Thomas Cridland (Tom Cridland)

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INTERVISTA CON Thomas Cridland 
(Chief Executive Officer di Tom Cridland)      
 

“COME PRODURRE UN ARTICOLO DI ABBIGLIAMENTO ECO-SOSTENIBILE CHE DURA 30 ANNI

Premessa

Quando parliamo di sostenibilità, non possiamo assolutamente limitarci al solo fattore "green" ... È vero, le energie rinnovabili sono un importante strumento per cambiare il nostro modello energetico... Ma non bastano... La sostenibilità va ricercata in ogni settore economico. ....Si condideri "l'industria della moda", un grande emittente di CO2... Ci sono molte iniziative in tutto il mondo che lavorano per la sostenibilità in questo settore. Ma cosa significa essere sostenibili nel settore della moda? Perché l'obsolescenza pianificata in questo settore è pericolosa? Può la sostenibilità diventare un fattore di successo? Può un giovane imprenditore diventare un simbolo del successo e della sostenibilità? Thomas Cridland, direttore esecutivo della Tom Cridland, una marchio di moda di successo, che produce articoli di abbigliamento con una garanzia di ben 30 anni e con clienti come Leonardo DiCaprio, ha risposto a queste e ad altre domande.

Thomas Cridland: Dopo la laurea, Tom ha dato vita ad un marchio nel settore moda con un prestito di appena 6.000 sterline. Oggi fattura più di 2 milioni di sterline all’anno.  Tom Cridland è un ragazzo di 25, di Fulham, Londra, specializzato nella moda sostenibile, che produce capi di abbigliamento che durano almeno 30 anni. Tra i suoi clienti,  Leonardo DiCaprio e Daniel Craig.

 

www.tomcridland.com

  
 

L’intervista è stata realizzata nel mese di luglio 2017 e pubblicata nel mese di settembre  2017 sul sito www.lteconomy.it

Oggetto: Eco-sostenibilità e qualità nell’industria tessile 

L’intervista è stata realizzata da:

Dario Ruggiero (fondatore), Grazia Giordano (scrittrice/ricercatrice)
 
 

Highlight 

  • La sostenibilità… Oggi sicuramente non è una priorità nell'industria della moda… Quando ho avviato la Tom Cridland, la mia idea originaria era quella di offrire abbigliamento di lusso ad un prezzo ragionevole, ma, lungo il percorso, mi sono imbattuto nei numerosi difetti che caratterizzano questo settore…
  • Il fatto che vendiamo abiti che durano di più, non limita le nostre capacità di progettare nuove collezioni che possono attirare vecchi e nuovi clienti. Quello che noi abbiamo abbandonato è il concetto di 'obsolescenza pianificata' nella moda...
  • Amo l'idea di utilizzare queste fibre naturali re-emergenti (canapa, ortica o bambù) e stiamo attualmente investigando su di esse, così come sulla possibilità di utilizzare materiali riciclati!
  • Il nostro articolo più venduto? Senza dubbio, la felpa che dura 30 anni. La garanzia di 30 anni non è una finzione…è il risultato di un processo produttivo curato...
  • La Fast fashion sta danneggiando l'ambiente, mettendo i marchi responsabili fuori gioco e strappando loro consumatori. 
  • I giovani imprenditore che vogliano maggiori consigli, possono contattarmi al mio indirizzo email. Il contatto è disponibile nel sito www.tomcridland.com.
  • …le imprese devono lavorare per rendere la loro supply chain più integrate verticalmente, impiegando personale locale e trattandolo in modo etico, approvvigionandosi di materia prima quanto più locale possibile…

 

 
Domanda 1: Benvenuto Thomas e grazie per essere qui con noi. La tua è una rinomata azienda che opera nel settore della Moda ‘eco-sostenibile.’ Che cosa significa essere sostenibile in questo settore e quali sono le peculiarità della tua impresa? Che cosa ti ha spinto ad iniziare un’attività imprenditoriale in un ambito ancora tanto inesplorato?
 
