Gianni Silvestrini (Edilizia Sostenibile)

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INTERVISTA CON Gianni Silvestrini (Edilizia Sostenibile)     
(Presidente di Green Building Council Italia - GBC)

Premessa

Quando si parla di lotta al cambiamento climatico non ci si può limitare al dibattito tra l’utilizzo di fonti di energia fossili e rinnovabili. Entra in gioco un fattore di estrema rilevanza: l’edilizia. Attualmente essa assorbe quasi la metà dei consumi energetici europei ed è responsabile di 1/3 dei rifiuti e del 40% delle emissioni climalteranti del continente.  A partire dal 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere a consumo energetico “quasi zero” ed entro il 30 aprile 2017 ogni Stato-Membro dovrà presentare all’Europa la propria Strategia che definisca le modalità per avviare un processo di riqualificazione profonda degli edifici esistenti e ridurre il consumo di combustibili fossili e le emissioni di CO2. Se veramente si vuole creare città smart, un sistema di economia circolare e sostenibile bisogna affrontare innanzitutto la sfida dell’edilizia sostenibile; e questo lo sta facendo con successo l’associazione Green Building Council promuovendo cultura, informazione e sistemi di certificazione (LEED e GBC) sul tema. Ma che cosa si intende per edilizia sostenibile? Quali sono le principali sfide in questo settore? In cosa consistono le certificazioni LEED? Gianni Silvestrini, Presidente di Green Building Council Italia, ha risposto a queste e ad altre domande.

 
Gianni Silvestrini è Presidente di Green Building Council Italia e direttore scientifico di Kyoto Club e della rivista QualEnergia. Presiede anche il coordinamento FREE che raggruppa 28 associazioni che si occupano di Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica. Ha svolto dal 1977 attività di ricerca sull’edilizia bioclimatica e sulle politiche sull’efficienza e sulle rinnovabili al CNR. Coordina da oltre dieci anni il master “Ridef” (Energie Rinnovabili, Decentramento, Efficienza Energetica) promosso dal Politecnico di Milano. Ha ricoperto la funzione di direttore generale presso il Ministero dell’Ambiente e di consigliere per l’efficienza e le fonti rinnovabili del Ministro dello Sviluppo Economico. È presidente di Exalto, una società impegnata in attività di consulenza energetica strategica alle aziende e alle istituzioni, nella ricerca nell’ambito delle smart cities, e nell’edilizia a bassissimo consumo di energia.
 
GBC Italia: Green Building Council Italia (GBC Italia) è un’associazione senza scopo di lucro cui aderiscono le più competitive imprese e le più qualificate associazioni e comunità professionali italiane operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile. GBC Italia fa parte della rete internazionale dei GBC presenti in oltre 90 paesi ed è membro del World GBC. GBC Italia promuove un processo di trasformazione del mercato delle costruzioni attraverso la promozione del sistema di certificazione LEED e dei propri sistemi di certificazione espressamente mirati alle specificità del mercato italiano.
 
 
 
Per maggiori dettagli, si visiti il seguente sito-web: http://www.gbcitalia.org/
 
 
INTERVISTA - (marzo 2017)
è stata realizzata e pubblicata nel mese di marzo 2017 sul sito www.lteconomy.it

Oggetto: Edilizia sostenibile  - tendenza, sfide nel contesto internazionale e in quello italiano; il ruolo di GBC Italia   

(a cura di Dario Ruggiero)
 
 

Highlight 

  • Sia la sfida climatica sia il percorso verso un’economia più circolare impongono una profonda trasformazione del settore dell’edilizia in chiave sostenibile.
  • L’edilizia attuale assorbe quasi la metà dei consumi energetici europei del consumo di materie prime. Non solo ma è responsabile di un terzo dei rifiuti e del 40% delle emissioni climalteranti del continente.
  • Gli standard di certificazione che promuoviamo (LEED e GBC) considerano l’edificio da un punto di vista olistico e valutano una pluralità di aspetti, non solo l’efficienza energetica, ma anche la scelta del sito di costruzione, la gestione efficiente dell’acqua, i materiali impiegati negli edifici, lo smaltimento dei rifiuti, il comfort e la salubrità degli spazi interni.
  • L’edilizia sostenibile riguarda sia le nuove costruzioni che le ristrutturazioni degli edifici esistenti, dipende dalle richieste del mercato. Il fenomeno dei “green building” si sta diffondendo in tutto il mondo e assume caratteristiche diverse a seconda delle aree geografiche… In ogni caso il trend mondiale di nuove costruzioni green è in forte crescita.
  • La tendenza mondiale del settore green è quella di una crescita esponenziale che raddoppia di anno in anno. Gli Stati Uniti prevedono che nel 2018 il settore dell’edilizia sostenibile rappresenterà più di 3,3 milioni di posti di lavoro e genererà più di 190 miliardi di guadagni salariali (fonte USGBC)

