News

Nazioni Unite - Comitato sulla sicurezza alimentare 2016: il futuro del cibo dipende dai piccoli agricoltori

on .

Ogni anno, le Nazioni Unite tengono una sessione plenaria sulla sicurezza alimentare. Quest'anno si è svolta a Roma (17-21 ottobre 2016). Qual è stata la conclusione principale? Il futuro del cibo dipende da piccoli agricoltori e da animali allevati con cura e rispetto. Il nostro è un sistema agro-alimentare ‘rotto:’ 2/3 degli animali da allevamento in tutto il mondo vengono allevati in sistemi intensivi, mentre il grano e gli altri vegetali destinati  alla loro alimentazione vengono prodotti in altre zone. Questo spaccatura crea danni agli animali, riduce la qualità dei suoli e del cibo che mangiamo e minaccia fortemente la capacità di produrre cibo in futuro.  Se non modifichiamo al più presto l’intero sistema agro-alimentare, la sostenibilità alimentare delle generazioni future sarà a rischio. Ci si rende conto che in gioco ci sono ben stabiliti modelli di consumo e i profitti di grandi multinazionali (nel settore agricolo e in quello farmaceutico). Ma qui la posta in gioco è ben più alta e riguarda ‘la capacità di preservare la produzione alimentare del futuro.’ Come risolvere questo problema? Parte della risposta va ricercata nella agro-ecologia e nell’agricoltura integrata. Vediamo perché....

Ripensare la globalizzazione?

on .

Non c’è alcun dubbio: le forze della globalizzazione hanno dominato lo scenario globale nel corso degli ultimi 30 anni. I progressi tecnologici nel settore dei trasporti e in quello delle comunicazioni hanno aumentato le opportunità di viaggio per le persone e la capacità di trasportare merce in tutto il mondo. Così oggi consumiamo beni di cui non conosciamo l’origine; le culture di tutto il mondo si stanno fondendo e il senso d'identità di ciascun Paese si sta indebolendo. E’ vero, la globalizzazione ha portato alcuni vantaggi:  ha aumentato il benessere in alcuni Paesi e ridotto la povertà in altri. Ma l'uso improprio della globalizzazione sta anche causando molti problemi. Uno di questi è "la disuguaglianza", come sottolineato dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel corso della 71° assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU). Un’ampia analisi degli svantaggi della globalizzazione è stata fatta da Edward Goldsmith (The Case Against the Global Economy: And for Local Self-reliance), uno dei più grandi ecologisti e attivisti anti-globalizzazione del 20° secolo. Occorre ripensare la globalizzazione? La globalizzazione rappresenta una minaccia per la nostra esistenza? Siamo in grado di gestire questo fenomeno? O deve essere completamente cancellato? 

Weekly News

on .

Weekly News - Continua la deforestazione in Nicaragua...Il Giappone abbandona il reattore veloce di Monju...Clima, accordo Parigi entrerà in vigore il 4 novembre - Appello WWF ai presidenti di Camera e Senato per accelerare il disegno di legge che ratifica l’accordo...

La fusione tra Monsanto e Bayer: una minaccia per i piccoli agricoltori?

on .

14 Settembre 2016: Monsanto e Bayer hanno concluso un accordo per una fusione di 66 miliardi di dollari, con lo scopo di impossessarsi della più grande quota di mercato nel settore della agroindustria. Si tratta di un evento da non sottovalutare per l’intensità e l’ampiezza dell’impatto che esso può esercitare sulla vita quotidiana di ogni persona... Questa acquisizione, infatti, non è solo un’unione tra un’azienda che produce sementi ed una che produce pesticidi. Essa è qualcosa di più, qualcosa che può consolidare nelle mani di sempre meno operatori il controllo globale dei fattori di produzione agricola e la sicurezza alimentare mondiale. L'accordo, infatti, conferma il trend di consolidamento nel settore della agro-industria: si veda la fusione tra Dow e DuPont e quella tra Syngenta e ChemChina. Noi consumatori abbiamo i mezzi per contrastarli se esercitiamo al meglio il nostro potere di scelta alimentare. Due delle più grandi organizzazioni ambientali incentrate (The Ecologist e l’ ETC group) hanno espresso grandi preoccupazioni su queste fusioni. Vediamo perché...

Decrescita: la 5° conferenza internazionale a Budapest

on .

Molti politici, economisti e molte lobby industriali vedono con disprezzo il modello economico della decrescita, o addirittura come una minaccia per il benessere nazionale. Nonostante tutto, anno dopo anno, sembra che il dibattito sulla decrescita stia acquisendo sempre maggiore importanza. Oggi, ‘l'economia della decrescita’ è una disciplina accademica che vanta articoli di altissima qualità, libri tradotti in tutto il mondo e conferenze bi-annuali di massa - come la recente conferenza tenutasi a Budapest (settembre 2016). Ma che cosa è l’economica della decrescita? Quali sono le logiche che supportano il modello della decrescita? Quali sono le iniziative basate sui principi della decrescita? Quali sono i Paesi maggiormente propensi ad adottare politiche basate sui principi della decrescita? Diamo uno sguardo ai principali risultati della conferenza di Budapest sulla decrescita…