Principio


DEL BUON GENITORE

Questo principio richiederebbe di per se un libro per essere trattato. Esso si concentra in modo maggiore su aspetti di tipo economico. In paesi come l’Italia, il Giappone e la Grecia, i giovani stanno subendo la mancata applicazione di questo principio in passato. Ecco alcuni elementi che vanno contro di esso:

  • Eccessivo debito pubblico:

molti paesi sono eccessivamente indebitati. Questo dà ai paesi meno possibilità di espandere le proprie spese per risolvere problemi sociali e per supportare la crescita economica. Se la cattiva politica del passato avesse applicato il principio del buon genitore e pensato a ciò che sarebbe accaduto nel futuro si sarebbe data una regolata  nell’aumentare il proprio indebitamento. Chi si è arricchito con una politica eccessivamente espansiva oggi resta ricco, mentre i poveri non hanno alcuna possibilità di emergere durante la politica restrittiva che oggi ne consegue. E’ evidente quindi che il debito pubblico diventa il metro di valutazione più importante nell’applicazione di questo principio. 

  • Elevata disoccupazione giovanile:

un sistema economico che tiene i giovani fuori dal mercato del lavoro riduce la loro possibilità di trovare una sistemazione economica e di metter su famiglia. Le statistiche attuali evidenziano un continuo posticiparsi dell’età in cui un giovane si sposa e mette al mondo il primo figlio.

  • Precariato e redditi troppo bassi per i giovani:

alla disoccupazione giovanile si aggiunge l’elevato livello di precariato che rende la vita più difficile ai giovani; il mercato del lavoro è saturo ma, allo stesso tempo, le imprese non sono in grado di garantire standard di efficienza ed efficacia per la loro competitività (perché gli occupati non  hanno la professionalità ed il livello di qualificazione adatto). Quale la risposta? Ricorrere a contratti occasionali per risolvere queste mancanze. Inoltre, il reddito dei precari e dei neoassunti è troppo basso per permetter loro di investire nella famiglia; è assurdo pensare che nella stessa azienda ci siano persone che guadagnino 4 o 5  volte rispetto al neoassunto ed, ancora peggio, persone che ottengono pensioni 10 volte ad un neoassunto (che devono fare con tutti questi soldi?).

  • Ostacoli per le persone che vogliono iniziare e condurre un attività economica:

al di la dei problemi occupazionali, un giovane può avere un sogno che consiste nel metter su una propria attività imprenditoriale; se il sistema economico è complicato e pieno di ostacoli tali sogni vanno a sfumarsi; i giovani ed i nostri figli hanno meno chance di inserirsi nel sistema economico e di realizzare i propri sogni.

  • Corruzione ed assenza di meritocrazia:

in un sistema corrotto, poco trasparente e non meritocratico, le nuove iniziative dei giovani difficilmente possano trovare successo; i giovani hanno poche possibilità di inserimento nell’ambiente economico.

  • Bassa importanza all’educazione: 

un paese che investe poco nell’istruzione e che non è in grado di garantire un sistema educativo all’avanguardia ed egualitario per tutti riduce le possibilità di avere una massa di giovani istruiti in modo tale da realizzare le proprie idee e di creare solide fondamenta per il sistema economico futuro;

Questi 6 punti devono portare ad una profonda riflessione: la possibilità che il cervello di un giovane non vada all’estero dipende non tanto dalla capacità che questi ha di arricchirsi, ma, almeno dalla capacità di percepire un reddito che possa permettergli di creare una famiglia. Senza questa possibilità è ovvio che un giovane precario o neoassunto si demoralizzi; non darà il massimo al lavoro e cambierà paese. Occorre, pertanto un livellamento tra i superstipendi e le pensioni degli anziani e gli stipendi dei neoassunti. E’ giusto che chi contribuisce all’output di un’azienda percepisca un reddito non troppo distante dal collega più vecchio e di grado più elevato. Tra l’altro, questa soluzione potrebbe anche comportare una riduzione del precariato visto che il costo totale del personale ne riceverebbe beneficio liberando risorse per assunzioni. Il principio del buon genitore “toglie ai vecchi (ricchi) per dare ai giovani”.

Per quanto detto sopra, le variabili utilizzate per misurare la capacità di un paese nel comportarsi da buon genitore sono le seguenti:

  • Debito pubblico (% del pil);
  • Tasso di disoccupazione giovanile;
  • Spesa pubblica in educazione (% del pil);
  • Indice Doing Business;
  • Indice di libertà economica (Index of Economic Freedom);
  • Indice di corruzione percepita (Corruption Perception Index);

Variabili

In questa sezione viene analizzata la dinamica di alcune variabili (aggiornata agli ultimi dati disponibili) riguardanti la capacità dei Paesi di garantire una struttura stabile dell'economia e delle proprie finanze. L'analisi riguarda 42 Paesi scelti tra i Paesi Sviluppati e quelli in fase di industrializzazione.

