Credo di non essere il solo ad essersi sbellicato dalle risate leggendo i pittoreschi e direi sudici post sul risparmio dell’acqua. Questo articolo raccoglie qualche esperienza personale ma soprattutto è un invito al buon senso e alla ragionevolezza, giacchè l’acqua non la consumiamo solo per piacere ma è di fatto parte integrante di alcuni dispositivi o disposizioni di carattere sanitario che è meglio che perdurino. L’obiettivo è consumare con consapevolezza.

Accenno a una breve esperienza prima di prendere in esame le varie azioni nelle quali consumiamo acqua. Mi sono ritrovato spesso nei miei viaggi o appostamenti rurali in situazioni nelle quali non disponevo di un bagno con quelli che sarebbero i crismi secodo l’ingegneria e architettura moderna. Anche in locali freddi ho adottato questo sistema. Scaldo circa un litro di acqua fino a ebollizione con legna o una padella elettrica se avete l’elettricità. Il vapore, anche poco, non serve fare una suana, in pochi minuti riempie l’ambiente dando una sensazione confortevole. A questo punto potete togliere l’acqua dalla sorgente di calore e cominciare a spogliarvi nella parte superiore dal corpo. Inizio radendomi: operazione agevolata e semplificata dal fatto che si dispone di acqua calda. Dopodicchè procedo con una spugna a fregare e spugnare il corpo. A dispetto di quanto si creda è un operazione più piacevole ed efficace dal punto di vista igienico che farsi semplicemente la doccia. Se non siete soli e condividete questo momento anche di più. Quando spugnate il corpo al freddo con acqua calda per una qualche ragione fisica si asciuga immediatamente, togliendovi l’ulteriore rischio di soffrire di reumi. Terminata la parte superiore del corpo mi copro e procedo con la parte inferiore. Ho riscaldato l’ambiente, l’acqua con una piccola quantità di energia e ho consumato una parte di quel litro di acqua che ho scaldato per radermi e lavare tutto il corpo al contempo. Il corpo comunque non ne può assorbire di più nè ne serve di più per lavarsi. Ora, se mi chiedete quante volte nelle tante case di proprietà o affittate mi sono trovato in una situazione più confortevole la risposta è: MAI. Il bagno raramente ha un livello di comfort termico adeguato per spogliarsi. Per contro lo manteniamo riscaldato anche quando non lo utilizziamo. Il più delle volte apriamo la doccia in attesa che esca acqua bollente dalle tubature e generi vapore per migliorare l’ambiente. Quante volte mi sono rasato con acqua calda? QUASI MAI. Medesimo problema. Dovresti raderti con acqua calda all’inizio e poi terminare con acqua fredda per chiudere i pori. Inizi con acqua fredda e quando arriva la calda hai già terminato di raderti, pur sperperando acqua ma meno di altri. L’acqua sanitaria è rigorosamente mantenuta calda tutto il giorno e la notte in qualche deposito di acqua a decine di metri di distanza e non ti arriva a tempo. Riflettiamoci. Qualcosa in quello che facciamo e in come costruiamo non funziona. Ovviamente sei tentato dal fare le cose nell’altro modo, vorresti tornare al mobiletto con il catino e la teiera … ma risulteresti ridicolo, persino arcaico? Mi fermo a questo esempio con l’augurio che sperimentiate, almeno per curiosità e divertimento…

Vediamo le varie azioni nelle quali consumiamo molta acqua:

Prato e orto

Non è l’irrigazione punto a punto che vi fa risparmiare ma l’intelligenza. La misura migliore come ho già più volte discusso è adottare una pratica agricola differente basata su due punti di forza: 1) Creare un buffer idrico: cioè mantenere l’acqua nel suolo laddove serve e adottare le tecniche di permeabilizzazione perchè ci arrivi e non esca. Si può realizzare creando un manto verde di perenni che permettano una buona permeabilità e accumulo idrico con le loro radici. Oppure si possono usare materiali biostabilizzanti ad alta igroscopicità come la pomice o altre ceneri vulcaniche analoghe. Anche uno strato sottile in superficie può fare miracoli soprattutto in un prato, nei vasi, nell’orto e così via… 2) Lavorare sul perfezionamento del microbiota radicale: le piante che hanno un buon microbiota radicale gestiscono l’acqua alla perfezione e risultano essere molto più resistenti alla siccità rispetto a quelle il cui microbiota è stato rovinato da operazioni varie o uso della chimica.

