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Overshoot Day: quest’anno il 2 Agosto

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Il Global Footprint Network (l’organizzazione fondata da Mathis Wackernagel, famosa per il calcolo e la diffusione dei dati sulla Impronta Ecologica) ha annunciato che quest’anno l’Overshoot Day cadrà il 2 Agosto. Si tratta della data ipotetica in cui abbiamo terminato le risorse che il pianeta Terra è in grado di fornirci in un anno. Xhe cosa sta a significare questo? Per soddisfare i nostri bisogni dal 2 Agosto in poi, faremo ricorso allo “stock” di risorse della Terra: stiamo in altre parole svuotando la Terra delle sue risorse…

Copenaghen Fashion Summit: può l’industria tessile essere più sostenibile?

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L'industria tessile (la fashion industry) è una delle più redditizie e allo stesso tempo inquinanti della Terra. Produce un fatturato annuo di 1.500 miliardi di euro e oltre un miliardo di vestiti all’anno. Se si pensa poi che la produzione mondiale di indumenti è destinata ad aumentare del 63% entro il 2030, appare ovvio che l’industria tessile avrà un impatto sempre maggiore sull’ambiente e sull’ecosistema terrestre. Ma l’attuale business model è sostenibile? E’ in grado di far fronte alle sfide di una maggiore richiesta di indumenti e un minore impatto ambientale? In che direzione deve cambiare?  

Presentazione Primo Protocollo Logistica Sostenibile

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Lunedì 5 GIUGNO 2017 dalle ore 11 in Via Cornalia 19, a Milano, SOS LOG, l'associazione italiana per la logistica sostenibile presenterà in anteprima le caratteristiche del primo protocollo con relativo marchio di Logistica Sostenibile sviluppato in collaborazione con il Lloyd’s Register. Il protocollo verrà presentato nel corso della conferenza stampa ‘Le Sfide della Logistica nella Creazione di Valore.’ 

Cambiamento Climatico: ultime evidenze su temperatura, concentrazione di CO2 e scioglimento dei ghiacci

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Il cambiamento climatico è un tema molto dibattuto. Nonostante la comunità scientifica, grazie ai numerosi rapporti dell’IPCC  (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), sia piuttosto concorde sul fatto che a) il cambiamento climatico esiste, 2) il cambiamento climatico origina da cause antropogeniche (dall’uomo), 3) il cambiamento climatico negli ultimi 200 anni ha proceduto a ritmi nettamente più veloci  (si stima 170 volte più velocemente) rispetto al resto della storia del pianeta, a livello mediatico ancora c’è chi nega queste affermazioni sostenendo che il cambiamento climatico sia naturale e noi non possiamo fare niente col cambiare il corso degli eventi. Questo articolo propone le tre principali misure (conseguenze) del cambiamento climatico (concentrazione di CO2 nell’atmosfera; Temperatura globale della superficie terrestre e degli oceani; estensione dei ghiacci artici). Queste tre misure convergono in un'unica direzione: la Terra procede verso un surriscaldamento sempre maggiore e a ritmi serrati.

L’Impronta Ecologica in Italia: occorrerebbero “4 Italie” per far fronte ai bisogni di consumo degli italiani!

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Negli anni ‘20, il Prof. Simon Kuznet creò una misura del valore prodotto all’interno di un singolo Paese in un determinato anno: il Prodotto Interno Lordo (PIL). Eravamo al termine della Seconda Rivoluzione Industriale, e c’era ancora molto da guadagnare in "benessere materiale." il PIL quindi capitava a pennello e si è dimostrato un ottimo indicatore per misurare lo sviluppo di un Paese. Da allora “la crescita del PIL” è stata la missione principale di quasi tutti i Paesi del mondo. Ma adesso le cose sono cambiate. Stiamo sovra-sfruttando il nostro pianeta, e, in diversi Paesi, il benessere materiale è eccessivo. Oggi abbiamo bisogno di un nuovo indicatore, una misura che ci aiuti a mettere sotto controllo il nostro impatto (la nostra impronta) sull'ambiente. L'aumento del PIL non può essere più la nostra priorità.