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Cyber-war: Quanto ci dobbiamo preoccupare? Il cyber-spazio è il quinto dominio di guerra?..Due nuovi libri su questo topic

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CYBER-CRIMINE, cyber-terrorismo e cyber-spionaggio. Non è necessario essere esperti di informatica per preoccuparsi dei danni che i pirati informatici possono causare a noi, al nostro lavoro e al nostro Paese. Due nuovi libri forniscono una prospettiva utile sull’argomento: : " A Fierce Domain" a cura di Jason Healey e Cyberwar Will Not Take Place di Thomas Rid.
 
" A Fierce Domain" è una raccolta di saggi a cura di Jason Healey, ex capo della cyber-policy nella Casa Bianca. La sua tesi principale è che questo non è un problema nuovo: il prima grande attacco informatico risale al 1986, quando un gruppo di hacker tedeschi di Hannover, che lavoravano per il KGB, si intrufolarono nelle reti militari americane.
 
Molti altri attacchi sono seguiti: Moonlight Maze, Solar Sunrise, Titan Rain and Byzantine Hades. Il messaggio principale di Healey è quello di invitare i politici ad essere meno reticenti e più umili sull’argomento.
 
Thomas Rid è un accademico di origine tedesca, ora al King College di Londra. Egli è una delle maggiori autorità della Gran Bretagna, e scettico, sul tema del cyber-warfare. Il suo libro - dal titolo provocatorio - attacca l’eccessiva enfasi e promozione che viene data ai fenomeni di sabotaggio, spionaggio, sovversione e agli altri pericoli che possono provenire da internet. Pur accettando la necessità di dotarsi con urgenza di maggiore sicurezza nello spazio informatico, al Prof. Rid non piace parlare di "cyber-guerra" e che il dibattito sui pericoli informatici venga militarizzato. Secondo il Prof. Rid, “Il computer è in grado di fare un sacco di cose, ma non è un arma da guerra”. Egli critica l'aviazione americana che considera lo spazio informatico come un quinto dominio di guerra, dopo terra, mare, aria e spazio. E’ altamente improbabile che gli Stati usino armi informatiche (cyber-weapon) l’uno contro l'altro. Tali armi saranno utilizzate, ma come strumento di sabotaggio o di terrorismo, piuttosto che come strumento di guerra.
 
Entrambi i libri insomma chiedono di aumentare la consapevolezza nei cittadini sui problemi reali che lo spazio informatico può generare e potrà generare nel prossimo futuro.
 



 
Dal The Economist
June 29th  2013
Jason Healey. A Fierce Domain: Conflict in Cyberspace, 1986-2012. CCSA/Atlantic Council; 354 pages; $24. Buy from Amazon.com

Thomas Rid. Hurst. Cyberwar Will Not Take Place. 218 pages, £14.99. To be published in America in September by Oxford University Press USA; $27.95. Buy from Amazon.com, Amazon.co.uk