  • Le iniziative di promozione della sostenibilità di GBC Italia, oltre alla certificazione, sono molte e vanno dalla formazione all’organizzazione di eventi; dalla partecipazione a seminari e workshop su tutto il territorio nazionale.

  • Nonostante l’elezione di Trump, gli Stati Uniti sono molto attenti in materia di edilizia sostenibile ed hanno sviluppato uno strumento di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici (LEED) che è attualmente il sistema di certificazione più diffuso al mondo.
  • Per la sfida dei contesti urbani a impatto ridotto GBC Italia ha sviluppato un protocollo dedicato proprio a porzioni di territorio per generare quartieri sostenibili.

 

 
Domanda 1: Salve Dr. Gianni Silvestrini e grazie per aver accettato la nostra intervista. Lei è Presidente di Green Building Council Italia, l’associazione non-profit che promuove lo sviluppo dell’edilizia sostenibile. Può dirci che cosa si intende per edilizia sostenibile e quali sono le principali sfide nel contesto nazionale ed internazionale?
 
Sia la sfida climatica sia il percorso verso un’economia più circolare impongono una profonda trasformazione del settore dell’edilizia in chiave sostenibile. Un’edilizia attenta all’uso dei materiali e delle risorse scarse del pianeta, agli aspetti di efficienza energetica e idrica, e al benessere degli occupanti. L’edilizia attuale assorbe quasi la metà dei consumi energetici europei e del consumo di materie prime. Non solo ma è responsabile di un terzo dei rifiuti e del 40% delle emissioni climalteranti del continente. Per questo l’Europa ha fissato degli obiettivi impegnativi. A partire dal 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere a consumo energetico “quasi zero” ed entro il 30 aprile 2017 ogni Stato Membro dovrà presentare all’Europa la propria Strategia che definisca le modalità per avviare un processo di riqualificazione profonda degli edifici esistenti e ridurre il consumo di combustibili fossili e le emissioni di CO2. Anche in Italia si prevede una espansione molto limitata del costruito e una rivisitazione dell’esistente che non escluderà operazioni di demolizione, ricostruzione e densificazione.
 
 
Domanda 2: Ovviamente, la possibilità di costruire edifici “green” non dipende esclusivamente dal modus operandi delle aziende edili. Quali altri operatori (produttori di materiale, aziende pubbliche etc…) sono coinvolti nel processo e in che modo contribuiscono?
 
La peculiarità della nostra associazione è proprio quella di dialogare con tutti i maggiori player dell’edilizia italiana e avere tra gli associati i principali attori della filiera delle costruzioni. Non solo imprese di costruzione, ma anche produttori di materiali, studi di progettazione, associazioni, Università, Enti Pubblici, Società Immobiliari. Copriamo tutta la filiera delle costruzioni. Questo perché gli standard di certificazione che promuoviamo (LEED e GBC) sono strumenti che contengono parametri chiari e metriche condivise valide per tutti gli operatori del mercato. Si tratta di un processo che parte fin dalla fase di progettazione e continua fino al mantenimento dell’edificio e responsabilizza tutti gli operatori che devono fare in modo che il loro contributo permetta l’effettiva acquisizione dei rispettivi crediti per ottenere il livello di certificazione ipotizzato. Questi standard considerano l’edificio da un punto di vista olistico e valutano una pluralità di aspetti, non solo l’efficienza energetica, ma anche la scelta del sito di costruzione, la gestione efficiente dell’acqua, i materiali impiegati negli edifici, lo smaltimento dei rifiuti, il comfort e la salubrità degli spazi interni. Quindi tutti gli operatori del mercato sono coinvolti e contribuiscono all’ottenimento di un determinato risultato di certificazione..
 
