Principio


SALVAGUARDIA DEL PIANETA

L’applicazione di questo principio richiede la conoscenza di cosa possa creare danno al pianeta. Appare alquanto difficile a riguardo definire tutte le azioni che hanno creato o possono creare danni al pianeta. E’ possibile ricondurle tuttavia a tre grosse branche:

  • Azioni che danneggiano la biodiversità naturale:
  1. Eccessiva sostituzione del patrimonio naturale con quello artificiale (Costruzioni estese) 
  2. Centrali nucleari che, in caso di disastro, possono causare gravi problemi alla terra;
  3. Eccessiva produzione di rifiuti; 
  4. Sfruttamento intensivo dei terreni (agricoltura intensive); 
  5. Irrazionale diffusione degli OGM; 
  6. Caccia per scopi commerciali o che non tiene conto delle reali esigenze alimentari
  7.  ……
  • Azioni che interferiscono con il delicato equilibrio climatico del pianeta:

a. Eccessivo inquinamento atmosferico :

purtroppo gran parte degli esseri viventi (noi compresi) è in grado di vivere e svilupparsi solo sotto determinate e stabili condizioni climatiche (range di temperature tra i -40 e i 50 gradi; condizioni atmosferiche non estreme – tifoni, uragani etc…). Allo stato attuale già sono state spese tante parole sul “global warming”, ma quanto è stato fatto fino adesso? Viviamo ancora in una società inconsapevole dei rischi a cui va incontro con questo stile di vita consumistico ed egoista (per esempio, l’automobile, tra l’altro ancora a petrolio, è diventato uno sfizio più che un mezzo di trasporto….). Il problema qua risiede nel consumismo e nell’ancora eccessiva dipendenza dal petrolio come fonte energetica.

  • Azioni che creano disuguaglianze e disagio sociali in grado di generare odio e guerre nelle e tra le popolazioni: 
  1. Eccessive disparità tra e all’interno delle popolazioni:

    Ogni territorio deve offrire la possibilità di vivere decentemente alla propria popolazione senza che vi siano forti disuguaglianze negli standard di vita. Solo in questo modo, l’odio tra le persone, il terrorismo, le rivolte, le migrazioni (dovute alla necessità di sopravvivere) potranno subire un forte freno. Ciascun paese deve dotarsi, anche tramite l’aiuto esterno, delle infrastrutture e delle istituzioni in grado di garantire tali condizioni di vita. L’acqua potabile, l’elettricità, il gas ed il sistema di trasporti sono infrastrutture essenziali per garantire una vita decente. Altro tema rilevante è “l’istruzione”: non si devono creare mai le condizioni affinché il figlio di una persona ricca possa avere opportunità di istruzione e di lavoro migliori di un figlio di una persona povera.

Occorre infine incentivare lo sviluppo di quelle tecnologie e quelle azioni in grado di eliminare i danni già prodotti sull’ambiente. Si pensi ad esempio alle coste inquinate o ai cumuli di immondizia nell’oceano o terreni devastati da esplosioni nucleari e dall’accumulo di immondizia.

In base a quanto detto le variabile utilizzate per misurare il comportamento del paese in termini di salvaguardia del pianeta possono classificarsi in variabili di carattere ambientale ( che misurano l’inquinamento e lo sfruttamento di risorse - energia -) e di carattere sociale (che misurano il grado di partecipazione sociale, l’uguaglianza sociale e lo sviluppo delle condizioni di vita):

  • Variabili che misurano l’inquinamento
  1. Emissioni di Co2 (totali e pro capite);
  2. Presenza di foreste (% del territorio);
  3. Area marina protetta (% della superficie totale)
  • Variabili che misurano lo sfruttamento e la creazione di energia
  1. Uso pro capite di energia;
  2. Energia prodotta tramite combustibili rinnovabili (biomassa e biogas) e di rifiuti municipali ed industriali (% dell’ uso totale di energia);
  3. Centrali nucleari operative (totali e per miliardi di per
  • Variabili che misurano il grado di coesione e sviluppo sociale

 i. Indice di sviluppo (Human development index); 

Variabili

In questa sezione viene analizzata la dinamica di alcune variabili (aggiornata agli ultimi dati disponibili) riguardanti l'impatto ambientale e la tenuta sociale di 42 Paesi scelti tra i Paesi Sviluppati e quelli in fase di industrializzazione.

 

Emissioni totali di CO2
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base alla quantità totale emessa di Co2. L’ultimo dato disponibile è al 2010 (fonte The World Bank). Ovviamente il dato è influenzato dalla grandezza del Paese e dal suo sviluppo economico; tuttavia, ci dà indicazioni su quali sono i Paesi che contribuiscono in modo maggiore all’inquinamento atmosferico e la tendenza nelle loro emissioni. Al 2010 i Paesi meno inquinanti sono l’Islanda, il Lussemburgo, la Slovenia, l’Estonia e la Nuova Zelanda, mentre quelli che in termini assoluti inquinano di più sono la Cina, gli Stati Uniti, l’India, la Russia e il Giappone. Questi cinque paesi emettono ben il 55,4% del totale mondiale, in aumento rispetto al 55,1% del 2009 e al 54,1% del 2008.  
 
