Il cibo rappresenta per l’uomo una sorta di nutrimento che va al di là del nutrizionale, affonda nella tradizione e per certi versi richiama a qualcosa di spirituale. Quando dobbiamo cambiare cibo si innescano una miriade di meccanismi psico-sociologici ad ostacolare il processo anche a volte e soprattutto se andiamo a cambiare al meglio.

Vorrei che si sottoponessero a questo processo tutti i dipendenti degli Uffici dell’ Assistenza sociale  e in generale tutti i famigliari che si frappongono al processo. Risulta molto educativo.

Ogni volta che abbassiamo il budget di un euro è un trauma per la casalinga o per chi cucini in casa. Scendere di un euro implica rinnovare ogni volta le ricette. Di fatto implica che chi cucina in casa conosca molte ricette dando per scontato che non sarà più possibile comprare cibo precucinato perchè troppo costoso. Non possiamo dare per scontato nemmeno che sappia cucinare. Saper cucinare non vuol dire poi saper alimentare correttamente la propria famiglia. Spendendo molto con un alimento o un altro pur non avendo nozioni nutrizionali, da un giorno a un giorno, con un po’ di fortuna, riusciamo a completare la tabella nutrizionale. Non è quasi mai così in realtà ma quantomeno diamo in apparenza l’idea di nutrire correttamente la famiglia.

Famiglia numerosa o single.

Alimentare una famiglia numerosa costa estremamente di meno, sia in termini di alimenti che in termini energetici ed economici per quanto riguarda il cuocere gli alimenti ed acquistarli.

Un single deve comunque fare lo stesso tragitto per andare al supermercato e spende di più per cucinare. La spesa maggiore è dovuta al fatto che spesso gli alimenti vengono venduti in porzioni troppo grandi o se venduti in porzioni più piccole sono molto più cari. Un single nei gradini più bassi difficilmente riesce a preparare più portate con un budget così ridotto e dovrà optare per un unica portata a pasto o megli ancora ridurre il numero di pasti giornalieri.

Nella famiglia numerosa però sopraggiungono diversi fattori negativi. Mentre una persona che vive sola si può permettere di rivoluzionare le proprie abitudini con delle azioni severe non sempre conclusive ma obbligatorie in famiglia ogni ricetta che scompare, ogni alimento cambiato può suscitare rimostranze e liti non di poco conto. Qualcuno potrebbe ritrovarsi senza i propri piatti preferiti e un altro fare salti di gioia per il cambiamento. Questo processo è fatto di esperienze e prove che non sempre vanno a segno o potrebbero risultare efficaci a breve termine ma sul lungo termine no.

Nel numero di persone poi aumentano le casistiche di eventuali allergie, intolleranze, patologie reali o illusorie che influiscono sulla spesa alimentare.

Alimentare correttamente

Alimentare correttamente ci riconduce, al di là dell’aspetto emozionale, alla mera nutrizione al quale aggiungiamo anche l’aspetto energetico. Conoscere quello che realmente alimenta non è così semplice. Io stesso che ho sperimentato in prima persona questa discesa e che conosco bene le basi della nutrizione ho avuto dei problemi. Sapere che un alimento sulla carta equivalga a una serie di nutrienti non vuol dire che allo stato delle cose risulti veramente. Questa dissonanza reale a volte si compensa cambiando la quantità ma a volte non serve. È possibile che il vostro organismo non sia in grado di metabolizzare quell’alimento correttamente perchè non ha un microbiota intestinale addestrato per assimilarlo. Questa è un’altra difficoltà non da poco che potrebbe correggersi negli anni ma non è detto. Un microbiota intestinale potrebbe essere squilibrato e assimilare meglio certi alimenti perchè alcuni ceppi microbici prevalgono. Parlo di squilibrio perchè questo potrebbe comportare assimilazione incorretta dei nutrienti che a lungo andare può costituire il volano per varie patologie. In generale forse un lavaggio intestinale secondo la tradizione ayurveda con acqua salata ogni volta che si cambia di alimentazione potrebbe aiutare a ripopolare il microbiota in modo diverso. Aggiungo che la presenza di parassiti intestinali, che reclamano il loro pasto, riduce l’assimilazione. È un meccanismo indotto dagli stessi parassiti per farti mangiare di più. Un’ azione sanitaria per risolvere il problema può decisamente farvi scoprire che potete mangiare molto meno.

