Per Bolund (Governo della Svezia)

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INTERVISTA CON Per Bolund 
(Ministro per i mercati finanziari e i consumatori in Svezia)      
 

“SOSTENIBILITÀ: UN FATTORE CHIAVE PER LA PROFITTABILITÀ DEGLI INVESTIMENTI NEL LUNGO TERMINE”

Premessa

La Svezia è uno dei Paesi più all’avanguardia in materia di sostenibilità. È considerata il Paese più sostenibile del mondo secondo il RobecoSAM’s Country Sustainability Ranking study. La lotta al Cambiamento Climatico è una delle tre priorità strategiche della Svezia e il nuovo disegno di legge per il Cambiamento Climatico (febbraio 2017) intende ridurre del 70% le emissioni di gas serra nel settore dei trasporti entro il 2030. Ma non è solo una questione di pianificazione... La concretezza di questi piani è sostenuta da un passato di molte iniziative che vanno in questa direzione: ne sono un esempio i cd. District Heating (come quello situate a Göteborg) che hanno l’obiettivo di ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio e le emissioni di CO2; nel quartiere Ålidhem di Umeå, circa 400 appartamenti residenziali - costruiti negli anni '60 e '70 - sono stati ristrutturati con l'obiettivo di ridurre il consumo energetico del 50%. Questi sono solo alcuni dei tanti esempi dell’impegno svedese in tema di sostenibilità e lotta al Cambiamento Climatico. Ma che cosa rende questo Paese così diverso? Qual è la sua futura strategia in tema di sostenibilità? La sostenibilità è un peso per lo sviluppo? Perché un Paese dovrebbe investire nella sostenibilità? Che tipo di miglioramento può essere fatto in Italia? Per Bolund, Ministro per i mercati finanziari e I consumatori in Svezia, ha risposto a queste ed altre domande.

Per Bolund: (nato il 3 luglio del 1971) è un politico svedese. Dall’ottobre del 2014 Per Bolund è Ministro per i mercati finanziari in Svezia. Essendo impegnato nella lotta al Cambiamento Climatico e sulle questioni ecologiche, nel 2006 Bolund è stato eletto nel Riksdag svedese, rappresentante del partito dei Verdi. E’, pertanto, il portavoce dei Verdi per la politica finanziaria ed è membro del consiglio di amministrazione del partito.

 “Voglio che la Svezia affronti in modo deciso la sfida del Cambiamento Climatico investendo e agendo in modo sostenibile sia nei mercati finanziari che sul nostro ruolo come smart consumer.”
Per Bolund
  
  
 

L’intervista è stata realizzata nel mese di settembre 2017 e pubblicata nel mese di ottobre 2017 sul sito www.lteconomy.it

Oggetto: Politiche di sostenibilità in Svezia

(a cura di Dario Ruggiero, fondatore LTEconomy e Grazia Giordano, ricercatrice e co-editor presso LTEconomy)
 
 

Highlight 

  • La lotta al Cambiamento Climatico rientra tra le nostre prime tre priorità strategiche, insieme all'aumento dell'occupazione e al miglioramento scuole. 
  • In una prospettiva di lungo periodo, la sostenibilità diventa un fattore chiave nel determinare la profittabilità degli investimenti…Ma anche se guardiamo al breve periodo, abbiamo molto da guadagnare nell’adottare soluzioni sostenibili.
  • Tutti devono avere la possibilità di istruirsi e questo è un fattore chiave per garantire la sostenibilità sociale in un Paese, ma lo è anche per la sostenibilità ambientale.
  • Abbiamo abbasato le tasse sulle riparazioni di diversi tipi di merce; rendendo più conveniente la riparazione di beni usati, ci proponiamo di uscire dalla cultura del rifiuto… Il budget totale per la politica ambientale è ora il doppio di quello stanziato nei governi precedenti.
  • Dall'anno scorso la Svezia si è impegnata a produrre il 100% della propria energia elettrica ricorrendo alle energie rinnovabili entro il 2040…Gli accordi politici su questo tema sono fondamentali: essi creano le condizioni per concepire strategie di lungo period necessarie per transitare verso  un sistema energetico pulito e un'economia verde.
  • Raggiunto l’accordo sul clima (Parigi), ora è fondamentale che tutti i Paesi rispettino i propri impegni. 
  • Penso che ormai sia chiaro alla maggior parte delle persone e alla maggior parte dei governi che, per essere competitivi in futuro, il tema della sostenibilità deve essere all’ordine del giorno. 
  • Ovviamente, sono pronto a collaborare e a lavorare insieme ai rappresentanti italiani a tutti i livelli per vedere cosa possiamo imparare gli uni dagli altri.

