{"id":1480,"date":"2026-02-02T08:30:43","date_gmt":"2026-02-02T08:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/qualita-elementali-delle-piante-bioregionali-2\/"},"modified":"2026-02-02T08:30:43","modified_gmt":"2026-02-02T08:30:43","slug":"qualita-elementali-delle-piante-bioregionali-2","status":"publish","type":"profilegrid_blogs","link":"https:\/\/www.lteconomy.it\/bloglte\/profilegrid_blogs\/qualita-elementali-delle-piante-bioregionali-2\/","title":{"rendered":"&#8220;Qualit\u00e0 elementali delle piante bioregionali&#8221;&#8230;"},"content":{"rendered":"<div><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/blogger_img_proxy\/AEn0k_u5_R_6ykDHc6f1aUcXsGruLXLxtki7fLepXcS35GJiXtDMhgCUHIigOpceH4cnxJkjp0FLlCVkYieeQXuwjamnOIvADSopmbiVRy9EGdxzesHF_moeZmVE8_olmzZ7FhuHcATXkbu9AejsQBe-b07qHg=s0-d\" width=\"300\" height=\"400\" \/><\/strong><\/div>\n<div>*<\/div>\n<div><strong>Mentre\u00a0 mi accingo a scrivere questo testo sulle qualit\u00e0 delle piante bioregionali mi \u00e8 tornato alla mente il lungo percorso di conoscenza compiuto da innumerevoli generazioni di ricercatori botanici ed esperti in medicine tradizionali, un percorso che a volte \u00e8 durato millenni e si \u00e8 svolto nel pi\u00f9 semplice dei modi, attraverso un \u201cdialogo\u201d con le piante ed i continui esperimenti ed osservazioni sulle loro propriet\u00e0. Talvolta queste scoperte erboristiche hanno assunto anche la forma di analisi comparate tra gli influssi psichici e fisici che tali propriet\u00e0 possono avere sui vari organi. Magari partendo dai collegamenti e somiglianze fra le cinque capacit\u00e0 percettive (i sensi) ed i cinque elementi che contribuiscono alla formazione degli organismi, corpo umano compreso. <\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Ricordo molto bene, allorch\u00e9 mi avvicinai per la prima volta alla conoscenza delle piante, quelle descrizioni popolari che sancivano direttamente o indirettamente come l\u2019aspetto delle piante e le loro qualit\u00e0 elementali, (percepite per mezzo dei sensi e della psiche) influissero specularmente sulle funzioni del corpo umano. In natura tutto segue uno schema di corrispondenze. Potremmo affermare che ogni forma vivente assume aspetti psicosomatici che corrispondono alle qualit\u00e0 incarnate.\u00a0 Questo fatto era noto sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0, all\u2019uomo ed agli animali. Infatti confidando nella innata comprensione essi si curavano sentendo attrazione o repulsione per certe specifiche piante o alimenti.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Questa naturale pre-conoscenza \u00e8 stata alquanto offuscata dal momento che l\u2019uomo ha preferito seguire un metodo limitatamente scientifico che, essendo imperfetto data la natura stessa dei mezzi utilizzati, nel corso del tempo ha impedito la continuit\u00e0 di questa innata pre-conoscenza.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Pian piano l\u2019uomo scientifico, per mezzo della sperimentazione in laboratorio, ha tentato di ricostruire un sistema di conoscenza che per\u00f2 \u2013tutto ritorna infine- oggi si scopre sempre pi\u00f9 affine alla conoscenza connaturata degli antichi. Con la differenza che la scienza farmacologica industriale utilizza quella ricerca popolare, selezionando alcune specifiche piante per poi ricavarne medicinali che vengono brevettati e posti in vendita a prezzi altissimi, con la sola aggiunta di uno o due eccipienti a tutela del proprio brevetto. Compiendo cos\u00ec un vero e proprio atto di \u201cbio-pirateria\u201d sia intellettuale che materiale.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Ma il viaggio a ritroso verso la riscoperta di ci\u00f2 che era ovvio empiricamente pu\u00f2 almeno essere confermato dalla analisi scientifico-medica. Una pietra miliare di questa riscoperta \u00e8 la individuazione degli oligo-elementi le cui tracce sono presenti ovunque nel regno vegetale ed animale. Un\u2019importante parte in questo processo di identificazione fu compiuto dal bolognese Meneghini che nel 1745, in pieno secolo dei Lumi, scopr\u00ec la presenza di ferro nel sangue umano. Poi nel 1775 Schelle individu\u00f2 il manganese nelle ceneri vegetali e da allora la lista degli oligo-elementi non ha fatto altro che crescere. Nell\u2019uomo ne sono stati individuati una ventina, essi risultano indispensabili all\u2019equilibrio fisiologico ed ogni carenza in uno di questi comporta manifestazioni patologiche pi\u00f9 o meno gravi.