Pieter Tans

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INTERVISTA CON Pieter Tans 
(Direttore del Carbon Cycle Greenhouse Gases Group, NOAA's Earth System Research Laboratory -
 http://www.esrl.noaa.gov/gmd/)

Premessa
Il cambiamento climatico sta diventando la sfida più importante per l’Uomo. Capire quali sono i fattori sottostanti al global warming rappresenta un elemento iniziale (e la chiave) per affrontare tale sfida. Uno di questi fattori è la misura della concentrazione di CO2 nell’atmosfera. In base alle registrazioni di CO2 e di temperatura conservate nei ghiacciai dell’Antartide e della Groenlandia, c’è una chiara correlazione tra la concentrazione di CO2 nell’atmosfera e nella temperatura dell’aria (Più alta è tale concentrazione, maggiore è la temperatura registrata). Il 9 Maggio del 2013 la concentrazione di CO2 nell’atmosfera all’Osservatorio di Mauna Loa (il luogo scelto da Charles D. Keeling, lo scenziato che ha dato inizio agli studi sulla proporzione di anidride carbonica nell’atmosfera) ha raggiunto le 400 parti per milione (ppm). Nel corso dell’ultima glaciazione la concentrazione di CO2 nell’atmosfera era pari a 180 ppm; nel 1800 (epoca pre-industriale) la concentrazione di CO2 era di 280 ppm; adesso essa ha raggiunto 400 ppm. Una concentrazione di 500 ppm è considerata da diversi scienziati come un punto irreversibile, dove la Terra si stabilirà su un nuovo equilibrio più caldo. Che cosa significa tutto questo? C’è da preoccuparsi? Che cosa possiamo fare per invertire il processo? Pieter Tans, Direttore del Carbon Cycle Greenhouse Gases Group, ha risposto a queste e ad altre domande.
 

James Fergusson

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INTERVISTA CON James Fergusson
(Giornalista, Autore di “The World’s Most Dangerous Place”, un libro che rivela i veri problemi della Somalia, le minacce islamiste locali e le possibili soluzioni - http://www.jamesfergusson.info/index.html)
 
Premessa
La Somalia è uno dei Paesi più poveri al mondo: il suo Prodotto Interno Lordo (PIL) a Parità di Potere di Acquisto (Purchasing Power Parity - PPP) è pari a 5,9 miliardi di dollari (il PIL PPP degli Stati Uniti è di 15.290 miliardi) e il suo PIL pro capite (sempre in termini di PPP) è di 600 dollari all’anno (negli Stati Uniti è di 49.000 dollari e in Quatar di 104.300 dollari). La Somalia è una terra permeata da continue e stremanti guerre, dove i militari, i gruppi armati dei clan locali e gli islamisti lottano per il potere dal 1991, dopo la caduta del regime militare. Inoltre, la Somalia ha recentemente vissuto (2010-2012), una delle più severe siccità nella sua storia, che, grazie anche al contributo della guerra civile in corso, ha scatenato un’intensa carestia che ha ucciso circa 260.000 persone, metà delle quali erano bambini con età inferiore ai cinque anni. Se pur il conflitto sembra che stia volgendo verso il termine, molti problemi restano da risolvere. Che cosa distingue la guerra civile in Somalia dalle guerre civili che hanno avuto luogo in altri Paesi? Qual è il destino della Somalia? Possono essere evitate nuove carestie? Qual è la chiave per la rinascita di questo Paese e su quali risorse esso può contare? James Fergusson ha viaggiato a lungo sia attraverso il Paese che nei luoghi della sua diaspora con la scommessa di trovare una soluzione a questi importanti domande.
 

