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La bioregione è la nostra casa…

 

Bioregionalismo Treia •: Manifesto per la realizzazione di una comunità  ideale bioregionale

Durante i grandi raduni di Stonhenge, in corrispondenza del solstizio estivo, attorno ai sacri sassi,  i saggi del tempo si riunivano per raccontarsi avventure e scoperte e per nuovamente sancire l’appartenenza ad una cultura condivisa. Lo stesso avviene quest’anno a Moje di Treia, durante Collettivo Bioregionale Ecologista del 20 giugno 2026, per  condividere il senso  del risveglio della “identità locale” e della “agricoltura contadina”. 
 
Avevo pensato ad una frase introduttiva: “Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell’acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo “sia al di fuori di noi” come  fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?”
 
In un certo senso mi sono ispirato al pensiero di Roberto Marchesini, un etologo emiliano, nato a Bologna, che è stato anche un ricercatore antesignano nell’ambito dell’ecologia del profondo, nonché un educatore che ha tentato in ogni modo di trasmettere l’amore per la natura. Egli così affermava: “…tutti a parole sono d’accordo nel definire l’ambiente, le altre specie, la biodiversità, le risorse naturali un bene prezioso tuttavia con grande difficoltà si riesce a tradurre questa coscienza in scelte concrete di eco-compatibilità. La difficoltà maggiore sta nel voler riconoscere un oppressore ed inquinatore che viene sempre da lontano, una alterità prepotente in cui il nemico da combattere è sempre l’altro”.

Insomma dobbiamo vivere l’ecologia nel quotidiano ed in noi stessi se vogliamo che venga attuata nel contesto sociale ed ambientale in cui ci troviamo. 
 
La bioregione è la nostra casa, anzi siamo noi stessi, non un luogo esterno a noi.. e parimenti lo è la comunità locale. Spesso non ci accorgiamo che le nostre belle intenzioni finiscono tutte nel bidone della spazzatura, magari differenziata, e che i nostri propositi amorosi e di solidarietà umana e con le altre specie si risolvono in un’offerta fatta al canile municipale od alle missioni in Africa. E chi vive assieme a noi qui? Il nostro vicino di casa? Il migrante sulla panchina ai giardini pubblici? L’amico o l’amica che non ha amici? Gli animali del bosco che mangiamo al ristorante caratteristico? Gli alberi che accettiamo di tagliare perché ingombrano la carreggiata?
 
Sovente ci culliamo in una cultura fondata su modelli che disprezzano l’alterità naturale: dall’inconsapevole consumismo sino all’aggressività tecnologica di automobili, di strumenti, di protesi…
 
Riflettiamo. 
 
Paolo D’Arpini – Rete Bioregionale Italiana
 

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Nota: 

Il collettivo bioregionale  ecologista, della rete bioregionale Italiana quest’anno si terrà a Moje di  Treia (Macerata, Marche ), il 20 giugno 2026. Il tema principale sarà: SI’  ALL’AGRICOLTURA CONTADINA. Durante l’incontro sarà presentata anche la pubblicazione annuale “Quaderni di Vita Bioregionale” ed altre pubblicazioni in sintonia.  https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2026/05/treia-21-giugno-2026-celebrazione-del.html