Andy Goldring

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INTERVISTA CON Andy Goldring
("Permaculture Association in UK"– Amministratore delegato - http://www.permaculture.org.uk/)

Premessa
La parola “Permacultura” deriva da “agricoltura permanente” e “cultura permanente” - si tratta di vivere con leggerezza sul pianeta, e assicurarsi di sostenere le attività umane per molte generazioni a venire, in armonia con la natura. La Permacultura è nata negli anni '70 grazie al progetto di "Bill Mollison e David Holmgren di creare e sviluppare un quadro per un metodo di agricoltura più sostenibile. Da allora la Permacultura si è diffusa in tutto il mondo. La Permaculture Association è l’organizzazione benefica nazionale nel Regno Unito che aiuta le persone a conoscere e utilizzare il metodo della Permacultura. Fondata nel 1983, ora, con una notevole quantità di competenze, conoscenze ed esperienze, aiuta le persone che vogliono intraprendere la strada della Permacultura nel perseguire i propri progetti. Ma cosa significa esattamente Permacultura? Potrebbe essere un modo per affrontare il picco del petrolio? Quanti progressi la Permacultura ha fatto sin dal suo inizio? Andy Goldring, l’amministratore delegato dalla Permaculture Association nel Regno Unito ha risposto a queste e ad altre domande?
 
 
INTERVISTA - (Aprile 2013)
Intervista realizzata nel mese di Aprile 2013 e pubblicata nel mese di Maggio 2013 - (Nostra traduzione su intervista originale in inglese)


1. Domanda: La parola “Permacultura” deriva da “agricoltura permanente” e “cultura permanente” e consiste in uno stile di vita che tratta con cura il nostro pianeta. Può spiegarci in pratica cosa esattamente il termine Permacultura significa? In particolare, a quale target la Permacultura è principalmente indirizzata (Le multinazionali agricole, le imprese agricole locali, i produttori locali, le comunità agricole auto-sufficienti, l’industria, i politici, i singoli cittadini in zone rurali con un giardino o un orto da gestire)?

Risposta:
La Permacultura aiuta le persone a pensare e agire come ecosistemi. Essa combina un quadro etico (condiviso da miliardi di persone nel mondo), principi ecologici e tecniche di progettazione. Dal momento che tutti noi viviamo sullo stesso pianeta, e tutte le nostre azioni contano, essa rappresenta un utile set di abilità disponibile per tutte le persone. Alla fine spero che la Permacultura possa diffondersi così come è diffusa la matematica – insegnata nelle singole famiglie, nelle scuole - e divenire una parte normale della vita quotidiana.
 

2. Domanda:
Ci sono molti modelli agricoli che differiscono dai tradizionali sistemi a monocoltura: Permacultura, Agro-ecologia, Agricoltura biologica, Agricoltura biodiversa, Policoltura e così via. Può spiegare cosa rende la Permacultura differente da questi altri metodi e perché un agricoltore dovrebbe scegliere la Permacultura per la sua produzione?

Risposta:
La Permacultura non è un sistema di produzione a se stante. Fondamentalmente, essa è un approccio volto alla progettazione di un sistema agro-ecologico, all’interno di un disegno complessivo di regolamento. La progettazione di ogni posto particolare incorpora un insieme di tecniche ed elementi appropriati. Certamente ci sono tecniche che noi favoriamo – quelle che lavorano con la natura, rafforzano la diversità, e minimizzano la necessità d’input esterni – ma la Permacultura non è solo un insieme di tecniche. Il sistema di progettazione in Permacultura può fare da complemento ai produttori che praticano agricoltura organica, biodinamica, agroforestale e convenzionale; quindi c’è un ampio spazio per la collaborazione.
 

3. Domanda:
In particolare, quali sono i vantaggi e gli svantaggi della Permacultura in confronto al tradizionale sistema agricolo a monocoltura? Ha qualche dato o risultati di ricerca che mostrano le differenze in termini di produttività dei raccolti, costi, profittabilità, qualità dei beni, inquinamento tra i due metodi?

Risposta:
I più grandi vantaggi di un’impresa progettata secondo il sistema della Permacultura sono un aumento della resilienza, la maggiore diversità dei raccolti, il miglioramento del suolo, la migliore qualità dell’acqua e la maggiore biodiversità. Tuttavia, essendo una rete popolare, non siamo stati molto bravi a documentare i risultati. Siamo stati, invece, brillanti nel continuare e portare avanti  e migliorare questo sistema. Noi, attualmente, abbiamo progetti in loco in circa 140 Paesi; nel Regno Unito c’è un network sostanziale (con 90 progetti focalizzati sul cibo in Inghilterra per esempio). All’interno del network c’è una forte innovazione, e qualcuno è stato molto bravo nel collezionare dati. Ma sono state condotte poche analisi di tipo accademico – una cosa che noi stiamo cercando di risolvere con la nostra indagine internazionale e i lavori di ricerca nel Regno Unito (si veda  www.permaculture.org.uk). Quindi, al momento, è difficile fornire dei dati. Tuttavia, alcune ricerche come ad esempio quella di Loreau e Picasso hanno investigato su come lavorano i sistemi a policoltura, e i risultati sono molto incoraggianti – essenzialmente essi supportano l’iniziale pensiero di Holmgren e Mollison che sostengono l’approccio della Permacultura. In sostanza, se pur c’è bisogno di più ricerca sulla Permacultura, più ampie ricerche validano l’approccio nel suo complesso.
 

