A differenza delle diete occidentali le diete medio-orientali si basano non tanto sulla qualità e selezione degli ingredienti o la preparazione culinaria ma sulla fascia oraria nella quale è permesso bere e mangiare.

Ciò non toglie che sia auspicabile osservare anche un certo rigore nella scelta e preparazione degli alimenti, non tanto perchè può dare un miglioramento nello stato di salute quanto per facilitare un eventuale rientro obbligato nel tran tran alimentare dei più pasti al giorno. Non ho riscontrato differenze anche ingerendo carne o pesce ma per la medesima ragione di cui sopra è meglio, laddove possibile, attenersi alla dieta vegetariana che è anche spesso più economica. L’ingesta giornaliera deve essere abbondante e completa (almeno il 75% del fabbisogno completo nutrizionale quale riportato dalle istituzioni preposte).

Mangiare e bere solo in una fascia oraria giornaliera (4 ore) garantisce la corretta assimilazione degli alimenti. Gli alimenti ingeriti vengono scomposti e metabolizzati dal microbiota intestinale. In un microbiota sano ci sono microrganismi in grado di assimilare la totalità o quasi dell’ingerito. Alcuni principi nutritivi sono di facile e rapida assimilazione o creazione, altri richiedono molte più ore. Per questa ragione, come ho già scritto, se l’ingesta giornaliera è ripetuta e frequente, seppure completa nei nutrienti, a causa del continuo stimolo peristaltico, e conseguente transito più rapido delle feci, la persona può soffrire delle carenze nutrizionali.Non si tratta solo di rimanere magri o non ingrassare. In media in 48h un microbiota sano è in grado di metabolizzare tutto l’ingerito addirittura fino a non produrre che quantitativi minimi di feci.

In realtà sono alcuni grassi che chissà hanno bisogno di più giorni per essere metabolizzati per cui il corpo trova il giusto equilibrio nel mangiare e bere in una fascia giornaliera. All’interno della fascia è libera scelta organizzare dei pasti frazionati. Solitamente uno grande e uno piccolo non so per quale ragione favoriscono il meccanismo della digestione.

L’intervallo orario è di libera scelta per coloro che non svolgono pratiche spirituali. Nel senso che non ho riscontrato una reale differenza nel scegliere una fascia (pranzo-merenda) piuttosto che altra (cena-dolcetto). Per certo per diverse ragioni sociali e pratiche la fascia delle 17.00-21.00 che ho praticato anche per nove anni con mia moglie è la fascia migliore. È buona pratica coricarsi almeno due ore dopo l’ultima ingesta quindi regolatevi. Assicuratevi di iniziare la fascia oraria di digiuno senza acidità di stomaco.

Il giorno si è totalmente liberi per svolgere qualsiasi tipo di attività intellettuale, lavorativa o dinamica e si arriva a sera per rilassarsi. La preparazione del pasto diventa un atto meditativo qualora non sia già pronto.

Ma la ragione ultima di questa fascia oraria è la pratica spirituale. A dispetto di quanto diffuso in occidente la maggior parte delle discipline spirituali dalle danze allo yoga posturale, alla meditazione e respirazioni, sono da praticare a digiuno. La ragione è che l’energia interna si muove, meglio e spesso solamente, quando gli organi non sono coinvolti nella digestione. La pratica si trasforma quindi in un atto supremo che coniuga terapia, disintossicazione e acquisizione di maggior consapevolezza spirituale. Quando il corpo è in questo stato di luce qualsiasi attività dal camminare, al curare orto o giardino o altro… si trasforma in una pratica spirituale. Tutto quello che fai acquisisce un valore differente.

La pratica sessuale è riservata solo a chi osserva questa dieta oraria.

Al contrario il risultato di qualsiasi pratica può risultare perverso o dannoso per la salute, specie se sono previste respirazioni convulse. L’energia del corpo, conosciuta come kundalini o con altri nomi, può muoversi e ristagnare in alcuni organi provocando un danno.

I benefici sulla salute e il buon umore si riscontrano a partire dai 15gg di pratica.

Non dimenticate due docce o bagni o abluzioni giornaliere, soprattutto se avete sete, andrà via, a volte, col semplice lavarvi le mani. Come ho già spiegato in altro articolo questa acqua fa un giro più lungo attraverso il sistema linfatico depurandolo.

 

Il Budda definisce questa dieta suprema la prescelta da ora in avanti per l’era attuale, combinata con digiuni integrali saltuari di più giorni secondo il proprio livello.

Anche in assenza di altre pratiche specifiche questa osservanza costante nel tempo garantisce

santità, consapevolezza, felicità, armonia e salute.

 

 

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

His Holiness the Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

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Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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