Questo articolo è più una richiesta di soccorso fronte al caro bollette. Quindi non vuole essere nulla di esaustivo. È semplicemente l’analisi che ho fatto in relazione alle mie attuali abitudini casalinghe.

Con questo inizio subito col dire che in generale il maggior consumo è originato dalle proprie abitudini e spesso dalla nostra forma di fare le cose piuttosto che dal numero degli elettrodomestici elettrici e dal loro assorbimento nominale.

Premetto che queste valutazioni sul consumo si affiancano ugualmente alla filosofia di adoperare energia rinnovabile che di per se si potrebbe consumare liberamente, nel limite che il suo consumo esagerato non determini un’ alterazione ambientale localizzata, anche essa una forma di contaminazione, seppur energetica.

Ho adottato delle misure abbastanza severe che però hanno dato immediati risultati.

Ridurre in modo intelligente la potenza contrattata

La prima è quella di informarsi presso il distributore del massimo picco di assorbimento registrato nei vari mesi dell’anno. Se sapete qual è il vostro picco massimo potete verificare se il vostro gestore vi può scontare qualcosa sulla quota fissa per kw contrattato. Qui alle Canarie ho un gestore di energia rinnovabile che addirittura mi ha permesso di scegliere un numero di kw per fascia oraria di consumo. Mediamente i contratti sono da 6kw: con 6kw si intende, in maniera scolastica, che puoi accendere simultaneamente dispositivi elettrici fino all’occorrenza di quel valore. Sulla bolletta il kw contrattato è di fatto un canone fisso, ma non tutti sanno che si può abbassare. Ho scoperto infatti che può essere ridotto a piacere. Sapendo dall’informazione del distributore che non ho mai superato in nessun mese i 2,3kw ho ridotto da 6k a 2,5kw nella fascia di punta dove il kw contrattato costa parecchio caro e mantenuto i 6kw nei weekend e di notte quando l’energia costa meno e la voglio usare di più. L’operazione è valsa una decina di euro di sconto in ogni bolletta mensile. Non è poco.

Usare le fasce di prezzo riorganizzando le mansioni

Tutti sappiamo che se abbiamo un contratto a fasce orarie il prezzo dell’energia consumata (€/kwh) è diverso se consumiamo in orari di punta, medio o valle. Mi sono rifiutato di fare qualsiasi riorganizzazione sugli orari di punta e medio perchè alternandosi di poche ore ti costringono a uno stress eccessivo e inutile. Aggiungo che forse trovandomi alle Canarie ci potrebbe essere un possibile slittamento di una ora rispetto alla penisola. L’uso della fascia notturna nemmeno lo trovo funzionale, si potrebbe lanciare una lavatrice ma se in casa o intorno nessuno dorme. Quindi ho puntato tutto sulla fascia di valle del weekend. Nel mio caso specifico, non vivendo solo, concentro tutto nel sabato mattina. Parto appena sveglio con le lavatrici e cucino per 3-4 giorni (legumi, minestrone…) poi metto a fermentare il pane e cuocio il mio pane al cucchiaio (attualmente un pane da 1,5kg che mi dura tutta la settimana). Risparmio assicurato e spiegato in seguito.

Usare in modo intelligente gli elettrodomestici

Attualmente non ho una vera cucina nel senso che me la sono fatta io. Non ci sono fuochi nè a gas nè in vetroceramica o induzione. Cucino con una piastra, una pentola multifunzione, un forno da 43litri, un frullatore, un mixer ad immersione che fa anche il sottovuoto. Di fatto ho tutto elettrico ma pur avendo tutto elettrico possiamo consumare poco.

Faccio una breve carrellata sugli elettrodomestici:

Frullatore e mixer

Sono potenti. Li accendo a intermittenza per pochi secondi e sfarinano tutto. Faccio creme con semi oleosi e cereali grezzi dei muesli, latte, verdure e così via. In questo caso il vantaggio energetico, non essendo cotte, sta nell’assimilarle più velocemente e nel fatto che non le cuociamo. Nel caso di qualcosa da cuocere dovete tenere presente che il frullatore velocizza anche l’operazione di cottura  quindi di fatto fa risparmiare tempo e energia. Più sono grandi i pezzi in cottura più lentamente si cuociono.  Ulteriore vantaggio economico si ottiene col sottovuoto.

Pentola multifunzione

Immagino che le prestazioni varino da prodotto a prodotto. Questa che ho provato ha diverse funzioni che non uso col timer preposto ma a mio modo in base alla temperatura sviluppata che controllo con la camera iR dello smartphone.