Tab. - Emissioni totali di CO2 nel 2009 e nel 2010 
                              (Kilo-tonnellate, Advanced Countries ranking) 
Best 21 countries
 
Worst 21countries
Country
2009
2010
Var% 2010 su 2009
 
Ranking
Country
2009
2010
Var% 2010 su 2009
Iceland
2.054
1.962
-4,5
 
22°
Netherlands
169.650
182.078
7,3
Luxembourg
10.249
10.829
5,7
 
23°
Spain
288.237
269.675
-6,4
Slovenia
15.310
15.328
0,1
 
24°
Turkey
277.845
298.002
7,3
Estonia
14.745
18.339
24,4
 
25°
Poland
298.787
317.254
6,2
New Zealand
32.325
31.551
-2,4
 
26°
France
356.924
361.273
1,2
Slovak Republic
33.890
36.094
6,5
 
27°
Australia
395.094
373.081
-5,6
Switzerland
41.598
38.757
-6,8
 
28°
Italy
401.592
406.307
1,2
Ireland
40.623
40.000
-1,5
 
29°
Brazil
367.147
419.754
14,3
Denmark
44.503
46.303
4,0
 
30°
Indonesia
453.106
433.989
-4,2
Hungary
48.676
50.583
3,9
 
31°
Mexico
446.237
443.674
-0,6
Portugal
57.411
52.361
-8,8
 
32°
South Africa
503.941
460.124
-8,7
Sweden
43.744
52.515
20,1
 
33°
Saudi Arabia
431.027
464.481
7,8
Norway
47.077
57.187
21,5
 
34°
United Kingdom
475.108
493.505
3,9
Finland
53.168
61.844
16,3
 
35°
Canada
513.937
499.137
-2,9
Austria
62.262
66.897
7,4
 
36°
Korea, Rep.
509.376
567.567
11,4
Israel
67.029
70.656
5,4
 
37°
Germany
732.249
745.384
1,8
Chile
67.267
72.258
7,4
 
38°
Japan
1.100.650
1.170.715
6,4
Greece
94.902
86.717
-8,6
 
39°
Russian Federation
1.574.368
1.740.776
10,6
Belgium
104.194
108.947
4,6
 
40°
India
1.982.263
2.008.823
1,3
Czech Republic
108.121
111.752
3,4
 
41°
United States
5.311.840
5.433.057
2,3
Argentina
179.639
180.512
0,5
 
42°
China
7.692.211
8.286.892
7,7
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Advanced countries average
605.961
633.022
4,5
 
 
 
 
 
 

Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank    

 

Emissioni pro capite di CO2

La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base alla quantità pro capite emessa di Co2 (ossia in un Paese quanta anidride carbonica viene in media emessa per ogni abitante). A differenza della quantità assoluta di Co2, il valore tiene anche in considerazione la dimensione del Paese, essendo il dato relativizzato al numero totale di abitanti; ne consegue che Paesi con un grosso numero di abitanti (la Cina ad esempio) ne beneficeranno ampiamente in termini di posizione in classifica rispetto al dato assoluto. Gli ultimi dati disponibili (fonte The World Bank), sono al 2010. Secondo tale indicatore, i Paesi che inquinano di meno, per testa di abitante, sono l’India, l’Indonesia, il Brasile, il Messico e la Turchia. Facendo un raffronto con le emissioni totali di Co2, Cina e India recuperano un buon numero di posizioni. I Paesi che inquinano di più a livello pro capite sono il Lussemburgo, gli Stati Uniti, l’Australia, il Canada e l’Arabia Saudita. Va osservato che nel 2009, per effetto anche della recessione economica, la maggior parte dei Paesi hanno registrato un decremento delle emissioni ro capite di CO2; nel 2010, specie nei Paesi più ricchi e tornato ad aumentare. 

 Tab. - Emissioni di CO2 pro capite nel 2009 e nel 2010
(Tonnellate metriche pro capite, Advanced Countries ranking)
Best 21 countries
 