 

Debito Pubblico

La seguente tabella classificano i Paesi avanzati in base al loro debito pubblico in percentuale del PIL. Maggiore è il debito pubblico, minore sono le possibilità dello Stato di intervenire nell’economia e di risolvere problematiche sociali che eventualmente possono insorgere; i giovani che ereditano un forte debito pubblico si trovano di fronte ad uno Stato più debole e dovranno faticare di più per restituire il debito fatto in passato; indebitarsi oggi significa migliorare il benessere oggi, ma peggiorarlo domani. I dati al 2014, di fonte Fondo Monetario Internazionale, pongono Arabia Saudita, Estonia, Cile e Russia nelle prime quattro posizioni (con Debiti inferiori al 16% del rispettivo Pil); seguono Lussemburgo (24,2%) e Indonesia (26,2%). Nelle ultime cinque posizioni troviamo Irlanda (112,4%), Portogallo (131,3%), Italia (136,7%), Grecia (174,2%) e Giappone (245,1%). Rispetto ai dati del 2012,si è registrato un generale aumento del debito pubblico. Gli aumenti più consistenti sono stati registrati in Slovenia, Grecia, Spagna e Argentina. 

 
Tab. - Debito Pubblico dal 2012 al 2014
(dati in % del PIL, Advanced Countries ranking) 
    2012 2013 2014 Change: 2014 on 2012     2012 2013 2014 Change: 2014 on 2012
Saudi Arabia 3,6 2,7 2,6 -1,0 22° Finland 51,8 54,7 57,9 6,1
Estonia 9,7 9,8 10,2 0,5 23° India 66,6 61,5 60,5 -6,1
Chile 12,0 12,8 13,9 1,9 24° Brazil 68,2 66,2 65,8 -2,4
Russia 12,7 13,9 15,7 3,0 25° Israel 68,3 67,6 67,4 -0,9
Luxembourg 21,7 23,1 24,2 2,5 26° Netherlands 66,5 68,6 69,4 2,9
Indonesia 24,0 26,1 26,2 2,1 27° Germany 81,0 78,4 75,5 -5,5
Norway 29,5 29,5 29,5 0,0 28° Slovenia 53,3 70,0 77,4 24,1
Australia 27,1 28,6 30,6 3,5 29° Hungary 79,8 79,3 79,1 -0,7
Turkey 36,2 36,3 33,6 -2,6 30° Austria 74,4 74,5 80,1 5,7
10° New Zealand 37,5 36,1 34,9 -2,6 31° Iceland 96,9 89,9 86,4 -10,5
11° Korea 32,3 33,9 35,4 3,1 32° Canada 88,1 88,8 88,1 0,0
12° China 37,4 39,4 40,7 3,3 33° United Kingdom 89,1 90,6 92,0 2,9
13° Sweden 38,3 40,5 42,2 3,8 34° France 88,7 91,8 95,2 6,5
14° Czech Republic 46,2 46,0 44,4 -1,8 35° Spain 85,9 93,9 98,6 12,7
15° Denmark 45,4 44,5 45,1 -0,3 36° Belgium 101,1 101,2 101,9 0,8
16° Switzerland 49,2 48,3 47,2 -2,0 37° United States 102,5 104,2 105,6 3,1
17° South Africa 42,1 45,2 47,9 5,9 38° Ireland 111,4 116,1 112,4 1,0
18° Mexico 43,2 46,4 48,0 4,8 39° Portugal 124,1 128,9 131,3 7,2
19° Argentina 37,6 41,0 48,9 11,3 40° Italy 127,0 132,5 136,7 9,7
20° Poland 55,6 57,1 49,4 -6,1 41° Greece 157,2 175,1 174,2 17,1
21° Slovak Republic 52,7 55,4 55,7 3,0 42° Japan 237,3 243,2 245,1 7,7
  Advanced Countries Average 64.6 66.5 67.3 2.7            
Fonte: elaborazione LTEconomy su Fondo Monetario Internazionale  

 

Tasso di Disoccupazione Giovanile

La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al tasso di disoccupazione giovanile.  Esso è indice del disagio economico che devono affrontare i giovani nel trovare occupazione e sistemazione economica all’interno del loro Paese. I dati al 2013 sono forniti dalla Banca Mondiale e dall’International  Labor Organization (ILO). I Paesi con le percentuali più basse sono il Giappone, la Germania, la Svizzera, l’Austria e la Norvegia (con valori inferiori al 10%). Nelle ultime posizioni, con i tassi di disoccupazione giovanile più eòevati, ci sono il Portogallo (37,8%; +7,8% rispetto al 2011), l’Italia (39,7%; +10,6% sul 2011), il Sud Africa (53,6%; +3,5% rispetto al 2011), Spagna (57,3%; +10,2%); e Grecia (58,4%; +14,3%).   

