A dispetto di quello che possa sembrare le definizioni di cammino medio, aurea mediocritas e temperanza sono simili ma non uguali e accolgono sfumature interessanti che è bene esplorare.

Il concetto romano di aurea mediocritas è stato introdotto dal vate imperiale Orazio. La cognizione di mediocre qui ha una sfumatura che attende al sociale più che a una scelta elettiva sulle pratiche di vita. Mediocre non va inteso in senso dispregiativo, al contrario, esalta il concetto che puoi vivere felice solo se ti allontani dai pericolosi estremi, posto che tu li viva in quanto tali. Chi coltiva l’aurea mediocritas rifugge dalle elite, dai salotti e si rende poco appetibile per la vita mondana. Le scelte nelle quali puoi esercitare l’aurea mediocritas sono quindi quelle di esposizione sociale, come vivere in uno stabile non troppo bello ma nemmeno fatiscente, allo stesso tempo niente di sfarzoso che comporterebbe l’invidia delle persone.

Questa espressione può risultare senza dubbio cara a un Budda e conferma una certa inclinazione dei romani colti verso questa dottrina o tradizione similare.

Ora veniamo al ‘cammino medio’. Le interpretazioni sono varie ed escluse quelle filosofiche ci addentriamo nella mera praticità. Seguire il cammino medio vuol dire cercare un punto di equilibrio tra due estremi che spesso indicano eccessi. In termini generali il messaggio più importante che si può associare a questa locuzione è l’augurio che il praticante scelga un cammino gentile lontano dalla mortificazione del corpo. È importante di fatto più che disquisire per anni su quale sia, in termini pratici, la pratica intermedia nella scelta per esempio della durata di una meditazione o di un digiuno. Trattandosi di un elaborazione interna, non sociale e personale, è facoltà individuale stabilire questo punto di equilibrio e il risultato meramente soggettivo. Una persona che ha già sperimentato digiuni di mesi può ritenere pratica moderata e equilibrata digiunare per una settimana. In questo concetto, proprio del cammino giovanile del Budda, si riscontra tuttavia una certa volontà di rinuncia o diffidenza nel godere gli aspetti della vita. Un’ attitudine particolarmente fruttifera in un giovane, che ho vissuto e condivido.

Per quanto entrambe le locuzioni  precedenti possano essere nell’onda di un Budda trovo entrambe insufficienti e poco esplicative all’ora di scegliere concretamente.

Introduco quindi il termine di ‘temperanza’ nella dottrina. La ‘temperanza’ è una di quelle virtù della quale si disconosce l’esistenza nei tempi moderni. Al punto che abbiamo perso il significato della parola per disuso come per altre come ‘dedizione’….

La temperanza è l’arte completa di godere di un qualcosa nella forma più giusta per se stessi. Nel concetto di temperanza appaiono alcune realtà fondamentali per una pratica corretta. La prima è che la temperanza non esprime un punto fisso per tutti ma si adatta alla persona. La seconda è che la temperanza prevede, qualora se ne intenda la necessità o beneficio, la possibilità dell’astinenza. Una persona temperante è in grado di godere a modo di un qualsiasi aspetto della vita ma allo stesso tempo, non essendoci attaccamento, è in grado di privarsene. Una vita sessuale intensa può rientrare tuttavia nella temperanza se si tratta di una pratica beneficiosa, svolta con costanza e moderazione giornaliera, ampiamente nei limiti delle possibilità dei partner. Allo stesso modo una persona temperante, in caso di pandemia per esempio, è capace di astenersi totalmente dall’avere relazioni anche per anni. In questo caso notiamo come ci distacchiamo alquanto dallo stabilire un punto medio illusorio o ponderato di relazioni settimanali o mensili. La temperanza esprime il concetto di godere in modo salutare di tutto ciò che ti offre la vita e di saper indietreggiare allorquando si riscontrino risultati meno beneficiosi. La temperanza ti invita a una scelta personale sugli aspetti fondamentali della tua vita senza badare a quelle che potrebbero essere le scelte altrui. Non c’è rinuncia quindi ma non attaccamento e giusto godimento, due esperienze fondamentali per vivere felici e mantenersi nel cammino.

 

Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

Imperial Buddha

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

Long Term Economy Chair ( Italy )

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Paolo David Sacco

Sua Santità il Budda Imperiale. GGA. Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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