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CONCENTRAZIONE DI CO2 NELL’ATMOSFERA: quanti anni ancora ci restano per agire?

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C’è chi dice il 2050. Ma agire con il 2050 in mente potrebbe essere troppo incauto… Ciò che bisogna tener d’occhio è il seguente numero: 500 ppm (parti per milione). Questa è il punto di non ritorno per la “concentrazione di CO2 nell’atmosfera.” Superata questa soglia (adesso siamo intorno alle 411 ppm e stiamo crescendo ad un ritmo del 2,6 all’anno) si potrebbero verificare severi cambiamenti climatici in grado di rendere molto più ostile l’ospitalità del nostro caro Pianeta. Ma il Cambiamento Climatico è qualcosa che può essere fermato? Pensa un po’ a te, alla tua vita, alle tue abitudini… Bene, le emissioni di CO2 sono una cattiva abitudine che non riusciamo ad abbandonare. In realtà possiamo e come! E dovremmo farlo quanto prima possibile per ‘mitigare’ gli effetti del Cambiamento Climatico.

Sulla popolazione…

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Siamo circa 7 miliardi di persone sulla Terra e (in base alle proiezioni) potremmo superarne 9 entro il 2050 Molti si chiedono: Ne siamo troppi? Quanti dovremmo esserne? Non è facile dare una risposta univoca a questa domanda. Però alcune riflessioni possono aiutarci a capire meglio se ne siamo troppi e che cosa si può fare per rendere meno oneroso il ‘costo della sovra-popolazione.’

Passivhaus in clima mediterraneo: l’edificio di Putignano conquista futuri ingegneri

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L’edificio Plurifamiliare a Putignano (Bari) apre le porte a progettisti, studenti e semplici appassionati di edilizia sostenibile nell’ambito della manifestazione internazionale  Passivhaus Day. A poche settimane dalla consegna degli appartamenti, un gruppo di visitatori ha “scoperto” l’approccio Passivhaus, valutando così le scelte della progettazione ripercorribili attraverso foto, tabelle e grafici. Particolarmente sensibili al tema Passivhaus alcune studentesse del Politecnico di Bari della Facoltà di Ingegneria Edile e Architettura.

Perchè il pensiero di Lungo Periodo ci salverà dall’estinzione

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Sempre più economisti consapevoli stanno puntando il dito contro lo short termism (il pensiero di breve periodo) come causa principale dell’attuale declino quanto meno economico e sociale (Andrew G. Halden - 2016) anche se in realtà le conseguenze dello short termism vanno ben oltre… Sono, ad avviso di chi scrive, la principale causa della crisi ecologica attuale e del depauperamento delle risorse del nostro pianeta.