Lotta all’inquinamento atmosferico ed acustico…

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Sono necessarie azioni mirate per proteggere meglio gli anziani e i bambini dai rischi ambientali come l’inquinamento atmosferico e acustico. Un rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente avverte che la salute dei cittadini europei più vulnerabili rimane colpita in modo sproporzionato da questi rischi.
I rapporti dell’EEA “Unequal exposure and unequal impacts: social vulnerability to air pollution, noise in Europe” richiama l’attenzione sullo stretto legame tra i problemi sociali e ambientali. La distribuzione di queste minacce e gli impatti che hanno sulla salute umana rispecchiano da vicino le differenze di cultura, disoccupazione e livello di istruzione.
Le regioni dell’Europa meridionale, tra cui in modo particolare spicca l’Italia, dove i livelli dell’educazione sociale sono carenti, sono più esposte ad inquinanti acustici.
L’esposizione al rumore è molto più localizzata rispetto all’esposizione all’inquinamento atmosferico e i livelli ambientali variano considerevolmente su brevi distanze. L’analisi ha trovato un tentativo di collegamento tra livelli di rumore e l’educazione sociale, suggerendo che le città ed i paesi con popolazioni socialmente arretrate hanno livelli di rumore da “divertimento” più elevati, ad esempio dove l’inquinamento musicale ad altissimo volume, legato ad eventi sportivi o sagre paesane, è motivo di “stordimento” festaiolo.
Che cosa si può fare per affrontare il problema? Una migliore pianificazione territoriale come l’introduzione di zone a bassa emissione di decibel nei centri urbani, stanno contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico e il rumore da divertimento nelle zone in cui vivono anziani e bambini. Alcune autorità locali stanno mettendo in atto piani d’azione per migliorare la risposta alle emergenze. Questo è spesso integrato da iniziative di educazione ambientale o di volontariato.
