La provocazione è il male contingente. Il provocatore è uno che gioca sporco, un codardo, un lurido che gioca d’anticipo. A dispetto di quello che ci vogliono insegnare i media di questi tempi il provocatore è sempre il primo colpevole, la causa del problema. La provocazione è una metodica del crimine per estorcere. Negli ultimi tempi è stata usata con frequenza.

Nella guerra chi provoca sa di non aver le carte in regola e ha un disperato bisogno di far risultare l’aggressore peggiore di lui. Quando il provocatore è certamente sporco e l’aggressore meno anche le manovre mediatiche di convincimento acquisiscono del grottesco. Il provocatore ha bisogno di molta disinformazione e di creare una forte illusione per ottenere quello che vuole.

Nella religione le cose si complicano. Dall’età di 15 anni, da quando cioè ho comunicato la mia prima esperienza mistica a mia madre, sono stato torturato da ogni tipo di sorgente esoterica da parte di questa o quella religione. Nel caso specifico bisognerebbe parlare di essoterico giacchè sono sorgenti esterne che non hanno nulla a che vedere con il cammino spirituale. 35 anni di tortura psicologica cosciente nei quali la mia mente buddica ha osservato ed è stata consapevole. Ho distinto centinaia di sorgenti ed esperimenti falliti sulla mia mente e continuano ancora oggi, ciechi di fronte alle conseguenze planetarie dei loro fatti.

Chi è solido nel proprio cammino spirituale si lascia provocare. Col passare del tempo in me si à fatta la certezza che i leader di queste sette o religioni siano degli squilibrati mentali. I crimini contro l’integrità del corpo e della mente vengono puniti duramente dal Budda a tempo debito. Non dare importanza a cose che non hanno nessuna importanza. Per fortuna non ho perso tempo e li ho ignoranti. Il cammino spirituale ti da in base a quello che sei e che cerchi se lo meriti. Ignora completamente il cammino degli altri. Segui il tuo o quello del tuo clan se ti ci trovi bene. Se invidi il cammino di un altro sei un debole. Il provocatore è un debole. Puoi osservare ma anche quello da risultati moderati.

Nel mondo religioso le motivazioni si dividono in due categorie secondo i causanti la provocazione.

Se viene dal leader di un’ altra religione direttamente anche a insaputa dei suoi accoliti è semplicemente invidia. Chi ha intrapreso un cammino erroneo può cadere nell’ossessione per un altro leader religioso soprattutto se ha dei segni completamente differenti. In questo caso scattano tutta una serie di ritualistiche volte a corrompere il corpo e la mente dell’avversario fino ad ucciderlo; in altri casi , o quando i precedenti intenti non danno luogo a un esito, procedono con rituali volti a modificare la tua ‘energia’, come la chiamano ridicolamente loro, per renderla simile alla propria o a cercare di rubarti dei conseguimenti. Sono soggetti che considerano tutto quantificabile e porzionabile, monetizzabile.  L’ ossessione per assurda che possa essere arriva anche a fare rituali per modificare il tuo corpo e renderlo il più possibile simile al loro. Devi essere come loro altrimenti falliscono. Nel caso di un Budda e delle sue innumerevoli doti di intelligenza la questione può portare all’isteria. Dopo aver sprecato tempo in queste pratiche si dedicano ad altre nel tentativo di proteggersi dalle conseguenze incombenti delle loro azioni precedenti. Cercano di contenere il disastro. Sono difatto dei mentecatti.

Personalmente mi sentirei ridicolo a mandare una qualsivoglia energia a un Papa anche se me lo chiedesse, lo farei per gioco a una amata ma non sarebbe nulla di serio ovviamente.

La seconda categoria è quella nella quale sono gli accoliti che spingono il leader a provocare un altro leader religioso. Nel caso mio specifico ci tengo a precisare che le motivazioni sono futili in ogni caso per il fatto specifico che ho avuto sempre ben chiaro fin da bambino che non ero intenzionato al proselitismo e alla predicazione. Il Budda fa le sue funzioni in tutto altro modo o modi. Fa tutto a modo suo. Il motivo per il quale gli accoliti spingono alla provocazione è quasi sempre il potere o il denaro. La ragione è che le famiglie più ricche sembra si muovano come puttane da una religione o setta a un’altra qualora risulti che il leader sia più forte. Questo leader ovviamente non ha nessun valore spirituale per il pianeta, nella maggior parte dei casi si tratta di un mago che tutela gli interessi economici di queste famiglie che a loro volta possono essere coinvolte con la criminalità organizzata che favorisce il risultato di certe pratiche. La provocazione viene quindi per sapere se sei più o meno del loro leader. Essere di più ovviamente intendono ‘curare i loro porci interessi’.  Se non vuoi essere di più, se non ti piacciono le puttane, devi stare all’interno di un loro campo essoterico sotto il loro controllo.

Non importa chi sei, siccome non hanno gli strumenti intellettivi per comprenderlo, devi stare sotto il loro controllo o farglielo credere mentre tu gli stai cambiando il mondo sotto il naso.

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

His Holiness the Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

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Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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