 

 Tab. - Tasso di disoccupazione giovanile dal 2011 al 2013
(% di disoccupati nella forza lavoro 15-24, Advanced Countries ranking)
    2011 2012 2013 Change: 2013 on 2011     2011 2012 2013 Change: 2013 on 2011
Japan 8,0 7,8 6,8 -1,2 22° Czech Republic 17,9 19,6 18,8 0,9
Germany 8,4 8,1 7,8 -0,6 23° Luxembourg 16,8 18,5 19,2 2,4
Switzerland 7,6 8,5 8,8 1,2 24° Finland 18,9 17,8 19,6 0,7
Austria 8,2 8,7 9,1 0,9 25° Argentina 18,8 18,4 19,9 1,1
Norway 8,7 8,6 9,1 0,4 26° United Kingdom 20,1 21,4 20,3 0,2
Korea, Rep. 9,7 8,9 9,2 -0,5 27° Turkey 17,9 17,1 20,4 2,5
Mexico 10,0 9,5 9,4 -0,6 28° Indonesia 21,4 20,3 21,6 0,2
China 9,3 9,7 10,1 0,8 29° Slovenia 15,8 20,6 22,8 7,0
India 10,3 10,7 10,5 0,2 30° Belgium 18,6 19,7 23,1 4,5
10° Israel 11,6 12,3 10,7 -0,9 31° France 21,9 23,8 23,7 1,8
11° Netherlands 7,5 9,5 11,0 3,5 32° Sweden 23,2 24,2 23,8 0,6
12° Iceland 14,6 13,4 11,1 -3,5 33° Ireland 29,1 30,4 26,7 -2,4
13° Australia 11,4 11,7 12,2 0,8 34° Hungary 26,0 27,9 27,0 1,0
14° Denmark 14,3 14,1 13,0 -1,3 35° Poland 25,5 26,4 27,2 1,7
15° Brazil 15,2 14,4 13,6 -1,6 36° Saudi Arabia 30,1 28,0 28,7 -1,4
16° Canada 14,1 14,3 13,8 -0,3 37° Slovak Republic 33,1 33,9 33,5 0,4
17° Russian Federation 15,3 15,0 14,5 -0,8 38° Portugal 30,0 37,6 37,8 7,8
18° New Zealand 17,2 17,7 15,8 -1,4 39° Italy 29,1 35,2 39,7 10,6
19° United States 17,4 16,5 15,8 -1,6 40° South Africa 50,1 52,2 53,6 3,5
20° Chile 17,6 16,2 16,1 -1,5 41° Spain 47,1 54,3 57,3 10,2
21° Estonia 22,6 21,0 18,3 -4,3 42° Greece 44,1 54,7 58,4 14,3
  Advanced Countries Average 19,4 20,4 20,7 1,3            
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank

 

Spesa Pubblica in Educazione
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base alle spese in educazione in percentuale del PIL. In base ai dati del 2011, i Paesi meglio posizionati sono la Danimarca, l’Islanda, la BNuova Zelanda, la Svezia e la Norvegia con percentuali comprese tra il 6,9% e l’8,7%. Nelle ultime posizioni troviamo il Cile, la Slovacchia, il Giappone, l’India e l’Indonesia, con percentuali inferiori al 4,1%. In generale, tra il 2009 e il 2011 la % media di spesa in educazione sul PIL è rimasta piuttosto stabile nei Paesi avanzati.
  
