Ugo Bardi

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INTERVISTA CON Ugo Bardi
(docente di chimica presso la "Università di Firenze;" membro e Past-President della "Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio in Italia - ASPO Italia,"  - http://www.aspoitalia.it/)
 
Premessa
Nel 1956 il prof. Hubbert pubblicò un articolo in cui sosteneva che la produzione di un qualsiasi giacimento di fonte fossile avesse un andamento a campana con tre fasi: rapida crescita, picco, decrescita. Da qui ci fu la previsione dello stesso Hubbert sulla produzione del petrolio negli Stati Uniti (con il picco previsto e manifestatosi nel 1970. La presenza di un tetto massimo di produzione annuale mondiale, a partire dal quale si ha una decrescita della produzione di petrolio, ha importanti conseguenze sull’economia (allo stato attuale fortemente Oil-driven), in quanto, a partire da quel momento diventa sempre più difficile far fronte alla crescente domanda di energia. I costi energetici si innalzano e con essi quelli dei beni; la vita diventa più costosa e difficile. Come sarà l’era post-petrolio? e come conviene agire per diventare meno dipendenti da questa fonte energetica? Ugo Bardi, docente di chimica presso l’Università di Firenze e past-president dell’Associazione italiana per il Picco del Petrolio – ASPO Italia – risponderà alle nostre domande.
 

Cristiano Bottone

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INTERVISTA CON Cristiano Bottone
(Monteveglio, città di transizione, coordinatore Transition Town Italy  -  http://transitionitalia.wordpress.com)

Premessa
A partire dal 2006 (Totnes – Inghilterra) è nato un movimento che intende, attraverso il supporto ad iniziative locali, sviluppare un nuovo modo di vivere che riesca a rispondere alle problematiche generate dal raggiungimento del picco del petrolio (l’estrazione del petrolio non sarà più economicamente sostenibile) e dal cambiamento climatico. Cristiano Bottone, uno dei coordinatori del movimento in Italia, risponde alle nostre domande sul tema.
 

Giovanni Parrotta

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INTERVISTA CON Giovanni Parrotta
(AUTORE DEL LIBRO “MEGLIO MORTO CHE PRECARIO”)

Premessa
In Italia si va sempre più diffondendo il fenomeno del "precariato." Una categoria sempre più vasta di persone lavora in modo intermittente e in condizioni lavorative non in grado di garantire un futuro economico stabile. Giovanni Parrotta, giovane scrittore italiano, autore del libro "Meglio morto che precario" ha risposto ad alcune domande sulle origini, le cause, le conseguenze e le soluzioni per il fenomeno.