In generale al lato pratico potrete accorgervi che per esempio, come nel mio caso, il riso non vi da energia come il grano seppure nella quantità abbondante per raggiungere lo stesso target nella tabella nutrizionale. Al problema dell’assimilazione si aggiunge infatti la capacità di quell’alimento di accumulare energia e nutrienti nell’organismo fondamentale se riducete i pasti giornalieri e vi dedicate a una dieta oraria.

Un altro problema che insorge è che se fate pochi pasti dovete ingerire una quantità abbastanza importante di cibo proteico. Nel mio caso (UOMO 1,83cm altezza 78-83kg peso) me la cavo con 250-300g al giorno di alimento proteico secco (farina, pasta, riso, legumi….). È una quantità abbastanza ridotta, non basta a coprire il 75% del mio fabbisogno in termini di metabolismo basale, ancora meno in considerazione che faccio esercizio fisico tutti i giorni. A me basta, ma questo è soggettivo. Tutti questi alimenti se ingeriti in quella quantità in un pasto unico devono essere preparati a modo. Ecco un ulteriore difficoltà. Il riso bollito è indigesto e pericoloso in quelle quantità, diventa molto più digeribile se tostato prima e gratinato dopo averlo cotto. In quel caso sono riuscito a digerirlo con facilità. La farina se non è lievitata naturalmente mi ha dato scompensi al microbiota generando flatulenza. Ho elaborato una mia tecnica di pane al cucchiaio fermentato naturalmente e non ammassato. Ne posso mangiare anche un kg al giorno anche in un unico pasto e digerirlo perfettamente. I legumi se li mangiate in quella quantità e non li preparate a modo danno ugualemente problemi intestinali. Li preparo nella quantità esatta di acqua che assorbono in un contenitore grande con molta aria, per almeno una notte intera, con acqua minerale. In questo modo si innesca una germinazione reale e in aerobiosi evitando la formazione di microbi anaerobi e putrescenze. Di fatto per germinare sani i semi hanno bisogno di ossigeno. Cuocere a fuoco basso con solo l’acqua che serve, al vapore, completa il risultato. Ultimo accorgimento aggiungere del cumino o altra spezia che aiuti a conseguire il risultato voluto. Sono italiano e posso mangiare 250g di pasta al pasto senza problemi, non è detto che possiate farlo. La pasta però ha il vantaggio che vi permette di accumulare energia a lungo termine…anche se questo dipende forse anche dal prodotto. È cara. Quando arriverete al gradino più basso non potrete più permettervela.

Veniamo quindi all’ennesima difficoltà. Il prodotto. Per certo vi troverete di fronte a prodotti apparentemente equivalenti in supermercati diversi e riconoscere immediatamente che hanno qualità differenti.

Non sempre il prodotto più caro è migliore.

Per quanto riguarda l’alimentazione se mangiate derivati dai semi (cereali, lino, girasole…) è sufficiente completare l’assenza di alcune vitamine con latte o verdure. Considerate però quali vitamine vi mancano e in quali verdure le potete trovare. Se il budget si riduce dovrete comprare solo quello che vi serve e non è detto che sia quallo che vi piaccia. In aggiunta diciamo pure che non potrete comprare il prodotto fresco a 2-3€ al mercato perchè non è conveniente. Dovete coprire solo un 5-10% del fabbisogno nutrizionale e non vi potete permettere di sprecare i soldi. Per certo anche la frutta uscirà a piedi pari o quasi. Troverete un’ oasi di sapore, di nutrienti e di guadagno comprando verdure congelate (Nel mio caso broccoli, spinaci, minestrone di fave, piselli, carciofi, broccoletti,carote, fagiolini) a 1€/kg. È il più fresco che potete comprare. Se comprate una pianta di prezzemolo e ve la mettete in vaso è un eccellente apporto nutrizionale ed economico. Prodotto fresco a metri 0.

A volte più caro è meglio.

Ci sono alimenti che risultano piuttosto cari ma essendo necessari o utili in piccole quantità è meglio non evitarli. Le spezie per esempio sono ricche di principi medicamentosi e antiossidanti e svolgono un’ azione importante nella conservabilità del cibo, nonchè di sapore. Includo l’aglio che fissa anche i profumi. Un pesto di verdure e agli è una valida e sana combinazione con pasta e pane. I semi di lino sono cari ma se li aggiungete ai legumi o al pane in ragione di 5-10g, quanto basta per le vostre necessità di Omega 3 giornaliere, non influiscono tanto nel budget e completano un tassello importante della vostra alimentazione.

