David Orr (Co-fondatore del Progetto Oberlin)

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INTERVISTA CON David Orr   
(Professore Emerito di Environmental Studies and Politics alla Paul Sears University, co-fondatore del the Oberlin Project)

“IL CAMBIAMENTO CLIMATICO, UN SINTOMO DI PROFONDI PROBLEMI  SOCIALI, ECONOMICI, E POLITICI"

Dopo anni di battaglie tra ecologisti, politici ed economisti siamo arrivati ad una conclusione certa: la sostenibilità ecologica da sola non è efficace! Essa non raggiungerà i suoi obiettivi se non si tiene conto di questioni economiche e sociali. Ma sappiamo anche che il fattore più importante in una visione di lungo periodo è la "Natura": senza di essa la sopravvivenza umana è forse impossibile (o almeno poco piacevole). Quindi, come è possibile realizzare una sostenibilità a 360°, ecologica, sociale ed economica? Come rivitalizzare l'economia locale, eliminare le emissioni di CO2, ripristinare l'agricoltura locale, garantire l'approvvigionamento alimentare e creare una nuova base sostenibile per lo sviluppo economico e comunitario? David Orr, professore di Environmental Studies and Politics alla Paul Sears Distinguished ha una grande esperienza in materia. La sua teoria della sostenibilità a spettro completo (full-spectrum sustainability) ha ispisrato la nascita del progetto Oberlin, una joint venture fra la città e un college per creare una comunità prospera, sostenibile e rispettosa dell'ambiente. I college e i campus sono molto importanti nella visione di David. In un articolo influente nel Chronicle of Higher Education 2000, David ha proposto l'obiettivo ridurre a zero le emissioni nei college e nelle università.

Che cosa esattamente è il progetto Oberlin? La sostenibilità veramente dipende dalle giovani comunità e dall'Istruzione? Come questo progetto può trovare applicazione in Italia e in altri paesi? La sostenibilità è un obiettivo che possiamo ancora perseguire? Il Prof. David Orr ha risposto a queste e ad altre domande.

  

http://www.oberlinproject.org/index.html 

 

INTERVISTA- (Febbraio 2018)
Intervista realizzata e pubblicata nel mese di Febbraio 2018 su www.lteconomy.it  
Oggetto: Sostenibilità a 360 gradi e progetto Oberlin 
 
da Dario Ruggiero, Fondatore di Long Term Economy 
 
Ringraziamenti
Si ringraziano Ennio Baratella Gruber,  Grazia Giordano (collaboratrice Long Term Economy), Geetha Plackal (collaboratrice Long Term Economy; GGA India) e Stephen Saunders (collaboratore Long Term Economy).
 
 

Highlight 

  • Non penso che noi allo stato attuale abbiamo ben compreso come le azioni umane vanno calibrate per non creare danni all’ecosfera, in termini di popolazione, consumo e tecnologia.
  • …I cambiamenti climatici sono un sintomo di problemi più profondi: problemi sociali, economici e politici, disuguaglianza e corruzione in primis.
  • Il Lewis Center è stato il primo edificio alimentato interamente con energia solare, a impatto zero, in un campus universitario.… … Ma la caratteristica più importante di questo edificio è stato l’impegno degli studenti! Hanno partecipato alla progettazione dell'edificio e alla sua successiva evoluzione (per quasi venti anni).
  • Il progetto Oberlin è un'iniziativa perseguita dall’omonimo college in collaborazione con la città. Doveva avere una durata di 4-8 anni per catalizzare lo sviluppo sostenibile in una piccola città di 9.000 persone. È un'iniziativa localizzata nel cuore degli Stati Uniti che dimostra che lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, i prodotti alimentari locali e il rinnovamento economico sono possibili.
  • È importante che i giovani acquisiscano le capacità e le attitudini per migliorare il mondo e la prospettiva umana attraverso il design ecologico, l'agricoltura rigenerativa, l'urbanistica e la transizione verso un mondo a energia solare. Immaginiamo come sarebbe il mondo se tutte le scuole fossero alimentate col fotovoltaico, non emettessero prodotti di scarto e coltivassero parte del cibo che consumano!
  • Non posso dire esattamente come voi potreste imparare dalla nostra esperienza, ma so che l'Italia ha molto da offrire nella transizione verso un mondo sostenibile, equo e bello.

 

 Alcuni scienziati credono che creeremo una tecnologia avanzata in grado di soddisfare le esigenze umane senza creare danni e senza dover ricorrere ad alcun sacrificio. Altri sostengono che dobbiamo imparare a convivere con i limiti del nostro pianeta.
 