David Holmgren

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INTERVISTA CON David Holmgren
(Co-fondatore della Permacultura; Presidente della Holmgren Design Services - http://holmgren.com.au/)


David Holmgren
(nato nel 1955) è un ecologista, ingegnere progettista ecologico e scrittore. E’ meglio noto come co-fondatore (insieme a Bill Mollison) del concetto di Permacultura. Dal 1983, Holmgren ha lavorato come consulente per un vasto numero di progetti di Permacultura attraverso la sua compagnia Holmgren Design Services. Ha iniziato a dirigere corsi di progettazione in Permacultura (Permaculture design corse – PDCs) nel 1991 e dal 1993 ha iniziato a insegnare in Hepburn. Dopo gli anni 70 (quando il concetto di Permacultura fu ideato), tale metodo si è diffuso in tutto il mondo e oggi in molti Paesi ci sono scuole e corsi che adottano i principi della Permacultura. La parola “Permacultura” deriva da “agricoltura permanente” e “cultura permanente”; essa implica una vita leggera e rispettosa del pianeta, che opera in armonia con la natura, al fine di supportare le attività dell’uomo per molte generazioni a venire. Ma cosa significa esattamenteil terminePermacultura? Può essere il modo per fronteggiare la problematica del Peak Oil? Quanto progresso ha fatto la Permacultura dalla sua origine? David Holmgren, co-fondatore della Permacultura, ha risposto a queste e altre domande.
 

Carlo Petrini

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INTERVISTA CON Carlo Petrini
(Fondatore dell’associazione “Slow Food” - http://www.slowfood.com/)

Carlo Petrini è un convinto sostenitore della centralità dell’agricoltura per uno sviluppo attento delle peculiarità dell’Italia, un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e del paesaggio; è convinto che si debba lavorare per la valorizzazione di mestieri legati alla trasformazione dei prodotti della terra che stanno scomparendo, ma necessari per la nostra società e possibili occasioni di impiego, come l’affinatore, il panettiere, il mastro birraio,…. Per questo sta lanciando, in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, i corsi di Alto Apprendistato rivolti a coloro che intendono imparare un mestiere (http://www.unisg.it/apprendistato/presentazione/).   È in prima linea nella battaglia contro gli OGM. Il 9 dicembre 1989 a Parigi viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food, che opera con l’obiettivo di: 1) Educare al gusto, all'alimentazione, alle scienze gastronomiche; 2) Salvaguardare la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate; 3) Promuovere un nuovo modello alimentare, rispettoso dell'ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione. Perché l’attuale modello agricolo non è in grado di far fronte alle grandi sfide globali che ormai non possiamo più non permetterci di affrontare (cambiamento climatico, crescente popolazione, crescente necessità di consumo nei Paesi emergenti) e in che modo dovrebbe cambiare? Carlo Petrini, fondatore dell'associazione "Slow Food" risponderà a questa e ad altre domande.
 

Andy Goldring

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INTERVISTA CON Andy Goldring
("Permaculture Association in UK"– Amministratore delegato - http://www.permaculture.org.uk/)

Premessa
La parola “Permacultura” deriva da “agricoltura permanente” e “cultura permanente” - si tratta di vivere con leggerezza sul pianeta, e assicurarsi di sostenere le attività umane per molte generazioni a venire, in armonia con la natura. La Permacultura è nata negli anni '70 grazie al progetto di "Bill Mollison e David Holmgren di creare e sviluppare un quadro per un metodo di agricoltura più sostenibile. Da allora la Permacultura si è diffusa in tutto il mondo. La Permaculture Association è l’organizzazione benefica nazionale nel Regno Unito che aiuta le persone a conoscere e utilizzare il metodo della Permacultura. Fondata nel 1983, ora, con una notevole quantità di competenze, conoscenze ed esperienze, aiuta le persone che vogliono intraprendere la strada della Permacultura nel perseguire i propri progetti. Ma cosa significa esattamente Permacultura? Potrebbe essere un modo per affrontare il picco del petrolio? Quanti progressi la Permacultura ha fatto sin dal suo inizio? Andy Goldring, l’amministratore delegato dalla Permaculture Association nel Regno Unito ha risposto a queste e ad altre domande?