4. Domanda:
Secondo le Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di  persone, con un incremento di oltre 2 miliardi di persone rispetto a ora. L’attuale sistema agricolo sarà in grado di affrontare un tale aumento della popolazione mondiale? Nel caso contrario, come pensa tale sistema dovrebbe essere? E’ necessario un cambiamento nella dieta globale?

Risposta:
Dipende da cosa s’intende per "sistema agricolo attuale". Se si sta parlando del 70% della produzione alimentare mondiale che è ancora prodotta essenzialmente dalle popolazioni locali per il consumo locale, essa ha un potenziale enorme; con l'introduzione di nuove tecniche agro-ecologiche e un approccio maggiormente rivolto alla Permacultura, si può aumentare notevolmente la sua produzione e la sua sostenibilità. Se d'altra parte si parla di agricoltura industriale, questo è un altro discorso. L'agricoltura industriale è completamente dipendente da enormi quantità di combustibili fossili e di altri fattori; essa degrada il terreno e le risorse idriche in modo tanto veloce da porre gravi preoccupazioni sulla sua sostenibilità nella forma attuale. Trasformare l'agricoltura industriale è un compito importante che richiede attenzione immediata.
 

5. Domanda:
La Permacultura è iniziata negli anni 70. Quanti progressi ha fatto da allora? Lei ha alcuni dati su tale progresso (numero di persone o di imprese che seguono questo approccio, il numero di libri o articoli scritti su questo tema, il numero di associazioni di tutto il mondo e così via)? Quanto è diffusa la Permacultura in tutto il mondo?

Risposta:
Non c’è un archivio centrale, ma, secondo la mia opinione, la Permacultura sta crescendo ancora in un modo molto veloce. Noi abbiamo informazioni su progetti in più di 120 Paesi, probabilmente 140. La Permacultura è ancora poco diffusa in alcuni Paesi, ma, nel complesso, la sua influenza sta crescendo.
 

6. Domanda:
Una delle prossime sfide globali nell’immediato futuro è rappresentata dal “Picco del Petrolio”. Quanto può essere di aiuto la Permacultura nel superare questa sfida?

Risposta:
La Permacultura può essere certamente di grande aiuto nell’affrontare questa problematica: riducendo il fabbisogno di energia, concentrandosi sull’autosufficienza locale, educando le persone a vivere in modo più sostenibile, cambiando le diete e le abitudini, e così via. La Permacultura nacque nel bel mezzo della crisi petrolifera degli anni '70 e abbiamo praticamente lavorato per 40 anni nel cercare soluzioni al picco del petrolio
 

7. Domanda:
Lei è l’amministratore delegato della Permaculture Association nel Regno Unito. Quali sono le principali attività di quest’associazione e quali sono i progressi fatti dalla sua costituzione a oggi?

Risposta:
Noi abbiamo un SOGNO! Cinque settori chiave di lavoro - Dimostrazione: learning by doing, visite e volontariato (la nostra rete territoriale); Ricerca: imparare attraverso prove pratiche e di sperimentazione (abbiamo una serie di member trials e un gruppo di ricerca); Istruzione: apprendimento attraverso un programma educativo strutturato (corsi di progettazione, il nostro diploma che ha 300 studenti e 30 tutor, un numero crescente di corsi nelle scuole); Accesso alle informazioni: apprendimento attraverso l'auto-studio (sito web, newsletter, e-bollettino, con una nuova base di conoscenze in arrivo); Membership: l'apprendimento con gli altri (le reti associate in Scozia, Galles, Inghilterra, gruppi di agricoltori, eventi).
La Permaculture Association ha compiuto enormi progressi negli ultimi 30 anni, e la rete è passata da un piccolo gruppo di persone (30 Nel 1983) a molte decine di migliaia di persone che lavorano a casa, nelle loro comunità, nelle imprese, nelle fattorie, nei boschi e nelle scuole.
 

8. Domanda:
Quali sono le principali difficoltà che le persone incontrano nel modificare il loro tradizionale modo di vivere o di coltivare in modelli più sostenibili come la Permacultura?

Risposta:
Esse variano da persona a persona. Tutti noi abbiamo differenti opportunità per cambiare, e cose che sono facili per alcuni, sono difficili, invece, per altre persone. La Permacultura è essenzialmente progettazione, e noi possiamo progettare anche la nostra vita. Esso è un processo di miglioramenti graduali, imperfetti, ma infiniti e permeati da un gran senso di felicità lungo il cammino.
 

9. Domanda:
In definitiva, se lei potesse mandare un messaggio agli uomini, cosa suggerirebbe di fare al
fine di preservare se stessi e le altre specie di esseri viventi nel pianeta nel lungo periodo?

Risposte:
Imparate la Permacultura.