Donnachadh McCarthy

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INTERVISTA CON Donnachadh McCarthy
(Autore di The Prostitute Statehttp://www.theprostitutestate.co.uk/index.html)

Premessa

La democrazia è una delle istituzioni più importanti mai creata nella storia del genere umano. Grazie alla democrazia, le persone che governano un gruppo, una comunità o uno Stato agiscono nell'interesse della 'maggioranza' della popolazione invece che nel proprio interesse o nell'interesse della 'minoranza:' la democrazia consente la realizzazione della volontà del popolo. In uno stato democratico 'vero' tutto il popolo dovrebbe essere coinvolte nel processo attraverso cui vengono prese le decisioni che interessano il proprio Paese. Secondo il World Forum on Democracy, oggi 120 dei 192 Paesi esistenti sono democrazie e rappresentano il 58,2 per cento della popolazione mondiale. Ma possono queste essere considerarle 'vere democrazie?' La risposta dipende da molti fattori. Prima di tutto dal modo in cui il 'pensiero del popolo' viene creato (sistema di istruzione), da come viene diffusa l’informazione (industria mediatica), e da come si finanziano i partiti. Secondo Donnachadh McCarthy, giornalista ambientalista e autore del libro The Prostitute State, la formazione e la diffusione del pensiero, così come il finanziamento dei partiti nel Regno Unito (regola che comunque troviamo in molti paesi occidentali) sono nelle mani di poche persone molto ricche. La politica agisce nell'interesse delle grandi imprese, piuttosto che in quello della maggioranza della popolazione. L’attuale 'declino della democrazia' è altresì favorito da una progressiva riduzione del numero di persone che si reca alle urne per votare. Donnachadh McCarthy afferma che 'oggi non viviamo più in una democrazia funzionante ... ma viviamo in quello che lui definisce Lo Stato Prostituta,' uno Stato che si vende ai propri finanziatori, in cui i politici sono corrotti, i mezzi di comunicazione sono nelle mani di poche persone (Donnachadh utilizza l’espressione ‘captured’), il mondo accademico è altresì guidato da una minoranza di interessi, ed il sistema di finanziamento dei partiti è dominato da pochi ricchi evasori che diventano sempre più ricchi. Il risultato finale della 'falsa democrazia' sono secondo Donnachadh una crisi ambientale sempre più profonda (‘i pochi’ vogliono conservare il proprio business spesso basato su pratiche poco rispettose dell'ambiente) e l’impoverimento della giustizia sociale (la ricchezza e il potere sono trasferiti sempre più ad una piccola élite composta da miliardari). Che cosa è esattamente 'The Prostitute State?' Perché è dannoso? Quali sono i suoi pilastri? Ci sono delle soluzioni per riappropriarci di un sistema più democratico? Donnachadh McCarthy ha risposto a queste e ad altre domande. 

Donnachadh McCarthy: autore e giornalista su tematiche ambientali. E’ stato vicepresidente dei Liberal Democrats e membro eletto del suo esecutivo federale per sette anni. Ha servito come consigliere a Southwark, ed è stato eletto per essere un candidato al London European Parliamentary. E 'stato due volte nella rosa dei finalisti a candidato sindaco di Londra. Eco-auditor nella serie televisiva della BBC 2, ‘It’s Not Easy Being Green,’ in quella della ITV, ‘How Green is Your House’ e in quella di Sky ‘Green Britain Week.’ È autore di tre libri: 1) Easy Eco-auditing; 2) Saving the Planet without Costing the Earth; 3) The Prostitute State – How Britain’s Democracy Has Been Bought.

 


INTERVSTA - (Settembre 2015)
L’intervista è stata realizzata nel mese di Settembre 2015 e pubblicata nel mese di Febbraio 2016 
Subject
: Fallimento della democrazia e il cambiamento climatico


 
 

Highlight 

  • Le élite aziendali hanno ormai messo le mani su quelli che nel mio libro considero essere i 4 pilastri della democrazia: il sistema politico, il sistema mediatico, il sistema di istruzione, e il processo di finanziamento dei partiti e di accumulo della ricchezza…
     
  • non tutti i politici sono lobbisti e non tutti i politici sono corrotti. Il problema risiede nel fatto che le lobby corporative costituiscono (o riescono ad influenzare) una minoranza di politici sufficiente ad inficiare il processo democratico….
     
