Silvia Pini - ‘Ecovillaggio Montale’

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INTERVISTA CON Silvia Pini
(Ideatrice ‘Ecovillaggio Montale’)      
 

“ECOVILLAGGIO, L’INNOVAZIONE DELL’ABITARE

Premessa
La sostenibilità è una condizione che non può essere ricercata in modo isolato. Quando si parla di quartieri/comunità/città eco-sostenibili occorre concepire “la sostenibilità a 360°”. Allora non basta avere il pannello solare sulla casa, né tanto meno utilizzare l’auto elettrica se tutto il resto funziona in modo inefficiente e sprecando e rovinando il patrimonio naturale. Ecco quindi l’idea di creare quartieri eco-sostenibili, quartieri che tengono conto di diversi fattori (case, energia, mobilità, vegetazione, gestione dell’acqua) per ridurre al minimo il nostro impatto ambientale. L’Ecovillaggio di Montale (Montale Rangone, Modena) è uno dei primi progetti in Italia che, iniziato nel 2007, si muove in questa direzione. Vediamo insieme a Silvia Pini, ideatrice del progetto, in che cosa consiste l’ecovillaggio, che cosa offre, se un siffatto progetto è sostenibile anche da un punto di vista sociale o va integrato con quartieri urbani progettati diversamente.
 
Silvia Pini: Nata a Modena il 23/07/1965 si laurea in Economia e Commercio a Modena con lode nel 1989, dopo 10 anni di lavoro nella azienda commerciale di famiglia dove si occupa di innovazione logistica e controllo di gestione, diventa consulente e riorganizza la gestione logistico informatica in aziende del gruppo General Electric, Comet spa, Acqua di Parma (gruppo Dior) e nella Start up internet Italian Touch. Nel 2002 approda al mondo immobiliare per costruire e vendere immobili.
 

 

http://www.ecovillaggiomontale.it  

  
L’intervista è stata realizzata e pubblicata nel mese di novembre 2017 sul sito www.lteconomy.it
Oggetto: Edilizia, quartieri e città eco-sostenibili 
 
L’intervista è stata realizzata da Dario Ruggiero (fondatore Long Term Economy). Si ringrazia Deborah Annolino, responsabile Ufficio Stampa Ecovillaggio Montale e titolare dello Studio AD Communications, per la sua gentile disponibilità nell’averci aiutato ad ottenere e a gestire l’intervista.
 

Highlight 

  • Per quartiere eco-sostenibile si intende un’area urbanizzata ed edificata nell’ottica di contestuale adattamento ai cambiamenti climatici e di contrasto ad essi.
  • Ritengo che la Smart City debba considerare 3 aspetti: recupero, riforestazione, espansione: le aree dismesse vanno riqualificate e possono diventare o eco-quartieri o polmoni verdi funzionali al disinquinamento ed al benessere.

  • Le residenze ecologiche e antisismiche di Ecovillaggio Montale sono state progettate e realizzate per coniugare massima efficienza energetica (isolamento termico, eliminazione dei ponti termici, tenuta all’aria, tenuta acustica ed al fuoco) con confort abitativo.

  • Tengo a precisare che Ecovillaggio di Montale non appartiene alla rete degli ecovillaggi intesi come comunità intenzionali, si tratta bensì di un intervento immobiliare di iniziativa privata a prevalenza residenziale.

  • In Ecovillaggio abbiamo scelto una politica dei prezzi molto competitiva proprio in confronto ad abitazioni nuove ma anche obsolete.

  • I vantaggi per l’ambiente sono enormi, perché su questi tessuti non vengono fatti processi inquinanti, sono tinte con coloranti privi di cromo, bromo, arsenico e formaldeide. Sono spesso coltivate secondo un regime biologico...

  • Collaboriamo con l’Istituto Tecnico per Geometri di Modena “Guarino Guarini” presso il quale abbiamo tenuto lezioni frontali….Sosteniamo e organizziamo momenti di divulgazione con esperti del settore…Abbiamo spazi dedicati su riviste…Collaboriamo con le università.

 

Domanda 1. Gentile Silvia Pini, grazie per essere qui con noi. Lei è l’ideatrice dell’Ecovillaggio Montale. Ci può dire cortesemente di che cosa stiamo parlando, cosa si intende per quartiere eco-sostenibile e perché oggi abbiamo bisogno di siffatti quartieri? Ci racconti in breve la sua esperienza con l’Ecovillaggio Montale. Quando, perché, come nasce ed a che punto sta il progetto.
 