 

 
Domanda 1: Gentile Ministro Per Bolund, grazie per essere qui con noi. Cominciamo con il suo Paese: la Svezia. È considerate il Paese più sostenibile del mondo secondo il RobecoSAM’s Country Sustainability Ranking study (http://www.robecosam.com/). Che cosa rende la Svezia tanto diversa dagli altri Paesi?
 
Cosa rende la Svezia differente? Inninzitutto, in tema di sostenibilità, la Svezia di oggi è il risultato di un lungo percorso. Ma questo non basta. Il governo attuale è estremamente determinato nel ridurre le emissioni di gas serra e la lotta al Cambiamento Climatico rientra tra le nostre prime tre priorità strategiche, insieme all'aumento dell'occupazione e al miglioramento scuole.
 
 
Domanda 2: Molti Paesi considerano la sostenibilità come un peso sui loro obiettivi economici. Hanno ragione?
 
No, non credo che abbiano ragione. Se spostiamo la nostra ottica da una prospettiva di breve termine ad una prospettiva di lungo periodo, la sostenibilità diventa un fattore chiave nel determinare la profittabilità degli investimenti. Investire oggi nella sostenibilità, nel futuro rende! Ma anche se guardiamo al breve periodo, abbiamo molto da guadagnare nell’adottare soluzioni sostenibili. In Svezia, abbiamo osservato con piacere come i progressi fatti con la tecnologia verde siano risultati vantaggiosi per il Paese, sia in termini di una società più sostenibile, sia in termini di un incremento delle esportazioni. Noi vogliamo esportare soluzioni, non emissioni
 
Domanda 3: Quali sono gli argomenti critici nel campo della ricerca in tema di sostenibilità?
Dato che ho lasciato la comunità di ricerca, probabilmente non sono la persona più adatta per rispondere a questa domanda ed indicare I campi di ricerca su cui attivarci. Sono gli scienziati che devono decidere. Ci sono molte ricerche importanti in corso sui Cambiamenti Climatici, sulla biodiversità e su altre questioni da cui ho tratto e continuamente traggo benefici nel modellare la politica economica e ambientale.
 
 
Domanda 4: Lei ha ottenuto un dottorato presso il Department of Ecology, Environment and Plant. Quanto importante è stato il suo dottorato nel formare il suo pensiero? E’ l’istruzione un fattore strategico per la sostenibilità di un Paese? Come dovrebbe essere introdotta la sostenibilità nel sistema educativo?
 
In Svezia, gli studi universitari sono gratuiti per gli studenti svedesi e per gli studenti provenienti da Paesi dell'Unione Europea. Noi crediamo fortemente nell’istruzione capillare. Tutti devono avere la possibilità di istruirsi e questo è un fattore chiave per garantire la sostenibilità sociale in un Paese, ma lo è anche per la sostenibilità ambientale. Maggiore è il numero di persone con livelli di istruzione elevato, maggiore è la possibilità che si apra un dibattito democratico e scientifico a support anche della sostenibilità.
 