Worst 21countries
Ranking
Country
2009
2010
Var. % 2010 su 2009
 
Ranking
Country
2009
2010
Var. % 2010 su 2009
India
1,67
1,67
0,0
 
22°
Austria
7,44
7,97
7,1
Indonesia
1,91
1,80
-5,5
 
23°
Poland
7,83
8,31
6,1
Brazil
1,90
2,15
13,3
 
24°
Denmark
8,06
8,35
3,6
Mexico
3,83
3,76
-1,8
 
25°
Ireland
9,11
8,94
-1,9
Turkey
3,90
4,13
5,9
 
26°
Germany
8,94
9,11
1,9
Chile
3,96
4,21
6,4
 
27°
Japan
8,63
9,19
6,5
Argentina
4,49
4,47
-0,4
 
28°
South Africa
10,22
9,20
-9,9
Portugal
5,40
4,92
-8,8
 
29°
Israel
8,95
9,27
3,5
Switzerland
5,37
4,95
-7,8
 
30°
Belgium
9,65
10,00
3,6
10°
Hungary
4,86
5,06
4,2
 
31°
Czech Republic
10,31
10,62
3,0
11°
France
5,52
5,56
0,7
 
32°
Netherlands
10,26
10,96
6,8
12°
Sweden
4,70
5,60
19,0
 
33°
Korea, Rep.
10,36
11,49
10,9
13°
Spain
6,28
5,85
-6,8
 
34°
Finland
9,96
11,53
15,8
14°
Iceland
6,45
6,17
-4,3
 
35°
Norway
9,75
11,70
20,0
15°
China
5,78
6,19
7,2
 
36°
Russian Federation
11,09
12,23
10,2
16°
Slovak Republic
6,25
6,65
6,3
 
37°
Estonia
11,00
13,68
24,4
17°
Italy
6,67
6,72
0,7
 
38°
Canada
15,24
14,63
-4,0
18°
New Zealand
7,49
7,22
-3,6
 
39°
Australia
18,14
16,91
-6,8
19°
Slovenia
7,51
7,48
-0,3
 
40°
Saudi Arabia
16,09
17,04
5,9
20°
Greece
8,41
7,67
-8,8
 
41°
United States
17,32
17,56
1,4
21°
United Kingdom
7,69
7,93
3,1
 
42°
Luxembourg
20,59
21,36
3,7
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Advanced Countries average
8,31
8,58
3,2
 
 
 
 
 
 
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank  

 

PRESENZA DI FORESTE
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base alla percentuale di territorio coperta da foreste. Ovviamente, il dato è fortemente influenzato dalle caratteristiche climatiche dei Paesi: quelli dal clima arido avranno, per motivi naturali, una pessima posizione in classifica. E’ comunque interessante verificare quali, tra i Paesi avanzati, sono “più verdi” e quali “meno verdi”. L’ultimo dato disponibile (fonte The World Bank), è al 2012. A tale anno il Paese con una percentuale maggiore di foreste è la Finlandia (72,9%); seguono la Svezia (69,2%), il Giappone (68,6%), la Korea del Sud (63,8%) e la Slovenia (62,4%).   

Tab. - Area coperta da foreste(% dell'area totale,Advanced Countries ranking)

  2005 2010 2011 2012 Diff. 2012 su 2005 Diff. 2012 su 2011   2005 2010 2011 2012 Diff. 2012 su 2005 Diff. 2012 su 2011
Finland 72,7 72,9 72,9 72,9 0,2 0,0 New Zealand 31,6 31,4 31,4 31,3 -0,2 0,0
Sweden 68,7 68,7 68,7 69,2 0,5 0,5 Greece 29,1 30,3 30,5 30,7 1,6 0,2
Japan 68,4 68,5 68,6 68,6 0,2 0,0 Poland 30,0 30,7 30,8 30,7 0,6 -0,1
Korea, Rep. 64,6 64,1 64,0 63,8 -0,8 -0,2 France 28,7 29,1 29,2 29,3 0,6 0,1
Slovenia 61,7 62,2 62,3 62,4 0,7 0,1 Norway 31,8 33,1 33,3 28,0 -3,8 -5,4
Brazil 62,7 61,4 61,2 61,6 -1,1 0,5 India 22,8 23,0 23,1 23,1 0,3 0,0
Estonia 53,1 52,3 52,1 51,8 -1,3 -0,3 China 20,7 22,2 22,5 22,6 1,9 0,1
Indonesia 54,0 52,1 51,7 51,4 -2,6 -0,4 Hungary 22,1 22,4 22,5 22,6 0,5 0,1
Russian Federation 49,4 49,4 49,4 49,4 0,0 0,0 Belgium 22,2 22,4 22,4 22,5 0,2 0,0
Austria 46,8 47,2 47,2 47,3 0,4 0,1 Chile 21,6 21,8 21,9 21,9 0,4 0,1
Slovak Republic 40,2 40,2 40,2 40,2 0,0 0,0 Australia 20,0 19,4 19,3 19,2 -0,8 -0,1
Portugal 37,6 37,8 37,8 37,8 0,2 0,0 Turkey 14,0 14,7 14,9 15,0 1,1 0,2
Spain 34,6 36,4 36,8 37,1 2,5 0,4 Denmark 12,6 12,8 12,9 12,9 0,3 0,0
Czech Republic 34,3 34,4 34,4 34,5 0,2 0,0 United Kingdom 11,8 11,9 11,9 12,0 0,2 0,0
Canada 34,1 34,1 34,1 34,1 0,0 0,0 Ireland 10,1 10,7 10,9 11,0 0,9 0,1
Luxembourg 33,5 33,5 33,5 33,5 0,0 0,0 Netherlands 10,8 10,8 10,8 10,8 0,0 0,0
United States 33,0 33,2 33,3 33,3 0,3 0,0 Argentina 11,2 10,7 10,7 10,6 -0,6 -0,1
Mexico 33,7 33,3 33,3 33,2 -0,6 -0,1 South Africa 7,6 7,6 7,6 7,6 0,0 0,0
Germany 31,8 31,8 31,8 31,8 0,0 0,0 Israel 7,2 7,1 7,1 7,1 -0,1 0,0
Italy 29,8 31,1 31,4 31,6 1,9 0,3 Saudi Arabia 0,5 0,5 0,5 0,5 0,0 0,0
Switzerland 30,4 31,0 31,1 31,6 1,2 0,5 Iceland 0,3 0,3 0,3 0,3 0,1 0,0
                           
Advanced Countries average 31,9 32,1 32,1 32,1 0,1 -0,1              
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank  

