News

TEMPERATURA GLOBALE: continuano le anomalie - dicembre 2017, il terzo più caldo dicembre nella storia delle osservazioni

on .


TEMPERATURA GLOBALE: i dati sull’andamento della temperatura confermano il surriscaldamento globale, con un mese di dicembre più caldo del normale. Il grafico in basso è chiaro: per più di 5 anni il dato medio della temperatura mensile è stato costantemente superiore alla media storica e dicembre conferma il trend, essendo il terzo più caldo nella storia delle registrazioni.

Più precisamente, in base ai dati del NOAA Climate National Climate Data Center, la temperatura media della superficie terrestre ed oceanica nel mese di giugno 2017 è stata di 0,80°C al di sopra della media storica (pari a 12,2°C), segnando il terzo più caldo dicembre (insieme a quello del 2016) nella storia della registrazione. Negli ultimi 5 anni (2013-2017) abbiamo avuto 5 dei 10 dicembre più miti nella storia delle registrazioni. Dicembre 2017 rappresenta il 33° dicembre consecutivo e il 396° mese consecutivo con temperatura superiore alla media del 20° secolo.

Global Risk Report 2018: i rischi ambientali e tecnologici dominano lo scenario

on .

Spesso riteniamo che il nostro pianeta (o almeno la nostra civiltà) stia correndo dei rischi seri, e che la sua esistenza sia in qualche modo minacciata, ma abbiamo delle difficoltà nell'identificare con precisione quali sono questi rischi per affrontarli come si deve. Allora dobbiamo chiederci: 1) Quali tra questi rischi sono più probabili? 2) Quali rischi hanno un impatto maggiore? A queste domande dà una risposta il World Economic Forum con il Global Risk Report, un indagine che raccoglie le opinioni di esperti e leader sui rischi che stiamo correndo. Questa pubblicazione ha ormai raggiunto la 13° edizione. Un risultato che emerge e che vale la pena evidenziare è un fatto di sostanza: mentre prima del 2011 erano i rischi economici a fare maggior paura, adesso le cose sono cambiate, e, fatta eccezione per il solo 2015, in tutti gli anni successivi al 2011 sono stati i rischi ambientali a dominare lo scenario e nell’edizione del 2018 sono stati affiancati da quelli tecnologici. E’ possibile che il rischio ambientale stia diventando qualcosa di ‘reale?’ Una minaccia non più potenziale, ma qualcosa che dobbiamo affrontare nell’immediato? Quanta paura dobbiamo avere dei rischi informatici?

Arctic Melting: a dicembre l’estensione dei ghiacci artici è stata circa 1 milione di km2 sotto la media 1981-2010

on .


ARCTIC MELTING:  In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), continuiamo a perdere ghiaccio in entrambi i poli della Terra… Il mese di dicembre 2017 ha registrato la seconda più bassa estensione dei ghiacci nelle osservazioni satellitari. Nel 2017 agosto ha registrato la maggiore perdita di estensione (1,77 milioni di km quadri). La bassa estensione dei ghiacci non ha riguardato solo l’Artico: anche l’Antartico sta registrando record negativi di estensione. 

CONCENTRAZIONE DI CO2 NELL’ATMOSFERA: nel 2070 toccheremo la soglia del non ritorno?

on .

Un discorso interessante quando si parla di ere geologiche riguarda le condizioni climatiche in esse presenti. Oggi viviamo nell’era geologica che prende il nome di Olocene: si tratta di un’era particolarmente favorevole alla vita sulla Terra iniziata circa 12.000 anni fa e che è caratterizzata da temperature miti e stabili e da una limitata frequenza di fenomeni atmosferici estremi, adatta per lo sviluppo dell’agricoltura e che da la possibilità a miliardi di essere umani di vivere nei posti più vari della Terra. Tali condizioni, secondo diversi studiosi, potrebbe anche durare per almeno altri 50.000 anni (salvo elementi di disturbo). Tuttavia, alcuni scienziati sostengono che negli ultimi decenni siamo passati in una nuova era: l’Antropocene (era in cui per la prima volta l’uomo è in grado di modellare il pianeta). Il pericolo di uscire dalle condizioni favorevoli dell’Olocene sono evidenti. Basta guardare alla concentrazione di CO2 nell’atmosfera, al cui aumento corrisponde un aumento della temperatura. Secondo molti scienziati, superata la soglia di 500 ppm (adesso stiamo intorno alle 410 ppm e siprocede ad un ritmo di 2,7 ppm in più all’anno) si potrebbero verificare severi cambiamenti climatici in grado di rendere molto più ostile l’ospitalità del nostro caro Pianeta.

Il treno...

on .

Mi sento come in un treno…un treno pieno di persone…e questo treno si dirige verso un burrone. Il 6% dei passeggeri lo sa e vuole fermarlo…il 4% lo sa  ma non vuole fermarlo e sfrutta la situazione per interessi personali. Il 90% ‘viaggia’ e non si scomoda. La lotta è tra il 6% che vuole fermarlo e il 4% che non vuole fermarlo perché ci guadagna in questa situazione…

Solo se il 6% metterà da parte i propri istinti egoistici e collaborerà, unirà i propri sforzi, riuscirà a vincere sul 4% egoista e convincere il 90% che ‘viaggia’ a fermare il treno.