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IPCC Special Report: perché non siamo in grado di affrontare il Cambiamento Climatico?

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Oggi vi spiegherò perché allo stato attuale “non siamo in grado di affrontare” la seria minaccia del Cambiamento Climatico. Alcuni giorni fa (8 Ottobre 2018 – Republic of Korea) sono stati resi noti i risultati dell’ultimo, allarmante Report dell’IPCC (Special Report on Global Warming of 1.5ºC), il quale chiede azioni urgenti per contrastare le minacce dl Global Warming. Eppure pensate un po’ a ritroso…giusto qualche giorno… Pensate ai TG, ai giornali, insomma ai mass-media. Per quanti giorni si è parlato di questo Report? Uno? Due? Guardate il telegiornale di stasera e come ogni giorno si darà la notizia sul Patto di Stabilità. Insomma il Patto di Stabilità è più importante del Report dell’IPCC, è più importante del Cambiamento Climatico. C’è qualcosa che non quadra. Si danno priorità a cose meno importanti e si mettono in secondo piano cose più importanti. Il pensiero di breve periodo (il Patto di Stabilità) è premiato rispetto al pensiero di Lungo Periodo (il contrasto al Cambiamento Climatico).

Arctic Melting: a giugno l’estensione dei ghiacci artici è stata circa 1 milione di km2 sotto la media 1981-2010

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ARCTIC MELTING:  In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), continuiamo a perdere ghiaccio soprattutto nell’Artico… Il mese di giugno 2018 ha registrato la quarta più bassa estensione dei ghiacci nelle osservazioni satellitari. Viceversa, nell’Antartico, rispetto agli ultimi anni si è osservata un’espansione dei ghiacci, riportando l’estensione vicino alla media storica.

TEMPERATURA GLOBALE: continuano le anomalie - giugno 2018, tra i 10 più caldi giugno nella storia delle osservazioni

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TEMPERATURA GLOBALE: i dati sull’andamento della temperatura confermano il surriscaldamento globale, con un mese di giugno più caldo del normale. Il grafico in basso è chiaro: per più di 5 anni il dato medio della temperatura mensile è stato costantemente superiore alla media storica e giugno 2018 conferma il trend, essendo il decimo più caldo nella storia delle registrazioni. 

CONCENTRAZIONE DI CO2 NELL’ATMOSFERA: quanti anni ancora ci restano per agire?

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C’è chi dice il 2050. Ma agire con il 2050 in mente potrebbe essere troppo incauto… Ciò che bisogna tener d’occhio è il seguente numero: 500 ppm (parti per milione). Questa è il punto di non ritorno per la “concentrazione di CO2 nell’atmosfera.” Superata questa soglia (adesso siamo intorno alle 411 ppm e stiamo crescendo ad un ritmo del 2,6 all’anno) si potrebbero verificare severi cambiamenti climatici in grado di rendere molto più ostile l’ospitalità del nostro caro Pianeta. Ma il Cambiamento Climatico è qualcosa che può essere fermato? Pensa un po’ a te, alla tua vita, alle tue abitudini… Bene, le emissioni di CO2 sono una cattiva abitudine che non riusciamo ad abbandonare. In realtà possiamo e come! E dovremmo farlo quanto prima possibile per ‘mitigare’ gli effetti del Cambiamento Climatico.