 

Area Marina Protetta
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base alla percentuale di superficie marina protetta. Per ovvie ragioni di natura geografica, Paesi come la Svizzera, l’Austria etc… non presentano il dato in questione, non possedendo superficie marina da proteggere. E’ comunque interessante vedere come si comportano gli altri Paesi. L’ultimo dato disponibile è al 2010, (fonte The World Bank). A tale data, al primo posto troviamo la Germania (40,3%), seguita da Stati uniti (28,6%), Australia (28,3%), Estonia (26,5%) ed Olanda (22,1%). Nelle ultime posizioni, con percentuali prossime a zero, troviamo Argentina, Israele, Slovenia, Irlanda e Belgio. In questo caso il confronto è stato fatto rispetto alla classifica del 2000. La Francia, la Germania e la Nuova Zelanda sono i Paesi che hanno fatto maggiori progressi in termini di area marina protetta tra il 2005 e il 2010.  
 
Tab. - Area Marina Protetta nel 2005, 2009 e nel 2010
(% della superficie marina totale, Advanced countries ranking)
Best 21 countries
 
Worst 15s countries
Ranking
Country
2005
2009
2010
Diff.% 2010 su 2005
 
Ranking
Country
2005
2009
2010
Diff.% 2010 su 2005
Germany
37,0
40,3
40,3
3,3
 
22°
Saudi Arabia
3,4
3,4
3,4
0,0
United States
27,3
28,6
28,6
1,3
 
23°
Denmark
3,1
3,2
3,2
0,1
Australia
27,6
28,3
28,3
0,8
 
24°
Portugal
2,2
3,1
3,1
0,9
Estonia
26,1
26,5
26,5
0,4
 
25°
Greece
2,3
2,6
2,6
0,3
Netherlands
20,4
22,1
22,1
1,7
 
26°
Turkey
2,4
2,4
2,4
0,0
France
16,8
21,3
21,3
4,6
 
27°
Norway
2,3
2,4
2,4
0,1
Italy
17,4
17,4
17,4
0,0
 
28°
Indonesia
1,9
2,0
2,0
0,0
Mexico
14,4
16,7
16,7
2,3
 
29°
India
1,7
1,7
1,7
0,0
Brazil
16,1
16,5
16,5
0,4
 
30°
China
1,3
1,3
1,3
0,0
10°
Russian Federation
10,8
10,8
10,8
0,0
 
31°
Canada
0,9
1,0
1,2
0,3
11°
New Zealand
7,1
10,8
10,8
3,7
 
32°
Argentina
1,1
1,1
1,1
0,0
12°
South Africa
6,5
6,5
6,5
0,0
 
33°
Slovenia
0,7
0,7
0,7
0,0
13°
United Kingdom
5,7
5,7
5,7
0,0
 
34°
Israel
0,4
0,4
0,4
0,0
14°
Japan
5,5
5,5
5,5
0,0
 
35°
Ireland
0,2
0,2
0,2
0,0
15°
Sweden
5,2
5,3
5,3
0,2
 
36°
Belgium
0,0
0,0
0,0
0,0
16°
Finland
5,0
5,0
5,0
0,0
 
-
Austria
na
na
na
na
17°
Poland
4,1
4,1
4,1
0,0
 
-
Czech Republic
na
na
na
na
18°
Iceland
3,8
3,9
3,9
0,1
 
-
Hungary
na
na
na
na
19°
Korea, Rep.
3,8
3,9
3,9
0,1
 
-
Luxembourg
na
na
na
na
20°
Chile
3,7
3,7
3,7
0,0
 
-
Slovak Republic
na
na
na
na
21°
Spain
3,5
3,5
3,5
0,0
 
-
Switzerland
na
na
na
na
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Advanced Countries average
8,1
8,7
8,7
0,6
 
 
 
 
 
 
 
 Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank

 

Consumo di Energia
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al consumo pro capite di energia (quanta energia consuma in media ogni abitante residente nel Paese). Esso è un indicatore molto importante, in quanto, nell’ottica della Long Term Economy, per inquinare di meno e per sfruttare meno risorse, occorrerebbe ridurre il consumo pro capite di energia. L’ultimo dato è al 2012 ed è di fonte  World Bank. A tale data i Paesi più virtuosi sono l’India, l’Indonesia, il Brasile, la Turchia e il Messico (la Cina, grazie alla sua vasta popolazione, occupa l’ottava posizione, anche se il consumo pro capite di energia è aumentato rispetto al 2010). I Paesi più energivori sono, invece, Saudi Arabia, Stati Uniti, Canada, Lussemburgo e Islanda. Questi ultimi due Paesi, nonostante siano caratterizzati da un basso livello di popolazione, chiedono un gran quantitativo di energia, per cui si trovano posizionati nella parte bassa della classifica. Nella maggior parte dei Paesi, complice la crisi economica internazionale, si è avuto un calo nel consumo pro capite di energia; tuttavia, nei Paesi emergenti il dato continua ad aumentare.  
 
