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Ecuador: “la lotta tra le tribù e i progetti estrattivi e petroliferi”

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L’organizzazione ecuadoriana, CONAIE, sta promuovendo una mobilitazione nazionale per opporsi ad una ondata di progetti petroliferi e minerari che minacciano seriamente i territori naturali e tribali in tutto il Paese. Questi progetti riguardano le seguenti zone: il Parco Nazionale Yasuni, il territorio Sapara e le provincie di Intag e di Morona-Santiago
 
Nel dettaglio:
 
1) Il Parco Nazionale Yasuniè una grande riserva di biodiversità ed è luogo di residenza di diverse comunità indigene, alcune delle quali vivono in condizioni di isolamento volontario, come i Tagaeri e i Taromenane. Tuttavia, nel sottosuolo dello Yasuni National Park è stimato che ci siano circa 800 milioni di barili di petrolio, per un valore di circa 18 miliardi dollari, che possono fruttare al governo entrate potenziali pari a 7 miliardi di dollari. Pertanto, il governo ha dichiarato l’area aperta alle estrazione di petrolio. Questa decisione ha generato una diffusa indignazione nelle comunità locali: 756 mila persone hanno firmato una petizione ufficiale chiedendo un referendum per fermare il progetto. Tuttavia, il governo ha dichiarato valide solo 359.762 delle 756.000 firme, numero non sufficiente a raggiungere le 583.323 firme (il 5% dell’elettorato) necessarie per indire il referendum.
 
2) Il territorio di Sapara (380.000 ettari di foresta) è attualmente minacciato dall’ esplorazioni di petrolio da parte di aziende cinesi. I leader delle organizzazioni della società civile si stanno organizzando per decidere in merito alle soluzioni da adottare per salvare la foresta. Gloria Ushigua è il presidente dell’associazione “Ashinwaka” ed è  in prima linea in questa battaglia.
 
3) Infine, ci sono due importanti province ecuadoriane il cui ecosistema è fortemente minacciato da progetti minerari. Stiamo parlando delle provincia di Intag, nel nord-ovest del Paese, luogo di forti tensioni e rivolte violente, e la provincia sud-orientale di Moronoa-Santiago, dove il governo ecuadoriano ha dato il via a delle concessioni in campo minerario a cui si è fortemente opposto il governo provinciale in quanto non rispettose dell’ecosistema e della biodiversità dell’area. La situazione è particolarmente tesa nell’area del Mirador Mine, oggetto di enormi progetti minerari. 
 

Fonte: elaborazione LTEconomy 
 
 
LTEconomy, 12 giugno, 2014

Articolo estratto dal The Ecologist, 25th April 2014

si veda anche l’articolo originario sull’argomento: