Di riffa o di raffa troppa energia è dannosa…
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Che ai combustibili fossili debbano essere progressivamente sostituite alternative più rispettose dell’ambiente è un dato ormai acquisito.
La scelta fra le alternative non è semplice ed una risposta equilibrata non è facile. Molti sono gli elementi da considerare: da quelli economici a quelli relativi alla disponibilità delle materie prime.
Un recente studio di Our World in Data ha considerato un nuovo ed insolito, ma importantissimo parametro, cioè il consumo di suolo misurato in mq per mega-wattora annui.
I valori riportati sono 0,7 per il nucleare (circa 30 volte meno del carbone), 1,8 per il gas, 1,9 per il fotovoltaico, 12 per l’idroelettrico, 14 per il fotovoltaico a terra, 24 per il carbone e 25 per il solare.
A margine di questo studio viene rilevato che i pannelli solari posizionati in terra consumano più suolo di quelli sul tetto e che per I materiali del fotovoltaico il cadmio consuma più suolo del silicio.
Il risultato a favore del nucleare non considera gli aspetti di sicurezza ambientale: meno suolo consumato, ma quali rischi per l’ambiente e quali soluzioni per limitarli?
Il discorso si fa più complesso ma il riconoscimento al nucleare di energia pulita assegnato in questi giorni dall’UE può costituire una forte spinta in favore di questa forma di energia.
Prof. Luigi Campanella – Fondazione Acqua
Paolo D'Arpini
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