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Regione Marche. Proposta per l’agricoltura contadina…

Terra Nuova: Campagna per l'agricoltura contadina
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Già diversi anni fa,  il 30 e 31 ottobre 2010, si era tenuto un convegno nazionale della Rete Bioregionale Italiana in quel di San Severino Marche (Macerata), durante l’incontro è stata discussa la proposta di Legge avanzata in parlamento per favorire l’Agricoltura Contadina.  La proposta è stata ripetuta in varie occasioni durante gli ultimi anni ed  anche a Treia è stata menzionata  durante l’incontro “Forum del lavoro bioregionale sostenibile – Laboratorio sociale, economico e culturale”,  tenuto a Treia il 23 aprile 2016.
 
Anche quest’anno, il 20 giugno 2026, nel contesto del Collettivo Bioregionale Ecologista, che si tiene a Treia, in collaborazione con il Circolo Auser Treia, intendiamo rilanciare  la proposta per  una legge regionale sull’Agricoltura Contadina, rivolta alla Regione Marche. 
 
“Appello per l’agricoltura contadina”
 
Considerando che non si può fare a meno della biodiversità, ovvero i sistemi naturali che sostengono la sopravvivenza di noi tutti. Osserviamo che anche qui nelle Marche avanza la desertificazione (non soltanto siccità bensì perdita dell’humus in seguito al dilavamento dei terreni di superficie), la deforestazione, l’utilizzo improprio dei terreni per produzione elettrica, l’impoverimento dei suoli dovuti a monoculture, la modifica dell’ambiente e, in generale, la dispersione del patrimonio biologico delle specie animali e vegetali, tutti aspetti che determinano una perdita economica considerevole nell’economia regionale.
 
Sorge quindi la necessità di agevolare ed incentivare la lavorazione biologica ed estensiva dei piccoli appezzamenti, con sistemi naturali, quella che è stata definita da sempre “economia spicciola della realtà contadina”. L’agricoltura contadina è l’unica che può garantire il mantenimento della biodiversità nell’habitat e la produzione di cibo bioregionale idoneo alla dieta integrata degli abitanti della Regione Marche.
 
Purtroppo le pesanti norme burocratiche poste sull’agricoltura facilitano di fatto i grossi coltivatori ed allevatori, gli unici che possono soddisfare le spesso inique sanzioni e richieste di  rispetto tecnico delle normative. Sempre più difficile è mantenersi vivi per quei piccoli produttori che, oltre al soddisfacimento delle proprie necessità familiari, dispongono di un leggero “surplus” da poter immettere in commercio. E non solo i contadini sono penalizzati ma pure i piccoli allevatori ed i raccoglitori di erbe spontanee.
 
A livello nazionale -dal 20 gennaio 2009-  era partita dal basso  una campagna per rendere possibile la rinascita della figura del contadino e della contadina. La decisione di promuovere questa campagna è stata presa collegialmente da varie associazioni, fra cui la Rete Bioregionale Italiana.
 
Nel maggio del 2016, in una richiesta indirizzata ai vertici della Regione Marche, chiedemmo che venisse studiata una specifica Legge REGIONALE per facilitare lo sviluppo dell’agricoltura contadina. 
 
Il testo della Proposta di Legge Nazionale è qui al Link:  http://www.agricolturacontadina.org/
 
Paolo D’Arpini – Rete Bioregionale Italiana
 
Bioregionalismo, un sentiero senza mappe ma con tanto buonsenso... - Blog  LtEconomy
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