 
Domanda 5: Questa che segue è la sua dichiarazione sul sito ufficiale del governo svedese: "Voglio che la Svezia affronti in modo deciso la sfida del Cambiamento Climatico investendo e agendo in modo sostenibile sia nei mercati finanziari che sul nostro ruolo come smart consumer." Che tipo di investimenti e progetti intende lanciare?
 
Abbiamo innanzitutto intrepreso un impegno nella cd. economia circolare: abbiamo abbasato le tasse sulle riparazioni di diversi tipi di merce; rendendo più conveniente la riparazione di beni usati, ci proponiamo di uscire dalla cultura del rifiuto. Ma il nostro impegno è alto anche sul tema delle emissioni. Stiamo pianificando l'introduzione di una tassa climatica sulle compagnie aeree  e una riforma "bonus malus" per le autovetture nuove, in cui offriamo un bonus a coloro che acquistano automobili intelligenti a basso impatto ambientale e diamo, invece, un malus (una tassa) per coloro che comprono auto con maggiori emissioni. Il budget del governo contiene importanti investimenti per l'ambiente, tra cui un sostegno agli investimenti locali per la lotta al Cambiamento Climatico, per un totale di 1,5 miliardi di SEK l'anno prossimo. Il budget totale per la politica ambientale è ora il doppio di quello stanziato nei governi precedenti.
 
 
Question 6: Uno dei settori chiave quando si parla di sostenibilità è quello “Energetico.”Quale è la situazione in Svezia? Che cosa occorre fare in un Paese per sviluppare un sistema energetico a zero emissioni?
 
Dall'anno scorso la Svezia si è impegnata a produrre il 100% della propria energia elettrica ricorrendo alle energie rinnovabili entro il 2040. E’ un accordo concluso tra cinque partiti che in totale posseggono il 75% dei seggi in Parlamento. È il primo ampio accordo sulla politica energetica della storia svedese: comprende il partito dei rossi, quello dei blu e i verdi. Gli accordi politici su questo tema sono fondamentali: essi creano le condizioni per concepire e porre in atto strategie di lungo termine nel settore energetico, quelle strategie che sono necessarie per transitare verso  un sistema energetico pulito e un'economia verde.
 
 
Domanda 7: Può spiegarci quali sono i fattori critici in gioco a livello internazionale nella questione del Cambiamento Climatico?
 
Partiamo dall’accordo di Parigi: il fatto che quasi tutti i Paesi del mondo si siano riuniti ed abbiano firmato un accordo per contenere l’aumento della temperature globale entro i 2° C rappresenta un evento di portata storica. Raggiunto l’accordo, ora è fondamentale che tutti i Paesi rispettino i propri impegni. Uno dei fattori critici nella lotta al Cambiamento Climatico è il sistema energetico. Dobbiamo eliminare la nostra dipendenza dal carbonio e realizzare la transizione verso un sistema energetico green.
 
 
Domanda 8: Rispetto alla Svezia e ad altri Paesi nord-europei, l'impegno e la cultura dell'Italia sulla sostenibilità sembrano essere meno sviluppati. Cosa suggerisce al nostro Paese per attivare un piano di sostenibilità nel lungo termine? Pensa che ci siano margini di collaborazione tra l’Italia e la Svezia su questo tema?
 
Penso che ormai sia chiaro alla maggior parte delle persone e alla maggior parte dei governi che, per essere competitivi in futuro, il tema della sostenibilità deve essere all’ordine del giorno. So che in Italia c'è un grande interesse per la sostenibilità. Siamo entrati in contatto con alcuni rappresentanti italiani, ma finora solo a livello locale. Ad esempio, il vice-sindaco di Siena mi ha contattato per avere più informazioni sui nostri tagli di IVA sulle riparazioni. Egli sta, infatti, conducendo una campagna simile in Italia. Ovviamente, sono pronto a collaborare e a lavorare insieme ai rappresentanti italiani a tutti i livelli per vedere cosa possiamo imparare gli uni dagli altri.
 
 
 
 
 

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