La sostenibilità… Oggi sicuramente non è una priorità nell'industria della moda. Guardate il film-documentario, The True Cost del mio caro amico, Andrew Morgan, che svela il mondo di tristezza celato dietro l’apparenza della fast fashion, e vi renderete conto di questo. Quando ho avviato la Tom Cridland, la mia idea originaria era quella di offrire abbigliamento di lusso ad un prezzo ragionevole, ma, lungo il percorso, mi sono imbattuto nei numerosi difetti che caratterizzano questo settore…  Ho quindi iniziato a riflettere su come migliorarlo, dove intervenire, come renderlo più sostenibile per la società, l'economia e l'ambiente. Questa è la mission del marchio Tom Cridland…
 
 
Domanda 2: Una delle caratteristiche distintive della Tom Cridland è la ‘durabilità’ dei suoi capi di abbigliamento (con una garanzia di 30 anni…). Questo mi porta a due domande…Uno): Come riesce la tua impresa ad ottenere un flusso stabile di entrate in assenza di un ricambio continuo nella collezione di abiti dei consumatori?
Premessa…La nostra è una piccola azienda, l’avidità non fa parte del nostro DNA e non vogliamo comprometterci adottando i principi della moda distruttiva. Noi vogliamo che i nostri clienti siano soddisfatti e che ritornino automaticamente da noi. Le nostre entrate? Derivano proprio dal successo che sta riscuotendo la nostra collezione di capi con 30 anni di garanzia.
 
 
Alcune linee della Tom Cridland’s 30 year collection
                            
 
Sweatshirt                                          Jacket                                                  T-shirt
 
Fonte: Tom Cridland
 
 
Domanda 3: Due): uno dei principali driver della domanda nel settore Moda è il desiderio di cambiare e aggiornare continuamente la propria collezione di abiti. Come può essere affrontato questo problema?
 
Il fatto che vendiamo abiti che durano di più, non limita le nostre capacità di progettare nuove collezioni che possono attirare vecchi e nuovi clienti. Quello che noi abbiamo abbandonato è il concetto di 'obsolescenza pianificata' nella moda, l'idea che l'abbigliamento deve essere fatto in modo che dopo uno o due anni non è più buono per essere indossato, quasi ‘obbligando’ il cliente a ritornare per compiere un altro acquisto. La customer retention è importante… Ma non la si cura con l’obsolescenza pianificata… Noi adottiamo altri principi… l'innovazione, il talento e le nuove idee.
 
 
Domanda 4: La tua impresa fa un ampio uso di fibre naturali (in modo particolare il cotone). Quali sono i tuoi articoli più venduti? Che ne pensi delle altre ‘re-emergenti’ fibre naturali (canapa, eucalipto, ortica e bambù)?
 
Amo l'idea di utilizzare queste fibre naturali re-emergenti (canapa, ortica o bambù) e stiamo attualmente investigando su di esse, così come sulla possibilità di utilizzare materiali riciclati.
 
Il nostro articolo più venduto? Senza dubbio, la felpa che dura 30 anni. La garanzia di 30 anni non è una finzione…è il risultato di un processo produttivo curato, che abbiamo sviluppato con i nostri collaboratori in Portogallo che hanno iniziato a fare vestiti dal 1964. Le nostre felpe, le magliette e le giacche sono fatti con tessuto di lusso proveniente da Biella (nel nord Italia) e sono realizzate sia a Parma (Italia) che a Serra da Estrela (Portogallo).
 
 
LA 30-year-sweatshirt della Tom Cridland
Fonte: Tom Cridland
 
 
Domanda 5: In che modo I vestiti eco-sostenibili hanno impattato sul modello organizzativo della tua impresa? Utilizzate tecnologie particolari?
 
E’ grazie ai progressi tecnologici che siamo riusciti a sviluppare un trattamento speciale che protegge i nostri indumenti dalle contrazioni. Vendiamo abbigliamento di qualità che potreste trovare sulla 5th Avenue o sulla Bond Street, e lo facciamo rivolgendoci direttamente al consumatore senza l’intervento di intermediari. Tutto questo rende i nostri capi estremamente durevoli, rispettosi delle risorse naturali e offerti a prezzi ragionevoli. La Fast fashion sta danneggiando l'ambiente, mettendo i marchi responsabili fuori gioco e strappando loro consumatori. Stiamo combattendo contro le corporation che trattano i vestiti e coloro che li fanno come prodotti ‘monouso.’ Come? Offrendo ai consumatori qualcosa di meglio: qualora accada qualcosa al tuo abbigliamento, nei prossimi 30 anni noi lo ripareremo o sostituiremo  gratuitamente.
 