Tab. - Spesa Pubblica in Educazione
(% del PIL, Advanced countries ranking)
 
    2009 2010 2011 Change: 2011 on 2009     2009 2010 2011 Change: 2011 on 2009
Denmark** 8,7 8,7 8,7 0,0 22° Korea, Rep, 5,0 na 5,2 0,2
Iceland* 7,8 7,6 7,6 -0,2 23° Mexico 5,2 5,2 5,2 0,0
New Zealand 6,4 7,2 7,1 0,7 24° Poland* 5,1 5,2 5,2 0,1
Sweden* 7,3 7,0 7,0 -0,3 25° Estonia 6,0 5,7 5,2 -0,9
Norway* 7,2 6,9 6,9 -0,4 26° Australia 5,1 5,6 5,1 0,0
Finland 6,8 6,8 6,8 0,0 27° Germany* 5,1 5,1 5,1 0,0
Belgium 6,6 6,6 6,5 0,0 28° Spain* 5,0 5,0 5,0 0,0
Argentina 6,0 5,8 6,3 0,2 29° Hungary 5,1 4,9 4,7 -0,4
United Kingdom* 5,5 6,2 6,2 0,7 30° Czech Republic 4,4 4,2 4,5 0,1
10° South Africa 5,5 6,0 6,2 0,7 31° Italy 4,7 4,5 4,3 -0,4
11° Ireland 6,4 6,4 6,2 -0,3 32° Chile 4,2 4,2 4,1 -0,2
12° Netherlands 5,9 6,0 5,9 0,0 33° Slovak Republic 4,1 4,2 4,1 0,0
13° Brazil* 5,6 5,8 5,8 0,2 34° Japan na 3,8 3,8 -
14° Austria 6,0 5,9 5,8 -0,2 35° India 3,2 3,3 3,4 0,2
15° Slovenia 5,7 5,7 5,7 0,0 36° Indonesia 3,5 3,0 2,8 -0,8
16° France 5,9 5,9 5,7 -0,2 37° China na na na -
17° Israel 5,5 5,6 5,6 0,1 38° Greece na na na -
18° Portugal* 5,8 5,6 5,6 -0,2 39° Luxembourg na na na -
19° United States* 5,2 5,4 5,4 0,2 40° Russian Federation na na na -
20° Canada 5,0 5,5 5,4 0,4 41° Saudi Arabia na na na -
21° Switzerland 5,4 5,2 5,3 -0,1 42° Turkey na na na -
  Advanced Countries Average 5,6 5,5 5,2              
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank  

 

Doing Business
 
La seguente tabella classificai Paesi avanzati in base alla facilità per i cittadini di iniziare, condurre e terminare un’attività economica. Un Paese che offre migliore prospettive in questi termini dà anche maggiori garanzie per il futuro dei propri giovani che, in tal modo, possono intraprendere, senza eccessivi difficoltà, un’attività imprenditoriale. I Paesi meglio posizionati nella classifica Doing business 2015 sono la Nuova Zelanda (al 2° posto nella classifica annuale del DB), la Danimarca, la Korea del Sud, la Norvegia e gli Stati Uniti. Nelle ultime posizioni troviamo la Cina (90°, in miglioramento), l’Indonesia (114° da117°), il Brasile (120°, in miglioramento), l’Argentina (124°) e l’India (142°).  
 
Tab. - Doing Business, 2014 e 2015
(Posizione nella Classifica Doing Business, Advanced countries ranking)
    Doeing Business Ranking 2014 Doeing Business Ranking 2015 Trend    
Doeing Business Ranking 2014
Doeing Business Ranking 2015 Trend
New Zealand 2 2 - 22° Spain 32 33
Denmark 4 4 - 23° Slovak Republic 35 37
Korea, Rep. 5 5 - 24° Mexico 43 39
Norway 6 6 - 25° Israel 38 40
United States 7 7 - 26° Chile 39 41
United Kingdom 9 8 27° Belgium 40 42
Finland 8 9 28° South Africa 37 43
Australia 10 10 - 29° Czech Republic 47 44
Sweden 12 11 30° Saudi Arabia 44 49
10° Iceland 11 12 31° Slovenia 46 51
11° Ireland 17 13 32° Hungary 58 54
12° Germany 13 14 33° Turkey 51 55
13° Canada 15 16 34° Italy 52 56
14° Estonia 16 17 35° Luxembourg 59 59 -
15° Switzerland 22 20 36° Greece 65 61
16° Austria 19 21 37° Russian Federation 64 62
17° Portugal 23 25 38° China 93 90
18° Netherlands 26 27 39° Indonesia 117 114
19° Japan 27 29 40° Brazil 123 120
20° France 33 31 41° Argentina 124 124 -
21° Poland 30 32 42° India 140 142
 Fonte: elaborazione LTEconomy su Doing Business (World Bank)

 

Indice di Libertà Economica
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al grado di libertà economica, ossia quanto i cittadini, nello svolgere le proprie attività economiche, sono liberi da fardelli imposti dalla società in cui vivono; il rapporto è curato annualmente dall’Heritage Foundation. Ovviamente, una maggiore libertà economica offre un futuro migliore ai giovani. Nel rapporto del 2014, l’Australia, la Svizzera, la Nuova Zelanda, il Canada e il Cile occupano le prime 5 posizioni nella nostra classifica (che include i soli Paesi avanzati) e le prime 7 posizioni nell’IEF ranking; nelle ultime posizioni troviamo la Grecia, l’India, la Cina, la Russia e l’Argentina, che nella classifica mondiale dell’IEF occupano posizioni che vanno dalla 119° per la Grecia e la 166° per l’Argentina.  
 