Tab. - Consumo pro capite di energia dal 2009 al 2012
(Kg di petrolio equivalente, Advanced countries ranking)
 
 
 
2009
2010
2011
2012
Var.% 2012 su 2009
Var. % 2012 su 2011
 
 
2009
2010
2011
2012
Var.% 2012 su 2009
Var. % 2012 su 2011
India*
586,8
600,3
613,7
613,7
4,6
-
22°
Slovenia
3479,4
3529,4
3531,1
3472,3
-0,2
-1,7
Indonesia*
841,2
877,9
857,3
857,3
1,9
-
23°
Japan
3701,6
3916,0
3610,4
3539,5
-4,4
-2,0
Brazil*
1242,8
1362,1
1371,1
1371,1
10,3
-
24°
Germany
3824,7
4032,5
3811,5
3821,9
-0,1
0,3
Turkey
1370,8
1457,4
1539,3
1563,6
14,1
1,6
25°
France
3917,4
4016,4
3869,2
3832,5
-2,2
-0,9
Mexico
1509,6
1517,8
1559,7
1588,2
5,2
1,8
26°
Austria
3820,9
4079,8
3927,9
3902,3
2,1
-0,7
Chile
1735,2
1802,8
1939,7
1873,5
8,0
-3,4
27°
Czech Republic
4025,7
4204,8
4137,7
4074,2
1,2
-1,5
Argentina*
1900,8
1935,9
1967,0
1967,0
3,5
-
28°
New Zealand
4047,8
4186,8
4124,0
4188,2
3,5
1,6
China*
1717,3
1881,4
2029,4
2029,4
18,2
-
29°
Estonia
3558,7
4181,6
4220,9
4317,4
21,3
2,3
Portugal
2285,3
2226,5
2186,5
2087,4
-8,7
-4,5
30°
Netherlands
4729,2
5021,0
4637,8
4668,5
-1,3
0,7
10°
Greece
2631,2
2475,9
2402,4
2343,0
-11,0
-2,5
31°
Russian Federation*
4558,7
4932,3
5113,2
5113,2
12,2
-
11°
Hungary
2480,3
2566,7
2503,4
2368,8
-4,5
-5,4
32°
Sweden
4883,2
5471,8
5190,3
5134,5
5,1
-1,1
12°
Poland
2463,9
2659,2
2629,2
2505,3
1,7
-4,7
33°
Belgium
5288,4
5576,1
5349,0
5147,8
-2,7
-3,8
13°
Italy
2789,7
2871,9
2819,4
2664,0
-4,5
-5,5
34°
Korea, Rep,
4659,8
5058,9
5231,9
5259,6
12,9
0,5
14°
Spain
2755,1
2742,7
2686,4
2666,3
-3,2
-0,7
35°
Australia
5629,2
5560,7
5500,8
5882,8
4,5
6,9
15°
South Africa*
2842,5
2795,7
2740,8
2740,8
-3,6
0,0
36°
Norway
6166,2
6614,2
5680,7
5941,6
-3,6
4,6
16°
Ireland
3167,1
3118,1
2887,7
2910,4
-8,1
0,8
37°
Finland
6229,6
6792,3
6449,0
6183,2
-0,7
-4,1
17°
United Kingdom
3155,0
3215,6
2973,1
3020,3
-4,3
1,6
38°
Saudi Arabia*
6555,9
7043,8
6738,4
6738,4
2,8
-
18°
Israel
2867,2
3042,5
2994,4
3044,0
6,2
1,7
39°
United States
7055,6
7162,4
7032,5
6794,0
-3,7
-3,4
19°
Denmark
3323,9
3480,3
3230,8
3047,5
-8,3
-5,7
40°
Canada
7473,6
7381,0
7333,3
7269,6
-2,7
-0,9
20°
Slovak Republic
3106,9
3306,7
3213,7
3083,8
-0,7
-4,0
41°
Luxembourg
7946,5
8324,2
8045,9
7684,0
-3,3
-4,5
21°
Switzerland
3482,5
3348,1
3207,0
3188,7
-8,4
-0,6
42°
Iceland
16904,9
16882,5
17964,4
18775,0
11,1
4,5
 
Advanced Countries average
3969.3
4125.1
4044.1
4030.3
1.5
-0.3
 
 
 
 
 
 
 
 
* 2011
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank

 

Energia da Combustibili Rinnovabili
 
La seguenta tabella classifica i Paesi avanzati in base alla percentuale di energia utilizzata che viene prodotta tramite l’utilizzo di biomassa, biogas, e di rifiuti municipali ed industriali. Se pur non considera le energie rinnovabili, esso consente di stabilire quanta parte dell’energia è fatta tramite materiale che si rinnova in un periodo piuttosto breve (legna) e tramite il riciclaggio di materiale che altrimenti diventerebbe immondizia. Il dato, di fonte World Bank, è fermo al 2012. Brasile (28,9%), Indonesia (25,4%), Finlandia (25,2%), India (24,7%) e Svezia (21,5%) sono i Paesi più virtuosi. Tra questi, l’unico Paese che nel 2012 ha migliorato l’indicatore è stato la Finlandia. In fondo alla classifica, con percentuali prossime a zero, troviamo Korea del Sud, Russia, Israele, Islanda e Arabia Saudita.  
 