Grazie a voi per l’intervista che mi onora. Per quartiere eco-sostenibile si intende un’area urbanizzata ed edificata nell’ottica di contestuale adattamento ai cambiamenti climatici e di contrasto ad essi. Per fare questo occorre partire dal presupposto che l’ambiente ci nutre e ci fa respirare, se esso è ammalato ci ammaliamo anche noi. Occorre dunque invertire la rotta e abbandonare prima possibile la combustione di carbon-fossili e petrol-derivati. Si deve pertanto progettare l’area affinché con la natura si possa il più possibile disinquinare e regolare il microclima preparandosi a periodi siccitosi e ad accogliere e conservare l’acqua che eventi climatici sempre più violenti versano anche in poche ore. Orientamenti degli edifici basati sulle assonometrie solari, l’efficienza energetica che rende l’energia rinnovabile del sole significativa nella climatizzazione, il riciclo dei materiali, la mobilità sostenibile, sono elementi fondamentali per ottenere confort e responsabilità sociale. Grazie ad una attenta progettazione interdisciplinare in Ecovillaggio di Montale siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati abbandonando i combustibili fossili per la climatizzazione delle residenze che ad oggi ammontano a circa 50 unità. In 3 anni Ecovillaggio, complesso residenziale di nuova urbanizzazione, anziché inquinare ha assorbito circa 400 tonnellate di CO2.  Siamo a circa un terzo della edificazione ma per quanto riguarda le parti del verde e della riforestazione entro 2 mesi completeremo il 90%.
 
 Esempio di abitazione                                                Mobilità sostenibile con veicoli elettrici
             
Fonte: Rétro eco à porter
 
 
Domanda 2. Molto interessante. Prima di farle alcune domande di dettaglio, cerchiamo di capire meglio come si collocano gli ecovillaggi/quartieri eco-sostenibili all’interno del più ampio concetto di Smart City. Come vede lei la Smart City del futuro?
 
Ritengo che la Smart City debba considerare 3 aspetti: recupero, riforestazione, espansione: le aree dismesse vanno riqualificate e possono diventare o eco-quartieri o polmoni verdi funzionali al disinquinamento ed al benessere. Le aree non dismesse vanno incentivate per un efficientamento energetico in quanto oltre al problema dell’inquinamento sono le temperature che si raggiungeranno in prospettiva ad imporlo per la salute delle persone. Quando aree urbane vengono convertite in polmoni verdi, per compensazione si possono sviluppare nuovi eco-quartieri dove è più facile realizzare tutti gli elementi che li rendono ecosostenibili e confortevoli. Non si può tuttavia prescindere dalla necessità di riqualificare la permeabilità dei suoli anche nelle aree dei centri storici ed a più alta densità. Infine la mobilità deve essere ripensata in ottica di mobilità elettrica, mobilità condivisa e mobilità ciclabile e pedonale.
 
 
Domanda 3. Sostenibilità a 360°…. Ma da quello che vedo, l’abitazione ha un ruolo centrale. Voi proponete case eco-compatibili (cd. case passive). Quali sono le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di queste abitazioni? In modo particolare, quali sono i vantaggi di avere una casa con certificazione energetica Classe A4 (D.A.L. 156/2008)?
 
Le residenze ecologiche e antisismiche di Ecovillaggio Montale sono state progettate e realizzate per coniugare massima efficienza energetica (isolamento termico, eliminazione dei ponti termici, tenuta all’aria, tenuta acustica ed al fuoco) con confort abitativo: queste residenze necessitano di pochissima energia per essere climatizzate e questa poca energia viene all’80% autoprodotta con il solare fotovoltaico, la restante viene acquistata da enti gestori che producono energia 100% rinnovabile, ne consegue una spesa per consumi energetici fortemente contenuta (80% in meno di una residenza tradizionale). Il metodo costruttivo e la progettazione conferiscono salubrità agli ambienti (grazie agli isolamenti, ai materiali, alla ventilazione meccanica controllata dell’aria) e tanta luminosità naturale per le zone giorno. Ne emerge un confort abitativo elevato anche in prospettiva di cambiamenti climatici crescenti.
 
La massima certificazione energetica A4 e la categorizzazione NZEB (nearly zero energy building) conferisce all’immobile una sorta di patente ad essere idoneo per l’abitabilità in un pianeta che deve essere ripulito e risanato con la transizione verso l’utilizzo di energie rinnovabili quindi l’abbandono delle energie fossili (la cui combustione genera inquinamento e sprigiona CO2 che è uno dei principali gas ad effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici). L’immobile risulta essere già dotato delle caratteristiche richieste dalla Unione Europea a partire dal 2021 e coerente con l’Agenda Onu al 2030 per la lotta ai cambiamenti climatici. Questo oltre a dare il vantaggio economico di basse spese per consumi energetici conferisce un valore costante dell’immobile nel tempo ed in caso si desideri affittarlo ha una priorità sulla domanda. Ad oggi abbiamo una lista di attesa per gli affitti. Per rendere sempre più appetibili gli immobili di Ecovillaggio abbiamo fatto una politica di prezzi molto competitiva rispetto ad immobili simili ma non così performanti, questo ci ha permesso di velocizzare le vendite quindi di recuperare margine di contribuzione. Si rientra quindi nella teoria del “win to win”.