Tab. - Indice di Libertà Economica nel 2013 e nel 2014
(IEF ranking e Advanced countries ranking)
 
    IEF Ranking 2013 IEF Ranking 2014 Trend     IEF Ranking 2013 IEF Ranking 2014 Trend
Australia 3 3 - 22° Belgium 40 35
Switzerland 5 4 23° Israel 51 44
New Zealand 4 5 24° Spain 46 49
Canada 6 6 - 25° Poland 57 50
Chile 7 7 - 26° Hungary 48 51
Ireland 11 9 27° Mexico 50 55
Denmark 9 10 28° Slovakia 42 57
Estonia 13 11 29° Turkey 69 64
United States 10 12 30° Portugal 67 69
10° United Kingdom 14 14 - 31° France 62 70
11° Netherlands 17 15 32° Slovenia 76 74
12° Luxembourg 15 16 33° South Africa 74 75
13° Germany 19 18 34° Saudi Arabia 82 77
14° Finland 16 19 35° Italy 83 86
15° Sweden 18 20 36° Indonesia 108 100
16° Iceland 23 23 - 37° Brazil 100 114
17° Austria 25 24 38° Greece 117 119
18° Japan 24 25 39° India 119 120
19° Czech Republic 29 26 40° China 136 137
20° Korea, South 34 31 41° Russia 139 140
21° Norway 31 32 42° Argentina 160 166
Fonte: elaborazione LTEconomy su Heritage Fundation

 

Indice di Corruzione
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al grado di corruzione percepita. Paesi dove la corruzione padroneggia sugli affari economici offrono prospettive meno rosee ai giovani; Il rapporto è curato annualmente dall’organizzazione Transparency International. In base al Rapporto del 2014, tra i Paesi avanzati, nelle prime cinque posizioni per livello di trasparenza negli affari economici troviamo la Danimarca, la Nuova Zelanda, la Finlandia, la Svezia e la Norvegia. Dall’altro lato, Cina, Messico, Argentina, Indonesia e Russia occupano le ultime 5 posizioni tra i Paesi avanzati e addirittura la Russia occupa il 136° posto nella classifica totale del CPI.  
 
Tab. - Corruption Perception Index dal 2012 al 2014
(Advanced countries ranking)
Ranking
 
CPI score 2012
CPI score 2013
CPI score 2014
CPI ranking 2014
Ranking
 
CPI score 2012
CPI score 2013
CPI score 2014
CPI ranking 2014
Denmark
94
91
92
1
22°
Portugal
61
62
63
31
New Zealand
95
91
91
2
23°
Poland
55
60
61
35
Finland
94
89
89
3
24°
Israel
58
61
60
37
Sweden
93
89
87
4
25°
Spain
62
59
60
37
Norway
90
86
86
5
26°
Slovenia
59
57
58
39
Switzerland
88
85
86
5
27°
Korea (South)
54
55
55
43
Netherlands
89
83
83
8
28°
Hungary
46
54
54
47
Luxembourg
85
80
82
9
29°
Czech Republic
44
48
51
53
Canada
72
81
81
10
30°
Slovakia
40
47
50
54
10°
Australia
88
81
80
11
31°
Saudi Arabia
44
46
49
55
11°
Germany
80
78
79
12
32°
Turkey
42
50
45
64
12°
Iceland
83
78
79
12
33°
South Africa
41
42
44
67
13°
United Kingdom
78
76
78
14
34°
Brazil
38
42
43
69
14°
Belgium
75
75
76
15
35°
Greece
34
40
43
69
15°
Japan
80
74
76
15
36°
Italy
39
43
43
69
16°
Ireland
75
72
74
17
37°
India
31
36
38
85
17°
United States
71
73
74
17
38°
China
34
40
36
100
18°
Chile
36
71
73
21
39°
Mexico
30
34
35
103
19°
Austria
78
69
72
23
40°
Argentina
30
34
34
107
20°
Estonia
64
68
69
26
41°
Indonesia
30
32
34
107
21°
France
70
71
69
26
42°
Russia
24
28
27
136
 
Advanced countries avarage
61
63
63
40
 
 
 
 
 
 
 Fonte: elaborazione LTEconomy su Transparency International