  • Un buon sistema di istruzione è alla base della democrazia e  in ogni democrazia vera, l'istruzione dovrebbe essere 'libera’…Questo è il modo principale di formare una volontà politica sconnessa dagli interessi della minoranza…
     
  • Siccome i politici sono finanziati da tali super-ricchi, ne consegue che non approvano mai leggi che affrontano in modo serio il problema dei paradisi fiscale.
     
  • Le vere democrazie si basano su diverse fonti di informazioni; al contrario, il sistema mediatico rispecchia solo la volontà di un minuscolo 1%; la volontà della restante popolazione non viene presa in considerazione. .
 
 

Domanda 1: Benvenuto Donnachadh McCarthy. In un suo articolo pubblicato su Resurgence & Ecologist (March/April 2014), ‘The Real Power in Politics Lies with the Corporate Lobbyists,’ lei ha pronunciato la seguente frase: ‘non viviamo più in una democrazia efficace, ma in quello che io ho definito  Lo Stato Prostituta’ (che poi è il titolo del suo libro). Può chiarirci il significato di questa frase?

Risposta

Certo. Tutto è iniziato mentre svolgevo l’attività di politico nel partito liberal-democratico in Inghilterra. Molte proposte etiche (democraticamente adottate nella direzione di partito) venivano sistematicamente bloccate da lobbisti che occupavano la leadership del partito. Inizialmente pensavo che questa fosse una caratteristica specifica del mio partito. Ma non era così! Quando ho abbandonato la politica, ho avuto modo di osservare che le lobby e la corruzione rappresentano una caratteristiche endemiche dell’intero sistema politico. Le élite aziendali hanno ormai messo le mani (io utilizzo il termine ‘catturato’) su quelli che nel mio libro considero essere i 4 pilastri della democrazia: il sistema politico, il sistema mediatico, il sistema di istruzione, e il processo di finanziamento dei partiti e di accumulo della ricchezza. Questo è quello che io chiamo Lo Stato Prostituta: uno Stato che si vende per soddisfare gli interessi delle grandi aziende e delle persone più ricche.

 

Domanda 2: Entriamo adesso nel dettaglio del suo libro ‘The Prostitute State.’ Lei ha appena fatto riferimento ai quattro pilastri su cui si basa lo Stato Prostituta: 1) un sistema politico corrotto, 2) un sistema mediatico ’catturato,’ 3) un sistema accademico pilotato, 4) un sistema di finanziamento dei partiti che trova beneficio nell’esistenza dei paradisi fiscali. Focalizziamoci sul primo pilastro (la corruzione). Nel suo libro afferma che  ‘le classi politiche adesso sono  classi lobbiste, e che non riflettono la vera volontà del popolo.’ Questa è una frase molto forte. Ci può spiegare quali sono i meccanismi che consentono ai lobbisti di influenzare i politici?  Tale situazione interessa tutti i politici, o solo una parte di essi?  

Risposta

Prima di tutto sia ben chiaro che non tutti i politici sono lobbisti e non tutti i politici sono corrotti. Tuttavia, il problema risiede nel fatto che le lobby corporative (N.D.R.: ossia le lobby rappresentative delle grandi aziende) costituiscono (o riescono ad influenzare) una minoranza di politici sufficiente ad inficiare il processo democratico, una minoranza composta principalmente dalle persone a capo dei partiti. Tali politici lavorano a favore di interessi specifici, piuttosto che della popolazione più ampia.

Non è solo una questione di lobby....

La corruzione non è legata solo al fenomeno delle lobby, ma anche ai meccanismi di finanziamento: le campagne elettorali dei partiti sono in gran parte finanziate dalle imprese, le quali chiederanno in cambio che i propri interessi vengano poi rappresentati in politica. Prendiamo il caso del sistema sanitario: le aziende sanitarie private rappresentano una grossa fonte di finanziamento per i principali partiti nel regno Unito; stiamo parlando di un settore di 2 miliardi di sterline che spende  3 milioni di sterline ogni anno in attività di lobbying al fine di spingere sempre più verso un ulteriore privatizzazione del settore.

 

Domanda 3: Il secondo pilastro dello Stato Prostituta è rappresentato da 'un sistema accademico sponsorizzato.' Lei sostiene che 'la crescente influenza delle multinazionali sul sistema di istruzione minaccia la libertà di pensiero necessaria per una democrazia effettiva.’ Ci può dire in che modo le grandi corporation riescono a influenzare il sistema di istruzione e per quale motivo questo danneggia la democrazia?

