Aree interne destinate all’abbandono?…

Secondo il PSNAI molti comuni delle aree interne che si trovano lontani dai centri dove si concentrano i servizi essenziali vanno semplicemente assistiti in un percorso di declino e invecchiamento e non possono aspirare a una inversione di tendenza. Ma sono tante le voci che si sono sollevate contro la decisione del Governo, ritenendola inaccettabile e disumana.
Non si placano, quindi, le discussioni generate dal nuovo “Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne” firmato dal ministro per le Politiche di coesione (e per gli Affari europei e il Pnrr) Tommaso Foti, nel quale circa quattro mila comuni italiani – con una popolazione pari al 23% del totale nazionale – vengono definiti secondo una distinzione su quattro tipologie di obiettivi. Uno dei quali (il numero 4) così recita:
«Obiettivo 4: Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile. Un numero non trascurabile di Aree interne si trova già con una struttura demografica compromessa (popolazione di piccole dimensioni, in forte declino, con accentuato squilibrio nel rapporto tra vecchie e nuove generazioni) oltre che con basse prospettive di sviluppo economico e deboli condizioni di attrattività. Queste Aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma non possono nemmeno essere abbandonate a sé stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita».
Una frase decisamente esplicativa che pare voler ammettere l’impossibilità di mettere in campo una strategia utile a favorire la “restanza” o il ritorno di persone, famiglie e attività economiche o agricole in quelle aree definite da molti come “marginali” e in continuo e progressivo spopolamento.
Se le parole hanno (ancora) un senso logico, il nuovo Piano del Governo dà per assodato che gran parte di questi quattromila comuni non abbiano un futuro e debbano, appunto, essere semplicemente aiutati a gestire una lenta agonia.
Potremmo definirla “eutanasia sociale”…
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Consulta il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (PSNAI) e i relativi allegati sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud – Presidenza Consiglio dei Ministri.
Fonte: Salviamo il Paesaggio