Tab. - Energia da Combustibile Rinnovabile dal 2009 al 2012
(% dell'energia totale consumata, Advanced countries ranking)
 
 
 
2009
2010
2011
2012
Diff. 2012 su 2009
 
 
2009
2010
2011
2012
Diff. 2012 su 2009
Brazil*
31,6
30,7
28,9
28,9
-2,8
22°
Norway
4,8
5,3
6,4
6,4
1,6
Indonesia*
26,3
25,6
25,4
25,4
-0,9
23°
Spain
5,1
5,2
5,7
6,0
1,0
Finland
21,1
22,7
23,3
25,2
4,1
24°
France
5,7
5,9
5,6
5,7
0,1
India*
25,2
24,9
24,7
24,7
-0,6
25°
Slovak Republic
4,7
5,0
5,5
5,3
0,6
Sweden
22,9
23,2
20,4
21,5
-1,3
26°
Greece
3,4
3,9
4,7
5,2
1,8
Denmark
16,8
18,5
19,7
21,3
4,5
27°
Netherlands
4,4
4,2
4,6
4,7
0,3
Austria
17,6
18,6
19,0
20,5
2,9
28°
Canada
4,7
4,8
4,9
4,6
-0,1
Chile
18,7
15,9
17,6
19,0
0,3
29°
Mexico
4,8
4,7
4,4
4,4
-0,4
Portugal
13,8
13,5
13,9
14,7
0,9
30°
United States
3,9
4,0
4,2
4,2
0,4
10°
Estonia
14,7
14,7
14,2
13,9
-0,8
31°
Argentina*
3,0
3,5
3,8
3,8
0,8
11°
South Africa*
9,9
10,1
10,3
10,3
0,4
32°
United Kingdom
2,7
2,9
3,3
3,6
0,9
12°
Switzerland
8,3
8,9
9,0
9,3
1,1
33°
Luxembourg
3,5
3,4
3,4
3,5
0,0
13°
Belgium
4,8
5,1
8,9
9,2
4,4
34°
Ireland
2,3
2,6
2,9
3,2
0,9
14°
Poland
7,1
7,5
8,1
8,9
1,8
35°
Turkey
4,8
4,3
3,3
3,2
-1,6
15°
Germany
7,9
8,9
8,5
8,9
1,0
36°
Australia
3,4
3,4
3,3
3,0
-0,4
16°
Slovenia
8,5
9,0
8,5
8,8
0,3
37°
Japan
1,4
2,0
2,3
2,3
0,9
17°
China*
9,2
8,5
7,9
7,9
-1,2
38°
Korea, Rep,
1,3
1,4
1,5
1,6
0,3
18°
Hungary
7,1
7,3
7,2
7,6
0,5
39°
Russian Federation*
1,0
1,0
1,0
1,0
0,0
19°
Czech Republic
5,6
6,0
6,5
7,0
1,4
40°
Israel
0,1
0,1
0,1
0,1
-0,1
20°
Italy
4,3
5,1
6,1
6,7
2,5
41°
Iceland
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
21°
New Zealand
6,1
6,5
6,6
6,5
0,4
42°
Saudi Arabia*
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
 
Advanced Countries average
8.4
8.5
8.7
8.1
 
 
 
 
 
 
 
 
* 2011
Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank

 

Centrali Nucleari
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al numero di centrali nucleari in essi operative. E’ ovvio che maggiore è tale numero, maggiori sono le possibilità di disastri nucleari che tali Paesi possono generare. I dati di fonte IAEA (Internetional Atomic Energy Agency) fanno riferimento all’aggiornamento di Dicembre 2014. A tale data, in tutto il mondo ci sono 438 Centrali nucleari operative, concentrate in alcuni Paesi: Stati Uniti (100; 4 centrali in meno rispetto al 2011), Francia (58), Giappone (48; 2 centrali in meno rispetto al 2011), Russia (33; una centrale in più rispetto al 2011), la Corea del Sud (23; due centrali in più) e la Cina (23, 9 centrali in più rispetto al 2011). Seguono India, Canada e Svezia. La Germania è il Paese che ha ridotto in modo maggiore la presenza di centrali nucleari rispetto al 2011 (da 17 a 9).
 
Tab. - Centrali Nucleari Operative dal 2010 al 2014
(N° di centrali nucleari operative, Advanced countries ranking)
 
