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Proposte agricole bioregionali…

Finalità della Rete Bioregionale Italiana - Blog LtEconomy

 
Non mangiare carne ed alimenti d’origine animale se non di allevamenti biologici ed il più raramente possibile. Anzi è molto meglio essere vegetariani… si diventa più sereni e, soprattutto in pace con la “coscienza planetaria”, si corre di più nello sport e si fa anche meglio l’amore, vivendo più a lungo. Ovviamente con varietà e fantasia, a tavola come in tutto il resto.  L’alimentazione a prevalenza vegetariana oggi si impone come atto di civiltà e rispetto della Natura del pianeta Terra e dev’essere la prima risposta dell’Istinto di sopravvivenza della specie Umana.
 
Nel contempo è necessario interrompere gli allevamenti industriali, oggi calcolato sul numero di capi venduti o sulle quote di latte prodotto, che dissangua le finanze europee per sostenere ormai solo il mercato dei mangimi e dei farmaci, essendo gli allevatori in perdita netta. Spostando tali immense risorse sulla Zootecnia Biologica, che in un paese civile dovrebbe essere semplicemente obbligatoria, non foss’altro per la sofferenza degli animali allevati in veri e propri lager (…e di coloro che se li mangeranno).
 
Con una moratoria mondiale, a partire dall’Italia, fermare gli OGM e i brevetti sulla materia vivente, che rendono gli agricoltori “tossicodipendenti” delle Multinazionali, le quali vendono semi e pesticidi collegati, ritirando i raccolti a prezzi da fame. Mentre i commercianti locali e le banche acquisiscono i terreni degli agricoltori per ripianare i debiti.
 
Vietare l’uso di Pesticidi e di concimi chimici che distruggono i terreni, oggi ormai inutili, in quanto sostituibili con tecniche biologiche. Anche in base al Reg. Cee “Reach” ed ai diritti costituzionali inviolabili alla salute, alla salubrità dell’ambiente ed al progresso dell’agricoltura (Art 32, 9, 44 della Costituzione Italiana). A partire dai Sindaci che possono, in qualità di responsabili della salute pubblica, dichiarare i territori Biologici e liberi da OGM (vietandone il commercio oltre che la coltivazione).
 
E’ necessario Utilizzare immediatamente al meglio le risorse economiche previste dai regolamenti europei “agroambientali”  per riconvertire in biologico l’Agricoltura Europea. 
 
Prof. Giuseppe Altieri, agroecologo bioregionalista
 
Giuseppe Altieri | Massa Martana