Ken Wark (Antropocene)

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INTERVISTA CON Ken Wark (Antropocene)  
(Professore di Culture and Media – The New School for Social Research)

Premessa

Nel corso del 2016 il termine "Antropocene" (quale nuova era geologica successiva all’Olocene) ha conquistato le pagine di molti giornali e riviste scientifiche. Il fatto che l'umanità, oggi, con il suo progresso tecnologico, abbia il potere di cambiare il destino del Pianeta è fuori discussione. Tuttavia, il fatto che oggi la salute della Terra sia a rischio non è dovuto al progresso tecnologico in sé, ma al modo in cui esso viene gestito. 

E, in questa prospettiva, il Capitalismo (la ricerca continua del profitto) gioca un ruolo rilevante, al punto che molti economisti ed ecologisti lo considerano una delle principali cause del cambiamento climatico e della più ampia crisi ecologica. Ma che cosa è l’Antropocene? Il Capitalismo è veramente un pericolo per l'umanità? Che cosa dobbiamo fare per sopravvivere nell’Antropocene? Ken Wark, docente di Cultura e Media alla New School for Social Research, autore del libro Molecular Red: Theory for the Anthropocene, ha risposto a queste e ad altre domande.
 
 
McKenzie Wark (nato il 10 settembre 1961) è uno scrittore e studioso di origine australiana. Wark è noto per i suoi scritti sulla teoria dei media e sui nuovi media. Le sue opere più note sono A Hacker Manifesto e Gamer Theory. E 'professore di Media and Cultural Studies alla New School di New York City
 
 
INTERVISTA - (novembre 2016)
Intervista realizzata e pubblicata nel mese di novembre 2016.
Oggetto: Antropocene – definizione, cause e conseguenze.


 
 
 

Highlight 

  • Il consenso scientifico sostiene che tutti gli esseri viventi (mammiferi, uccelli, alberi, coralli) sembrano essere a rischio di estinzione. Questo è l’Antropocene: un’era di estinzione di massa.
  • L'ascesa del Capitalismo è coincisa con l'aumento dell’estrazione di combustibili fossili, e questa con l’aumento della CO2 nell’atmosfera. Il Capitalismo non si è dimostrato in grado di cambiare rotta e di smettere di distruggere le condizioni di esistenza su cui si basa.
  • Noi sappiamo che l’esperienza sovietica è fallita. Il sistema capitalistico doveva quindi essere il vincitore della guerra fredda. Ma ha altresì fallito. Ma allora quale è il sistema migliore? Piuttosto chr pensare ad  un vincitore o ad un perdente, dovremmo pensare a due sistemi che hanno fallito, e capire il perché...
  • L’Antropocene può rappresentare una trasformazione accelerata del nostro essere sociale e tecnologico, ma può anche essere un’epoca in cui continuiamo a fare le cose come abbiamo fatto finora aspettando il nostro declino. 

 

 
Domanda 1: Benvenuto Prof. Wark. Lei ha recentemente scritto un libro dal titolo Molecular Red: Theory for the Anthropocene. Può spiegarci che cosa si intende con la parole Antropocene?
 
Risposta
Certo. Il termine Antropocene è stato coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene Stoermer per indicare l’attuale epoca/era geologica in cui l’uomo è in grado di modificare il clima e la Terra. Oggi esso è oggetto di un acceso dibattito scientifico. In particolare ciò che ci si chiede è se l’Antropocene (l’era dell’uomo) sia o no effettivamente un’era geologica successiva all’Olocene? Se si, che cosa ci sarà dopo? Un’era con o senza uomo? E’ su questo che inviterei tutti a riflettere…
 
 
Domanda 2: Perché il titolo del suo libro include i termini “Molecular Red”?
 
Risposta
Perché il libro si concentra su come gli attuali sviluppi scientifici, e in particolare il concetto di  Antropocene, potrebbero influenzare il pensiero marxista. Una delle principali scoperte degli ultimi quarant'anni conferma la vecchia teoria sugli effetti dell’accumulo di CO2 nell’atmosfera sul clima. La domanda a cui cerco di dare risposta è: in che modo la teoria del socialismo marxista può adattarsi alle nuove affermazioni scientifiche?
 