 
Domanda 6: Hai iniziato la tua attività nel 2014. Da allora, il tuo fatturato è cresciuto e il tuo brand è stato apprezzato da celebrità come Leonardo DiCaprio, Ben Stiller e Hugh Grant. È aumentata la domanda di articoli sostenibili e di alta qualità?
 
Tom Cridland è ora un marchio riconosciuto per l’offerta di indumenti di lusso a prezzi accessibili. Ma questo non basta! Voglio andare oltre….Voglio che diventi il marchio di moda sostenibile numero uno al mondo! Voglio rendere trendy il concetto stesso di sostenibilità. E’ aumentata la domanda di articoli? Credo che ci sia una crescente domanda ‘globale’ per gli indumenti prodotti eticamente e in modo sostenibile.
 
 
Ben Stiller in Tom Cridland Classic Navy
Fonte: Tom Cridland
 
 
Domanda 7: Hai iniziato a soli 23 anni con un capitale molto basso (solo un prestito pubblico per le start-up). Cosa suggerisci ai giovani che hanno un’idea commerciale promettente? Quali sono i fattori di successo di una start-up oggi?
 
A chi come me inizia con poche risorse finanziare do questi pochi semplici suggerimenti: i) gestisci tali risorse al meglio; non disperderle per costose campagne promozionali e per servizi di vendita al dettaglio. ii) Non ascoltare persone che mettono in discussione la tua scarsa esperienza o che soprattutto non capiscono e contrastano la tua visione. iii) Non mollare mai. Sii il più frugale possibile anche qualora disponessi di un finanziamento più grande – la tua deve essere una  “lean start-up”. Chiunque voglia maggiori consigli, può contattarmi al mio indirizzo email. Il contatto è disponibile nel sito www.tomcridland.com.
Ricordati infine che: la cosa più importante, non solo nel mondo degli affari, ma in tutte le sfere della vita, è la ‘determinazione!!’
 
 
Domanda 8: Quali sono I tuoi progetti futuri? Intendi estendere il tuo business all’abbigliamento femminile?
 
Stiamo lavorando su due nuovi progetti, 1) la Real Music Collection, per sostenere i musicisti in difficoltà in collaborazione con 20 artisti famosi nel mondo, la charity Help Musicians e la The Half Century Jeans.  2) Stiamo sviluppando una gamma di abbigliamento donna, pronta per la  vendita nel 2018. Continuiamo a gestire la nostra sister business, la Tom Cridland Public Relations, un'agenzia con oltre 15 clienti che aiutiamo nelle attività di public relation. Abbiamo anche una band rock n 'roll, The Tomicks. Abbiamo appena registrato un album a Los Angeles a febbraio e stiamo per concludere importanti accordi.
 
 
Domanda 9: Infine, è realmente possibile creare un industria della moda a zero impatto ambientale? Quali sono i fattori su cui le imprese, i consumatori e le istituzioni devono lavorare?
 
Un settore tessile a zero impatto non è una cosa facile da realizzare, ma non impossibile… Quali sono gli elementi su cui occorre lavorare? Parto dalle imprese… esse devono lavorare 1) per rendere la loro catena di approvvigionamento più integrata verticalmente, 2) per impiegare personale a livello locale e gestito con principi etici, 3) a che la materia prima (possibilmente organica) venga approvvigionata localmente e non subisca trattamenti chimici pericolosi (per la salute e l’ambiente), 4) e, soprattutto, per produrre vestiti davvero durevoli in modo che non finiscano rapidamente in discarica. I consumatori… I consumatori devono acquistare meno e selezionare meglio le aziende dove effettuare acquisti. Le istituzioni, in particolare i governi, devono produrre norme che obblighino ed incentivino le imprese a rispettare l’etica e l’ambiente.
 
 
Tom Cridland: negozio
Fonte: Tom Cridland
 
 
 
Fonti:
The True Cost, by Andrew Morgan - https://truecostmovie.com/about/
 
 
 
 

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