 
Utilizzo di pannelli fotovoltaici
                                                      Fonte: Ecovillaggio Montale
 
 
Domanda 4. Supponiamo che io decida di venire ad abitare nell’Ecovillaggio Montale. Al di là di un’abitazione di tutto rispetto, quali sono gli altri servizi che offre il quartiere ai suoi abitanti?
 
Oltre alle caratteristiche citate sopra date dalla realizzazione di un eco-quartiere (regolazione del microclima, recupero acque piovane, mobilità sostenibile etc.) ed alla cromoterapia (scelta dei colori per la predisposizione al benessere), il parco posto nella zona centrale e non attraversato dal traffico veicolare offre una generosa pennellata di verde e uno spazio per attività all’aperto baricentrico a tutte le residenze; nei prossimi anni tramite la pista ciclopedonale l’eco-quartiere verrà collegato sia ad un asilo nido (certificato Nzeb) che ad una piazza (Piazza Pavarotti) dove sorgerà un piccolo food-district con solo prodotti biologici e preferibilmente a Km zero dove si potrà sia mangiare che acquistare prodotti che fare formazione e informazione sui temi della bio ed eco-sostenibilità. Vi sarà inoltre una palestra che completerà il ciclo delle attività per una vita salubre. Sono inoltre previste colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Montale in provincia di Modena sorge in una posizione baricentrica rispetto ai distretti produttivi famosi in tutto il mondo (Maranello-Vignola-Sassuolo-Modena-Bologna) ed all’ospedale di Baggiovara che è Policlinico di rilevanza regionale. Per questo a Montale ha sede anche la International School of Modena (The International Baccalaureate).
 
 
Pista ciclopedonale
     Fonte: Ecovillaggio Montale
 
 
Domanda 5. Quanto dista il vostro Ecovillaggio dal centro urbano? Più in generale gli ecovillaggi sono progettati per essere localizzati vicini o lontano dal contesto urbano?
 
Il centro urbano di riferimento è Modena che dista 6 km con soli 2 semafori da passare. Tengo a precisare che Ecovillaggio di Montale non appartiene alla rete degli ecovillaggi intesi come comunità intenzionali, si tratta bensì di un intervento immobiliare di iniziativa privata a prevalenza residenziale, che ha fatto propria la necessità di cambiare rotta nell’urbanizzare e realizzare aree edificabili per avere impatto ambientale zero anzi un ruolo attivo nel disinquinamento e contrasto ai cambiamenti climatici. Quindi ogni area è idonea e deve cercare di ricomprendere il più possibile gli elementi cardine della progettazione eco-sostenibile.
 
 
Domanda 6. L’Ecovillaggio si propone sicuramente come un quartiere di qualità, oltre che eco-sostenibile. Investire in un’abitazione nell’eco-villaggio costa molto di più rispetto al vicino contesto urbano?
 
Come anticipato sopra, in Ecovillaggio abbiamo scelto una politica dei prezzi molto competitiva proprio in confronto ad abitazioni nuove ma anche obsolete. Questa politica ci ha permesso di velocizzare i tempi di vendita e quindi di recuperare il margine che si era tolto sui prezzi con una riduzione dei costi di filiera produttiva. Ad esempio oggi abbiamo ordinativi per residenze al 2019. Per le consegne al 2018 ci è rimasta solo 1 unità in vendita. Una curiosità: noi oltre a pubblicizzare sul nostro sito i prezzi di vendita (che per le motivazioni esposte sono fissi) pubblicizziamo anche i consumi annui stimati degli immobili proposti in vendita, oltre alla certificazione energetica obbligatoria.
 
Esempio Case
     
Fonte: Ecovillaggio Montale
 
 
Domanda 7. L’Ecovillaggio si propone anche come divulgatore di informazione in materia di sostenibilità ambientale. Quali progetti state realizzando a riguardo?
 
