Pippa Malmgren (Economista americana, proprietaria H. Robotics)

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INTERVISTA CON Pippa Malmgren 
(Economista americana, proprietaria H. Robotics)

“IL ‘DATASPHERE:’ CI AIUTERA’ AD ESSERE PIU’ SOSTENIBILI?"

Tecnologia o non tecnologia, è questo il problema? Abbiamo incontrato Pippa Malmgren, un'analista americana. Ha prestato servizio come consulente particolare del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, in questioni di politica economica ed è ex-membro del Working Group on Financial Markets. È anche una imprenditrice-tech, fondatrice di H Robotics, produttore di droni industriali. Abbiamo discusso sullo scenario economico, sui suoi emergenti segnali e sul ruolo che l'Intelligenza Artificiale (IA) giocherà nel nostro futuro: ci aiuterà a superare alcune delle più importanti crisi ecologiche, economiche e sociali che abbiamo di fronte?

Stefano Boeri (Architetto e Professore ordinario di Progettazione urbanistica)

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INTERVISTA CON Stefano Boeri 
(Architetto e Professore ordinario di Progettazione urbanistica)

“LA CITTA’ FORESTA: COME RENDERE LE CITTA’ DEL FUTURO EFFICIENTI, SOSTENIBILI E IN ARMONIA CON LA NATURA"

La crisi ambientale attualmente in atto è una sfida che ci riguarda molto più da vicino di quanto si possa pensare. Quando parliamo di sostenibilità ambientale, il nostro pensiero viaggia subito molto lontano da noi: erosione delle foreste, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione, inquinamento dei mari…In realtà, le città in cui viviamo sono le principali responsabili di tutto questo perché producono il 70% delle emissioni di CO2 immesse nell’atmosfera. Per essere più precisi, la responsabilità è nel modo in cui funzionano e sono state concepite. Così come attualmente strutturate, le nostre città sono del tutto incapaci di rispondere alla crisi ambientale in atto e in futuro sono destinare a diventare sempre più insostenibili e invivibili. Per evitare ciò, è necessario un profondo ripensamento delle nostre città e della loro architettura. Stefano Boeri, architetto e Professore Ordinario di Urbanistica presso il Politecnico di Milano, ha cercato di dare una soluzione a questo problema attraverso la progettazione delle Città Foresta e dei Boschi verticali. 

Secondo Stefano Boeri, le città devono riuscire ad assorbire l’anidride carbonica che producono e possono farlo attraverso la forestazione urbana, in cui gli alberi e la vegetazione diventano elemento fondamentale dell’architettura delle città.

Qual è il principale difetto delle nostre attuali città? In cosa consiste una Città Foresta? Che differenza c’è rispetto alla ‘smart city’? Valorizzare l’ambiente’ e ‘garantire elevati livelli di efficienza’ delle nostre attività nei contesti urbani sono obiettivi incompatibili? Stefano Boeri, fondatore dello Studio Stefano Boeri Architetti, ha risposto a queste e ad altre domande.

David Orr (Co-fondatore del Progetto Oberlin)

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INTERVISTA CON David Orr   
(Professore Emerito di Environmental Studies and Politics alla Paul Sears University, co-fondatore del the Oberlin Project)

“IL CAMBIAMENTO CLIMATICO, UN SINTOMO DI PROFONDI PROBLEMI  SOCIALI, ECONOMICI, E POLITICI"

Dopo anni di battaglie tra ecologisti, politici ed economisti siamo arrivati ad una conclusione certa: la sostenibilità ecologica da sola non è efficace! Essa non raggiungerà i suoi obiettivi se non si tiene conto di questioni economiche e sociali. Ma sappiamo anche che il fattore più importante in una visione di lungo periodo è la "Natura": senza di essa la sopravvivenza umana è forse impossibile (o almeno poco piacevole). Quindi, come è possibile realizzare una sostenibilità a 360°, ecologica, sociale ed economica? Come rivitalizzare l'economia locale, eliminare le emissioni di CO2, ripristinare l'agricoltura locale, garantire l'approvvigionamento alimentare e creare una nuova base sostenibile per lo sviluppo economico e comunitario? David Orr, professore di Environmental Studies and Politics alla Paul Sears Distinguished ha una grande esperienza in materia. La sua teoria della sostenibilità a spettro completo (full-spectrum sustainability) ha ispisrato la nascita del progetto Oberlin, una joint venture fra la città e un college per creare una comunità prospera, sostenibile e rispettosa dell'ambiente. I college e i campus sono molto importanti nella visione di David. In un articolo influente nel Chronicle of Higher Education 2000, David ha proposto l'obiettivo ridurre a zero le emissioni nei college e nelle università.