Risposta

Un buon sistema di istruzione è alla base della democrazia e  in ogni democrazia vera, l'istruzione dovrebbe essere 'libera;' Con questo voglio dire che quando il sistema accademico perde l’indipendenza necessaria a fornire una cultura svincolata da interessi specifici, e si lega invece (attraverso il meccanismo dei finanziamenti e delle sponsorizzazione) ai soggetti che detengono la ricchezza, allora il pensiero dei cittadini può essere manipolato e così la loro volontà politica. 

Nel Regno Unito, il sistema di istruzione comprende l’università, la scuola secondaria e quella elementare. Il legame tra le università e le aziende è sempre più stretto e non pochi progetti di ricerca sono finanziati direttamente dalle aziende. Oggi si può dire che l’intero sistema di ricerca accademica è in gran parte falsato e dagli interessi delle aziende. Ma questo non è tutto… Anche la scuola secondaria e quella primaria stanno finendo sempre più nelle mani degli sponsor aziendali. Gli insegnanti ormai non sono più liberi in ciò che insegnano: fanno gli interessi dei propri sponsor. I Think Tank costituiscono altresì una parte molto importante della ricerca; si tratta di organizzazioni che producono documenti che dovrebbero essere indipendenti. Tuttavia, molti Think Tank sono finanziati da aziende, per cui anche i loro messaggi non vengono espressi in piena autonomia.

Quale livello dell’istruzione è il più importante per vivere in una società democratica?

La scuola secondaria! Ormai quasi il 100% della popolazione giovanile frequenta le scuole secondarie. Questo è il livello dove il pensiero delle persone prende forma, il livello dove gli individui dovrebbero acquisire le conoscenze necessarie per esprimere in modo libero la propria volontà politica. Questo è il livello in cui l’istruzione dovrebbe essere meno influenzata da sponsor privati.

 

Domanda 4: Il terzo pilastro dello ‘Stato Prostituta’ è costituito dai ‘paradisi fiscali.’ Come ex-parlamentare inglese, lei sostiene che tutti i partiti dipendono da finanziamenti provenienti da imprese e famiglie che sfruttano paradisi fiscali.  In che modo questo danneggia l’esistenza di un sistema democratico?

Risposta

In questo caso vengo subito al punto. Da un lato le persone con maggiori ricchezza sono i principali finanziatori dei partiti; dall’altro i paradisi fiscali favoriscono un processo di concentrazione della ricchezza. Questo si traduce in un sistema politico che fa gli interessi di un numero sempre più esiguo di persone. Dopo la seconda guerra mondiale, le imprese e le persone ricche hanno trovato un modo per nascondere i loro profitti/redditi, al fine di evitare di pagare le tasse: spostare il loro denaro nei paradisi fiscali ... Le conseguenze di un tale sistema sono molto profonde:

1) Meno profitti da tassare. Ciò significa meno entrate per il governo, meno servizi pubblici per i     cittadini e meno benessere.

2) Il governo cerca altre fonti di reddito. Il risultato è un aumento delle tasse imposte ai lavoratori.

3) Estrema concentrazione della ricchezza. Le persone che non pagano le tasse diventano sempre più ricche. Nel Regno Unito, ad esempio, 5 famiglie possiedono la stessa quantità di ricchezza posseduta dal 20% più povero della società.

4) Political capture. Siccome i politici sono finanziati da tali super-ricchi, ne consegue che non approvano mai leggi che affrontano in modo serio il problema dei paradisi fiscale.

 

Domanda 5: Il quarto e ultimo pilastro dello ‘Stato Prostituta’ è rappresentato da 'un sistema mediatico catturato.' Nel suo libro, lei sostiene che ‘cinque miliardari controllano oltre l'80% dei quotidiani nel Regno Unito; quasi il 18% della parte restante è nelle mani di società finanziarie internazionali, e  solo il 2,6% appartiene al The Guardian, l’unico quotidiano che rappresenta gli interessi della popolazione meno ricca. Questi cinque miliardari esercitano un forte potere anche nelle emittenti televisive, nella produzione di film e nella pubblicazione di libri.’ Quali sono le conseguenze di un sistema mediatico dominato da poche persone?