Agiamo su più fronti:
 
1) Collaboriamo con l’Istituto Tecnico per Geometri di Modena “Guarino Guarini” presso il quale abbiamo tenuto lezioni frontali alle classi quinte le quali sono venute a visitare Ecovillaggio ed una palazzina in costruzione con una spiegazione teorica e pratica. Ospitiamo regolarmente studenti per il progetto “Alternanza Scuola Lavoro” che mettiamo sul campo a svolgere varie attività. I risultati sono di reciproca soddisfazione.
 
2) Ogni potenziale cliente che si approccia ad Ecovillaggio ha un momento informativo generale sui postulati di base di Ecovillaggio e generali di rispetto per l’ambiente.
 
3) Sosteniamo e organizziamo momenti di divulgazione con esperti del settore, ad esempio recentemente abbiamo registrato con il meteorologo Luca Lombroso 10 clip definite Ecopillole dove in 1 minuto e mezzo vengono illustrati scientificamente vari temi ecosostenibili. Questi li abbiamo divulgati sui vari social ed abbiamo iniziato interessanti collaborazioni con televisioni e riviste specializzate.
 
4) Abbiamo spazi dedicati su riviste come Ambiente, Vivere sostenibile, Ristrutturo e Rinnovo Casa e magazine come Rinnovabili.it, sui quali realizziamo editoriali a scopo divulgativo
 
5) Collaboriamo con le università (in particolare Agraria di Bologna) per essere oggetto di tesi di laurea. La più premiata è quella di Federica Santi che ci ha permesso di analizzare nel dettaglio la scelta delle specie arboree impiantate in Ecovillaggio ed la quantità di CO2 da queste assorbite.
 
6) Accogliamo progetti Erasmus YouNet con esercitazioni pratiche in Ecovillaggio.
 
7) Abbiamo fatto giornate di test-drive per la mobilità elettrica in occasione della settimana europea della mobilità elettrica.
 
8) Siamo iscritti alla associazione Modenese per la Responsabilità sociale di Impresa e partecipiamo al gruppo di lavoro Innovazione Green
 
 
Domanda 8. Ci sono quartieri simili in altri comuni di Italia? State pensando di proporre il modello in altri comuni? Possono le tecnologie sviluppate nell’Ecovillaggio trovare applicazione in contesti urbani classici e renderli più eco-sostenibili?
 
Rispetto a quando abbiamo fatto il pre-progetto di Ecovillaggio nel 2007 anche le normative hanno fatto passi in avanti per stimolare l’efficientamento energetico degli edifici, più difficile è la riqualificazione complessiva urbana. Ogni progetto di Ecoquartiere ha caratteristiche differenti a seconda della zona climatica alla quale appartiene. Ci sono quartieri come City Life a Milano che sono attenti alla mobilità ed alla permeabilità dei suoli, oppure il bosco Verticale sempre a Milano che ottimizza il rapporto superficie volume e riforesta il grattacielo, e il quartiere Casanova di Bolzano attento allo sfruttamento dell’energia del sole e alla efficienza energetica. Le direttive sono ormai note e si vedono in modo più diffuso buone pratiche, anche se ad oggi siamo ancora molto di nicchia.
 
 
Domanda 9. Qual è la situazione negli altri Paesi di Europa e del mondo in tema di edilizia eco-sostenibile? In quali Paesi tali quartieri sono più diffusi? Ci fa qualche esempio?
 
Il Nord-Europa è molto attento da tanti anni alla tematica energetica e ambientale, in Germania il quartiere Vauban di Friburgo o Kronsberg ad Hannover sono modelli di eccellenza come pure Solar City a Linz in Austria, per citare gli antesignani e più famosi. Nel mondo, quello civilizzato, ci sono esempi eccellenti di realizzazioni ecosostenibili un po’ ovunque, da Est ad Ovest, dall’ecovillaggio di Jintai in Cina costruito in seguito al disastroso terremoto del 2008 fino al Zapotal EcoVillage in Costa Rica. I cambiamenti climatici sono una realtà che sta coinvolgendo l’interesse globale e la conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP21 di Parigi ha segnato un grosso passo in avanti. Certamente non si può parlare ancora di successo ma di un percorso che è iniziato e che a mio avviso è irreversibile, la differenza la farà quanto saremo veloci nella riconversione dell’esistente, sia che si tratti di patrimonio edilizio che di quello veicolare come pure la conversione agricola.
 
 
Domanda 10. Quali sono le aspettative e i progetti per l’immediato futuro?
 
Ecovillaggio Montale è ancora a poco più di un terzo della sua realizzazione, quindi avanti con passione, tanto impegno, ricerca e sviluppo per completare il programma ed i servizi del piccolo ecoquartiere. Mi aspetto che l’internet of things coinvolgerà sempre di più ogni settore ed anche Ecovillaggio diventerà ancora più smart.
 
 
 
 

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