Best 21 countries
 
Worst 21countries
Ranking
Country
2011
2012
2013
2014
Diff. 2014 su 2011
 
Ranking
Country
2011
2012
2013
2014
Diff. 2014 su 2011
Australia
0
0
0
0
0
 
22°
Brazil
2
2
2
2
0
Austria
0
0
0
0
0
 
23°
Mexico
2
2
2
2
0
Chile
0
0
0
0
0
 
24°
Argentina
2
2
2
3
1
Denmark
0
0
0
0
0
 
25°
Finland
4
4
4
4
0
Estonia
0
0
0
0
0
 
26°
Hungary
4
4
4
4
0
Greece
0
0
0
0
0
 
27°
Slovak Republic
4
4
4
4
0
Iceland
0
0
0
0
0
 
28°
Switzerland
5
5
5
5
0
Indonesia
0
0
0
0
0
 
29°
Czech Republic
6
6
6
6
0
Ireland
0
0
0
0
0
 
30°
Belgium
7
7
7
7
0
10°
Israel
0
0
0
0
0
 
31°
Spain
8
8
8
7
-1
11°
Italy
0
0
0
0
0
 
32°
Germany
17
9
9
9
-8
12°
Luxembourg
0
0
0
0
0
 
33°
Sweden
10
10
10
10
0
13°
New Zealand
0
0
0
0
0
 
34°
United Kingdom
19
19
16
16
-3
14°
Norway
0
0
0
0
0
 
35°
Canada
18
18
18
19
1
15°
Poland
0
0
0
0
0
 
36°
India
20
20
20
21
1
16°
Portugal
0
0
0
0
0
 
37°
China
14
16
16
23
9
17°
Saudi Arabia
0
0
0
0
0
 
38°
Korea, Rep.
21
23
23
23
2
18°
Turkey
0
0
0
0
0
 
39°
Russian Federation
32
33
33
33
1
19°
Netherlands
1
1
1
1
0
 
40°
Japan
50
50
50
48
-2
20°
Slovenia
1
1
1
1
0
 
41°
France
58
58
58
58
0
21°
South Africa
2
2
2
2
0
 
42°
United States
104
104
104
100
-4
 
Fonte: elaborazione LTEconomy su IAEA

 

Partecipazione al Mondo del Lavoro
 
La seguente tabella classifica i Paesi avanzati in base al tasso di partecipazione al lavoro. Più alto è tale indicatore, maggiore è la coesione sociale nel Paese e minore è la possibilità di disagi sociali e rivolte. Gli ultimi aggiornamenti, di fonte World Bank, sono al 2013. A tale data, al vertice della classifica troviamo l’Islanda (73,9%), la Cina (71,3%), il Brasile (69,9%) e la Svizzera (68,2%). Nelle ultime posizioni ci sono l’Arabia Saudita (52,1%), l’Ungheria (51,9%), la Turchia (49,4%) e l’Italia (49,2%). Rispetto al 2010, mentre alcuni Paesi hanno registrato un rialzo nel tasso di partecipazione al lavoro, altri hanno, invece, osservato un calo..  
 
Tab. - Tasso di Partecipazione al Lavoro dal 2010 al 2013
(% di persone in cerca di lavoro su totale popolazione con età superiore ai 15 anni, Advanced countries ranking)
 
    2010 2011 2012 2013 Diff. 2013 su 2010     2010 2011 2012 2013 Diff. 2013 su 2010
Iceland 74,5 73,8 74,0 73,9 -0,6 22° Argentina 60,5 60,6 60,7 60,8 0,3
China 70,7 71,0 71,1 71,3 0,6 23° Ireland 60,9 60,4 60,2 60,5 -0,4
Brazil 70,0 69,9 69,9 69,8 -0,2 24° Portugal 61,9 61,3 61,1 60,3 -1,6
Switzerland 67,9 68,1 68,1 68,2 0,3 25° Germany 59,3 59,9 59,8 59,9 0,6
New Zealand 67,7 68,0 67,8 67,8 0,1 26° Finland 60,3 60,3 60,1 59,8 -0,5
Indonesia 67,8 67,8 67,8 67,7 -0,1 27° Czech Republic 58,3 58,3 58,8 59,5 1,2
Canada 66,6 66,4 66,3 66,2 -0,4 28° Slovak Republic 59,0 59,0 59,5 59,5 0,5
Australia 65,6 65,6 65,3 65,2 -0,4 29° Japan 60,1 59,1 58,9 59,2 -0,9
Norway 65,7 65,4 65,5 64,9 -0,8 30° Spain 59,2 59,3 59,4 59,0 -0,2
10° Netherlands 64,6 64,3 64,7 64,4 -0,2 31° Slovenia 59,3 58,1 57,8 57,7 -1,6
11° Sweden 63,5 63,9 64,1 64,1 0,6 32° Luxembourg 57,0 56,8 57,7 57,6 0,6
12° Russian Federation 63,0 63,4 63,5 63,7 0,7 33° Poland 55,9 56,1 56,5 56,5 0,6
13° Israel 57,3 57,4 63,7 63,4 6,1 34° France 56,2 56,0 56,1 55,9 -0,3
14° Denmark 64,4 64,0 63,3 62,5 -1,9 35° Saudi Arabia 51,5 51,8 52,2 54,9 3,4
15° United States 63,5 63,0 62,9 62,5 -1,0 36° India 55,4 54,8 54,1 54,2 -1,2
16° United Kingdom 61,9 61,9 62,1 62,1 0,2 37° Belgium 53,9 53,0 53,0 53,3 -0,6
17° Estonia 61,4 62,3 61,8 62,0 0,6 38° Greece 54,0 53,4 53,2 53,2 -0,8
18° Chile 60,3 61,6 61,6 61,8 1,5 39° South Africa 51,3 51,3 51,8 52,1 0,8
19° Mexico 61,1 60,3 61,6 61,6 0,5 40° Hungary 50,5 50,9 51,8 51,9 1,4
20° Austria 60,5 60,7 60,9 61,0 0,5 41° Turkey 48,5 49,5 49,4 49,4 0,9
21° Korea, Rep. 60,3 60,5 60,8 61,0 0,7 42° Italy
48,2
48,1 49,0 49,1
0,9
  Advanced Countries average 60,5 60,4 60,7 60,7                
 Fonte: elaborazione LTEconomy su World Bank

 

