto della vita senza ritenere che la nostra sia una funzione di controllo, di dominio (o di sudditanza ad una ipotetica divinit\u00e0 altra).\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Ognuno di noi dovrebbe gi\u00e0 da ora affrontare il suo personale corso di sopravvivenza sapendo che tutto quello che noi rubiamo oggi dovr\u00e0 sicuramente essere pagato domani, questo nel caso del sovrappi\u00f9, mentre se il nostro respirare, mangiare, vivere rientra nell\u2019insieme del vivere, respirare, mangiare di ogni altro essere vivente potremmo finalmente goderci la vita, senza aver colpe da espiare, senza dover abbandonare il nostro modo di vita urbanizzato e fortemente sociale che -evidentemente- salvo il famoso riequilibrio di cui abbiamo detto, ha contribuito alla fioritura di questa bellissima nostra specie.<\/p>\n<p>In questa fase della storia millenaria dell\u2019uomo abbiamo privilegiato il secondario, il superfluo, a scapito del primario, ovvero il cibo, l\u2019acqua, l\u2019aria. E\u2019 importante per noi esseri umani integrati analizzare le ragioni di questo sviamento. Uno sviamento che senz\u2019altro \u00e8 stato necessario per scoprire il valore di tesi astratte come l\u2019arte, la scrittura, l\u2019estetica, l\u2019etica, ma che non pu\u00f2 continuare ad occupare tutto lo spazio possibile del nostro esistere. Ad esempio dobbiamo essere consapevoli dello sforzo e del significato profondo insito nella ricerca e produzione del nostro cibo quotidiano.<\/p>\n<p>Descrivo ora l\u2019excursus storico sulla nostra evoluzione. La storia dell\u2019uomo \u00e8 molto semplice e rispecchia i quattro mutamenti fondamentali della vita. L\u2019uomo nella sua corsa evolutiva compie quattro salti stagionali. All\u2019inizio egli succhia il latte, alla base del latte c\u2019\u00e8 la verdura e la carne e ci\u00f2 diviene il suo cibo, poi ancora oltre c\u2019\u00e8 la terra ed ecco l\u2019uomo che la divora ma oltre la terra c\u2019\u00e8 lo spirito e l\u2019uomo nutrendosi di &#8220;spirito&#8221; completa un altro ciclo di spirale nella scala dell\u2019evoluzione.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Questa simbologia pu\u00f2 essere tradotta cos\u00ec: il latte rappresenta il momento in cui l\u2019umanit\u00e0 si pone reverente verso la nutrice, la natura, che lo accudisce e lo sostiene nel suo grembo (potremmo dire che corrisponde al momento del &#8220;paradiso terrestre&#8221;); subentra poi la capacit\u00e0 di auto-sostenersi e di ricorrere a tecnologie appropriate per ricavare da se stessi il nutrimento (corrisponde al momento della fondazione patriarcale); ecco quindi il momento del massimo sviluppo tecnologico e sociale in cui l\u2019uomo tende a divorare, a consumare, persino la terra che lo sostiene (il momento della decadenza consumistica e dell\u2019idolatria scientifico religiosa); infine viene il momento della coscienza indifferenziata, l\u2019uomo vien toccato dallo &#8220;spirito&#8221; si compenetra in esso e ritrova la sua unit\u00e0 primigenia (corrisponde al quid originario, alla consapevolezza di S\u00e9), il ciclo si ripete passo dopo passo.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>E\u2019 evidente che questo momento storico \u00e8 segnato da un grande sbalzo fra il massimo del materialismo ideologico o religioso a quello di un ritorno alla consapevolezza non duale.<\/p>\n<p>Come possiamo affrontare condizioni o contingenze apparentemente diametralmente opposte? Innanzi tutto c\u2019\u00e8 da considerare una cosa: la spinta evolutiva nell\u2019uomo non \u00e8 indotta da ideologie di massa, il pensiero di massa serve solo al mantenimento della compattezza psicofisica della specie, l\u2019indice del cambiamento \u00e8 sempre e solo rappresentato da forme pensiero, pseudopodi, che si irradiano verso possibili sbocchi evolutivi, questi pseudopodi non rappresentano che una piccolissima percentuale della massa, si tratta di minoranze\u2026..\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Le due minoranze attualmente in antitesi, nel &#8220;programma&#8221; di sviluppo dell\u2019intelligenza umana, son rappresentate da una parte dall\u2019accentramento individuale del potere (lobby ideologiche ed economiche auto-foraggianti) e dall\u2019altra da una rete smagliata di piccole persone che emanano forme pensiero collegate al tutto (una sorta di sincretismo universale).