Non truffate i vostri famigliari.

Ne ho sentite di tutti i colori durante questo processo ascoltando le persone. Tra le varie soluzioni al problema alcune casalinghe introducono una miscela di aria-acqua negli alimenti creando volume. Aria e acqua non sono nutrienti. Allungare con acqua una minestra o una zuppa non risolve il problema alimentare che a breve termine. Può essere una soluzione per un giorno non di più. Lo stesso ragionamento vale per quelli che sostengono che convenga comprare i legumi secchi che acquisiscono maggior volume come i ceci. Assorbono più acqua ma i nutreinti sono gli stessi o meno di altri legumi. Un discorso analogo vale per il riso. Riempie di più perchè si gonfia e risulta indigesto. Il fatto che si stia bloccando la digestione non vuol dire che vi siete alimentati correttamente.

Veniamo quindi ad un’altra difficoltà aggiuntiva:

Il Supermercato

Una breve analisi di dove comprare fa comprendere che non sempre il cliente sa scegliere. È interesse del mercato che non acquisisca questa abilità. Tuttavia vi consiglio se potete di sperimentare prodotti equivalenti in altri supermercati e ne scoprirete delle belle. Date un occhio agli sconti nascosti. Usate la tecnologia per avere più sconti e la registrazione degli scontrini per consulte successive. Acquistate anche online. Avete la possibilità di preparare la spesa anticipatamente aggiungendo di giorno in giorno quello che serve in casa. Riuscirete a gestire meglio il budget comprando quello che vi serve realmente enon quello che ha attirato la vostra attenzione. Fate un’analisi minima della logistica. Nel mio caso trovo conveniente andare a comprare più lontano perchè altri supermercati sono nel tragitto di autobus che passa vicino casa. Una valida alternativa a portarsi la spesa a mano per chilometri nel proprio paese sotto il sole che comporterebbe il deperimento degli alimenti e un incremento del miofabbisogno di energia.

Non parlo ulteriormente di energia applicata alla cucina. Il costo della ricetta comprende anche la spesa energetica. In questa valutazione aggiungo che ho sperimentato anche un alimentazione senza frigo. Cucinando giorno per giorno o adottando alimenti nutrienti freddi come muesli o frullati di vario genere. Ci sono stato dentro fino ai 2-3€ al giorno.

I tempi cambiano.

Spendo l’ultimo paragrafo per la tradizione. Alla tradizione possiamo ricondurre tutte le nostre abitudini alimentari apprese dal passato: dall’ambiente culturale nel quale siamo nati, quello famigliare, a quello dove siamo vissuti, a quello dove stiamo vivendo ed infine a quello delle nostre credenze religiose. Bene è possibile che le prescrizioni di un Guru di mille anni fa non siano compatibili con il clima attuale, la situazione economica, l’andamento dei prezzi delle materie prime e le vostre condizioni economiche, che non potrete più fare i piatti della mamma che pensavate risparmiasse invece era una spendacciona, che alcune ricette che pensavate costose non lo sono affatto, che non potrete più comprare le patatine o il pan briosche che mangiate da quando eravate bambini e ritenevate essenziale per la vostra alimentazione e così via…

Vi consiglio di fare questo esperimento riducendo di un euro il budget alimentare ogni mese. È una via crucis ma non alzerete per certo più la voce con vostra moglie chissà o potrete aiutarla direttamente a risolvere il problema portando serenità in famiglia. È in ogni caso educativo. È un esperienza che vi aiuta aconoscere meglio voi stessi e certi meccanismi psicosociologici dai quali dovete apprendere a difendervi. Vi aiuterà ad essere più compassionevoli verso le popolazioni meno disagiate? Dipende da quello che imparate…

Nel mio caso specifico sto molto meglio sotto tutti i punti di vista. Mi alimento meglio e un po’ di rinnovata disciplina non può che giovare all’animo. Ero però dotato di tutte le conoscenze tattiche per poterlo fare quindi non l’ho vissuto con stress, vivendo solo.

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

His Holiness the Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

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Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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