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Da una costola della società moderna nasce il Movimento per un’Economia di Lungo Percorso (LTEconomy)

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Nell’autunno 2017 verrà lanciato il Movimento per l’Economia di Lungo Termine. Vediamo come si colloca questo movimento (ed il modello economico su cui si basa) all’interno dello scenario storico che ha visto l’emergere costante di un pensiero collettivo più coscienzioso, un pensiero che supporta la creazione di un modello economico e un vivere sociale che siano “realmente” sostenibili. In quest’era di incertezza e di eccessi questo è il regalo che, “uniti”, possiamo fare ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno....Nel corso degli anni ‘80/90, in pieno disimpegno politico (ricordate il ‘riflusso’ post anni ’70?), nel Villaggio Globale prefigurato da George Orwell (1984) e Mac Luhan (1964), i cittadini ‘pensanti’ si son spesso....

Hyperloop: news da Corea del Sud ed Emirati

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E’ molto recente la notizia che la Corea del Sud è decisa a costruire un sistema di trasporto Hyperloop in 4 anni per connettere la capital Seoul con Busan (le due città distanti 200 miglia) in giusto mezz’ora di viaggio. A marzo, invece, passi decisivi sono stati fatti per la progettazione di un sistema Hyperloop in Dubai (Emirati Arabi Uniti).  Immaginiamo per un attimo… Siamo a Dubai, abbiamo un appuntamento ad Abu Dhabi (a 150 km di distanza) tra mezz'ora. Cosa potremmo fare? Entriamo in una capsula speciale che ci porterà a destinazione in soli 12 minuti. Questa non è pura fantasia! E’ qualcosa che sta per diventare realtà. Stiamo parlando dello Hyperloop, una nuova tecnologia di trasporto, un capolavoro della fisica, che ci permetterà di viaggiare all’interno di capsule (multi-passeggero) a una velocità di 1.200 chilometri all'ora (da confrontare con gli 825 km orari dei più veloci aerei supersonici) in un tubo rinforzato. Il segreto? L'assenza di aria....

L’economia della “ciambella”, Sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo

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Quando per la prima volta ci si imbatte nell’espressione “Economia della ciambella”, la nostra deduzione è che: a) o ci troviamo di fronte ad uno scherzo; b) o di fronte ad un modello per gestire meglio l’acquisto e la fornitura di cibo. Non è così! Il modello economico della ciambella (la Doughnut economy) proposto dalla famosa economista di Oxford, Kate Raworth, è un qualcosa di molto più profondo, un approccio al tempo stesso filosofico e pragmatico, sulla questione dell'economia sostenibile. Pensare che ci siano due linee, due limiti, due confini, oltrepassati i quali possono scatenarsi una serie di conseguenze negative per lo sviluppo umano, è di estrema utilità e praticità per i cittadini, gli accademici, le imprese e le istituzioni di tutto il mondo. Kate Raworth, nel suo libro L’economia della “ciambella”, sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo, spiega in modo chiaro e scientifico le basi per lo sviluppo sostenibile.

Le eco-pillole di Luca Lombroso

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Quali sono le cause e quali le soluzioni al Cambiamento Climatico? Luca Lombroso (meteorologo e divulgatore ambientale di fama internazionale), in collaborazione con Ecovillaggio Montale (quartiere residenziale a impatto zero) ha sviluppato un interessante iniziativa che, attraverso la pubblicazione di brevi video (definiti eco-pillole), dà indicazioni chiare e rapide per conoscere e adottare comportamenti e stili di vita corretti per la propria salute e per quella del Pianeta.

Piove Sempre Meno?

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Gli eventi atmosferici estremi accadono ai tropici: Sui libri di geografia si legge che la “fascia dei deserti” o delle regioni molto aride, si trova più o meno attorno alla linea dei Tropici: il Sahara, il Medio Oriente, la penisola arabica, l’Iran, il Deserto di Tarr e parte del Messico, lungo il Tropico del Cancro; il Kalahari, il deserto australiano, la pampa argentina lungo quello del Capricorno. Per il resto, l’Oceano. Nella fascia dell’Equatore c’è invece di solito la foresta pluviale (alle quote basse): l’Amazzonia, il Congo, Borneo e Sumatra, la Nuova Guinea, e così via. Quindi quelle foreste non sono “tropicali”, ma equatoriali. Gli eventi estremi di tipo violento (uragani) sono di solito “tropicali”.