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>\u201cL\u2019organismo appare come un tipo di oligarchia in cui un\u2019enorme massa di elementi passivi \u00e8 dominata da un piccolo numero di elementi catalizzatori\u201d (Gabriel Bertrand) \u00a0Gli oligo-elementi infatti presiedono agli indispensabili processi catalitici degli scambi di cui il nostro organismo \u00e8 la sede permanente.\u00a0 Da ci\u00f2 si pu\u00f2 intuire l\u2019importanza degli oligo-elementi \u00a0nei fenomeni biologici avvalorata dalle funzioni vitaminiche ad essi collegati.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Ma torniamo alla conoscenza che ha consentito agli esseri viventi il mantenimento della struttura psicofisica in euritmia. <\/strong><strong>E qui dobbiamo iniziare un discorso che avrebbe dell\u2019eretico se volessimo ragionare solo in termini di analisi scientifica. Nell\u2019antichit\u00e0 \u2013sotto forma di proverbi e detti popolari- sono stati tramandati alcuni \u201csegreti\u201d sulle qualit\u00e0 delle piante, Purtroppo in Europa in seguito alla grande persecuzione legata all\u2019oscurantismo religioso molti di questi segreti e parecchi liberi pensatori finirono in cenere\u2026 Perci\u00f2 molti \u201csaperi\u201d scomparvero o vennero travisati e contorti. Ciononostante in varie parti del mondo rest\u00f2 la preveggenza, sia a livello istintuale sciamanico (come nel caso delle trib\u00f9 primitive dell\u2019Amazzonia che conoscono tutte le qualit\u00e0 delle loro piante) sia a livello di tradizioni popolari pi\u00f9 o meno \u00a0valide. In questo contesto si inserisce la \u00a0classificazione delle piante e delle loro qualit\u00e0 sulla base del colore, del sapore e della forma\u2026<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Questa descrizione psicosomatica \u2013ad esempio- \u00e8 tutt\u2019ora eseguita nel sistema integrato cinese in cui psiche e natura sono considerate strettamente interconnesse. Questi stessi aspetti sono per altro utilissimi nell\u2019individuazione delle carenze di oligo-elementi.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Altrettanto valida \u00e8 anche la macrobiotica ma tali conoscenze non scarseggiano nemmeno nella tradizione erboristica nostrana. Secondo la tradizione popolare la forma il colore ed anche il sapore delle piante che spontaneamente crescono nella propria bioregione di appartenenza sono correlati ed interagiscono con gli organi cui esse corrispondono. Ad esempio la noce, che assomiglia al cervello umano, \u00e8 correlata ed influisce positivamente con questo organo. Oppure la coda cavallina (che ricorda la coda dell\u2019equino) \u00e8 raccomandata per le carenze di minerali. Poi scopriamo che le foglie della polmonaria (somiglianti visivamente a questi organi) vengono raccomandate dai contadini come anti-asmatico, oppure lo stramonio (una pianta psicotropa detta anche erba del diavolo) con i suoi fiori osceni e cavernosi \u00e8 abbinato ai mali della psiche\u2026 Insomma tutto corrisponde al tutto e per essere in buona salute gli organi del corpo umano debbono mantenere un equilibrio funzionale interno e rapportarsi armonicamente gli uni con gli altri e perci\u00f2 si dice che la forma, il colore ed il sapore delle piante rimandano all\u2019organo sul quale agiscono.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Nella tradizione cinese si fa un preciso \u00a0riferimento ai colori ed agli organi. I cibi di colore verde sono collegati al fegato (legno), quelli di colore rosso agiscono sul cuore e sulla vista (fuoco), i gialli (terra) su stomaco, milza e pancreas, i bianchi (metallo) sui polmoni ed infine quelli blu scuro o nero (acqua) espletano un\u2019azione sui reni. Ed anche i sapori hanno \u00a0una forte influenza sulle funzioni fisiologiche. Il sapore acido \u00e8 astringente quindi in grado di sciogliere i blocchi che ostruiscono la circolazione dei liquidi interni. Il dolce rilassa, armonizza e porta energia. Il piccante mobilizza l\u2019energia, esteriorizza i liquidi ed \u00e8 considerato ottimo contro le malattie da raffreddamento. Il salato \u00e8 emolliente, scioglie noduli e masse.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Questo \u00e8 solo un piccolo input per approfondire la memoria spontanea di ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato e sempre sar\u00e0. Quella conoscenza \u2013o pre-conoscenza- che consente spontaneamente alla vita di procedere per il suo giusto verso.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Una definizione sul significato di \u201ccatalizzatore\u201d. Secondo Polonovsky \u201ci catalizzatori sono sostanze che con la loro semplice presenza, senza alcuna partecipazione attiva, causano reazione che senza di loro non si sarebbero prodotte..