Risposta

Riflettiamo un po’… Cinque miliardari controllano quasi tutto ciò che guardiamo (televisione/cinema), leggiamo (riviste, internet e giornali) e ascoltiamo (stazioni radio). Questo significa: 1) che essi controllano il modo in cui noi spendiamo i nostri soldi (N.D.R., tramite messaggi pubblicitari e promozionali indirizzano i nostri acquisti); 2) controllano la nostra cultura; e 3) addirittura influenzano (o meglio manipolano) le nostre conversazioni quotidiane (ciò che viene scritto nei quotidiani e ciò che viene trasmesso in TV è oggetto delle nostre conversazioni). Non è questa una reale minaccia per la democrazia? Il nostro pensiero è manipolato dalle decisioni di poche persone. Le vere democrazie si basano su diverse fonti di informazioni; al contrario, il sistema mediatico rispecchia solo la volontà di un minuscolo 1%; la volontà della restante popolazione non viene presa in considerazione.

Il legame tra il sistema mediatico e la politica, soprattutto qui nel Regno Unito, è evidente: nel corso degli ultimi 25 o 30 anni nessun primo ministro avrebbe potuto mai vincere le elezioni se non avesse ricevuto il sostegno di Murdoch (N.D.R., Magnate britannico della comunicazione)…. Il risultato è che questa minoranza, influenzando il processo mediatico, riesce a tutelare i propri interessi.

 

Domanda 6: Lei sostiene con forza che lo Stato Prostituta (e quindi l’assenza di una reale democrazia) è la causa principale di due delle maggiori crisi globali del nostro secolo: 1) la crisi ambientale; 2) l’impoverimento della giustizia sociale. Ci può dire in che modo lo Stato Prostituta è collegato a questi due fenomeni?

Risposta

Cominciamo con la crisi ambientale. Non ci sono dubbi: viviamo in una società basata sul consumo di beni (ideata e promossa dalle gradi corporation); il nostro stile di vita sta erodendo l’intero ecosistema minacciandone seriamente la sopravvivenza; se non troviamo presto un’alternativa tutto questo non potrà che portare alla distruzione totale. Basta osservare alcuni dati: negli ultimi 50 anni, la metà delle risorse naturali presenti nel nostro pianeta è andata distrutta, e, con questo ritmo di distruzione, alle generazioni future verrà lasciato ben poco. Le crisi ecologica è legata a un fenomeno ancora più profondo: la crisi climatica. Probabilmente abbiamo solo cinque (al massimo dieci) anni ancora per fermare la crescita della concentrazione di CO2 nell’atmosfera, prima che questa raggiunga la soglia critica (Ndr: 500 parti per milione) in grado di determinare un cambiamento climatico irreversibile.

Detto questo, ora mi chiedo… Cosa stanno facendo i politici? Stanno dando una risposta seria al cambiamento climatico? Non credo proprio! Come mai? Semplicemente perché il governo è controllato dalle lobby corporative, il cui potere è ancora connesso allo sfruttamento dei combustibili fossili. E questo è il punto principale della mia tesi: 'se non affrontiamo Lo Stato Prostituta, noi non saremo in grado di salvare il pianeta.'

Passiamo ora al secondo punto della nostra discussione: la crisi sociale. Storicamente la società umana è sempre stata dominata da un struttura gerarchica e diseguale. Qualcosa è cambiato nel corso del 20° secolo, quando, dopo la prima guerra mondiale, si è andato affermando un processo che ha portato ad un incremento dell’uguaglianza economica nella nostra società. Questo processo si è concluso poi nel 1980, quando, con l’ideologia Thatcher/Regan, c'è stata una netta inversione della tendenza; così da allora l'1% della popolazione si è appropriata di una crescente porzione di PIL e di ricchezza. Negli ultimi 30 anni vi è stato, quindi, un trasferimento di reddito e di ricchezza dalla classe operaia ai top manager e ai detentori capitale. Ora una piccola élite di persone protegge le proprie ricchezze e lo status quo attraverso un sistema di 'cattura politica,' 'cattura del sistema mediatico' e 'cattura del sistema accademico'.

 

Domanda 7: Quando lei parla di Stato Prostituta fa riferimento al Regno Unito. Pensa che esso sia anche una caratteristica di altre democrazie? Quali in particolare?