<\/p>\n<p>Questi cicli o percorsi storici si manifestano allo stesso tempo sia nell\u2019arco di una sola vita individuale che in stagioni o onde storiche, ere cosmiche. Mi sembra che questo momento di transizione, fra una condizione e l\u2019altra dell\u2019umano, sia dedicato all\u2019aspetto distruttivo di ogni sovrastruttura di pensiero, un azzeramento dei canoni precostituiti. Infatti oggi come non mai la pulsione verso l\u2019uscita dagli schemi fissati provoca uno stato sismico mentale (scossoni psichici) al corpo-massa dell\u2019umanit\u00e0. Basterebbe sapere che, come avviene nel processo realizzativo del s\u00e9, ogni singola cellula del corpo sociale umano deve essere toccata e deve essere in grado di percepire individualmente la reale possibilit\u00e0 evolutiva in corso. E mentre la tendenza egocentrica agisce sulla massa con meccanismi di aggregazione forzata (vedi la massificazione informativa) al contrario &#8220;l\u2019aumento&#8221; della coscienza avviene sui piani emotivi individuali.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Dobbiamo essere consapevoli di ci\u00f2 quando, come precursori, proponiamo un indirizzo bioregionale che non potr\u00e0 certamente usare i mezzi della controparte ma deve comunque comprenderli organicamente e da l\u00ec evolversi. Solo cos\u00ec pu\u00f2 sciogliersi il senso di differenza e la coscienza pu\u00f2 ri-trovare il suo spazio. L\u2019interno dell\u2019uomo \u00e8 ancora tutto un mondo da esplorare ma anche l\u2019esterno \u00e8 altrettanto infinito ed inconoscibile. Per questo si ripropone sempre la via di mezzo, la moderazione, come unica strada possibile per la continuit\u00e0 della specie. La consapevolezza non-duale integra non divide. E\u2019 per questo che nell\u2019ecologia del profondo e nella spiritualit\u00e0 laica si narra del ritorno alla Terra, ascoltandone il suo messaggio, pervenendo cos\u00ec a quell\u2019integrazione con essa. Godendo della silenziosa gioia di vita, qui e d ora. Una gioia che non ha costrutto, nessuna causa, nessun meccanismo da soddisfare, nessun possesso, solo \u00e8\u2026. Si chiama esistenza.<\/p>\n<p>Ma attenzione\u2026 tale visione non ipotizza il ritorno al primitivismo bens\u00ec individua nelle attuali condizioni della societ\u00e0 avanzata l\u2019occasione di un riequilibrio. La continuit\u00e0 della nostra societ\u00e0, in quanto specie umana, richiede una chiave evolutiva, una comprensione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l\u2019intero pianeta (forse sarebbe meglio dire con l\u2019universo) l\u2019esperienza vita. Questa \u00e8 la scienza dell\u2019inscindibilit\u00e0 della vita.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Ne consegue che anche l\u2019economia umana pu\u00f2 e deve tener conto di questa visione per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga ma che sia in sintonia con i processi vitali. La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: &#8220;E\u2019 ci\u00f2 ecologicamente e spiritualmente compatibile?&#8221; I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, come pure la socialit\u00e0 e la cultura, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilit\u00e0. Se questo stimolo si manifesta nella mente umana allora sar\u00e0 necessario un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che gi\u00e0 di per se stesso sar\u00e0 in grado di sostenere l\u2019economia. Infatti la sola &#8220;riconversione ecologica&#8221; favorir\u00e0 il superamento dell\u2019attuale stato di &#8220;enpasse&#8221; impartendo grande spinta allo sviluppo economico e sociale.\u00a0<\/strong><br \/><strong><br \/>Una grande rivoluzione comprendente il nostro far pace con il pianeta e con gli esseri viventi che lo abitano.<\/strong><br \/><strong><br \/><\/strong><strong>Paolo D&#8217;Arpini &#8211; Rete Bioregionale Italiana<\/strong><br \/><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjDpYFW97LORLoTGdcci1OafFCqX9Liy-SbTbKc9UQzQmCFoxvqpp3eR91k7rO5sNN_hIVshXmABicU86QBgqemM5t3yxk7hvDoct65CbhmT4q4t85CHeakIZJbeKfDjVOQfQKPIkMDZy0\/s1600\/Paolo+D%2527Arpini+al+fiume+di+San+Ruffino.jpg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjDpYFW97LORLoTGdcci1OafFCqX9Liy-SbTbKc9UQzQmCFoxvqpp3eR91k7rO5sNN_hIVshXmABicU86QBgqemM5t3yxk7hvDoct65CbhmT4q4t85CHeakIZJbeKfDjVOQfQKPIkMDZy0\/s200\/Paolo+D%2527Arpini+al+fiume+di+San+Ruffino.jpg\" width=\"150\" height=\"200\" border=\"0\" data-original-height=\"480\" data-original-width=\"360\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"closed","template":"","blog_tag":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I quattro stadi della vita... - Blog LtEconomy<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/i-quattro-stadi-della-vita-3\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I quattro stadi della vita... - Blog LtEconomy\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0 Strettamente parlando, da un punto di vista delle finalit\u00e0, la spiritualit\u00e0 laica e l\u2019ecologia profonda affondano il loro esistere nella coscienza. 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