 
Domanda 3: I principali campi di attività dell’edilizia sono: 1) la costruzione ex-novo di edifici, 2) la ristrutturazione di edifici esistenti. Ci può dire su quali di questi due campi interviene ed interverrà l’edilizia sostenibile
 
L’edilizia sostenibile riguarda sia le nuove costruzioni che le ristrutturazioni degli edifici esistenti, dipende dalle richieste del mercato. Il fenomeno dei green building si sta diffondendo in tutto il mondo e assume caratteristiche diverse a seconda delle aree geografiche. Nel Vecchio Continente si punta alla riqualificazione profonda degli edifici esistenti, ma in altri territori, ad esempio la Cina, c’è una forte espansione di nuove costruzioni. In ogni caso il trend mondiale di nuove costruzioni green è in forte crescita.
 
 
Domanda 4: GBC Italia è nata l’8 gennaio del 2008 (poco prima dello scoppio della crisi economica internazionale). La domanda di edilizia sostenibile da parte delle imprese in Italia è aumentata dal 2008 ad oggi? Perché?
 
Il mercato delle costruzioni green sta continuando a crescere rapidamente superando le debolezze del mercato convenzionale in alcuni paesi. La tendenza mondiale del settore green è quella di una crescita esponenziale che raddoppia di anno in anno. Gli Stati Uniti prevedono che nel 2018 il settore dell’edilizia sostenibile rappresenterà più di 3,3 milioni di posti di lavoro e genererà più di 190 miliardi di guadagni salariali (fonte USGBC).
 
Anche in Italia contiamo una forte crescita del numero di progetti green. Per esempio i progetti registrati secondo lo standard di certificazione LEED nel 2008 erano solo 48, mentre nel 2016 ne contiamo 441. L’edilizia sostenibile ha generato anche nuove figure professionali come i LEED AP (LEED Accredited Professional - LEED AP e LEED Green Associate – LEED GA) che non sono certificatori, ma si qualificano come esperti per sviluppare una corretta strategia di sostenibilità in società di progettazione, società di costruzione e presso le aziende produttrici. Un dato interessante è l’aumento in Italia anche del numero di queste figure che nel 2008 erano solo 10 mentre oggi invece sono circa 200.
 
 
Domanda 5: GBC Italia promuove il sistema di Certificazione indipendente LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Può dirci in che cosa consiste e quali vantaggi porta alle imprese? In che modo le imprese possono richiedere ed ottenere la Certificazione? Ci fa qualche esempio di impresa che ha adottato tale sistema?
 
LEED è un sistema di certificazione volontario dell’edificio, non certifica il prodotto né tanto meno le imprese. L’ottenimento della certificazione LEED offre vantaggi concreti in termini di qualità finale del manufatto, di risparmi nei costi di gestione. Tutta la procedura di certificazione deve essere attivata quando l’edificio è ancora in fase di progettazione. Inoltre la certificazione fornisce al mercato un approccio condiviso in quanto standard misurabile per ogni aspetto trattato: l’efficienza energetica, la scelta del sito di costruzione, la gestione delle acque, i materiali e le risorse, lo smaltimento dei rifiuti, il comfort e la salubrità degli spazi interni, le priorità regionali e particolari innovazioni nella progettazione. LEED rappresenta l’equivalente nell’edilizia di pratiche che in tutti gli altri ambiti sono normali, per esempio nell’acqua minerale c’è un’etichetta che dichiara tutte le caratteristiche dell’acqua minerale. Per gli edifici non esistono ancora sistemi di etichettature che dichiarino quanto consumano, come si vive nell’edificio, quali sono i materiali con cui è stato prodotto, il comfort acustico, termico, visivo, e così via. LEED dichiara tutte le performance del sistema edificio nel complesso ed è uno dei sistemi di certificazione più robusti e strutturati presenti sul mercato, perché ha al suo interno una molteplicità di piani e meccanismi di controllo. Esiste un controllo interno che è quello del Commissioning e inoltre, elemento molto importante, tutte le verifiche sono fatte da un ente Terza Parte, il GBCI (Green Business Certification Inc).
 
 
Domanda 6: Oltre alla Certificazione, quali altri servizi offre GBC Italia?
 
Le iniziative di promozione della sostenibilità di GBC Italia, oltre alla certificazione, sono molte e vanno dalla formazione all’organizzazione di eventi; dalla partecipazione a seminari e workshop su tutto il territorio nazionale, alla presenza di GBC Italia in alcune tra le più importanti manifestazioni fieristiche (SAIE, MADE, KeyEnergy/Ecomondo).
 