La doccia e il bagno

La doccia e il bagno sono piacevoli alquanto ma sono entrambi due dispositivi sanitari volti a igienizzare e pulire il corpo. Aggiungo secondo quanto ho già discusso altrove che, se le temperature dell’acqua non sono molto alte, entrambi i dispositivi permettono l’assorbimento di acqua, attraverso il sistema linfatico, che di fatto elimina le tossine del corpo molto meglio di quella bevuta. Quindi sono due dispositivi per la disintossicazione del corpo. La doccia o bagno sono la stessa cosa? No. Dal punto di vista igienico vengono meglio raggiunte tutte le superfici del corpo con l’immersione. La possibilità di idratare il corpo è ragionevolmente più alta in un bagno che risulta essere più lungo. L’esposizione maggiore al calore permette di sciogliere tensioni muscolari anche profonde e l’immersione permette l’aggiunta di sali (di Epsom per esempio anche in piccole quantità…) o ingredienti di salute e bellezza all’acqua migliorandone gli effetti benefici. Vi dovete domandare quindi se il costo fisioterapico o estetico a fronte del bagno valga il risparmio idrico. C’è veramente questo risparmio idrico? Per quanto mi risulta il 100% dell’acqua della doccia termina nello scarico mentre quella del bagno rimane lì disponibile per altri usi. Riflettiamoci.

Lavarsi i capelli

È una delle azioni che più in assoluto consuma acqua e calda in casa se diventa un’ abitudine giornaliera. Casa dirvi? Non li ho, li rado. Non vi posso aiutare. Alimentatevi meglio in modo da mantenerli puliti più a lungo. Più persone ci sono in casa con i capelli lunghi più si eleva il consumo. Potreste accorgevene anche con un solo ospite.

Radersi

Ho già scritto a riguardo. Non si risparmia molta acqua non facendo correre l’acqua ma se vi rendete conto di quanto siete stupidi aspettando che arrivi, di riflesso, quella calda, rinunciatevi. Scaldatene un po’ con una teiera o se potete inserite un dispositivo di riscaldamento immediato. Oggi giorno le teiere elettriche riscaldano l’acqua in un batter di ciglia o quasi. Scaldate esattamente la quantità d’acqua che vi serve alla temperatura desiderata secondo l’applicazione.

Lavare i piatti

Questo dovrebbe essere un’ altra disposizione sanitaria. In tempo di pandemia forse i piatti andrebbero lavati giusto prima dell’uso non dopo. Quindi l’unico risparmio che potete fare se riutilizzate gli stessi è di lasciarli lì e non lavarli due volte. Non sempre è possibile quando fate qualche pietanza ricca di aglio o simili… Ci sono strategie varie e opinabili sul fatto di ammollarli e come.

Cucinare

Qualcosa si può risparmiare se fate la pasta in padella invece di cuocerla in acqua o se la cuocete al vapore. Idem per tutto quello che potete cuocere al vapore: risparmiate energia e acqua.

Lavatrici

È impossibile discutere la questione perchè i modelli sono diversi. Ho avuto lavatrici che permettevano anche la regolazione del consumo di acqua ma erano troppo intelligenti e sono uscite dal mercato. Normalmente le faccio nel weekend quando costa meno l’energia. Cercate di comprarne una che bilanci bene il consumo dell’acqua con il lavato. Considerate che lavare con meno acqua può danneggiare i tessuti. Non credo che ci siano guadagni nel cambiarsi meno se avete una lavatrice capiente.

Sciacquone

In virtù della geniale e costosa idea di realizzare le fognature umide usiamo una quantità spropositata di acqua per veicolare pupù e pipì nella rete. Se ne usi meno non v’è certezza che arrivi a destinazione e poi se le tubature si intoppano sono guai. Doveva trattarsi anche in questo caso di un dispositivo sanitario ma non è riconosciuto più per essere particolarmente sostenibile.

Come potete vedere ci sono alcuni punti nevralgici nelle nostre abitudini che si possono cambiare ma dall’acqua dipende fortemente la nostra salute, non usarla può portarci alla perdita del nostro benessere con tutte le controindicazioni e costi maggiorati che comporta. Come ho già scritto i Romani non si consideravano grandi per il loro commercio o potere militare ma, tra le tante cose, per essere stati in grado di distribuire acqua potabile e corrente in tutto l’ Impero. La nostra non saprei se sia potabile e non è corrente.

 

Grazie al cielo, non so se per qualche rituale indetto da gruppi femminili dalla folta chioma in difficoltà o le preghiere di qualche Monsignore, la pioggia è tornata e i fiumi vedono scorrere l’acqua.

 

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

His Holiness the Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

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Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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