 
1. Domanda: Gentile prof. David Orr, grazie per essere qui con noi. Lei è un noto ambientalista con una grande esperienza alle spalle. La prima cosa che le chiediamo è ‘quanto pensa sia sostenibile la nostra attuale società?’
 
Mi lasci partire dagli Stati Uniti. La politica in questo Paese sui molti aspetti della sostenibilità è stata moderatamente buona fino a quando l'attuale amministrazione è entrata in carica. Avevamo firmato l'Accordo di Parigi sul clima e stavamo compiendo la transizione verso l'energia rinnovabile e l’efficienza energetica. La nostra politica è stata progressiva e lungimirante e la Environmental Protection Agency si è dimostrata competente e dedicata. Molto di questo, ma non tutto, è stato ora invertito. Alcune cose rimarranno in quanto è il mercato a guidarle. In altri casi il danno sarà di lunga durata.
 
La sostenibilità, tuttavia, è una materia complessa e sfaccettata. Non penso che noi allo stato attuale abbiamo ben compreso come le azioni umane vanno calibrate per non creare danni all’ecosfera, in termini di popolazione, consumo e tecnologia. Alcuni scienziati credono che creeremo una tecnologia avanzata in grado di soddisfare le esigenze umane senza creare danni e senza dover ricorrere ad alcun sacrificio. Altri sostengono che dobbiamo imparare a convivere con i limiti del nostro pianeta. Chi ha ragione? Il tempo lo dirà!
 
 
2. Domanda: grazie per l’esauriente risposta. Tra le molte attuali crisi ecologiche (cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento delle acque, pesca non sostenibile e così via), qual è secondo lei la più importante? Come dovrebbe essere un sistema economico veramente sostenibile?
 
Il rapido cambiamento climatico. E’ questa la minaccia più importante: le conseguenze sono globali, a lungo termine, irreversibili e si riflette su ciascuno degli altri problemi elencati. Esso accresce la probabilità che si verifichino conflitti internazionali a causa di scarsità di acqua, cibo e risorse. Come affrontare questa minaccia? I cambiamenti climatici sono un sintomo di problemi più profondi: problemi sociali, economici e politici, disuguaglianza e corruzione in primis. In particolare, il forte impegno dei nostri leader per la crescita economica piuttosto che per la qualità della vita, per la giustizia e per la pace rappresenta una parte molto importante del problema.
 
 
3. Domanda: parliamo ora di alcuni dei numerosi progetti che lei ha portato avanti. Uno di questi è stato realizzato nel 1989 e riguardava le relazioni tra cambiamento climatico sull'industria bancaria. Potrebbe spiegarci a che tipo di risultati ha portato questo studio?
 
Nel 1989 Bill Clinton e io organizzammo una conferenza di due giorni dedicata ai banchieri e agli scienziati sul clima. L'idea, originariamente di Amory Lovins, consisteva nell’esplorare le relazioni tra stabilità del credito bancario e gli investimenti nell'efficienza energetica e nelle energie rinnovabili da parte dei clienti. Si è capito che clienti che sostenevano costi esorbitanti per l'energia presentavano una capacità ridotta di rimborsare i loro prestiti, ovvero una maggiore probabilità di insolvenza. L'idea è tuttora valida, soprattutto alla luce dei vantaggi che si possono ottenere con l’efficienza ottenibile ricorrendo al solare e all’eolico. Siamo entrati in una nuova era energetica! Il messaggio, ahimè, non ha ancora completamente penetrato i reami più oscuri del combustibile fossile.
 
 
 lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, i prodotti alimentari locali e il rinnovamento economico sono possibili e che cittadini organizzati possono fare da guida.
 
 
4. Domanda: Un altro aspetto su cui lei si impegnato è il ‘Green Building.’ Nel 1996 ha contribuito alla progettazione del primo edificio ‘green’ in un campus universitario degli Stati Uniti. L'Adam Joseph Lewis Center è stato in seguito nominato dal Dipartimento per l'energia degli Stati Uniti come ‘Uno dei trenta edifici miliari del XX secolo.’ Potrebbe spiegarci il significato di questo edificio?
 
Il Lewis Center è stato il primo edificio alimentato interamente con energia solare, a impatto zero, in un campus universitario. Progettato e costruito negli anni '90, rimane un punto di riferimento del design; genera il 130-140% del suo consumo annuale di energia e purifica tutte le sue acque reflue sul posto in una ‘macchina vivente’ progettata da John Todd. Ma la caratteristica più importante di questo edificio è stato l’impegno degli studenti! Hanno partecipato alla progettazione dell'edificio e alla sua successiva evoluzione (per quasi venti anni). Il design ecologico è diventato così parte del loro curriculum, il cuore di una pedagogia della speranza applicata a una scala comprensibile.
 