\u201d<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Negli ultimi decenni con l\u2019impoverimento dei terreni e delle colture trattati con fertilizzanti chimici, insetticidi, fungicidi ecc, i prodotti vegetali risultano enormemente impoveriti dei loro componenti nutrizionali e questo pu\u00f2 portare a delle carenze in coloro che si nutrono di prodotti convenzionali.\u00a0La cottura degli alimenti poi contribuisce ulteriormente alla perdita di vitamine e minerali. Cos\u00ec succede che molti ricorrano ad integratori alimentari convinti di arginare il problema, cadendo dalla padella nella brace perch\u00e9 gli integratori di sintesi, come afferma una recente ricerca, non solo risultano inutili ma aumentano del 16% la possibilit\u00e0 di contrarre malattie. <\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>La soluzione migliore \u00e8 quella di ricorrere alle erbe raccolte in luoghi inaccessibili, dove, pur considerando l&#8217;inquinamento atmosferico generale, almeno non vi saranno veleni sparsi per l&#8217;agricoltura.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Una dieta troppo ricca di alimenti altamente energetici, in particolare prodotti industriali, \u00e8 strettamente correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesit\u00e0; queste condizioni aumentano il rischio di cancro e di numerose altre patologie croniche. Anche le bevande dolci hanno un ruolo cruciale nell\u2019aumento del peso, soprattutto se consumate con regolarit\u00e0: questo effetto negativo non \u00e8 dato soltanto dall\u2019apporto calorico, bens\u00ec dalla loro incapacit\u00e0 di saziare portando a un consumo smodato. Non tutti gli alimenti ricchi di calorie sono deleteri per la salute, un classico esempio \u00e8 rappresentato dalla frutta secca che, se consumata in quantit\u00e0 adeguata, \u00e8 in grado di incidere positivamente sullo stato di salute poich\u00e9 ricca di fibra, grassi salutari, micronutrienti e fitocomposti.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>\u00a0Focus: Per \u201calimenti ad alta densit\u00e0 energetica\u201d si intendono i cibi che contengono un elevato apporto calorico in un piccolo volume: la maggioranza delle calorie fornita da questi alimenti \u00e8 data da grassi e zuccheri, quindi il consumo contribuisce all\u2019aumento del peso corporeo. <\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Molti di questi alimenti non forniscono composti utili all\u2019organismo come vitamine, sali minerali e polifenoli, risultano soltanto dannosi per la salute: a causa di questo scarso valore nutrizionale le loro calorie sono soprannominate \u201ccalorie vuote\u201d. \u00a0Riconoscere questi alimenti \u00e8 molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre e ricchi di grassi e\/o zuccheri. <\/strong><\/div>\n<div><strong>Dolciumi, biscotti, merendine, snacks al cioccolato, patatine, salse da condimento sono esempi di alimenti altamente energetici. Tra le bevande zuccherate sono compresi i succhi di frutta e le bevande gassate.<\/strong><\/div>\n<div><strong>In generale frutta e verdura, essendo ricche di acqua e fibra, hanno un apporto calorico basso e, soprattutto quando consumate con variet\u00e0, rappresentano un\u2019importante fonte di vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche chiamate fitocomposti. Le piante selvatiche \u00a0contribuiscono all\u2019apporto di fibra \u00a0e di sostanze elementali che i vegetali coltivati non contengono pi\u00f9. La frutta secca e i semi oleosi sono veri e propri concentrati di micronutrienti e grassi salutari, benefici per il sistema cardiovascolare, mentre le erbe aromatiche e le spezie sono utili per arricchire la dieta di sapori naturali e vitamine e sali minerali.<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Paolo D\u2019Arpini &#8211;\u00a0<a href=\"mailto:bioregionalismo.treia@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">bioregionalismo.treia@gmail.com<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjpQ7nJ0zODntVxSrjqx7lNzyAbI-qj3h1b6OHoaRYPU_kUYcv7WuKbHVec_BNhlEEBXBqJ9-rDivZJzRsqP1HEuRoZwlWCpvwncPjRkW9k5i8SjByYaYC-t7TzPZOgS_KlIywxfMZA_HRy\/s1600\/Paolo+D'Arpini+con+crispigno+a+Treia.jpg\" \/><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Abstract da &#8220;Alimentazione Bioregionale&#8221;\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ibs.it\/images\/9791280990273_529670195_0_0_200_75.jpg\" alt=\"Alimentazione bioregionale. 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