Nel 2016 abbiamo organizzato un tour di convegni incentrato sulle nuove opportunità che derivano dalle direttive del Governo in materia di riqualificazione edilizia (CAM, Conto Termico, Fondo Kyoto). Il tour ha toccato le città di Milano, Bologna, Padova, Genova, Roma, Napoli, Palermo, Riva del Garda. Oltre a questi appuntamenti, molti altri incontri formativi sono stati organizzati su tutto il territorio italiano per aziende e organizzazioni che ne abbiano fatta esplicita richiesta presso l’organizzazione.
 
Nell’arco del 2016 GBC Italia ha organizzato e promosso diversi convegni incentrati sulla sostenibilità e l’economia circolare, i sistemi di certificazione LEED-GBC e le migliori ed esemplari pratiche esistenti attualmente in Italia e nel resto del mondo.
 
 
Domanda 7: Nel corso del 2016 avete tenuto una serie di seminari in diverse città italiane per promuovere il “Nuovo Conto Termico”. Può dirci di che cosa si tratta?
 
Il Nuovo Conto Termico è uno strumento molto importante per riqualificare gli edifici e migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. I beneficiari sono le Pubbliche Amministrazioni, le imprese e i privati che potranno accedere a fondi per un totale di 900 milioni di euro annui, di cui 200 sono destinati alla PA. Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione
 
 
Domanda 8: Quali sono i Paesi (a livello internazionale) e le città/regioni (in Italia) che sono maggiormente sensibili al tema dell’edilizia sostenibile?
 
Nonostante l’elezione di Trump, gli Stati Uniti sono molto attenti in materia di edilizia sostenibile ed hanno sviluppato uno strumento di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici (LEED) che è attualmente il sistema di certificazione più diffuso al mondo. Più di 79 mila progetti in più di 160 paesi nel mondo e quasi 2 milioni di mq certificati ogni giorno. Il settore dei green building contribuisce per più di 134 miliardi di dollari nel reddito dei lavoratori americani.
 
In Italia i progetti LEED sono suddivisi sulla penisola con una maggiore densità nelle aree in cui le amministrazioni pubbliche hanno sposato la sostenibilità in termini strategici adottando strumenti di indirizzo o regolazione specifici in favore dei rating systems LEED come il Trentino e nelle aree in cui è maggiormente presente sul mercato il ruolo importante delle committenze di respiro internazionale come Milano e Roma.
 
 
Domanda 9: Tenendo conto dell’attuale situazione nel patrimonio edilizio in Italia, è possibile costruire edifici, o meglio contesti urbani ad impatto ambientale prossimo allo “zero”?
 
Le trasformazioni che coinvolgeranno il comparto dell’edilizia in Italia sono molto radicali. Alla luce degli obiettivi climatici, GBC Italia si è molto impegnato negli ultimi anni per far entrare nel dibattito nazionale la necessità di passare alla riqualificazione profonda che consenta una drastica riduzione dei consumi e nello stimolare scelte normative adeguate al raggiungimento di questi obiettivi. Gli interventi sugli edifici sono strettamente connessi con la necessità di puntare sulla riqualificazione urbana. Obiettivi così ambiziosi potranno essere raggiunti grazie a soluzioni innovative sia sul lato della domanda sia su quello dell’offerta. Sul primo versante, GBC Italia ha lavorato insieme ad ENEA per proporre un nuovo meccanismo di finanziamento mirato alle riqualificazioni energetiche di interi edifici attraverso un apposito fondo che garantisca larga parte del capitale necessario. Sul versante dell’offerta sono necessari cambiamenti in grado di ridurre i costi e di ridurre le forme di incentivazione. La rivoluzione digitale consentirà di passare all’industrializzazione dei processi e faciliterà le riqualificazioni. Gli edifici saranno sempre più connessi sia per ottimizzare i consumi interni sia per dialogare con la rete elettrica. Anche sul fronte della mobilità vi saranno ingenti cambiamenti che vedranno l’introduzione di soluzioni condivise di trasporto e la presenza sempre maggiore di veicoli elettrici. Queste importanti trasformazioni nel mondo delle costruzioni potranno giovarsi di adeguati strumenti di guida e verifica come i rating system energetico ambientali di parte terza. Per la sfida dei contesti urbani a impatto ridotto GBC Italia ha sviluppato un protocollo dedicato proprio a porzioni di territorio per generare quartieri sostenibili. I protocolli di certificazione proposti da GBC Italia possono rappresentare, unitamente a quelli internazionali, un sempre più valido ausilio e garanzia di qualità certificata. 
 
 
 
 

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