  1. Funzione yogur. È ottima anche per la fermentazione naturale del pane in un luogo protetto. In generale una volta innescata la fermentazione è essa stessa a produrre calore. Non si può parlare di risparmio energetico diretto rispetto a fermentare a temperatura ambiente ma senza dubbio indiretto dando un ‘ uniformità di prodotto e cottura in seconda battuta, oltre a un guadagno in tempo. La temperatura è intorno ai 40 gradi, un po’ alta per un pane normale, ma perfetta per un pane al cucchiaio secondo le mie ricette.
  2. Funzione scaldavivande. Mantiene intorno ai 70 gradi le vivande. Ottima per riscaldare le vivande che avete in frigo o rimodellare i piatti di base che avete preparato durante il weekend dando una nota di sapore sempre diversa. Anche per cucinare nuovi piatti specie se composti da ingredienti che non necessitano particolare cottura. Secondo l’ OMS (Organizzazione mondiale per la Salute) la temperatura maggiore di 65 gradi è sufficiente per uccidere qualsiasi forma microbica el cibo (funghi, virus, batteri…). A questa temperatura ci sono altri vantaggi tra i quali il fatto che non si denaturano i grassi polinsaturi omega, vitamine e non essendoci una forte ebolizzione non evaporano i principi nutraceutici e aromatici di alcuni alimenti come le spezie. In questo ultimo caso specifico se ne usano molte meno per questa ragione, sommando un ulteriore risparmio. Risparmiamo energia e guadagniamo in salute, sapore  e valori nutrizionali. Per esattezza scientifica i microbi potrebbero essere in forma sporica-endosporica. In questo caso però sarebbe necessaria una temperatura di 120 gradi per disattivarle del tutto che comprometterebbe parecchi nutrienti. Una temperatura intermedia non sembra servire.
  3. Funzione vapore. Il vapore è una tecnica rapida per cuocere e disinfettare gli alimenti, non per la temperatura in sè che può avere quanto per la quantità enorme di energia che scambia quando condensa. Con il vapore si può risparmiare parecchio a patto di avere, come in questo caso, una pentola con le pareti abbastanza isolate, e che si scaldi solo ed esclusivamente la quantità di acqua necessaria per cuocere l’alimento, spesso molto poca. In caso contrario il vantaggio è perso.
  4. Funzioni varie di cottura. Altre varie funzioni vi permettono di non sprecare energia oltrecchè di cucinare meglio e non bruciare gli alimenti.

Quello che voglio ribadire è ovviamente che tutto dipende da come cucinate.

Cuocere una pasta di qualità nel sugo o in poca acqua e poi unirla al sugo può essere un’arte difficile ma fa risparmiare parecchia energia piuttosto che portare ad ebollizione litri e litri di acqua. Allo stesso modo un errore nell’allungare troppo il sugo quando la pasta è già quasi cotta obbliga a mettere a palla il gas o la resistenza per risolvere velocemente il problema perdendo qualsiasi risparmio fatto in precedenza. Cotture inutilmente lunghe prosciugano il borsello.

Il forno

Il forno è più che altro una questione di fortuna. Nel senso che se è ben fatto consuma meno per diverse ragioni. Nella mia esperienza specifica in fatto di pane e focacce posso dirvi che:

  1. Il preriscaldamento non serve e consuma troppa energia. Nel caso del pane lo cuocio a due temperature. La prima a 100 gradi per 10-20 min che gonfia e liscia il pane al cucchiaio. La seconda a 140-200 gradi a seconda del contenuto di grassi nel pane. Più è alto più bassa la temperatura.
  2. Tra 200 e 230 gradi non si nota un miglioramento nè una velocizzazione nella cottura. Se devo dire noto un peggioramento generale. Energia sprecata.
  3. Usate la ventilazione se vi serve davvero. La ventilazione non consuma energia solo attraverso la ventola ma in generale essendo la sua funzione far fuoriuscire l’umidità e dare croccantezza trasporta inevitabilmente il calore all’esterno. Non è un ricircolo. Da cui la spesa per cuocere sale inevitabilmente. Valutate se serve. Nel mio caso focacce umide in superficie o con crosta morbida e fine e pane al cucchiaio che comunque il giorno dopo avrebbe la crosta morbida, non traggono vantaggio dalla ventilazione. Di fatto non serve.
  4. Più è veloce nel raggiungere la temperatura meglio è. Un assorbimento nominale elevato non comporta un consumo maggiore ma spesso minore se il forno è fatto bene.

In generale con pane e focacce al cucchiaio ho abbattuto drasticamente il budget settimanale per gli alimenti dato il loro valore nutrizionale completo, bontà ed economicità degli ingredienti in rapporto al loro valore nutrizionale. Non essendoci impasto ho risparmiato anche tempo e energia su quel processo.

La piastra

La piastra non è isolata ma ha il vantaggio di avere la resistenza incorporata nella superficie di cottura scambiando il calore velocemente. Permette di preparare il cibo in modo relativamente veloce. Qui finisce il risparmio soprattutto se la dimenticate accesa…

 

Il risparmio energetico maggiore è ovviamente quello di praticare la dieta oraria e concentrare la cucina in un unico intervallo giornaliero, possibilmente quello con la tariffa più economica.

In generale, l’uso intelligente degli elettrodomestici della cucina, comporta più un risparmio che una spesa. Lo notate quando la bolletta sale alle stelle con un ospite in casa. I consumi maggiori infatti sono relativi alla produzione di acqua calda e elettrodomestici per la cura della persona.

 

 

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

His Holiness the Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

Leggi gli ultimi articoli dell’autore

 

 

 

 

Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

Paolo David Sacco has 90 posts and counting. See all posts by Paolo David Sacco

Paolo David Sacco

Leave a Reply