Indice di Sviluppo Umano
 
Le seguenti tabelle classificano i Paesi avanzati in base all’indice di sviluppo umano, elaborato dalla Human Development Organization. Tale indicatore tiene conto di diverse variabili sociali, economiche ed infrastrutturali per determinare quanto sia sviluppato un Paese. Maggiore è il suo valore, migliori sono le condizioni di vita delle popolazioni ivi residenti; esso varia tra 0 (valore minimo) ad 1 (valore massimo). L’ultimo aggiornamento è al 2012. Nelle prime cinque posizioni troviamo Norvegia, Australia, la Svizzera, l’Olanda e gli Stati Uniti. Nelle ultime posizioni ci sono Brasile, Cina, Indonesia, Sud Africa e India. Rispetto al 1980 la Norvegia, la Svizzera e l’Olanda hanno registrato forti incrementi negli nell’indicatore. In generale tutti i èaesi avanzati hanno registrato un incremento nell’indicatore.  
 
Tab. - Indice di Sviluppo Umano dal 1980 al 2013
(Advanced countries ranking)
Advanced Countries ranking
1980
1990
2000
2010
2011
2012
2013
HDI ranking
Norway
0,793
0,841
0,910
0,939
0,941
0,943
0,944
1
Australia
0,841
0,866
0,898
0,926
0,928
0,931
0,933
2
Switzerland
0,806
0,829
0,886
0,915
0,914
0,916
0,917
3
Netherlands
0,783
0,826
0,874
0,904
0,914
0,915
0,915
4
United States
0,825
0,858
0,883
0,908
0,911
0,912
0,914
5
Germany
0,739
0,782
0,854
0,904
0,908
0,911
0,911
6
New Zealand
0,793
0,821
0,873
0,903
0,904
0,908
0,910
7
Canada
0,809
0,848
0,867
0,896
0,900
0,901
0,902
8
Denmark
0,781
0,806
0,859
0,898
0,899
0,900
0,900
10
10°
Ireland
0,734
0,775
0,862
0,899
0,900
0,901
0,899
11
11°
Sweden
0,776
0,807
0,889
0,895
0,896
0,897
0,898
12
12°
Iceland
0,754
0,800
0,858
0,886
0,890
0,893
0,895
13
13°
United Kingdom
0,735
0,768
0,863
0,895
0,891
0,890
0,892
14
14°
Korea (Republic of)
0,628
0,731
0,819
0,882
0,886
0,888
0,891
15
15°
Japan
0,772
0,817
0,858
0,884
0,887
0,888
0,890
17
16°
Israel
0,749
0,785
0,849
0,881
0,885
0,886
0,888
19
17°
France
0,722
0,779
0,848
0,879
0,882
0,884
0,884
20
18°
Austria
0,736
0,786
0,835
0,877
0,879
0,880
0,881
21
19°
Belgium
0,753
0,805
0,873
0,877
0,880
0,880
0,881
21
20°
Luxembourg
0,729
0,786
0,866
0,881
0,881
0,880
0,881
21
21°
Finland
0,752
0,792
0,841
0,877
0,879
0,879
0,879
24
 
 
Advanced Countries ranking
1980
1990
2000
2010
2011
2012
2013
HDI ranking
22°
Slovenia
,,
0,769
0,821
0,873
0,874
0,874
0,874
25
23°
Italy
0,718
0,763
0,825
0,869
0,872
0,872
0,872
26
24°
Spain
0,702
0,755
0,826
0,864
0,868
0,869
0,869
27
25°
Czech Republic
,,
0,762
0,806
0,858
0,861
0,861
0,861
28
26°
Greece
0,713
0,749
0,798
0,856
0,854
0,854
0,853
29
27°
Estonia
,,
0,730
0,776
0,830
0,836
0,839
0,840
33
28°
Saudi Arabia
0,583
0,662
0,744
0,815
0,825
0,833
0,836
34
29°
Poland
0,687
0,714
0,784
0,826
0,830
0,833
0,834
35
30°
Slovakia
,,
0,747
0,776
0,826
0,827
0,829
0,830
37
31°
Chile
0,640
0,704
0,753
0,808
0,815
0,819
0,822
41
32°
Portugal
0,643
0,708
0,780
0,816
0,819
0,822
0,822
41
33°
Hungary
0,696
0,701
0,774
0,817
0,817
0,817
0,818
43
34°
Argentina
0,665
0,694
0,753
0,799
0,804
0,806
0,808
49
35°
Russian Federation
,,
0,729
0,717
0,773
0,775
0,777
0,778
57
36°
Turkey
0,496
0,576
0,653
0,738
0,752
0,756
0,759
69
37°
Mexico
0,595
0,647
0,699
0,748
0,752
0,755
0,756
71
38°
Brazil
0,545
0,612
0,682
0,739
0,740
0,742
0,744
79
39°
China
0,423
0,502
0,591
0,701
0,710
0,715
0,719
91
40°
Indonesia
0,471
0,528
0,609
0,671
0,678
0,681
0,684
108
41°
South Africa
0,569
0,619
0,628
0,638
0,646
0,654
0,658
118
42°
India
0,369
0,431
0,483
0,570
0,581
0,583
0,586
135
Fonte: elaborazione LTEconomy su Human Development Organization