 
5. Domanda: passiamo ora a uno dei progetti più importanti a cui lei ha contribuito: ‘The Oberlin Project.’ Può dirci qualcosa in più su questo progetto (i suoi scopi, le persone e i mezzi coinvolti, i suoi risultati)? Incorpora la sua visione della sostenibilità a spettro completo (full-spectrum sustainability)?
 
Il progetto Oberlin è un'iniziativa perseguita dall’omonimo college in collaborazione con la città. Doveva avere una durata di 4-8 anni - non un'organizzazione permanente - per catalizzare lo sviluppo sostenibile in una piccola città di 9.000 persone. Gli obiettivi? 1) accelerare la transizione verso le energie rinnovabili; 2) alimentazione locale; 3) l'introduzione della sostenibilità nel curriculum delle scuole locali; 4) lo sviluppo economico locale. Ed abbiamo raggiunto e anche superato ciascuno di essi. Tra i risultati ottenuti: 1) l'adozione di una politica sul clima per la città; 2) l'eliminazione di circa l'85% delle emissioni di CO2 dalle utility locali; 3) la costruzione di un impianto solare da 11 acri; 4) un cruscotto a livello di comunità che riporta l'uso di energia e di acqua; 5) un modello di casa ad energia solare a prezzi accessibili casa basata sugli standard delle Passiv Haus; 6) un ampio mercato locale per gli alimenti; 7) un nuovo hotel e centro congressi a energia solare; 8) 100 milioni di dollari di investimenti nel centro di riqualificazione Green Arts District. È un'iniziativa localizzata nel cuore degli Stati Uniti che dimostra che lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, i prodotti alimentari locali e il rinnovamento economico sono possibili e che cittadini organizzati possono fare da guida.
 
 
E' importante che i giovani comprendano l'ecologia e le sue implicazioni economiche, politiche, sociali e morali
 
  1. Domanda: Gran parte del suo impegno è stato indirizzato nel rendere più sostenibili i campus. Per quali ragioni? In che modo il sistema di istruzione e le giovani comunità possono contribuire a raggiungere la sostenibilità?
Il disordine ecologico che ci circonda riflette una preesistente disfunzione nel nostro modo di pensare. L’ambiente deve ritornare ad essere il tema centrale dell'educazione perché, in base a ciò che includiamo o escludiamo nell'educazione, insegniamo ai giovani a sentirsi parte o meno dal mondo naturale. Detto questo, è importante che i giovani comprendano l'ecologia e le sue implicazioni economiche, politiche, sociali e morali. È altrettanto importante che acquisiscano le capacità e le attitudini per migliorare il mondo e la prospettiva umana attraverso il design ecologico, l'agricoltura rigenerativa, l'urbanistica e la transizione verso un mondo a energia solare. Immaginiamo come sarebbe il mondo se tutte le scuole fossero alimentate col fotovoltaico, non emettessero prodotti di scarto e coltivassero parte del cibo che consumano!
 
  1. Domanda: Come giudica l’attenzione alla sostenibilità in Italia? Quali sono i principali fattori da considerare in materia di sostenibilità in Italia e come possiamo mettere a frutto i suoi studi?
In Italia, il discorso sulla sostenibilità è iniziato già con l'ingegneria romana, le regole morali di San Benedetto e di San Francesco, l'intelligenza progettuale di Leonardo e Michelangelo, l'architettura di Brunelleschi, Palladio, Alberti e la scienza moderna di Galileo. È incarnato nel rapporto con la terra e nella bellezza senza tempo delle colline toscane e nelle mirabili lezioni di gestione delle acque che Venezia ha dato a tutto il mondo. Come studente di politica, penso che Machiavelli abbia anche molto da dire sull’attitudine che dovrebbe avere la nostra politica (nazionale ed internazionale) in un mondo che sembra diventare sempre più piccolo e interconnesso. Non posso dire esattamente come voi potreste imparare dalla nostra esperienza, ma so che l'Italia ha molto da offrire nella transizione verso un mondo sostenibile, equo e bello.
 
  1. Domanda: Un’ultima domanda. Lei ha svolto un ottimo lavoro in molti aspetti della sostenibilità. Come sappiamo, ci sono molte persone che lavorano sulla sostenibilità e molti progetti. Non pensa che queste iniziative siano troppo isolate? E’ arrivato il tempo di creare un modello universale di sostenibilità che ispiri l'intero sistema politico, economico e sociale? Ora potrebbe essere il momento giusto ... Domani potrebbe essere troppo tardi ... Cosa ne pensa?
Infatti! È giunto il momento e vorrei dare il benvenuto all'opportunità di parlare di questo sforzo e di come potrebbe diventare una realtà.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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