Risposta

Sì. La democrazia nei Paesi più sviluppati è inficiata dal fatto che il sistema mediatico è controllato da poche persone ricche. Questo accade in modo particolare negli Stati Uniti, in Sud America e in Italia. In Australia ci sono solo 2 società che controllano tutto il sistema di comunicazione. La domanda è: come possiamo realizzare una vera democrazia se endemicamente e sistematicamente i ricchi si appropriano e controllano i mezzi con cui viene creata e diffusa l’informazione?

Tuttavia, non è solo una questione di 'cattura del sistema mediatico…' Le Lobby, per esempio, sono molto attive anche negli Stati Uniti: la quantità di denaro spesa in attività di lobbying negli Stati Uniti è la più grande al mondo (5 o più miliardi di dollari). Il sistema delle lobby nell'Unione Europea non è tanto potente come lo è nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ma è in crescita.

 

Domanda 8: Quali soluzioni propone nel suo libro per ‘demolire’ lo Stato Prostituta e riportare la democrazia nei nostri Paesi?

Risposta

Prima di tutto, occorre conoscere quali sono i meccanismi che erodono la nostra democrazia. Il mio approccio si compone di tre tipi di azioni:

1) Le azioni individuali: come diceva il Mahatma Gandhi: ‘dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.’ Quindi, se vogliamo porre termine allo Stato Prostituta, non dobbiamo più alimentarlo. Così, dobbiamo chiederci: dove acquistiamo il nostro cibo? Dove abbiamo il nostro conto corrente? Dove stiamo investendo i nostri soldi? Il nostro denaro favorisce le piccole imprese locali o le grandi aziende multinazionali e le loro lobby corrotte?

2) Attivarsi e partecipare alle campagne: una volta raggiunto un certo livello di integrità personale e aver smesso di finanziare lo Stato Prostituta, è possibile iniziare a lavorare nelle comunità locali, partecipare alle Transition Town e a qualsiasi altra campagna che si opponga allo Stato Prostituta.

3) azioni dirette pacifiche come quelle portate avanti dal Mahatma Gandhi. Purtroppo, il problema è diventato tanto urgente che i primi due approcci da soli non bastano. E’ necessaria un’azione pacifica di massa a livello globale, se vogliamo salvare l'umanità dalla catastrofe climatica e sociale.

 

Domanda 9: Infine, lei è un esperto scrittore e giornalista in 'tematiche ambientale.' Oltre ad opporci allo Stato Prostituta e a riportare la democrazia, cosa pensa i singoli cittadini dovrebbero fare in modo da migliorare la nostra sostenibilità ecologica?

Risposta

Ho scritto 2 libri su questo tema! Riassumendo, la mia tesi è che qualunque cosa facciamo (shopping, acquisto di una casa, un viaggio), dobbiamo domandarci se possiamo farlo in un modo più ecologico.

Iniziamo dalle piccole cose. Per esempio, una delle cose più importanti nei paesi freddi riguarda il sistema di riscaldamento: a che temperatura abbiamo impostato il nostro impianto di riscaldamento in casa? (Non dovrebbe mai essere più di 19°C). Per quante ore riscaldiamo la nostra casa? Utilizziamo fonti energetiche pulite?

Il cibo è anche importante. Abbassiamo i food mile  (scegliamo cibo locale invece di cibo proveniente chissà da quale luogo lontano); consumiamo meno carne: il consumo di carne ha un impronta ecologica due volte superiore al consumo di verdure! Che sia ben chiaro,  non sto chiedendo a tutti di diventare vegetariani; sto semplicemente chiedendo di ridurre la quantità di carne nella dieta, mangiandola ad esempio una sola volta a settimana, migliorando la nostra salute e quella del nostro pianeta.  

In terzo luogo i voli: evitiamo i voli lunghi se si può! Evitare completamente di volare se questo non è necessario. Scegliamo il modo meno inquinante di viaggiare.

In conclusione, diversi studi ci dicono che ci è data la possibilità di emettere non più di 1 tonnellate di CO2 a persona all'anno, se vogliamo salvare il pianeta; nel Regno Unito emettiamo in media 12 tonnellate di  CO2 a persona all'anno; in Italia se ne emettono circa 10 tonnellate. Queste cifre vanno assolutamente abbassate!

E in tutto questo ognuno di noi può fare la differenza,  acquistando elettricità pulita, riscaldando le nostre case in modo più efficiente, riducendo il nostro consumo di carne ed evitando i voli a lungo raggio. Iniziamo noi il cambiamento!.

 

 

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