Che cosa esattamente è il progetto Oberlin? La sostenibilità veramente dipende dalle giovani comunità e dall'Istruzione? Come questo progetto può trovare applicazione in Italia e in altri paesi? La sostenibilità è un obiettivo che possiamo ancora perseguire? Il Prof. David Orr ha risposto a queste e ad altre domande.

Richard DiPilla (Global Goodwill Ambassadors)

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INTERVISTA CON Richard DiPilla
(Fondatore Global Goodwill Ambassadors (GGA) sulla piattaforma Linkedin)      
 

“GGA: CIO’ DI CUI OGGI ABBIAMO PIU’ BISOGNO E’ UNA SOCIETA’ GLOBALE CIVILIZZATA”

Premessa

Vivere in un mondo di pace, abitato da una società globale e stabile non è cosa semplice quando nel mondo esistono culture diverse e la crescente, profonda disuguaglianza (economica e di accesso alle risorse naturali)  alimenta odio tra paesi, comunità e individui. Richard DiPilla, esperto di strategia, comunicazione e social media, ha cercato di dare una soluzione a questo problema creando un'iniziativa (sulla piattaforma social LinkedIn) chiamata Global Goodwill Ambassadors (GGA). Secondo Richard, la pace può essere raggiunta solo attraverso "la comprensione e l'accettazione delle diversità.” La GGA initiative ha una missione semplice: riconoscere persone di ogni nazione, razza, colore e casta, che fanno del bene agli altri. Le uniche cose di cui la GGA tiene conto nel nominare un “ambasciatore di buona volontà” sono le opere di volontariato, caritatevoli o umanitarie. Fondata quattro anni fa, la GGA è emersa come un grande gruppo strutturato, con volontari di ogni paese e di ogni ceto sociale.

Può la GGA contribuire a creare una società sostenibile? In che modo? Che cosa fa un Global Goodwill Ambassador? Come diventare un GGA? Richard DiPilla, fondatore della GGA, ha risposto a queste e ad altre domande.

Brian Czech (Steady State Economy)

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INTERVISTA CON Brian Czech
(Presidente del CASSE – Center for the Advancement of the Steady State Economy)      
 

“E’ ARRIVATO IL TEMPO PER L’ECONOMIA DI STATO STAZIONARIO”

Premessa

Quando guardiamo le notizie diffuse in TV oppure le leggiamo sui quotidiani, spesso incontriamo titoli come quelli che seguono: l'economia degli USA sta crescendo al ritmo di...; La crescita della Cina per quest’anno è stata del... In parole povere, siamo intrappolati nel paradigma della crescita. La crescita è diventata la priorità assoluta. E questo è un grave errore. Occorre distinguere il concetto di sviluppo da quello della crescita; i due possono sostenersi a vicenda, almeno nelle prime fasi di sviluppo di un Paese, ma la crescita non può durare all’infinito. Persino i padri dell'economia moderna hanno affermato che la crescita non dovrebbe e (alla fine) non potrebbe durare all’infinito e che l’economia deve tendere verso il cosiddetto stato stazionario: Adam Smith, John Stuart Mill e persino John Maynard Keynes. Concepito negli anni '70 da Herman Daly, il concetto della Steady State Economy è diventato sempre più importante con il progredire della crisi ecologica e sociale. Perché è necessaria un'economia di stato stazionario? Quali sono gli ostacoli attuali maggiori al raggiungimento di una economia di stato stazionario? Essa è compatibile con il benessere e lo sviluppo? Perché i Paesi dovrebbero abbandonare il paradigma della crescita? Quali Paesi affrontano più ostacoli in questa prospettiva? Brian Czech, Presidente del CASSE - Center for the Advancement of Steady - ha risposto a queste e ad altre domande.