Articoli

Focus – Permacultura: cos’è e stato di diffusione nel mondo

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A cura di Dario Ruggiero (Aprile 2013)
 
Premessa
 
Vandana Shiva, nel suo libro “Ritorno alla terra” elenca tutti gli svantaggi di un sistema agricolo industrializzato e globalizzato rispetto a quello locale e biodiverso. Esso si fonda sul petrolio (per la produzione di fertilizzanti, per l’uso preponderante di macchinari e per il trasporto) ed è, pertanto, esposto fortemente all’impendente “Peak-Oil”; le monocolture, caratteristica principale degli attuali sistemi agricoli, sono maggiormente esposte a parassiti e vulnerabili ai cambiamenti climatici; infine, un terreno coltivato a monocoltura è meno produttivo da un terreno coltivato con più piante. In sostanza, l’agricoltura industriale globalizzata dipende dai combustibili fossili, aggrava i cambiamenti climatici ed è la meno capace ad adattarsi al cambiamento. Secondo Vandana Shiva le fattorie biodiverse e i sistemi alimentari locali sono la risposta al problema. In questa prospettiva la “Permacultura”, un metodo di progettazione e gestione di un ambiente agricolo volto a preservare o incrementare naturalmente la fertilità dei terreni e la biodiversità del sistema si avvicina molto alla soluzione proposta dalla suddetta autrice. 

FOCUS – TUTTO SULL’IMPRONTA ECOLOGICA

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A cura di Dario Ruggiero (Febbraio 2013)
 
Premessa
 
L’umanità assorbe risorse e produce rifiuti. Tramite questa attività gli uomini generano una sorta di pressione sul pianete. L’Impronta Ecologica (Ecological Footprint) è la misura che ci permette di misurare la pressione degli uomini sul pianeta. Quando il Global Footprint Network dice che l’umanità usa l’equivalente di un pianeta grande una volta e mezzo la Terra per svolgere le proprie attività (sostanzialmente per rifornirsi di risorse e per far assorbire i rifiuti), vuol dire che l’uomo sta chiedendo alla Terra più risorse di quando essa sia in grado di “rigenerare annualmente”. Questo significa che anno dopo anno la ricchezza di risorse sulla terra si riduce. Questa misura (1,5) deriva dal rapporto tra l’Impronta Ecologica (quanti ettari ogni individuo consuma), che è 2,7 ettari (gha – global hectares), e la biocapacità della Terra (la capacità della Terra di rigenerare risorse, anche esso misurato in ettari), che è 1,8 gha. Il problema maggiore però nel fatto che, primo, l’Impronta Ecologica sta seguendo un forte trend di crescita, secondo, che essa varia enormemente da Paese a Paese.

FOCUS: LO SCIOGLIMENTO DELL’ARTICO

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A cura di Dario Ruggiero (Febbraio 2013)
 
Premessa
 
L’Artico ha un profondo significato per il clima e il funzionamento degli ecosistemi nel globo. Ma la regione è particolarmente vulnerabile a rapidi cambiamenti. L’aumento della temperature dell’aria e degli oceani, il disgelo del permafrost, la perdita di giaccio marino e cambiamenti negli ecosistemi rappresentano l’evidenza di diffusi e drammatici cambiamenti in corso. Con lo scioglimento del ghiaccio Artico, stanno emergendo diverse opportunità economiche e commerciali, ma, allo stesso tempo, anche serie minacce ambientali ed economiche.

LONG TERM ECONOMY - RAPPORTO 2012

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A cura di Dario Ruggiero (Febbraio 2012)
E’ con estremo piacere che si introduce questa seconda edizione del Rapporto annuale dedicato alla Long Term Economy, un edizine rinnovata nella metodologia e nella struttura. Tale Rapporto fornisce annualmente un esame delle principali variabili sottostanti l’applicazione dei seguenti principi coerenti con il tema della Lomg term economy:
  • Principio 2 (Salvaguardia del pianeta),
  • Principio 3 (Buon genitore),
  • Principio 4 (tecnologia per l’integrazione nell’universo).

OSSERVATORIO 2012 SULLE VARIABILI DELLA LONG TERM ECONOMY

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A cura di Dario Ruggiero (Ottobre 2012)

Premessa

La Long Term Economy intende spingere i Paesi a portare avanti una visione dell’ Economia con un orizzonte di lungo periodo in cui venga salvaguardati il Pianeta, il futuro dei giovani e lo sviluppo tecnologico dell’uomo. A tal fine abbiamo selezionato una serie di variabili che permettono di classificare i Paesi in base a questa logica. Ogni anno, nel periodo autunnale, i dati relativi a queste variabili vengono aggiornati, ed il sito www.lteconomy.it viene di conseguenza completamente aggiornato.