 
Domanda 3: Secondo lei, l’Antropocene è qualcosa di positivo o negativo?
 
Risposta
In generale si tende a dare un connotato negativo al termine…Infatti, il consenso scientifico sostiene che tutti gli esseri viventi (mammiferi, uccelli, alberi, coralli) sembrano essere a rischio di estinzione. Questo è l’Antropocene: un’era di estinzione di massa…
 
 
Domanda 4: Lei propone una forte critica al Capitalismo. In particolare, perché secondo lei è la causa principale del cambiamento climatico?
 
Risposta
Ebbene, prima di tutto c’è una coincidenza temporale. L'ascesa del Capitalismo è coincisa con l'aumento dell’estrazione di combustibili fossili, e questa con l’aumento della CO2 nell’atmosfera. Il Capitalismo non si è dimostrato in grado di cambiare rotta e di smettere di distruggere le condizioni di esistenza su cui esso si basa e quelle su cui si basa la nostra esistenza sulla Terra.
 
 
Domanda 5: Il Capitalismo va cancellato o va semplicemente rivisto?
 
Risposta
Nessuno lo sa veramente… Una cosa è certa. Il Capitalismo sta distruggendo le sue/nostre condizioni di esistenza, e non abbiamo ancora compreso bene i suoi effetti a livello sociale. Abbiamo molto lavoro ancora da fare in questo senso.
 
 
Domanda 6: La sua teoria e gli strumenti che propone per gestire l’Antropcene si basano su alcune esperienze sovietiche (Bogdanov e Platanov) e su opere fantascientifiche (Kim Stanley Robinson). Può spiegarci meglio in che modo essi hanno plasmato il suo libro?
 
Risposta
Bene. Noi sappiamo che l’esperienza sovietica ha fallito. Il sistema capitalistico doveva quindi essere il vincitore della guerra fredda. Ma ha altresì fallito! Ma allora quale è il sistema migliore? Il punto è che non dovremmo pensare ad  un vincitore e ad un perdente dalla guerra fredda, ma a due sistemi che hanno fallito, uno dopo l'altro, e cercare di capire il perché  del loro fallimento. Forse dovremmo smettere di pensare al Capitalismo come a qualcosa di 'realistico'. Esso è una bolla immaginaria nata sull’onda della scoperta dei combustibili fossili, un momento irreale e molto breve nel tempo. La fantascienza è solo un modo che ci induce a immaginare a come il mondo è e/o potrebbe essere. Quali sono le alternative?
 
 
Domanda 7: Più in dettaglio, In Molecular Red, lei propone alcuni strumenti filosofoci per gestire l'Antropocene. Quali sono?
 
Risposta
Beh, la filosofia potrebbe essere in realtà parte del problema; tuttavia, abbiamo necessariamente bisogno di alcuni strumenti teorici; modi di creare concetti a partire dall’esperienza e condividerli, piuttosto che dipendere da narrazioni che ci vengono imposte dall’alto.
 
 
Domanda 8: Se l’impatto degli esseri umani sul pianeta aumenta nel tempo, chi (politici, aziende, persone) dovrebbe guidare il cambiamento per rendere  le attività economiche e sociali più sostenibili?
 
Risposta
Nulla finora ha funzionato molto bene; quindi la mia idea è di perseverare e provare tutte le possibili soluzioni a tutti  i livelli: trattati globali, strumenti finanziari, movimenti sociali e cambiamenti culturali e nei comportamenti quotidiani dei singoli individui.
 
 
Domanda 9: In conclusione, l’Antropocene rappresenterà un modo per evolverci o l’inizio del nostro declino?
Risposta
Molto dipende da noi…Esso può rappresentare una trasformazione accelerata del nostro essere sociale e tecnologico, ma può anche essere un’epoca in cui continuiamo a fare le cose come abbiamo fatto finora aspettando il nostro declino. E le nostre grandi città si uniranno alle piramidi e alle grandi mura del passato come rovine e reperti archeologici. Ma in questo caso sarà tutto finito? No… per fortuna, è probabile che ci saranno altre specie (non-umane) che si adatteranno al clima più caldo e ai crescenti livelli del mare.  Vogliamo che questo veramente accada?

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